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AUDITION - ADOBE ha avuto COOL !
Vantaggi Proporzionali alla Vostra fantasia
Svantaggi l'opi è incompleta xkè troppo lunga, contattatemi è ve la mando
Dettagli
| PREZZO | |
|---|---|
| OPINIONE RELATIVA ALLA VERSIONE | |
| SISTEMA OPERATIVO | WINDOWS 98 |
| UTILITA' | ESAGERATO |
| INSTALLAZIONE/CONFIGURAZIONE | MOLTO FACILE |
| DOCUMENTAZIONE/AIUTI | MEDIOCRE |
| COMANDO | SEMPLICE |
continua
Anche se forse presuntuosamente, mi ritengo un Musicmaker... ed ecco casomai spiegato il motivo per cui COOL EDIT PRO è il software Musicale che più spesso GIRA sul mio Hard Disk.
Ho iniziato a servirmi di questo gioiellino della Syntrillium circa 4 anni fa e, da quel giorno, la mia valutazione è sempre stata più che positiva... La versione 1.00, che allora adoperavo, disponeva già di tutte quelle funzioni che ancor oggi, nell'ultimo modello, si possono trovare pressappoco invariate nella forma e nei contenuti - solo con l'aggiunta di piccole trascurabili modifiche.
Funzioni, queste, indispensabili per chiunque abbia intenzioni serie di fare Musica col Computer (perchè è questo ciò per cui il programma sembra fatto apposta), ma anche solo per chi abbisogni di un AudioEditing pratico e versatile a un tempo.
Ultimamente però, Syntrillium - la casa label di Cool Edit Pro - è stata "ingobata" dalla ADOBE, che ha "realizzato", o se vogliamo semplicemente ricalcato sfacciatamente, una nuova versione del prodotto in questione: tale "ADOBE AUDITION"; che ho avuto modo di provare in versione Trial 30 gg. Tale new version della Adobe, pur andandosi a collocare in un contesto molto più altisonante, quale quello che contraddistingue tutti i prodotti di marchio Adobe, non differisce affatto (fatta eccezione per alcuni INSIGNIFICANTI particolari) dalla precedente v. 2.00... prova questa che alla Adobe hanno solo il fiuto per gli affari... e non delle reali capacità degne di plauso. Insomma, per farvela breve, io stesso dopo appena una decina di giorni di prova, in cui ho cercato invano qualche fantomatica miglioria, ho preferito disinstallare Adobe AUDITION (letteralmente: Mattone Udito) per ripiegare sul precedente prodotto già di mio possesso... Quindi, se avete la versione 2.00, vi diffido dallo spendere inutilmente i vostri amati €uro per quello che si potrebbe tranquillamente paragonare ad un quadro di "Anonimo" firmato da "Pablo Picasso" - e quindi assai più costoso.
Ad ogni modo l'opinione che scrivo, proprio in virtù diell'inconsistente differenza che intercorre tra i due modelli in oggetto, può senza colpo ferire riferirsi tanto alla più blasonata nuova versione quanto al suo ultimo predecessore.
Visto che mi apprestavo a scrivere un opinione su Cool Edit Pro, ho letto a tal proposito un pò di quelle già presenti sul sito... Qualcuno asserisce sia improbabile che il programma faccia "Crash", ma non immagginate nemmeno quante volte sia successo a me (forse per quanto lo sovraccarico) e quanto la funzione per recuperare le sessioni precedenti mi sia tornata utile... Inoltre, ho notato che in molti "spacciano" Cool Edit Pro per un "Easy Runner"; ma non è così. Sebbene possa darne l'impressione, il programma non è magico... e non fa tutto lui: se non sapete dove mettere le mani rischierete di bruciarvele, e rimanere scottati non è bello se si ama la musica. Ecco perchè ho deciso di condividere la mia personale esperienza diretta sul campo con voi tutti tramite questa opinione. Perciò ringraziatemi, quando capirete che avrete speso bene il vostro tempo leggendovi tutta sta pappardella... Giacchè, questa Perla della tecnica che vado a recensire vanta così tante funzioni che, sebbene le conosca, descriverle tutte CI porterà via più tempo di quanto a disposizione non ne si abbia... perciò perdonate qualche voluta, imprescindibile omissione; cui magari sopperirò più in là - tempo permettendo. Spero comunque, con questo mio vademecum del "tecnico del suono" (o breviario, che dir si voglia), di essere utile sia a chi non possiede il programma e vuole capire di cosa si tratti, sia a chi il programma lo ha già ma non ne conosce appieno le potenzialità.
