Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Universal International, Universal IMS - Distributore: Wrasse/Universal Music, Universal Music - Data di Pubblicazione: 19/07/2004 - EAN: 602498176009 continua
Niente a che vedere con il quasi omonimo romanzo di Foster per l'ultimo disco di Francesco Renga, “Camere con vista”, alla sua terza prova da solista dopo la lunga esperienza di cantante dei Timoria, perchè nel mondo di questo ottimo autore ed interprete della canzone italiana le stanze sono ... Leggi l'opinione
Cantautori - Registrazione: Live, Studio - 1 CD - Casa Discografica: Universal Distribution, Universal Music TV - Distributore: Universal Music; Proper Note, Universal Music - Data di Pubblicazione: 03/12/2007 - EAN: 888072306660
Registrazione: Studio, Studio e Live - 1 CD - Casa Discografica: Virgin, Virgin Catalogue - Distributore: F-Minor, EMI Operations/CEVA Logistics - Data di Pubblicazione: 30/08/2010 - EAN: 5099990729829
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Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Universal Music - Distributore: AMD/Universal Music; Universal Music - Data di Pubblicazione: 13/09/2010 - EAN: 602527434629
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Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Arista, RCA - Distributore: F-Minor, Sony Music/Arvato Services - Data di Pubblicazione: 16/04/2007 - EAN: 886970377423
Alternativo - Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Island - Distributore: Universal Distribution; Universal, Universal Music - Data di Pubblicazione: 30/10/2000 - EAN: 731454809528
Una Opinione di robgiach su Camere Con Vista - Francesco Renga 10.07.2004
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
buona
Qualità della musica
ottima
Vantaggi:
un disco molto piacevole all'ascolto, dalla musicalità pop/rock, ben cantato
Svantaggi:
un certo effetto “già sentito” che dopo molti ascolti può stancare
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Niente a che vedere con il quasi omonimo romanzo di Foster per l'ultimo disco di Francesco Renga, “Camere con vista”, alla sua terza prova da solista dopo la lunga esperienza di cantante dei Timoria, perchè nel mondo di questo ottimo autore ed interprete della canzone italiana le stanze sono molte e da ciascuna la vista è diversa; ed in un disco nel quale i testi sono insolitamente, rispetto ai suoi precedenti lavori, sacrificati in una semplicità a volte ripetitiva, in un linguaggio forse troppo quotidiano e ovvio, è la varietà musicale a dare all'ascoltatore il senso della ricchezza e della diversità dei punti di vista attraverso i quali raccontare, suonando e cantando, la realtà (non a caso Renga, unico autore dei testi, si è affidato per le note all'ausilio di Luca Chiavarelli con il quale ha firmato tutte le musiche del disco). E come ne “La pista cifrata” de “La settimana engimistica” ho provato a seguire una traccia nascosta che unisce e cuce tra di loro le canzoni, ad individuare un percorso musicale e di parole che riesca a disegnare un ritratto di questo artista nel quale così tanto mi riconosco e mi rispecchio, a mettere in fila i puntini numerati della track list per scoprire cosa apparirà, sia essa una immagine fedele alla didascalia o un'invenzione. E' un percorso che comincia da quello che è il secondo brano di quest'album, non a caso il primo singolo ad esserne stato tratto e anticipatamente diffuso nelle radio la scorsa primavera, quella “Ci sarai” aperta da un malinconico giro di chitarra slide e che significativamente comincia parlando di “contorni incerti”. La linea melodica del refrain, orchestrato in maniera classica ma mai banale o convenzionale, sostenuto dagli archi dell'orchestra e screziato dall'assolo di chitarra di Drigo dei Negrita, scandito dalla batteria dell'ottimo Elio Rivagli, è un bell'esempio del più tipico stile musicale di Renga, inserito sempre in modo orginale nel solco di un pop italiano (anche dal punto di vista dell'interpretazione) sul quale si innestano potenti ed efficaci fiammate rock. Il testo fotografa un frammento di quel viaggio verso quell'età che lascia i suoi segni sul viso, partendo dall'età delle tante cose ancora da capire e da spiegare, all'interno del quale provare a centrare il nostro punto fisso, il fulcro attorno al quale ruotare, la persona con la quale trascorrere la vita. Questa figura, apparentemente immota nel trascorrere del tempo, punto