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Brandani Pietra ollare

Opinione

per Brandani Pietra ollare
4 Stelle Un ritorno ai vecchi sapori
53 su 53 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi cucinare in modo sano

Svantaggi un pochino laborioso

Dettagli

Rapporto prezzo/qualità
Facilità d'uso
Design
Assistenza 0
Prezzo 65

L'autore

Oksana Dal 6 dic 2000

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Oggi vi parlero' del set di pietra ollare della Brandani, ideale per barbecue, ma non solo. Avendo problemi di colesterolo, sono costretta a cucinare senza condimenti e pertanto a casa mia grill e bistecchiere sono di casa.
Ma questa non è una normale bistecchiera. Le proprietà della pietra ollare sono conosciute ovunque.
Procediamo per gradi.

LA MARCA
Brandani, che prende il nome dal fondatore, è il cognome di un'antica famiglia di origine toscane. Nel settecento era famosa per la lavorazione del ferro battuto; nel secolo successivo si affermo' nel campo delle bilancie di precisione e nella lavorazione e fabbricazione di articoli in rame.
Il marchio Centrorame nacque nel 1976 proprio per denominare la linea di prodotti ottenuti dalla lavorazione del rame e dell'ottone. In un secondo momento, recupera la denominazione Brandani.
Oggi Brandani è una marca leader, che produce tantissimi oggetti per la casa.
E' un marchio innovativo, con uno sguardo rivolto alle tradizioni e al passato. Sostanzialmente migliora i prodotti tradizionali, rendendoli sempre piu' efficienti e adatti alle esigenze dei giorni nostri. Non a caso, oltre al tradizionale rame e ottone, sono stati abbinati la plastica, i materiali vetrosi e il legno.
E' un'originalità legata al passato, ma molto attuale.
I prodotti sono pratici, ma molto curati e raffinati nel dettaglio. Si prestano tranquillamente anche ad essere regalati.

LA PIETRA OLLARE
Questa pietra, conosciuta anche con il nome di steatite, ha delle proprietà che chiunque, prendendola in mano è in grado di percepire. E' calda, non nel senso della temperatura, ma proprio come sentimento, trasmette serenità e armonia.
Si presenta come grigia, con alcune venature: è molto resistente alle temperature estreme, sia nel caldo che nel freddo.
E' una pietra facilmente lavorabile dall'uomo, che, fin dall'antichità ne ha colto le sue proprietà benefiche, soprattutto riguardo la capacità di conduzione termica.
E' infatti indicata per la produzione di stufe, cucine e pentole.
E' nata circa 2 miliardi di anni fa (è vecchietta si, ma ancora funziona!); dalla deriva dei continenti, enormi falde montane si scontravano, schiacciando roccie ricche di magnesio e talco.
Da questi scontri, si comincio' a formare in profondità la pietra ollare. Questo procedimento, molto lungo, fa si che è una pietra che non è possibile riprodurre artificialmente.
E' composta da:
Talco 40 - 50%
Magnesite 40 - 50%
Clorite 5 - 8%
Essa viene estratta dalla cava e tagliata dalle seghe a catena in blocchi da 1-3 metri cubi, tenendo ovviamente in considerazione la venatura della roccia per non sgretolarla inutilmente.
I blocchi, che pesano tra le 4 e le 10 tonnellate, sono poi lavorate.
Si inizia con lo sbozzamento della pietra, con lame diamantate; la pietra viene raffreddata ad acqua, eliminando cosi anche le polveri da taglio (una specie di segatura, per intenderci).
Attualmente per ridurre le lastre, vengono utilizzate delle seghe circolari, coadiuvati da misuratori laser. E' fantascienza!
Dalle mie parti esistono ancora fabbriche che sono specializzate in questo lavoro e moltissimi sono gli artigiani che lavorano questa pietra. Dico ancora, perchè purtroppo è una cucina caduta un po' in disuso. In molte parti di Italia non si conosce. Io sono fortunata perchè appunto è una pietra lavorata dalle mie parti e quindi la conosco.
Dicevamo che viene utilizzato moltissimo in cucina. Nel 1746 Scheuchzer scriveva "... in queste pentole di pietra i cibi cuociono piu in fretta e meglio che in altre fatte in ottone, rame o altro metallo; inoltre i cibi mantengono la loro naturale fragranza e non vengono inquinati da sapori estranei".
Ed è vero! I sapori sono genuini e sani.

