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PREMESSINA:
ho intrapreso una serie di "analisi" sui De Sfroos... conto di scrivere un po' di tutti gli album... per non annoiare, cercherò di non ripetere concetti già espressi via via... se avete voglia sfogliate le altre mie opinioni.
__BREVA E TIVAN l'album
ed eccomi a "sfogliare" un altro "album"
difficile, almeno per me, riuscire a dare il "giusto nome" al gruppo o alla persona:
all'inizio era il gruppo De Sfroos (dalla canzone De Sfroos "nun che vemm de sfroos, noi che andiamo di nascosto, i contrabbandieri)
poi c'è stata la "frattura" ed abbiamo visto Davide Van De Sfroos BAND, Davide Van De Sfroos, DVDS
Brèva e Tivàn esce nel 1999 come "Davide Van De Sfroos BAND". Prende il titolo dall'ultima canzone.
Breva e Tivano, sono i due venti opposti che "battono" il lago: Breva soffia da sud a nord "nell'ora meridiana" di breve durata ma impetuoso (di fatti l'origine del nome è dubbia, alcuni la imputano alla breve durata, altri fanno riferimento al termine tedesco Brösen che significa vento impetuoso), Tivan (dal francese Petit Vent... di fatti non sono poche le persone che parlano di Breva e Vento) soffia da Nord a Sud al primo mattino. Venti che segnavano gli spostamenti sul lago da nord a sud e ritorno... a bordo dei vecchi "comballi", i barconi a vela per il trasporto delle merci.
Non è un "album" omogeneo né "lineare"... e non tutti i pezzi mi piacciono allo stesso modo. Infatti preferisco ascoltarlo "a canzoni singole".
__BREVA E TIVAN le canzoni
(testi e traduzioni sono riportati nel "libretto" allegato al cd... ma se qualcuno ha qualche curiosità, chieda pure :D )
> BRÈVA e TIVAN (parto dall'ultimo... che da il nome al disco)
il ritmo "dondolante" non tradisce il senso della canzone. Una barca in mezzo al lago, che dondola in un viaggio intrapreso prima della tempesta. Ma "è un'ode" anche al ritmo altalenante dei due venti... prima da nord a sud, poi da sud a nord. Un "dondolio" incessante... non resta che lasciarsi andare. Ma perché lui è partito? Lo sa che sta per tempestare, ha osservato la Valtellina e segna temporale. (Valtelèna ciàra - Valtelèna scüra... la gente di lago osserva verso la Valtellina per "prevedere" il tempo) Dalle rive lo osservano, lo prendono per matto... ma a lui piace così.
Questa mi piace, mi lascio cullare... e "in casa" io SONO la Valtelèna ciàra-Valtelèna scùra... che "segna il tempo" :-(
" Sòlti in söe l'ünda e pö se lassi nà
el soo che tra un pezzètt el tàca a tempestà
el soo che in söe la riva i henn la tücc a pregà
me ciàpen per un màtt che vöer dumà nega'
... ma urmài sun chè in mèzz al tempuraal
tuìvess föe di bàll che a ne ne piaas inscèe "
> FÖEMM E PRUFOËMM
il ritmo fa venir voglia di ballare... in realtà è la descrizione di una giornata qualsiasi al bar: fumo, profumo, bottiglie, bicchieri, radiolina gracchiante... e gli "strani" personaggi che popolano questo ambiente... "si guarda un po' il soffitto, si guardano un po' le piastrelle, ma quando passa la barista si guarda sempre quello...
il lago è tutto un paese... e di bar e "personaggi" del genere è pieno (basta cercare quelli meno "turistici"... ma ci sono dei bei fenomeni anche in questi )
> LA BALERA
qui la musica ed il ritmo sono perfetti per descrivere "la storia": una tipica festa, dopo la cena con polenta e missoltini (gli agoni, pesce azzurro del lago, essiccati e conservati... una volta piatto povero, oggi piatto prelibato... e costoso!!! Non scherzo, al ristorante ho visto il prezzo di un missoltino pari a quello di un'ostrica) e naturalmente tanto vino, suona un'orchestra di ubriachi e la danza si fa "indemoniata". Ed assistiamo al "corteggiamento" (dall'invito di lui con lei che tiene le distanze al bacio) ed al ballo del contadino sudato, in canottiera che puzza di Barbera con la signorina figlia di signori che profuma di bagnoschiuma... ed era qui col Maresciallo.
