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La scelta della canna
Vantaggi indispensabile per la pesca
Svantaggi nessuno
Dettagli
| Prezzo: | |
|---|---|
| Qualità | molto buona |
| Resa | molto buona |
| Comodità | molto buona |
L'acquisto di una canna da pesca è sempre dettato da esigenze specifiche nel senso che quando si verifica una determinata situazione in cui le attrezzature che possediamo risultano poco o per niente idonee è il caso di fare un nuovo investimento. I fattori che in genere influiscono sulla decisione sono dettati o dall'avvento di nuove tecnologie o dalla decisione di provare nuove tecniche di pesca. Mi sembra quasi superfluo aggiungere che recarsi a comprare una canna senza sapere esattamente a che tecnica e a che tipo di pesca è predestinata è il sistema giusto per comprare qualcosa che probabilmente non sarà mai usato o sarà usato in condizioni sbagliate. Cominciamo col vedere quali sono i fattori che influenzeranno la nostra scelta e, visto che l'offerta è vastissima, consiglio di decidere con tutta calma.
Fondamentalmente le canne si dividono in tre categorie essenziali, a seconda del tipo di curvatura che assumono quando alla cima si lega un carico. Si definiscono canne ad effetto 'A' quelle che si curvano parabolicamente in modo costante su tutta la loro lunghezza, in genere sono canne telescopiche costituite da molti elementi abbastanza corti e non di ottima qualità, poco adatte per qualsiasi tipo di pesca ma spesso risolvono il problema del trasporto perchè chiuse assumono lunghezze estremamente ridotte e maneggevoli, come dire in certe occasioni meglio di niente. Le canne ad effetto 'B' sono quelle che pur curvandosi su tutta la lunghezza, presentano un minor raggio di curvatura nella metà dal lato del cimino ed in genere cominciano ad essere canne di discreta qualità e dai prezzi non esagerati, le telescopiche con questa caratteristica sono costituite da pochi elementi di discreta lunghezza. Sono canne di uso generico, abbastanza indicate per il surf pesante, per cui con modica spesa si riesce ad acquistare dei buoni esemplari, chiaramente in vetro resina o in misto, per tutti i tipi di pesca in cui non si deve reggere molto la canna in mano.
Le canne ad effetto 'C' o ad effetto di punta o bolognesi, sono sicuramente le più gettonate sopratutto per la pesca con fili molto sottili, applicando un carico in punta si ottiene una curva che riduce il raggio da circa tre quarti della lunghezza e man mano che si avvicina al cimino il raggio diminuisce in modo da presentare una curvatura quasi nulla nella parte iniziale e accentuatissima nella parte più sottile. Attualmente le migliori canne sono costruite esclusivamente in fibra di carbonio ma ci sono in giro ancora ottime canne in misto carbonio e in fibra di vetro. L'estrema leggerezza a parità di resistenza e le ottime doti di flessibilità sono perfettamente giustificate dal caro prezzo da pagare per l'acquisto di questi gioiellini, i lati negativi sono l'estrema vulnerabilità a colpi di vario tipo o a schiacciamenti che ne pregiudichino la resistenza, a volte è sufficiente un profondo graffio sulla superficie esterna per causare la rottura proprio in quel punto. Il carbonio è un buon conduttore dell'energia elettrica, i fulmini prediligono i buoni conduttori elettrici con forma a punta verso l'alto, per cui è evitarne l'uso nel caso evidente di precipitazioni in arrivo, si finirebbe per fare da parafulmine, per lo stesso motivo vanno usate con molta attenzione in prossimità di linee elettriche.
I contro delle corrispettive canne in misto carbonio o in vetroresina si possono racchiudere in un'unica motivazione, il peso. Ma una canna da pesca costituita solo dai vari tronchi di cono, a prescindere dal materiale, innestati uno sull'altro in modo telescopico o con appositi incastri è detta fissa, perchè consente di esrcitare l'azione di pesca solo su fondali prossimi alla sua massima lunghezza o poco più. La maggior parte delle canne usate oggi sono dotate di mulinelli e di anelli scorrifilo fissati su tutti gli elementi, anche questi accessori rivestono la loro importanza, rimandiamo la scelta del mulinello ad altra trattazione, e osserviamo le caratteristiche degli altri componenti. Nella parte bassa della canna, detta anche fusto o manico, è allogiato il dispositivo per il fissaggio del mulinello, ne esistono di diversi tipi, considerando che anch'esso concorre al peso complessivo è consigliabile sempre orientarsi sulle leghe leggere con trattamento antiossidante, sconsigliati nel modo più assoluto quelli in plastica, sole e salsedine finiscono presto per averne ragione. I passafilo rivestono uno dei ruoli più importanti, non solo per la loro qualità, ma sopratutto per il posizionamento sulla canna, è attraverso questi che gli sforzi del filo vengono trasmessi alla canna e un errato posizionamento può vanificare la grossa spesa per un'ottima canna. In genere sono fissati alla sommità di ogni elemento e sul cimino ne sono presenti alcuni di tipo scorrevole, in questi casi si noterà che la lunghezza degli elementi stessi decresce con l'avvicinarsi al cimino proprio per fare in modo che lo sforzo sia distribuito proporzionalmente alla sezione della canna.
Anche il rivestimento interno dei passafilo ha la sua importanza, da scartare subito quelli in plastica, ottimi quelli in titanio, non male neanche quelli in porcellana o in pietra dura. L'importanza del rivestimento interno è determinante per le problematiche che possono scaturire da un eccessivo attrito col filo in fase di recupero del pesce, tanto che per le grosse canne da traina o per pesca d'altura in generale gli anelli sono sostituiti da dispositivi con minicarrucole, nella maggior parte dei casi provviste di microcuscinetti. Anche il sistema di ancoraggio alla canna ha la sua importanza, verificare che i materiali usati abbiano un ottimo trattamento anticorrosione, evitare quelli cromati, in genere nascondono dei prodotti non eccezionali. Durante l'uso degli attrezzi è imperativo sostituire immediatamente qualsiasi passafilo presenti anche il più piccolo problema o macchia di ossido, l'incuria ci potrebbe far perdere qualche bella cattura. Per l'impugnatura è bene assicurarsi che la canna che staimo acquistando abbia un'impugnatura idona all'azione di pesca per cui la useremo, impugnature alte per serf o pesca da riva con lanci medio- pesanti, impugnatura medio/bassa per gli altri tipi di pesca.
Per l'uso dalla barca esiste tutta una serie di cannette appositamente studiate e in genere dal costo non proibitivo, chiaramente aumentando la richiesta di prestazioni dall'attrezzo aumenta proporzionalmete la spesa.
In bocca alla balena.
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capirex 13/09/2006 17:53
quanta roba..............sarà vera?
plinioilgiovane62 27/11/2005 11:16
Sei un vero tecnico.....ottima opinione sopratutto per chi nel mondo della pesca è appena arrivato....bravooooo!!! Io preferisco le canne del tipo "B" o "C".....
Ciaopat_ 17/05/2005 00:14
Alexroger 21/02/2005 14:21
ottimi consigli, ho intenzione di cambiare canna, mi serve una canna da surf, ne ho vista 1 in carbonio 4, 20 metri, manico alto (da surf casting) in fibra naturale (sughero), punta flurescente, anelli credo in porcellana e a parte il prezzo elevatissimo (solo x la canna, il mulinello poi sarà un'altra spesata), adesso sono convinto della qualità... e va beh metterò un po di soldi da parte. grazie ciao.