Bianco e nero (C. Comencini - Italia 2007)

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Bianco e nero (C. Comencini - Italia 2007)

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Sotto il grigiume qualcosa c'e'…

2  02.09.2010 (03.09.2010)

Vantaggi:
E' un tema poco affrontato nel panorama italiano

Svantaggi:
Attori non attori

Consiglio il prodotto: Sì 

staren

Su di me: Meglio vedere un brutto film, che non vederlo affatto.

Iscritto da:27.08.2010

Opinioni:24

Fiducie ricevute:5

In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 13 utenti Ciao

Ancor prima di assistere alla visione del film Bianco e Nero (2007) di Cristina Comencini, avevo elaborato molte critiche, riflessioni amare, proteste.
Innanzitutto scarsa predisposizione alla visione è stata causata dalla scelta dei due protagonisti che spinge ad interrogarsi sul livello qualitativo dei film e dei giovani interpreti italiani. In secondo luogo la Comencini ha affermato in alcune interviste che “Abbiamo iniziato a scrivere al mio ritorno dall'Africa e ci siamo basati sulle esperienze quotidiane e sui racconti dei miei amici”. Mi chiedevo che tipo di conoscenze etniche potesse mai avere la Comencini. Dove mai avrà passato le sue vacanze per portare esperienze di condivisione con le mille culture africane? Insomma, che tipo di africani vorrà presentare?
La Comencini continua l’intervista afferma che oltre al classico Indovina chi viene a cena (1967) non ci sono precedenti cinematografici in materia di relazioni interetniche.
E no, cara Comencini, questo non è assolutamente vero! Famose pellicole hanno trattato, o anche solo mostrato, amori interrazziali e le loro problematiche: Guess Who (2005), Una moglie per papa (1994), Romuald & Juliette (1989), La moglie del Soldato (1992) e La guardia del corpo (1992).…
Addirittura i serial americani hanno trattato la questione. In ER, la dottoressa di origini cinesi ha un debole per gli uomini di colore, in The Grey’s Anatomy, è stata ripresa la stessa dinamica.
Alla fine mi sono costretta alla visione del film della Comencini. Grande la delusione. E’ stato peggio di quel che immaginavo. La presenza di alcuni spunti innovativi è soffocata dai pesanti, invadenti, irritanti difetti di fabbrica. Non ne voglio però discutere, queste brutture sono sotto gli occhi di tutti, preferisco mettere in luce quello che di interessante ho intravisto.
Si usa il binomio amoroso classico, uomo bianco e donna bella, esotica ed intrigante proprio perché è nera, diversa. Soliti intrighi pseudo-familiari, frasi fatte e pregiudizi da ambo i lati (i neri non sono esenti da pregiudizi verso i bianchi, credo). C’e’ un lieto fine, il futuro della storia d’amore, rimane positivamente aperto. Certo la regista non vuole essere una rivoluzionaria!
Ma eccola una piccola, sottile, innovazione: qui conta lo status. E la forza sta dalla parte dei neri. Innanzitutto i quattro protagonisti appartengono allo stesso strato economico e sociale. Per di più, la coppia di colore è più bella, più ricca, culturalmente superiore alla coppia bianca. Sono dei vincenti, non vendono catenine sulle spiagge. Vivono in una bella casa, vestono abiti firmati e glamour, sono professionisti di alto livello. La coppia bianca non brilla certo per avvenenza o per status sociale…
Di questa storia, in un certo senso, ne sentiamo l’irrealtà. La vicenda à inverosimile ed allo stesso tempo verosimigliante. In Italia siamo abituati, e confortati, nel considerare i neri, gli immigrati come se fossero di status inferiore. Non per cattiveria, ma nel nostro immaginario li vediamo con fame di lavoro, arrivati da paesi in guerra o dall’estrema povertà sui barconi, magari sulle nostre strade come venditori ambulanti.
Eppure, tra qualche anno, ci sarà una nuova, chiara realtà, a cui dovremo rapportarci.
Forse è ora di iniziare a fare i conti con l’immagine di noi stessi e degli “altri”, riflettendo sulla sua proiezione nel futuro.
Proprio la scelta di descrivere due immigrati ricchi e di successo è stata incredibilmente criticata. E’ sembrato forse troppo banale mostrare esempi positivi per trattare la problematica razziale. Sta il nodo centrale. Trattare le difficoltà dei poveri immigrati africani alle prese con i bianchi caritatevoli ma diffidenti non avrebbe prodotto un racconto ancor più convenzionale?
Questo dimostra secondo me scarsa lungimiranza proprio da parte da una certa ala progressista e spinge alla riflessione su come i pregiudizi siano così radicati anche in chi si fa paladino della lotta contro gli stereotipi.
La Comencini non fa un film didascalico o di protesta. È stata accusata di essere una snob borghese proprio da chi avrebbe voluto una storia basata sul pregiudizio del povero nero. Ed e’ qui che si insinua a in modo subdolo un certo tipo di razzismo. Il pregiudizio è dentro di noi e si acutizza proprio quando ci troviamo a concorrere sullo stesso terreno. Secondo la mia opinione, è facile parlare di poveri extracomunitari che ci fanno rabbia, pena, paura, tenerezza. Li dobbiamo proteggere, salvare, curare e liberare dai pregiudizi ma li sentiamo e li teniamo lontani da noi. In questo film non c’e’ un conflitto di classe, e ciò sembra dia fastidio. In questo film sono “meglio” di noi!
Non si riesce a considerare ancora normale in Italia una situazione del genere e la Comencini inconsciamente mette in scena qualcosa a cui non siamo preparati.
Se ne sono accorti alcuni sponsor che, dotati del crudo realismo del marketing, rifiutarono di sostenere il film perché il nero come “vincente” o esempio di stile, ricchezza e lusso, non vende ancora in Italia.
Ecco, a mio avviso, il valore nascosto della pellicola, sommerso dal grigiume delle battute, delle scene, degli attori. Descrive il mondo che verrà. Dove loro, i neri, gli immigrati, la altre culture saranno sul nostro stesso livello sociale, saranno belli, ricchi e consapevoli come noi. In questo senso La Comencini è un’innovatrice nel rivolgere lo sguardo ad un futuro prossimo, non così lontano.


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Commenti su questa Opinione
70elenac

70elenac

11.10.2010 22:02

ottima e interessante riflessione complimenti per il meritato premio

48mietta

48mietta

11.10.2010 16:03

complimenti x il premio speciale "Corto & Vincente".

zinedine5

zinedine5

04.09.2010 18:52

mi piace questa riflessione... penso che valga la pena vederlo...scarichiamo!

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