di riferimento al quale guardare, può essere il genitore di “Nel nome del padre” (bellissimo l'arrangiamento di Umberto Iervolino che ricrea atmosfere anni '70), figura che autobiograficamente si reincarna, una generazione dopo, nel neopapà Renga (un tema questo che si può considerare la cifra stilistica che uniforma l'intero lavoro); il brano, che è anche una sorta di riscrittura di “Tracce di te” che nell'album precedente ricostruiva il rapporto dell'artista con la propria madre, è una preghiera contro la paura del diventare padre, per riuscire a cogliere l'opportunità di essere migliore, un passaggio di testimone per saper trovare il modo di dire ad un figlio “E' un brutto sogno, niente di più” e scacciare le ombre dai suo occhi. O forse è “Anna – (aspettavo te)”, l'amica di sempre, la persona capace di dare nuovi slanci e nuovi impulsi, a rinnovare l'esistenza delle persone che incontra, la figura destinata a venire fuori dalla pista cifrata? La musica di Renga ce la racconta solare, vitale, dinamica come è la donna (o la neonata?) de “La sorpresa (un raggio di sole)” capace di creare un uomo nuovo, di dargli pace, ridargli colore e calore e quelle sfumature qui ricreate anche grazie alle sonorità dell'organo Hammond. Ma se guardiamo bene, forse il tratto di penna che unisce questi primi puntini sta disegnando l'eterea protagonista di “Meravigliosa (la luna), “musical” notturno che si apre con un coretto anni '50 sul fruscio di una puntina che segna il vinile o, continuando a guardare verso il cielo, le “Comete” che bruciano in eterno senza consumarsi mai, come l'amore, come il tempo. In questo brano che apre con un bel riff di chitarra acustica l'album è l'interrogativo “Dimmi come” a risuonare ad libitum ed a cercare una risposta: in brani più rock come “Non ti passa più” “Come piace a me”, “Fino a ieri”, nei quali troviamo il Renga più vitale, energico, dinamico, la domanda sempra poter essere spazzata via dal suo bel timbro vocale, dalla voce che si distende libera e aperta sulle note, dall'ironia che è capace di mettere nei testi; altre volte continua a risuonare insolubilmente in pezzi, decisamente meno riusciti, di ispirazione più cantautoriale come “Un'ora in più” nei quali il disegno che abbiamo provato a tracciare sembra non volersi mai rendere manifesto, intrappolato dai suoni campionati delle tastiere e dal chiuso giro delle chitarre elettriche. Siamo arrivati allo stallo, ma anche alla pace (“io sono arrivato, non c'è niente di sbagliato”), di “Immobile”, brano ipnoticamente segnato dal suono di trombe e corni: il disegno finalmente si svela e su di una soglia che non si può superare, quella che custodisce il nostro io più nascosto, distante, freddo, chiuso, appare un uomo “Solo”, disperatamente ed ostinatamente solo, fino a che voci indistinte in sottofondo sul verso “io torno a vivere” lasciano intuire una ripartenza, una rinascita, un nuovo ciclo. E giunti alla fine dell'ascolto non poteva che essere la “ghost track” che chiude l'album, sfumando in una jam session, la mia traccia preferita, quella, appunto, nascosta, quella da cercare tra le righe, quelle che chiude il percorso avviato con “Ci sarai”, quella che oggi mi fa dire, con le parole che Renga ha scritto sul suo sito internet per accompagnare l'uscita di questo disco “Sto imparando ad essere felice di quel che ho nel momento in cui è mio, perché in un battito di ciglia potrebbe svanire. La paura che arrivi qualcosa a portarsi via tutto è difficile da vincere [...] Qui mi rivolgo a chi c’è e, spero, ci sarà sempre”
“ma tu non perderti mai così per sempre sarai una stella che brilla ed io saprò dove sei (“Per sempre” - Gosth track)
A Elena, mio “centro di gravità permanente”
Nei negozi nell'edizione aggiornata che include "Angelo", canzone vincitrice della 55a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo
Vantaggi: è il regalo a sua figlia, c'è un leggero cambiamento di stile musicale più delicato Svantaggi: forse non tutte le tracce sono idonne ad essere regalate ad una bimba, meglio Camere Con Vista Tour
...’02.01.04
Questo lavoro è dedicato a Jolanda… Buona vita!’
Questa è la dedica che si legge nel nuovo album di Francesco Renga ormai neo papà di una neonata che ha voluto omaggiare con le canzoni di Camere Con Vista.
L’album è stato registrato nell ...
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Vantaggi: canzoni pop molto belle Svantaggi: per chi non ama il pop!