(carabinieri, polizia, marinai, guardia di finanza... direi che sono abbastanza "ambiti", soprattutto "nelle valli" stanno ad un livello nettamente superiore rispetto ai "compaesani" contadini o dipendenti del settore alberghiero)
Di "balere" non ne ho mai viste da che vivo sul lago... però a feste e matrimoni ho visto tantissimi giovani ballare "balli da balera" (soprattutto tra i ragazzi delle "valli" è ancora molto diffuso il ballo... ed anche la fisarmonica).
Sembra una storia "antica"... ma di feste del genere ne ho viste parecchie anche recentemente, ed anche signorine che ballano con "uomini sudati in canottiera" (e neanche tanto metaforicamente).
Da notare nel testo che il contadino parla "italiano", ovvero cerca di tradurre in italiano il proprio dialetto parlando con la "signorina".
" - Signorina in questi anni dove si era nascondùta
una donna come lei l'ho mai gnanca cognossùta... -
- Signorina ha dei bei occhi - (ma anca el cüu, ma anca el cüu!)
- Si però lei non mi tocchi - (oh Gesù, oh Gesù!)...
e gli occhi fanno PAAK! come due bocce in campo
si incontrano a metà e fan partire un lampo
Lei che è figlia di signori balla con un contadino
sembra un albero sudato ma lo vuole più vicino...
- Son contenta di ballare - (che bei spàll, che bei spàll!)
- anche a me mi fa piacere - (föe di ball el maresciall!)
- non mi voglio più fermare - (gnanca me, gnanca me!)
- e la voglio anche baciare - (me par propri un bel mestee!)"
> IL FIGLIO DI GUGLIELMO TELL
questa è "comica": la leggenda (vista dalla parte del figlio) dell'arciere svizzero che non essendosi inchinato davanti al cappello del balivo esposto in piazza, dovette colpire con una freccia una mela sulla testa del figlio. Guglielmo superò la prova... ed in seguito uccise il balivo.
È appunto il figlio di Guglielmo Tell che canta, "di me le persone non ricordano neanche il nome, ero io quel ragazzo con la mela in testa. Da quella volta non son più stato quello e sono in giro con il pannolone. Son contento per mio padre che l'han fatto eroe nazionale ma se vedo una mela inizio a stare male" E la "cronistoria": "tutti mi guardavano dalla finestra ma io guardavo la balestra, il papà era giù in fondo che prendeva la mira e continuava a bere birra".
Le preghiere di cambiare frutto (anguria, melone... almeno il pompelmo!) con le risposte in rima del padre. "Smettila di bere papà, se no ci vedi doppio" "Niente paura figliolo, mal che vada ti accoppo"
"Ecco lo sento, lo sento... adesso scocca! Chi è quel pirla che ha parlato? Come sarebbe a dire: -proviamo con l'albicocca- ? "
> LA NÒCC
questa è strana... una serie di personaggi e personificazioni che "arrivano" di notte inclusa la notte che col mal di testa va a dormire sul lago... un jazz malinconico che mi fa pensare ad una strana notte di Halloween (fantasmi coi reumatismi, vampiri senza denti, mummia in panciera, arcangelo col raffreddore, strega in moto, il diavolo che paga da bere, playboy senza donne, donne col bicchiere, barboni, carabinieri, taxisti, soldati, ladri ed assassini, vagabondi e fuori di testa... tutti a guardare la luna)
> HOKA HEY
ritmi e suggestioni indiane (d'America)... il massacro di Wounded Knee... ammetto che ignoravo lo specifico evento (di cui ho letto spiegazione nell'opinione su De Sfroos di annasegr)
> LA BALADA DEL GENESIO
questa mi piace... contiene "suggestioni" che ritroviamo nell'album " E semm partii "
Un uomo che ha girato il mondo, ha fatto mille mestieri e mille esperienze.
