Bitter Feast

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da evitare

1  09.05.2012

Vantaggi:
nessuno

Svantaggi:
enotmi

Consiglio il prodotto: No 

yardinia

Su di me:

Iscritto da:14.10.2011

Opinioni:263

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“Bitter Feast” è un thriller con rapimento di basso livello che coinvolge un immaginario critico di ristoranti, JT Franks (interpretato da Joshua Leonard), un celebre sociopatico chef, Peter Grey (interpretato da James LeGros) e una isolata proprietà celata nei boschi della Hudson Valley.

Dietro alla sua raccapricciante storia, risulta del tutto nominale il terrore che vorrebbe trasmetterci questo moralmente confuso e cinematograficamente inerte pellicola.

Mentre “Bitter Feast” ci descrive vivamente atti di sadismo rituale, la tortura appare contenuta, forse anche classica, se paragonata a quanto vediamo in molti film dei giorni nostri. Aspettatevi poco in fatto di atmosfera, improvvise scene di terrore o reale terrore psicologico.
Se escludiamo la lugubre e talvolta inquietante colonna sonora di Jeff Grace, “Bitter Feast” è decisamente povero in ogni tipo di eccitazione che caratterizza i film dell’horror.


Nonostante che il regista Joe Maggio (è anche l’autore della sceneggiatura) si sia ispirato al mondo reale, la pretestuosa satira culturale del film non è concentrata ed eccessivamente ampia.
Alcuni dei personaggi appaiono, in modo ermetico, biografici.
Megan Hilty interpreta Peg che assomiglia molto a Rachael Domenica Ray, una chef star della televisione americana che si vede spesso anche su alcuni canali di Sky.
JT Frank è un non divertente sosia di A. A. Gill (famoso critico inglese di ristoranti che ha le sue rubriche su The Sunday Times e su Vanity Fair).

La decisione del regista Joe Maggio di trasformare il critico in un blogger freelance di alimenti ha poco significato, visto il suo stato molto importante, anche perché il regista era ben al corrente di tutto questo.

Il cast appare zoppo perché i ruoli, così come scritti ed assegnati, sono monodimensionali in modo monotono, con l’eccezione del personaggio Katherine Franks (interpretata da Amy Seimetz), la moglie del blogger, che in effetti appare fuori da ogni dimensione.

Novantacinque minuti passati inutilmente davanti allo schermo che neanche pop corn e birra sono riusciti ad alleviare.


Fotografie per Bitter Feast
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Alienna

Alienna

21.05.2012 15:55

Già non amo questo tipo di film, se poi è pure brutto... meglio evitare

Aily

Aily

15.05.2012 10:22

ho sufficienti sociopatici in ufficio

TERESA1969

TERESA1969

11.05.2012 09:05

grazie per lo sconsiglio eviterò di sprecare 92 minuti della mia vita : ) ciao

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