- La REGISTRAZIONE avviene come norma dal microfono o dalla linea in presa diretta; Cool Edit Pro (nel resto dell'opinione CEP) permette di campionare da 6.000 a 190.000 Hertz (nel resto dell'opinione Hz) con una risoluzione da 8 a 32 bit-rate per secondo sia in stereo che in mono; ma, per evitare qualsivoglia inconveniente con le librerie RAM - a meno che non possediate una memoria virtuale favoleggiante - mi sento in dovere di caldeggiare l'impostazione Hz media (44.100); che associa ad una qualità "CD", e dunque più che godibile, un contenuto sfruttamento delle risorse temporanee.
- Per aggiungere un "SILENZIO" (che può variare da 1 secondo a 1 ora) in qualsiasi punto dei moltissimi file audio supportati dal programma basta spostarsi sulla barra delle applicazioni alla finestrella a cascata "Generate" e quindi su "Silence"... E volendo inserire un silenzio inferiore al secondo? Basta tagliare la sezione in sovrappiù indesiderata e il gioco è fatto.
- Sulla medesima finestrella c'è l'opzione per generare "DTMF SIGNALS" (segnali DTMF), "NOISES" (rumori) di fondo e/o dei "TONES" (toni) acustici del tipo "beep" da segreteria telefonica; con tanto di equalizzatore, modulatore e frequenzimetro annesso; partendo da un'impostazione per giungere ad un'altra, con la possibilità di modulare il tono. Per iniziare potrete usare quelle preimpostate nella finestra "Presets", o sbizzarrirvi a crearne di vostre per poi addizzionarle alle preesistenti... e questi sono fatti vostri. Ma CEP non nasce come registratore, nè come "fabbrica" di suoni; bensì come processatore: in quanto mette a disposizione dell'utente tutta una serie di effetti (reperibili nella finestrella a cascata "Effects") che in questa stringata sede non mi sento in auge di esplicare con la dovuta necessaria dovizia di particolari a chi non è pratico del settore; e che quindi in definitiva non posso che accennare appena - causa la loro quantità e molteplicità di differente utilizzo che se ne può fare. Pertanto vi consiglio vivamente di provare voi stessi, e di scoprire con l'esperienza i passaggi segreti del castello Audio di CEP. Partiamo dunque seguendo l'ordine che il programma ci propone:
1: "INVERT" processa la forma d'onda elaborata di modo che, anche se l'orecchio umano non è in grado di percepirlo, il segnale dei due poli - positivo & negativo - risulti invertito.
2: "REVERSE" riflette a specchio l'L.F.O. producendo il classico effetto al contrario, tanto caro ai tempi in cui si vociferava che ascoltando l'elettrica di Jimmy Page dei Led Zeppelin al contrario si potesse ascoltare la voce del Diavolo. Questo, sicuramente un effetto d'effetto!
3: "SILENCE", previa selezione di una sezione dello spettro di gamma, opera un abbassamento totale dei volumi... ciò è possibile anche per il singolo canale destro o sinistro, ma non sarà possibile accedere alla funzione se non viene evidenziata alcuna zona.
4: "AMPLITUDE" si occupa dell'amplificazione, ed apre la serie degli effetti che lanciano un'altra finestrella a cascata nella quale selezionare l'effetto desiderato; nonchè quella degli effetti corredati di una "Preview" per constatare in anteprima il risultato delle impostazioni impartite.
Nota Bene: se non si sceglie una porzione da processare, il programma selezionerà automaticamente l'intero file.
4/a: "AMPLIFY" regola i volumi; ed è disponibile una visualizzazzione in percentuale di questi ultimi o, se preferite, in decibels (dB nel resto dell'opinione). Anche qui si possono adoperare i "Presets" o impostare manualmente e poi salvare l'impostazione. Ma non basta: l'Amplify parte in modalità "constant", ma cliccando sulla spunta adiacente "Fade" si accede alla relativa sezione dedicata al In-Out: cioè all'uscita e/o all'entrata in campo del suono processato. Da segnalare la possibilità di scelta del fades lineare - che processa il suono in modo, appunto, lineare - e di quello logaritmico - che opera un taglio più accentuato a curva veloce... inoltre si può, come nella modalità costante, interagire sui singoli canali, ed ottenere quindi un risultato a dir poco ottimale.
4/b: "CHANNEL MIXER" consente di fondere a piacimento i due canali left & right... funzione utile per ovviare ad inconvenienti quali salti di banda e simili; con la solità possibilita di usufruire dei "Presets". Ovviamente questo fa parte degli effetti per i quali è necessario selezionarli ambedue, i canali.