"sono andato sulla luna solo con gli occhi, ho sparato contro il tempo e ho distrutto gli orologi...
ho dovuto imparare che la ruota gira, che ogni tanto si rovescia il bicchiere della birra, tra fortuna e sfortuna c'è una corda che tira, quando il diavolo picchia prende la mira. Sono stato l'incudine e qualche volta il martello, ho dato retta al cuore e qualche volta all'uccello...
il coltello in una mano e nell'altra un mazzo di fiori perché l'amore e la morte son sempre lì nascosti, ogni giorno andavo via con un bacio o una pedata con il destino dietro alle spalle per mollarmi una bastonata...
scappavo e inseguivo senza mai prendere fiato, coriandoli nel vento, fiori senza prato, una trottola matta sempre in giro senza sosta un boomerang ubriaco senza mai una risposta...
i ricordi sono macchie e mi aspetta il domani, mi aspetta incazzato con lì le bombe a mano...
i ghirigori della mia strana memoria, tatuaggi invisibili che mi mordono di notte e una vita tirata come un nastro di scotch"
> CAU BOI
l'ho già detto... il lago è un paese, molta gente vive vite da "contadino" o da "backstage"... sono loro i Cau Boi (cowboy), che al sabato vanno a cercare un po' di vita, un po' di svago a Milano o a Lugano (ricordatevi che questo lato del lago ha una sola via como/milano-colico/valtellina e unica "deviazione" la Svizzera)
"vanno giù a Milano...cercano i sogni di seconda mano, cercano le donne che han visto alla tv"
"vanno su a Lugano...fanno casino da veri italiani e in dogana li tengono di casa... imbenzinati davanti alla roulette tra un gioco e l'altro tirano qua le ragazze con la coscienza chiusa nel gabinetto"
> CYBER FOLK
bellissima... il moderno e la campagna
" La donzelletta vien dalla campagna
cun scuà la volvo...
cun scià la radio cun sö la techno
...
psycho galline computerizzate
vacche impazzite teletrasportate
nonno bionico mungi il tuo robot
...
E cavallina cavallina storna
la g'ha sö el tweeter, la g'ha sö el woofer
e cavallina cavallina storta
la g'ha sö el Kenwood, la g'ha sö el Dolby
...
Spaventapasseri e merli campionati
fischi virtuali e elettroalcolizzati
...
e magabite e megabambi
la megabaita e i megabàll
cyberfolk, technocìful "
(bambi e cifùl sono "stupidi"...grossolanamente)
> PULÈNTA E GALÈNA FRÈGIA
la polenta con gallina fredda... è un menu tradizionale di Santo Stefano (si mangia freddo il cappone cucinato a Natale)
ritmo allegro... canzone malinconica. Mi fa pensare alle notti in montagna, nelle baite isolate dove di notte se guardi fuori vedi solo il NERO profondo. Come a casa di mio nonno.
" in questa stanza senza orologi balla la fata, balla la strega, in questa stanza senza luce che dice qualcosa c'è solo l'ombra... ascolta il vento che picchia alla porta con in testa una nuvola e in braccio una sporta dice che ha dentro un bel regalo, mi sa che è il solito temporale... ascolta gli spiriti, ascolta i folletti che si arrampicano sul muro e saltano fuori dal cassetto, indossano i vestiti di quand'ero piccolo vanno e vengono col bicchiere del vino... la candela non sta mai ferma e si muove come la memoria... la ragnatela dei miei pensieri prende tutto quello che arriva ma tante volte ha troppi buchi ed è tutta da rammendare... la finestra sbatte le ali ma lo sa che non può andare via e le stelle hanno la faccia lucida come gli occhi della nostalgia
in questa stanza senza nessuno guardo lontano e mi vedo in faccia
in questa stanza di un altro tempo i miei fantasmi lasciano la traccia "
> IL DUELLO
aria da western per un duello moderno: "ti sparo per la Juve per la partita a scopa" ..."diglielo al demonio quando te lo domanda -a quello che m'ha accoppato avevo sfrisato la Panda"
"CORRETE! CORRETE! Stan facendo un duello è meglio della partita e di quando c'era il carosello! Mariangela muoviti che hanno il colpo in canna, registra tutto che lo vendiamo a Mentana!"
