Una buona compatta.
08.02.2010
Vantaggi:
Usata si trova a poche decine di euro .
Svantaggi:
Monitor piccolino .
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Risoluzione
Qualità video
Autonomia
Praticità d'uso
Rapporto pezzo/qualità
continua
 mayar01234
Su di me:
Benvenuti fra le mie opinioni che spero possano esservi utili.
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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 42 utenti Ciao
Messa in commercio nel 2005, in sostituzione della Ixus 500, questa Ixus 700 della Canon è una fotocamera compatta, dall'elegante estetica, dotata di un sensore CCD da 7.1 Mp. Se è vero che il mercato delle compatte digitali è in continua fibrillazione, con conseguente produzione e commercializzazione di modelli sempre più sofisticati e "prestazionali", tanto che la Canon ha già fatto uscire molte altre fotocamere, dotate di tecnologia ancora più avanzata, tuttavia questo modello può essere considerato ancora oggi un'ottima macchina fotografica, in grado di affrontare brillantemente anche situazioni di luce non facili, con risultati soddisfacenti. Si tratta certamente di una compatta di buona qualità, che con il passare del tempo ha mantenuto inalterato il suo effettivo valore iniziale, pur essendo reperibile sul mercato dell'usato a poche decine di euro. Questo perchè, come detto, questo genere di oggetti tende a diventare "obsoleto" nel giro di qualche mese, a causa della continua uscita di nuovi modelli con qualche funzione in più, o con un sensore dotato di una superiore quantità di pixel. Chi mi conosce sa che non ho una particolare simpatia per le compatte, preferendo di gran lunga le reflex, nonostante richiedano maggiori sacrifici in termini di spesa e di chili da trasportare sulle spalle. Devo però ammettere che una compattina di buona qualità fa sempre comodo e che tanti fotografi di mia conoscenza ne sono a loro volta dotati, perchè chi ama la fotografia non vuole mai correre il rischio di trovarsi sprovvisto di macchina fotografica, ma al tempo stesso non può avere sempre con sè l'intero corredo reflex, per ragioni pratiche e logistiche. Ecco allora che una compattina come questa Ixus 700 dall'esiguo peso di 170 grammi e dalle ridotte dimensioni di 89,50 x 57 x 26,50 mm. può entrare anche nel taschino della giacca senza particolari problemi di ingombro o può essere lasciata in uno dei tanti portaoggetti della nostra auto, senza dare nell'occhio, avendo solo l'accortezza di non farla "cuocere" nelle assolate giornate estive. Come tutti i concentrati di tecnologia moderni, anche le fotocamere possono deteriorarsi oltre una certa temperatura. Qualcuno potrà obiettare che al giorno d'oggi si può fotografare anche con un cellulare, senza bisogno della compatta: la mia risposta è che, salvo i modelli da svariate centinaia di euro, i cellulari "normali" non si avvicinano alla qualità fotografica dei sensori di cui sono dotate le compatte di buona qualità, come questa. Tornando alla nostra Ixus 700, le funzioni messe a disposizione in così poco spazio sono davvero tante, al punto che alcuni tasti servono per compiere tutta una serie di operazioni, per conoscere le quali è stato necessario pubblicare un libretto di ben 196 pagine, tutto in italiano. Cercherò allora di riassumere le funzioni e le caratteristiche per me più importanti, dando una mia opinione in merito, evitando perciò di fare un mero elenco delle specifiche tecniche, anche perchè questo genere di schede sono reperibili sul sito del produttore. Per quanto mi riguarda, le cose che considero priotarie in una compatta sono, il sensore, di cui ho già indicato le caratteristiche e che considero soddisfacente per questo genere di macchine, lo zoom ottico che è un 3x, anche questo in linea con le esigenze di chi utilizza una compattina, la possibilità di girare dei video di qualità accettabile e la funzione che consente di impostare manualmente la fase di ripresa, in quei casi in cui non vogliamo che sia la macchina a decidere per noi. Questo vale in particolare per l'esposizione e per la messa a fuoco, che in alcune situazioni possono mettere in difficoltà le fotocamere, soprattutto quandi ci troviamo in situazioni di luce non omogenea all'interno della scena inquadrata o quando il soggetto ripreso non sia al centro dell'inquadratura. Premesso che le foto con il soggetto centrale sono a mio avviso le più banali ed andrebbero evitate per principio, la Ixus 700 ci consente di mettere a fuoco, bloccare la messa a fuoco e poi ricomporre l'inquadratura, decentrando il soggetto, senza correre il rischio di sfocare ciò che più ci interessa. Lo stesso vale per l'esposizione: una volta decisa l'area che più ci interessa potremo calcolarne la corretta esposizione, bloccarla e poi ricomporre l'inquadratura includendo aree più o meno illuminate, senza ritrovarci con foto troppo scure o troppo chiare. In caso di indecisione, consiglio di esporre sulle zone più chiare, perchè in fase di postproduzione sarà possibile schiarire con i classici programmi di fotoritocco le zone più scure dell'immagine, mentre in caso di zone "bruciate", cioè troppo chiare, sarà impossibile recuperare i dettagli diventati completamente bianchi. Altro valore da tenere sempre sotto controllo è il bilanciamento del bianco; in presenza di luci al neon o al tungsteno, o in caso di cielo molto nuvoloso, sarà possibile impostare la macchina nella maniera più opportuna, per evitare le classiche e sgradite dominanti