4/c: "DYNAMIC PROCESSING" permette di interagire sul volume tramite un grafico in dB da 0 a -100 in altitudine e longitudine che processa il suono a seconda del disegno composto dai punti scelti sul grafico. Più la linea disegnata ricalca quella tratteggiata più il volume resterà invariato: quando il punto di partenza si innalza il volime aumenta, quando quello d'arrivo si abbassa il volume decresce... se ad esempio si inserisce un punto nel centro del grafico e lo si sposta a -100 dB in altezza il volume verrà attenuato; viceversa, questo sarà amplificato.
Si tratta di una funzione per utenti prettamente "pro", quindi non sperate di ottenere subito dei risultati concreti: "ci vuole pratica". Da segnalare - oltre al solito "Presets" - la possibilità, come in tutti i grafici, di impostare linee rette o curve spuntando la casella in alto a destra "Splines".
4/d: "ENVELOPE" serve per creare un Fade type con l'ausilio di un grafico basato in verticale sui dB - per regolare il volume - ed in orizzontale sui secondi della porzione processata. Molto utile per definire l'attak ed il release dei suoni.
4/e: "HARD LIMITING", oltre a reimpostare i volumi a piacimento, permette di amplificare il flusso della porzione in esame fino al livello massimo consentito, prima della soglia di sforo (da 3.000 a -3.000 smpl).
4/f: "NORMALIZE" è simile al precedente, ma con la diferenza che si può impostare anche il baricentro della forma d'onda - poichè anchè ciò che non si vede esiste: provate a spostare con la manina la barra dove c'è scritto "smpl" e capirete a cosa alludo.
4/g: "PAN EXPAND" funge da Envelope separato per i due canali in contemporanea... quindi si dovrà selezionarli entrambi.
4/h: "STEREO FIELD ROTATE" è simile al precedente ma il grafico è uno solo, benchè i canali oggetto della modifica restino comunque due.
5: "DELAY" ... e qui si entra nel cuore pulsante del programma. Il delay, che in inglese vuol dire ritardo, è l'effetto degli effetti... l'effetto per antonomasia; utilizzato da tutti i musicisti, dai primi Deep Purple agli ultimi Blue, passando per i Ricchi & Poveri: ... Simile all'eco, esso scompone, moltiplica, agisce sulle singole frequenze, espande e fonde in infinite variabili il suono in esame. (Un esempio utile & divertente, benchè fuori tema, per spiegare cosa il Delay sia è questo: l'Eco sta al Delay come Gandalf sta al Signore Degli Anelli). Nota Bene: se non si sceglie una porzione da processare, il programma selezionerà automaticamente l'intero file. Ma vediamo più nel dettaglio cosa quest'incredibile serie di effetti possa fare per noi.
5/a: "CHORUS", oltre ad addizionare da una a 11 (12 compresa la fonte) voci di coro - selezionabili nel riquadro posto in alto a sinistra - permette di agire su:
- MAX DELAY - imposta il ritardo dell'effetto relativamente alla sorgente - da 0,1 ms a mezzo secondo.
- RATE - agisce sulla soglia di udibilità - da 0.11 a 12.00 Hz.
- FEEDBACK - definisce il parametro di retroazione - dallo 0% al 50%.
- SPREAD - influenza la lunghezza della diffusione dell'effetto - da 0,00 (suono pulito) a 2,00 secondi (tipo moneta caduta a terra).
- VIBRATO DEPTH - controlla la profondità della vibrazione impiegata - da 0 a 15 dB.
- VIBRATO RATE - agisce sulla soglia di udibilità del vibrato - da 0.11 a 12.00 Hz.
- OUTPUT - posto in basso alla finestra, regola il volume in uscita della fonte (Dry) e quello del chorus (Wet) - da 0% a 100%.
- FIELD - è disponibile solo se si selezionano entrambi i canali, e regola il campo del segnale - da 0% (Narrow - stretto) a 100% (Wide - ampio). Da segnalare la presenza della casella di spunta per ammezzare i due canali e di quella per addizionare un "la" biauricolare, la quale dara più tono al coro.
Oltre ai soliti "Presets" (che d'ora in poi non menzionerò più) mi permetto di dare un consiglio ai profani del settore: andateci piano col chorus, o potrebbe rivelarsi un effetto eccessivamente "esagerato".
5/b: "DELAY" - selezionando entrambi i canali permette di agire su questi singolarmente, sia sul tempo del ritardo della fonte che su quello dell'effetto - compreso fra -5,00 e 5,00 secondi.