IL PRODOTTO
Di fatto è una bistecchiera, che puo' essere usata come barbecues.
Ha una forma rettangolare, che io preferisco rispetto alle piastre tonde perchè mi sembra di sfruttare meglio la superficie.
Esteticamente è molto essenziale ma bella. Fa la sua figura in una cucina.
Ma oltre ad essere bella esteticamente, vi permetterà di cucinare in modo sano e genuino, senza olio e grassi aggiunti (una manna per chi ha problemi di colesterolo come me) con una grande attenzione ai sapori.
Si puo' utilizzare direttamente sulla tavola, cosa che io sconsiglio di fare in presenza di bambini perchè è abbastanza pericolosa.
Ha una piastra rettangolare di pietra ollare, sospesa su una struttura di metallo che la circonda, con una via di fuga di contorno, molto scomoda da pulire .
Pratici ai fini degli spostamenti sono i manici in metallo; la piastra, essendo una roccia, è abbastanza pesante da spostare.
Il tutto poggia su un ripiano in legno, con due "fessure" circolari dove posizionari i 2 bruciatori (venduti con la piastra).
Questi bruciatori funzionano a pasta combustibile, acquistabile ovunque.

UTILIZZO
Per il primo utilizzo occorre lavare con acqua tiepida la piastra, asciugarla con cura e ungerla con un po' di olio.
Prima di tutto occorre mettere nel forno preriscaldato di casa, con l'apposito sostegno, la piastra, ad una temperatura di 250 gradi per una ventina di minuti.
Occorre fare molta attenzione nell'estrarre la piastra che è veramente caldissima, cosi come lo sono i manici.
Dopo averlo estratto, occorre posizionarla sulla struttura, accendere i bruciatori per dieci minuti e poi cominciare a cucinare. I due bruciatori tengono la piastra molto calda.
Per la cucina vera e propria, si cosparge la pietra con del sale.
Una volta utilizzata occorre aspettare un po' di tempo prima di rimetterla nell'armadio, ovviamente dopo averla pulita con acqua. Evitare prodotti abrasivi.

CONSIDERAZIONE PERSONALE
E' indubbiamente una cucina sana, ma quanta fatica!
E' bello poter cucinare sul proprio tavolo, magari in mezzo agli amici mentre si fa quattro chiacchiere, ma ripeto tutto il provedimento per rendere calda la piastra è abbastanza laborioso.
Questo non è un difetto del prodotto della Brandani, ma una caratteristica propria della pietra.
Quindi chi ha intenzione di acquistarla, deve partire dal presupposto che, a meno che abbia molto tempo a disposizione, la utilizzerà non tantissimo e soprattutto in occasioni particolari.
Difficilmente sostituirà il forno a microonde per intenderci!
Difetto del prodotto secondo me, è la fessurina: è si raccogli grasso, ma quanta fatica a pulirla!
Se la pietra presenta delle crepe, non vuol dire che si è rotta; è normale.
La consiglio? A chi ha tempo e tanta voglia di cucinare si.

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Commenti

Avete domande riguardo Brandani Pietra ollare? Domanda
Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 53 commenti
  • Gallina83 23/01/2011 15:20
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Selenottera 03/06/2010 15:35
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • iodicoche 21/02/2010 20:49
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Fenderteo 04/10/2009 09:28
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Grazie per le info! Mi è stata da poco regalata e volgio essere sicuro di usarla al meglio! Ciao

  • Liskaj 20/02/2008 10:46
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente
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