Opinione su "Buenos Aires"

pubblicata 18/02/2016 | Paciocchina80
Iscritto da : 17/02/2016
Opinioni : 17
Fiducie ricevute : 2
Su di me :
Soddisfacente
Vantaggi nueva cultura
Svantaggi paese arrettrato
molto utile
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"dall'altra parte del mondo quasi come a casa"

Per un paio di mesi l'anno scorso, mi sono recata in questa città.
Da Roma con il volo diretto ci vogliono circa 15 ore e si tratta di circa 12000 km dall'Italia. Nel cuore di uno Stato molto esteso, la Capital Federal dell'Argentina conta circa 64 milioni di abitanti, il 90% dei quali risiede nelle favelas, strutture fatiscenti, create con acqua, fanno, scarti delle costruzioni delle case dei ricchi, che si trovano a ridosso del centro della città. Buenos Aires è divisa in barri, ossia quartieri.. dalla nomea degli stessi si comprende subito se si tratta di zone ricche o malfamate. Palermo è il barrio fondato dagli immigrati italiani del secolo scorso. Oggi è una delle zone più centrali ed elitarie della città.
Flores è il quartiere povero da cui proviene papa Francesco. Ho visitato la sua casa, dove ancora abita la sorella. Un bilocale con le tapparelle rotte al pianterreno di un anonimo e fatiscente edificio. Le sue non sono solo parole...
I luoghi da visitare sono la casa rosada, ossia la residenza del presidente della repubblica, la cattedrale dove papa Francesco era cardinale...ci si immagina qualcosa di sontuoso ed enorme, invece è una chiesa piccola e raccolta nel mezzo di altri palazzoni anonimi. Nel mezzo della piazza dove si trovano questi due edifici c'è un enorme obelisco dove fu issata la prima bandiera argentina. C'è il barrio boca, punto di ritrovo dei primi immigrati del secolo scorso, molto particolare per le case dai colori vivi, dai murales e dagli innumerevoli mercatini di antiquariato. Occhio alla borsa...la delinquenza lì è davvero alle stelle. C'è poi il teatro Colon, ideato da architetti italiani, dove nel 1908 fu rappresentata l'Aida come spettacolo inaugurale. Questo teatro è il più grande della città. C'è poi il quartiere della Recoleta, dove c'è la chiesa di nostra signora di Pilar ma soprattutto lo storico cimitero dove è sepolta Evita Peron. Gli argentini lo chiamano il barrio parisino per l'eleganza e la sontuosità dei suoi palazzi. C'è poi San Telmo, il quartiere multietnico dove è possibile assistere a spettacoli di tango e conosciuto per il mercatino delle pulci. Ad oggi le case hanno ancora l'aspetto coloniale dei secoli scorsi. Un'altra delle zone più elitarie è puerto madero dove nel suo centro sorge il puente della mujer, che si solleva in meno di 2 minuti per permettere il passaggio delle imbarcazioni, nonostante la sua imponenza, la cui estetica, come mi fu detto, è a libera interpretazione dell'osservatore. Si presenta come un grosso pilastro inclinato di 45 gradi.
La città, data la sua estensione, a livello architettonico è povera in tesori da tramandare ai posteri ma è altresi vero che la sua storia occupa un lasso di tempo molto breve.
La cucina ha due cavalli di battaglia...la carne di manzo e il dulce de leche, ossia del latte condensato con aggiunta di zucchero a lungo cotti insieme. Il sapore ricorda quello della caramella mu. Lo si consuma nella stessa misura della Nutella qui da noi. Obiettivamente, dopo due mesi trascorsi lì, tornare a casa è stata la cosa più bella che potesse capitare. Manca il formaggio grana e non esiate la bresaola...la Nutella viene venduta in gastronomie rinomate a prezzi assurdi, questo per che l'importazione dall'Italia non è permessa se non di contrabbando. La scelta dei prodotti è molto limitata, i supermercati sono pressoché inesistenti e le strutture sono molto diverse dal concetto evoluto che abbiamo noi... in linea di massima si ha la sensazione di vivere in una cittadina di periferia americana degli anni 60...o almeno, questo è ciò che posso dire in base ai contesti cinematografici proposti.
In merito ai mezzi di trasporto, personalmente giravo in taxy... estremamente economico a dispetto di come funzionano gli spostamenti privati in Italia, nonostante le vetture che circolano lì, da noi sono state ritirate da anni dal mercato.. Ritmo, Uno, 126, Giulietta, il calibro delle macchine in circolazione e questo è dovuto all'alto tasso di delinquenza dove le macchine vengono smontate e sventrate in pochi attime se ritenute troppo di lusso. Gli autobus sono veramente rimasti a 40 anni fa. In metro è bene girare solo se accompagnati e ben consapevoli del tragitto. Non ho utilizzato dei treni non posso giudicare poiché non ne ho usufruito.
La moneta è il peso argentino che, al di fuori del territorio argentino, non ha alcun valore nè viene accettato dalle banche. Il tasso di inflazione è altissimo nonostante ad oggi per un italiano che ci si reca la vivibilità sia ottima.
Non credo ci tornerò.

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Commenti su questa Opinione

  • michisway pubblicata 19/02/2016
    Ottima recensione, grazie :D
  • ChunMee pubblicata 18/02/2016
    Grazie per le info. ^__^
  • Dalogg pubblicata 18/02/2016
    Ottimo
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Su Ciao da: 16/07/2000