5/c: "DYNAMIC DELAY" è il nome giusto per quest'effeto, che consente una scelta di percentuale, compresa fra 0 & 100 (consigliata al 50%) del output finale della fonte. Esso è composto da ben 2 grafici, entrambi impostati in secondi sulla meridiana. Il primo, quello del Delay, è impostato in millisecondi (ms nel resto dell'opinione) per l'altezza - da 0,10 a 10,00 - e gestisce la funzione del ritardo; il secondo, quello del Feedback, è impostato in percentuale sull'altezza, e consente di operare sulla sezione processata da 0% a 100% distintamente in dieci punti diversi per ogni secondo processato.
Da segnalare la possibilità di visionare il grafico in modo standard o in modo "Loop": ossia tramite frquenza in Hz (che nell'impostazione standard è settato a 1), tramite periodo in ms (standard: 1.000) o, come faccio io, tramite numero totale di cicli al secondo (standard 1,656).
5/d: "ECHO" chi non ha mai visto quel film dove il ragioniere urlava: "fantozzi", e la eco gli rispondeva: "merdaccia"... bhè, quest'effetto ultrapopolare Denominato "eco" va Dominato, come dire... Domato, se non si vogliono fare brutte figure. Innanzitutto tocca scegliere le bande di frequenza che costituiranno il segnale in risposta (ossia l'eco vero e proprio); e, queste ultime, sono poste nella parte inferiore della finestra dell Echo. Successivamente preoccupiamoci di scegliere se la eco debba compiersi o no fino ad esaurimento del Wet, spuntando o meno la relativa casella "continue echo beyond selection". Poi passiamo alla scelta del ritardo (Delay) in ms; ed infine regoliamo il DECAY ed il volume iniziale della eco - da 0% a 100%. Io, con quest'effetto ne ho combinate di tutti i colori.
5/e: "ECHO CHAMBER" produce pressappoco gli stessi effetti del semplice "ECHO", benchè maggiorati; ma è abbastanza differente nell'impostazione d'uso, oltre che più lento ad elaborare una preview che a processare davvero la sezione. Dovrete armarvi di santa pazienza se volete adoperare correttamente questo effetto, poichè esso si articola in una serie di 24 caselle da compilare accuratamente... Le prime 3 fanno parte della sezione "FEET" della stanza, e sono: "WIDTH" che delimita la larghezza dell'ambiente; "LENGT" la lunghezza e "HEGTH" per l'altezza... ovviamente, più i valori saranno alti più l'effetto ottenuto, insieme con la lentezza di processazione, risulterà maggiore. Sulla destra di "feet" ci sono le 2 caselle del "SETTINGS" quali "INTENSITY" che regola l'intensità della eco (da 0% a 100%) ed "ECHOES" che stabilisce il numero di eco da applicare alla fonte... più alto sarà il valore più si dovrà attendere per la preview. Al di sotto di queste due sezioni si trovano i "DUMPING FACOTRS" ovvero i fattori d'umidità del luogo "virtuale" che si sta impostando per produrre la eco desiderata... essi sono "LEFT", "RIGHT", "BACK", "FRONT", "FLOOR" e "CELLING" che vi sconsiglio di impostare in maniera esagerata. Infine, ancora più in basso, troviamo il secondo "FEET", quello sdoppiato: segnale e microfono, sdoppiati a loro volta in Left & Right; ogniuno di questi, a sua volta, che conta ben 3 caselle: Dx dal muro sinistro, da quello posteriore, e dal piano di sopra... Imparate ad usare quest'effetto ed avrete a disposizione una sala prove retrattile sempre vuota. Da segnalare la presenza della casella di spunti per la risposta in "Frequenza di Umidità", che di norma è settata a 11.000 Hz.
5/f: "FLANGER" espande, comprime e... Stona!! E per fortuna, diversamente dal precedente effetto, consente una processazione di più semplice comprensione. La prima cosa da fare è regolare la percentuale di espansione dell'effetto; poi procedere alla scelta della percentuale del feedback (da 0% a 100% per entrambe); nonchè, previa selezione dei 2 canali, impostare il grado di Phasing da 0° a 360° per creare un effetto altalenante del suono da destra a sinistra e viceversa. Infine regolare a piacimento i livelli del mix di ritardo in fase iniziale e finale (da 0 a 20 secondi) Nota Bene: impostando questi 2 valori allo stesso punto non verra prodotto alcun Flanging.