"Le mani corrono veloci ma non prendono la pistola, tirano fuori tutti e due di colpo il Motorola"
"Era mia moglie, mi sa che devo andare, è incazzata nera, è pronto da mangiare"
"Lo facciamo un'altra volta, anche io devo andare, è il compleanno del piccolo, mi son dimenticato"
> NINNA NANNA DEL CONTRABBANDIERE
una vera e propria ninna nanna, una preghiera che la notte del padre contrabbandiere vada tutta bene
"prega la luna di non farlo prendere, prega la stella di guardare dove va, prega il sentiero di portarmelo a casa"
" e tuo padre ha un sacco in spalla... ha dentro il suo coraggio, ha dentro la sua paura e le parole che no può dire"
"su questa vita che viviamo di frodo, su questa vita che sogniamo di frodo, in questa notte che preghiamo di frodo
prega il Signore a bassa voce
con la sua Bricòla a forma di croce"
La Bricòla era la cesta o il sacco usato dai contrabbandieri per trasportare la merce (sigarette e caffè di solito) in spalla
... e qui arriva Brèva e Tivàn
| Altre Opinioni |
Inno al lago di Como, ai laghè e a tutti noi
Valutazione del Prodotto Breva & Tivan - Davide Van De Sfroos scritta da
cheope1
Vantaggi: per me, nessuno
Svantaggi: il pregiudizio di chi non vuol sentire cantare in dialetto
Van De Sfroos. Da circa due anni mi si è scatenata la passione per questo cantante “laghè”. Così, dopo aver comprato il cd “Laiv”, ho fatto il pieno di tutto quanto il nostro Davide ha scritto e cantato. Ho scoperto che ottima è la versione live delle sue canzoni ma le stesse nulla hanno da invidiare alle versione in studio.
Mentre le prime sono una vera e propria espressione di immediatezza, allegria e partecipazione collettiva, le versioni “da ... ...ad un camino tranquillamente distesi a chiacchierare tra amici o semplicemente da soli, cantando tra sé, assorti dai propri pensieri facendosi cullare dalle armonie e dalle parole mai inutili, dolci e a volte divertenti, a volte amare.
Così “Brèva e Tivàn”, titolo che deriva dal nome di due venti che spirano sul lago di Como. Il primo che soffia da sud a nord nel pomeriggio; il secondo che spira da nord a sud nelle primissime ore del mattino.
Le ...
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molto utile

19.02.2005
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il sound dialettale le rende gradevoli...
Valutazione del Prodotto Breva & Tivan - Davide Van De Sfroos scritta da
jackxaus12
Vantaggi: meno incisivo di "e sem parti"
Svantaggi: alcune troppo lente...
se "e sem parti... è un apoteosi dialettale senza mezzi termini, questo altro lavoro (antecedente a "e sem parti...") cd lascia un po' un retrogusto di amaro, ma non perchè il lavoro non sia altrettanto vivace e brillante (forse un po' anche per questo), ma per il ritmo leggermete più lento, lo testimonia la presenza di una ninna nanna., ma che non perde le sue usuali caratteristiche e il folklore.
La ninna nanna è appunto la ninna nanna del contrabbandiere ... ...el tò pà el g'ha un sàcch in spala
e'l rampèga in sö la nòcc...
Prega la loena de mea fàll ciapà
(ninna nanna, dormi figliolo...
il tuo babbo ha un socco in spalla
e cammina in salita la notte...
e prega la luna di non farlo mai prendere)
Canzone:
il figlio di guglielmo tell con retrogusto goliardico:
Però l'è mea pö taant bèll…vèss el fiöö del Guglielmo Tell
perché me de quèla volta sun in giir cun là el patèll
e sun cunteent per el mè ...
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10.12.2006
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Al ma pias!
Valutazione del Prodotto Breva & Tivan - Davide Van De Sfroos scritta da
xmcarter
Vantaggi: Dialetto Comasco
Svantaggi: Dialetto Laghèe
Vuria scrif l'upiniun in dialet, ma sun minga inscì brava.
Di De Sfroos (di frodo) mi piace molto che canta in un dialetto che mi appartiene.... almeno in parte. Perché anche se è abbastanza comprensibile per chi è delle mie parti, a volte il caro Davide infila espressioni in dialetto non comasco, ma laghée (cioè del Lago), che sono davvero strette e sembrano quasi incomprensibili.
Però è davvero molto bravo! Questo disco poi mi piace particolarmente. ...
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27.02.2006
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