So che non tutti la pensano come me, ma per me C'era una volta il West è uno dei migliori film che siano mai stati realizzati.
La trama è abbastanza nota: Jill (Claudia Cardinale) è un'ex prostituta che lascia New Orleans per sposare un vedovo dell'Arizzona. Il giorno del suo arrivo, trova il marito e i tre di lui figli uccisi. Decide comunque di restare nella sua nuova casa e portare a compimento il sogno del marito: costruire una stazione per l'imminente arrivo della ferrovia. Ad ostacolarla trova Morton (Gabriele Ferzetti), un uomo d'affari morente, ossessionato dall'idea di finire la ferrovia prima che la tubercolosi ossea finisca lui, e trova Frank (Hanry Fonda), uno spietato sicario che non esita ad uccidere donne e bambini.
Ad aiutarla saranno invece il bandito Cheyenne (Jason Robards), innamorato di Jill (perché gli ricorda sua madre,...) e Armonica (Charles Bronson), un misterioso avventuriero che ha chiaramente un conto aperto con Frank. Alla fine il bene trionferà.
Ciò che più mi colpisce ogni volta che guardo questo film(e accade assai spesso)è il fatto che mi sembra di assistere ad una moderna tragedia, nel senso classico (greco) del termine.
Innanzi tutto, contribuisce a darmi questa sensazione la staticità dei personaggi. C'era una volta il West è un film molto lento, con pochi inseguimenti e vere e proprie scene d'azione. Anche le sparatorie e le risse avengono in un'atmosfera quasi surreale, con lunghe pause di riflessione che mettono in evidenza il senso di attesa dei personaggi e l'ineluttabilità del destino che li attende.
La sostituzione di molti dialoghi con una bellissima colonna sonora (ovviamente di Morricone), ricorda poi l'alternanza tra dialogo e canto, tipico della tragedia greca. Come il coro sottolineava in quelle i sentimenti suscitati dal dramma, qui ogni personaggio principale ha il suo tema musicale che lo caratterizza e sottolinea i momenti più salienti in cui questi compare in scena.
Ho poi già parlato dell'ineluttabilità del destino. Tutti i personaggi di C'era una volta il West sembrano muoversi guidati da una forza superiore, come pedine di una scacchiera, mosse da una mano invisibile. Tutti sembrano agire in una determinata maniera perché devono. Il Fato è in questa storia davvero immanente e nessuno riesce a sottrarvisi: Morton che si alimenta della sua ossessione, il bambino che fronteggia la morte senza quasi battere ciglio, ma soprattutto Frank e Armonica. Frank ha sulla coscienza decine di cadaveri ammazzati a tradimento, eppure non può uccidere a tradimento Armonica: non può, perchè prima deve sapere cosa spinge quest'uomo taciturno e cupo a dargli tanto ostinatamente la caccia.
In fondo anche un po' di catarsi non manca a questo film: i personaggi, anche quelli "buoni", non sono mai perfetti; i cattivi poi sono veramente solo cattivi. Alla fine lo spettatore si sente rinfrancato, perché pensa di tutto sommato di esere migliore di loro. La pateticità di Morton, poi, ci fa vedere quanto le crudeltà umane siano inutili e meschine, di fronte alla morte, alla quale nessuno può sottrarsi.
Insomma, un film veramente da vedere, macon calma, possibilmente non quando si sa di doversi alzare presto la mattina!
14.10.2008 21:25
Concordo su tutto, e mi piace molto l'interpretazionedella colonna sonora di Morricone come Coro.
05.06.2002 00:16
indubbiamente la coppia leone/morricone era semplicemente geniale e questo film semplicemente meraviglioso
01.06.2002 19:42
Un'opinione davvero sapiente! Mi ha fatto ripensare a questo film in maniera nuova! Ciao Daniele