Da segnalare - oltre alla già menzionata possibilità di gestire il Flanger tramite frquenza in Hz, periodo in ms e/o tramite numero totale di cicli al secondo - le modalità "Inversa", "Sinusoidale" & "EFX Speciale" selezionabili tramite le corrispettive caselle di spunta poste in basso a sinistra della finestra.
5/g: "FULL REVERB" è quell'effetto che si sente la domenica in chiesa (provate il "Presets" "Church" se non ci credete) e che incute così tanto rispetto ed osservanza... allora, perchè non usarlo per quel riff di fisarmonica su quel pezzo country?
Ci sono 3 differenti metodi d'utilizzo per questo effetto ecclesiastico, sebbene possano condurre al medesimo punto d'arrivo:
1 - "GENERAL REVERB" che si articola in 4 strisce di selezione quali: "Total Lenght", per settare la lunghezza complessiva del riverbero (da 20 a 6.000 ms); "Attak Time", per configurare il punto in cui deve partire il riverbero (da 0 a 200 ms); "Diffusion", che regola, da 0 a 1000, la diffusione del riverbero ed infine "Percepition", che regola la percezione dell'effetto da 0 a 200.
2 - "EARLY REFLECTION" anch'esso articolato in 4 strisce di selezione, così indicate: "Room Size" e "Dimension" rispettivamente per la scelta della grandezza della sala da 20 - ma volendo anche da 1 - a 60.000 metri cubi (m3 nel resto dell'opinione) e per la scelta della dimensione da 0,05 a 20,00 w/d. Poi c'è il "Left\Right Location", che sposta il riverbero da destra (100%) a sinistra (-100%); ed infine il "High Pass Cutoff" da 20 a 8.000 Hz.
3 - "COLORATION", invece, presenta un grafico, in Hz sulla meridiana ed in dB sull antimeridiana, col quale interagire sul riverbero mediante i tre punti mobili (delle tre dimensioni della stanza "Virtuale" che si va impostando), governabili, oltre che tramite mouse, anche per mezzo delle sei bande poste ai lati del grafico.
Per tutti e 3 i metodi resterà comunque invariata la parte inferiore della finestra, che propone la scelta del segnale originale (pulito), del segnale riflesso e del riverbero - da 0% a 200%.
Potete arrivare ad elaborare riverberi da grand canyon o, se toglierete la spunta dalla casella "Combine source L&R", Mistici tipo "Colle di Mosè"; ma vi do un consiglio spassionato: cliccate sul bottone "Set Reverb based on Early Reflection Room Size": sarà tutto più veloce, oltre che più realistico.
5/h: "MULTITAP DELAY" è l'ultima frontiera di delay: se non vi basta quest'effetto vuol dire che, per ottenere il vostro risultato, avete bisogno di recarvi fra le montagne del Tibet.
Nella parte superiore della finestra è posto un intuitivo grafico per Rappresentare insieme ognuna delle singole voci di delay; ma per modificarle bisogna innanzitutto selezionare quella desiderata nella casella sottostante "Dealy Units" e, una volta selezionata la voce di Delay, regolarne il livello di Feedback (da 0% a 200%) il ritardo a la potenza della voce selezionata. Dopo aver scelto se usufruire appieno del feedback (mediante la relativa casella di spunta) si potrà addizionare un'altra voce di delay - che apparirà nel grafico - da regolare a piacimento... E via così fino alla solita esagerazione.
Da segnalare, oltre alla possibilità di scegliere ben 8 diversi tipi di movimento del delay, le utili schermate dei filtri che regolano l'equalizzazzione degli alti e dei bassi per ogni singola voce.
5/i: "QUICK REVERB" propone una più semplice schermata d'uso (con sole 7 strisce da regolare) per effettuare comunque un riverbero di buona qualità:
1 - "room size" per regolare la grandezza della camera "Virtuale" da 1 a 100,
2 - "decay" per decidere la durata del riverbero da 20 a 6.000 ms,
3 - "diffusion" per segliere fra "echoey" (0) e "Smooth" (100) la diffusione del riverbero,
4 - "High Cutoff" & 5 - "Low Cutoff" per operare dei tagli sulle frequenze del riverbero rispettivamente da 20 a 20.000 Hz e da 20 a 4.000 Hz,
6 - "(Dry)" & 7 - "(Wet)" per regolare in percentuale da 0% a 100% la preponderanza della fonte sul riverbero e/o viceversa.