cromatiche. Un valore che invece personalmente non vario mai è quello relativo alla risoluzione; stabilita la risoluzione migliore possibile, non scendo mai a quelle inferiori, per il semplice fatto che preferisco avere a disposizione dei files più ricchi di informazioni, sui quali è molto più facile lavorare in postproduzione, piuttosto che dei files minimali, i quali reggono appena una stampa 10x15 cm. Ciò si traduce chiaramente in una sensibile riduzione dello spazio disponibile nella scheda di registrazione delle immagini. Attualmente utilizzo una scheda da 2 gb che consente di registrare circa 660 foto alla massima risoluzione. La Ixus utilizza le classiche schede SD, facilmente reperibili anche nei supermercati, a pochi euro. Meglio avere una scheda di ricambio che dover abbassare la risoluzione per rendere più capiente quella in uso. Se poi abbiamo intenzione di pubblicare le immagini su internet o di inviarle via mail, allora sarà necessario ridurle successivamente, in quanto quelle al massimo formato sono piuttosto "pesanti". Ma se il nostro scopo è quello di farne delle belle stampe di formato medio/grande, allora consiglio senz'altro la massima risoluzione disponibile. Passando alle note meno positive, la prima è il monitor della Ixus 700, piuttosto minimale se confrontato con i monitor lcd di altri modelli sul mercato. Se una delle grandi conquiste della fotografia digitale è la possibilità di rivedere immediatamente le immagini e valutare se siano corrispondenti alle nostre aspettative, allora credo che le dimensioni del monitor siano di grande importanza, mentre quello di cui è dotata la 700 è troppo piccolo e può facilmente trarre in inganno; succede infatti che quando andremo a scaricare le foto nel nostro computer, tutte le magagne verranno fuori attraverso il monitor del pc, quando probabilmente sarà ormai troppo tardi per porvi rimedio. Un monitor di dimensioni più generose aiuta molto anche in fase di inquadratura, considerato che nessuno utilizza il mirino, come succede invece nelle reflex. Altra nota dolente, la luminosità dello zoom che scende vertiginosamente a f 4.9 quando lo utilizziamo alla massima focale. Consiglio, se possibile, di avvicinarci al soggetto e lasciare lo zoom nella posizione iniziale, piuttosto che passare a 3x e mettere in difficoltà l'esposimetro incorporato. Un altro accessorio che non sempre viene gestito al meglio da tanti fotografi è il flash. Quello della Ixus 700 ha una buona potenza, ma non ci si può aspettare che illumini soggetti posti a svariati metri di distanza da noi. Il classico esempio è quello dello stadio: inutile far partire il lampo stando in tribuna e pretendendo di illuminare gli atleti che distano 50 metri da noi. L'unico risultato è di ritrovarsi con le teste degli spettatori davanti a noi perfettamente illuminate ed il resto buio. Al contrario, il flash andrebbe utilizzato in pieno giorno per schiarire le ombre dei soggetti illuminati non frontalmente dal sole, per evitare i classici ritratti scuri con lo sfondo molto più chiaro o quelle brutte ombre nere sotto agli occhi e sotto al naso. Ho notato che invece quasi nessuno lo fa, pensando che la luce del sole sia già abbastanza forte. Un'ultima nota dolente riguarda la batteria, agli ioni di litio. Preferisco di gran lunga le classiche stilo, che magari durano un pochino meno ma sono facilmente sostituibili. Mentre le pile stilo possiamo utilizzarle anche su altri apparecchi, quella della Ixus servirà solo alla nostra fotocamera e se si scaricherà nel bel mezzo delle nostre riprese....ci toccherà comprare un'altra batteria agli ioni di litio, ben più costosa delle altre. Dovremo altrimenti correre a ricaricarla, rinunciando a scattare altre foto fino a ricarica avvenuta. Dal momento che queste batterie hanno la capacità di esaurirsi sempre sul più bello, ecco spiegato perchè preferisco le classiche stilo, vendute ovunque a pochi euro. In conclusione, ritengo che questa Ixus 700 sia una buona compatta e che l'acquisto della stessa a poche decine di euro nell'ambito dell'usato possa essere un ottimo affare. Lo dico perchè da nuova non si trova più da un pezzo, essendo stata presentata ben cinque anni fa. Tuttavia, non ha poi molto da invidiare a modelli più recenti, dotati spesso di funzioni ai limiti del superfluo, che quasi nessuno utilizza e spesso nemmeno conosce... Se il nostro intento è di spendere il meno possibile per un oggetto che faccia delle buone foto e dei video, in condizioni di ripresa "normali", allora sono convinto che questo modello vada più che bene. L'unico consiglio che mi sento di aggiungere è quello classico quando si acquista un usato, vale a dire di accertarsi che la fotocamera sia in buone condizioni, chiedendo di poterla provare per verificarne la piena funzionalità ed eventualmente facendosi rilasciare un minimo di garanzia dal venditore. Ricordiamoci infine di riporla sempre nella sua custodia imbottita, per evitare problemi di graffi o cadute accidentali, che potrebbero risultare fatali. Per chi invece non si accontenta di buone immagini, scattate in condizioni di ripresa "normali", allora il passaggio ad una reflex è un processo inevitabile, che ci porterà a scoprire un mondo affascinante e sempre nuovo, fatto di grande passione, emozione e soddisfazione!! Buona luce a tutti!!!!
Azione per questa opinione
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30.03.2010 12:24
Eccellente!!!
23.02.2010 15:43
Ottima!
15.02.2010 23:23
Grazie!!!!!!!