E’ scritto nel destino di Francesco che quando la sua carriera ha una grande svolta, questa deve essere in qualche modo legata a Jolanda. Nel primo caso si trattava di sua madre, scomparsa da poco, a cui ha dedicato ‘Tracce di te’, e nel secondo della fig ...
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Vantaggi: canzoni bellissime, emozionanti che mi rimarranno per sempre nel cuore. Svantaggi: nessuno.
Martedì 6 Dicembre 2005.
Un bellissimo cd che ho finito settimana scorsa di ascoltare dopo tre settimane intense in macchina, negli auricolari mentre andavo a Milano in Pullman e a casa durante le faccende domestiche o anche la sera semplicemente per r ...
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Qualità dei testi
Qualità della musica
molto utile
06.12.2005
“LA SORPRESA” Valutazione del Prodotto Camere Con Vista - Francesco Rengascritta da
freelencer
Vantaggi: Grande voce, bella musica Svantaggi: forse alla lunga alcune canzoni possono stancare
Premetto che mi stressa fare opinioni su qualcosa che ha impegnato molto un artista…non mi sento a mio agio a criticare in questi casi (perché io non capisco molto di arte e a parte rimanerne affascinata non riesco ad interpretarla sarà per questo che vog ...
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Qualità dei testi
Qualità della musica
molto utile
02.11.2004
Il concerto!!!! Valutazione del Prodotto Camere Con Vista - Francesco Rengascritta da
baghira
Vantaggi: Un gran disco! Una voce unica! Svantaggi: Meno rockeggiante...ma ugualmente bello!
Qualche mese fa mi è capitato casualmente tra le mani un volantino del Voghera Rock Festival...inizialmente non l'ho considerato perchè pensavo fossero i soliti piccoli festival estivi a cui partecipano fondamentalmente artisti sconosciuti per i quali,con ...
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...me questo cantante trasmette tantissimo quando canta sia per la bellissima
voce,sia per i testi che sono altretanto belli,quindi posso solo consigliarvelo e non
solo questo lavoro discografico ma anche gli altri di francesco renga perchè
meritano veramente tanto..
Grazie e alla prossima..
Tracce :
1.Angelo
2.Angelo (...Vorrei avere i tuoi angeli)
3.Nel nome del padre (pianoforte e orchestra)
Dettagli:
Angelo
Artista Francesco Renga
Tipo album Singolo
Pubblicazione 25 febbraio 2005
Durata 03 min : 31 s
Album di provenienza Camere con vista - seconda edizione
Genere Pop
Registrazione 2006...
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Vantaggi: un album di undici tracce qualitativamente equilibrate tra musica e impostazione vocale che regalano emozioni reali Svantaggi: nessuno
...dalla prima all?ultima.
Romantico ma non sdolcinato, grintoso senza essere aggressivo: è questo il ritratto di musica sensibile e scacciapensieri svelata senza freni che è capace di mettere d?accordo proprio tutti con un ascolto gradevole e relativamente easy capace di insegnare il giusto modo di prendere la vita
Mercury 2002
TRACKLIST:
Dove Il Mondo Non C?E? Più
Sto Già Bene
Tracce Di Te
Stavo Seduto?
Segreti
Un Giorno In Più
Vuoto A Perdere
Sogni Da Dimenticare
Alba
Faccia Al Muro
La Nuda Verità
DISCOGRAFIA ESSENZIALE
FRANCESCO RENGA
TRACCE
CAMERE CON VISTA...
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...Angelo (dall'album camere con vista)
Con questa poesia (chiamarla canzone sarebbe un'offesa..),
Francesco Renga, Ex voce e leader dei bresciani Timoria, fino al 2008, altro gruppo che mi piace parecchio,
ha vinto Sanremo nel 2005.
Come molti cantanti dedica una canzone ai propri affetti,
in questo caso a Jolanda,figlia sua e di Ambra A.
Oddio.. un nome per la bimba che cozza un po' con il cognome..
Jolanda Renga.. sembra un nome per un giochino giapponese..tipo tamagotchi..
ma i gusti son gusti no ?
Che papà tenero.. ma chi non è tenero con i bambini ?
...almeno finchè non arrivano agli anni dei perchè nei
quali li strozzeresti.. ..
Il testo non è di quelli che si cantano sotto la doccia o
in macchina, non è per nulla semplice, ma colpisce..
a me è piaciuta (a differenza di tantissime altre canzoni)
al primo ascolto...
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