5/l: "REVERB" è ovviamente simile al precedente
1 - "total reverb lenght" per la regolazione della totale lunghezza del riverbero da 20 a 6.000 ms,
2 - "Attak Time" per decidere da 0 a 200 ms dove parte il reverbero dopo la fonte,
3 - "High Frequency-Absorption Time" per decretare il tempo di assorbimento delle alte frequenze da 10 a 4.000 ms,
4 - "percepition" per scegliere la percezione del riverbero fra "Smooth" (0) ed "Echoey (200),
5 - (Dry) & 6 - (Wet)- per regolare in percentuale la preponderanza della fonte sul riverbero e/o viceversa, rispettivamente da 0% a 200% e da 0% a 500%.
5/m: "SWEEPING PHASER" è un effetto che agisce tagliando a intervalli le bande di frequenza del segnale processato. Ecco qui di seguito riportate le righe di comando per questo Phaser "vigoroso".
1 - "Sweep Gain" serve a decidere il guadagno del phaser da -30 a 30 decibel (dB) con questo andateci piano se non volete falsare troppo la fonte,
2 - "Center Frequency" decide verso quale frequenza porre l'accento da 20 a 22.050 Hertz (Hz),
3 - "Depht" & 4 - "Resonance" rispettivamente la profondità e la risonanza del Phaser da 0 a 10 /q e da 0 a 15 q,
5 - "Sweeping Rate" invece serve per regolare la soglia di udibilità dell'effetto; disponibile in Hz da 000,01 a 100,00, in dB da 100.000 a 10 ed in Battiti Per Minuto (Bpm nel resto dell'opinione) da 0,6 a 6.000.
Consiglio, per capire le potenzialità di quest'effetto, di provare i presets "Bubbles", "Laser", "Leslie", "Bright", ed i fantastici "Only Warbly Lows Remain" e "Wishy Washy"... e poi ne riparleremo.
Da segnalare la casella da compilare col numero di gradi per la Differenza Stereo del Phaser; nonchè i 4 modi di Sweep quali: sinusoidale, triangolare, logico e lineare; il tipo di filtro da applicare: Low o Band Pass ed infine il master gain in dB.
6: "DIRECTX" genera un'altra finestrellina a cascata contenente:
6/a: "JETSFX2 FILTER" il cui nome può trarre in inganno, poichè si tratta di un effetto simile al Flanger, ma associato ad un intuitivo riverbero. Spuntando le caselle relative agli effetti di cui ci vogliamo servire per processare il suono in esame si giunge all'effetto desiderato. Esse sono: effetto 3D, Wide, Flanger e gli effetti di riverbero da scegliere fra "Hall", "Room", "Stage" & "Stadium", tutti, da regolare a piacimento.
6/b: "SONIC FOUNDRY" che a sua volta genera un altra finestrella a cascata nella quale troviamo:
6/b/1: "DITHER" un effetto che non funziona con 3 stringhe di comando che non perdo tempo a descrivervi.
6/b/2: "TRACK" che a sua volta genera una nuova finestrella a cascata nella quale troviamo:
6/b/2/a: "COMPRESSOR" che sarebbe una sorta di compressore di suoni del tipo "Amplitude" da regolare per input e output in dB ed in Reduction suddiviso in Attak, Release, Threshold & Ammount.
6/b/2/b: "EQ" cioè un equalizzatore grafico molto azzeccato ed intuitivo che dispone di 4 punti mobili regolabili a piacimento col mouse o tramite 3 stringhe poste nella parte inferiore della finestra.
6/b/2/c: "NOISE GATE" regolabile tramite 3 stringhe quali, Attak time & Release Time rispettivamente da 0 a 500 & da 1 a 5.000 ms; nonchè tramite il livello del Threshold (Th nel resto dell'opinione) da - infinito a 0 dB.
7: "FILTERS" che apre una gamma di filtri di equalizzazzione quali:
7/a: "DYNAMIC EQ" regolabile tramite l'impostazione di 3 grafici - tutti composti da una meridiana in secondi - di frequenza (antimeridiana in Hz) , di guadagno (in dB) e di banda Q (Narrow...Wide); settabili tramite l'opportuna apposizione di punti che si possono inserire col doppio click del mouse. Anche quì è presente la funzione per la selezione della processazzione delle bande quali: "Low", "High" e "Band".
Da segnalare la possibilità di impostare la meridiana del grafico per N° totale di cicli, per Hz, per Bpm o per periodo (sec).
7/b: "FFT FILTER" questo filtro presenta un grafico di meridiana Hz selezionabile fra: passivo (antimeridiana in %) e logaritmico (di antimeridana in dB). Aggiungete tutti i punti che volete e posizionateli - equalizzando - a vostro piacimento. ... Oltre a questo, il filtro FFT consente un evoluzione dell'equalizzazzione: infatti, spuntando la relativa casella "Look to constant filter" si accede alla sessione "Morph" e si avrà la possibilità di visualizzare e modificare distintamente il punto di partenza e quello di arrivo.
7/c: "GRAPHIC EQUALIZER" impostazione classica per quest'equalizzatore virtuale, da scegliera fra quello a 10, a 20 o a 30 bande regolabili a piacimento. Utilissimo.
7/d: "GRAPHIC PHASE SHIFTER" è simile al FFT ma molto più semplificato: si potrà intervenire sulle bande di frequenza da modificare mediante un grafico in Hz meridiane e in grdazione (deg) per le antimeridiane.
7/e: "NOTCH FILTER" sfrutta una geniale tabella di 8 voci Hz divisa in due settori: nel primo deve essere inserito il numero corrispondente la frequenza da modificare, mentre nel secondo il gain in dB da applicare a tale frequenza; indi si trovano i 4 toni più bassi ed i 4 più alti da scegliere, spuntando le 2 caselle "DTMF", se processare o meno. Da segnalare la possibilità di impostare la parte destra della tabella in modo unificato, trmite la spunta della casella relativa al "Fix Attenuation".
7/f: "PARAMETRIC EQUALIZER" si avvale di un equalizzatore grafico Hz meridiano & dB antimeridiano composto da 1 a 5 punti - che compaiono alla spunta delle stringhe ad esso sottostanti - regolabili tramite le stringhe che lo circondano.
7/g: "QUICK FILTER" consente, mediante la regolazione di un equalizzatore a 8 bande, di effettuare modifiche sulle corrispettive frequenze delle bande; nonchè un Morphing dell'equalizzazzione generale dal punto di partenza a quello di arrivo della zona processata.
Da segnalare la possibilità di impostare il Guadagno in uscita dei 2 singoli canali.
7/h: "SCIENTIFIC FILTERS" lancia una grafico grazie al quale è possibile intervenire, oltre che sulla risposta di frequenza in dB (linea gialla), sul Phase in degrees e sul Delay in ms (linea rossa). Per modificare tali linee occorre selezionare le quattro sottofinestre presenti (Bassel, Butterworth, Chebychev 1 & 2), ognuna delle quali contiene i sottogruppi Low Pass, Band Pass, High Pass e Band Stop.
Nota Bene: se inserite valori astronomici, o troppo distanti da quelli dei presets, il programma va in tilt di sicuro! A meno che non vi serviate delle Presets, anche per questo effetto non sperate in risultati immediati: lo dice il nome stesso: SCIENTIFIC... perciò magari accontentatevi di usare quelli un pò più "Easy".
8: "NOISE REDUCTION" ecco partire quella serie di effetti che hanno reso celebre CEP...
8/a: "CLIP/POP ELIMINATOR" elimina qui fastidiosi disturbi da vinile, simili a crepitii od a piccoli scoppi, tramite un analisi automatica, impostata per parametri di Sensibilità (da 4 a 50) e di Discriminazione (da 2 a 100), dei dB (da 0 fino a -80) e dei Th (da 0 a -60) - per mezzo del pulsante posto sotto al grafico "Auto Find All Levels"; o, se preferite, tramite un'intervento manuale mediante le 3 caselle (max Th, Avg Th e Min Th) per dB con la possibilità di intervenire sui "Detected" e sui "Rejected", benchè sui primi più di tanto non si possa fare. Vi sono poi 6 caselle di spunta e 5 altre da compilare che vi consiglio di spuntare e compilare tutte, prima di premere "Find Th Levels Only", dopo il quale, sebbene si possa farlo anche da subito (quantunque con valori errati), sarà possibile intervenire correttamente sulla fonte dando l'OK. Certo, non aspettatevi dei miracoli, soprattutto al primo tentativo, se non siete in grado di stabilire con esattezza i valori da inserire per la processazione; ma ad ogni modo... chi la dura la vince; e prima o poi quel vecchio vinile tornerà a suonare come un tempo.
8/b: "CLIP RESTORATION", piuttosto che eliminare i "clip", ne promette una restaurazione; ma è senz'altro meno attendibile del precedente (per quanto mi riguarda non ha mai funzionato a dovere), giacchè procede per una semplice attenuazione della fonte a dB libero e per un aumento in percentuale libera dell'Overhead: cioè amplifica il segnale che detecta pulito e attenua quello considerato, da lui, un clip. Per me questo fa numero e basta.
8/c: "HISS REDUCTION" serve per ridurre il rumore di fondo generato, ad esempio, quando si registra col microfono di un registratore l'audio di una MC o della TV. Utilissimo e di facile impiego, quest'effetto si presenta con un grafico in Hz per la meridiana ed in dB per l'antimeridiana. Tramite l'apposizione strategica, o meno, di punti su tale grafico; sarà possibile intervenire sulla fonte considerata "sporca" e ripulirla con un grado di drasticità controllato dalla stringa "Noise Floor Adjust" posta in basso ad esso... Nell'intercapedine fra quest'ultima ed il grafico suddetto si trova il pulsante "Get Noise Floor" il quale, previa selezione del numero di punti da applicare al grafico, elabora la curva di lavoro dell'effetto; oltre ai 3 pulsantini (Hi, Med e Low) che resettano tale linea in modo appropriato. Comunque, anche se il calcolo è automatizzato, conviene sempre, laddove se ne sia in grado, compilare le caselle (sulla destra della finestra) per la precisione del Fattore di calcolo, per la Transizione in dB, per lo spettro della soglia di decadenza e quella (sempre in dB) relativa alla riduzione del "Hiss".
Da segnalare la possibilità, improponibile, di mantenere SOLO il rumore di fondo, piuttosto che eliminarlo - spuntando la corrispondente casella di spunto "Keep Only Hiss".
8/d: "NOISE REDUCTION" mescola un pò le carte e ci ripropone in versione stringata un effetto utile per eliminare sia i Clip & Pops che gli Hiss, oltre a qualsiasi altra cosa posta al di sotto del dB settato per la processazione... Ovviamente sarà possibile intervenire su questo parametro di valutazione tramite un opportuna stringa (da Low ad High) posta al di sotto del grafico visualizzato nella finestra del Noise Reduction; e ad ogni modo, anche dopo aver lanciato, per mezzo del pulsante "Get Profile From Selection", il calcolo del grafico di processazione, sarà comunque possibile intervenirci su, mediante la scaltra apposizione di punti sulla linea blu sotto di esso... ma, ciònonostante, il risultato potrebbe rivelarsi alle orecchie forse un pò troppo... robotico. Comunque un effetto Utilissimo. ...Ed anche qui da segnalare la possibilità, improponibile, di mantenere SOLO il rumore.
9: "SPECIAL" che lancia un'altra finestrella a cascata contenente:
9/a: "BRAINWAVE SYNCHRONIZER" ... sincronizzatore di cosa? ... onda del cervello? ...BHO!? ...Fattostà che quest'effetto può servire, poichè si tratta di un Vibrato/Tremolo/Flaging estremamente sofisticato; la finestra del quale propone un grafico (in secondi per la meridiana e in Hertz per l'antimeridiana) sul quale applicare i punti guida della linea blu (curva o spezzata).
In pratica l'effetto va regolato tramite tre bande: una di frequenza in Hz variabile da 0,01 a 30,00, una di intensità dell'effetto da 0 a 100 e l'altra che centra il segnale a destra o a sinistra... tutto ciò va regolato sia per i Low che per gli High.
Qui non ci sono nè Previws nè Presets, e quindi dovremo andare per tentativi e fare da noi anche la prima volta... Brainwave Sync è preimpostato per produrre un effetto di velocissimo gorgoglio; intensità a parte, più la linea blù si mantiene in basso al grafico e più il gorgoglio sarà tenue; invece, più saliamo con gli Hz più l'effetto sarà raccapricciante, quasi inumano.
9/b: "CONVOLUTION" consente di processare sia la fonte insieme con una eco che la fonte con un impulso, o con entrambe, per un effetto di sicuro effetto, che crea come una sospensione fra fra ciò che si sta processando e l'irreale... Io lo uso spesso per "sciogliere" la nota finale dei riffs o gli ultimi secondi di un pezzo, ma dopo ci vuole un fade 100-0. Per usarlo inserire nel grafico che appare vuoto la fonte - si può anche inserirla più volte - tramite il bottone posto alla sua sinistra in alto "Add Set". Poi inserire una o più eco a piacimento dal bottone "Add Echo". Ma prima di fare ciò vi consiglio, se ne avete l'intenzione, di inserire prima la fonte di impulso (files con estensione "imp")... le trovate nella sottocartella "imps" del programma. Ovviamente otterrete un migliore risultato compilando le caselle di Band Pass de
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FOTOGIRASOLE 31/08/2007 09:38
MorpH 14/03/2007 03:46
Lo uso tutt'oggi =)
susofx 05/02/2007 15:10
vale81 28/05/2005 20:19
aspetta un attimo ma adesso che l'utente è stato cancellato a chi mi devo rivolgere per la continuazione???????????????????????