Sono ormai alcune settimane che ho acquistato questa nuova reflex digitale, la Canon EOS 350D. Cercherò di parlarvi di essa con semplicità, come è mia consuetudine, senza troppe parole difficili, perché è mia intenzione rivolgermi soprattutto a chi di fotografia, non se ne intende molto.
Se è nei vostri futuri progetti l'acquisto di una macchina fotografica digitale, La Canon 350D è da prendere in seria considerazione per molti motivi:
- Il marchio è sinonimo di consolidata affidabilità da anni;
- Il kit corpo macchina + obiettivo ha un costo contenuto;
- Il rapporto qualità/prezzo è elevato;
- Il suo impiego è relativamente semplice anche per un neofita.
Invito subito i "non esperti" a non pensare che questa macchina non faccia al caso loro e di non lasciarsi impressionare dall'involucro reflex. Essa infatti è estremamente versatile e può essere utilizzata anche quando non sono presenti conoscenze in campo fotografico.
La confezione comprende oltre al corpo ed all'obiettivo:
- un ricco ed intuitivo manuale di istruzioni in italiano;
- tre CD che contengono i driver di installazione, vari software da utilizzare per l'interfacciamento col PC ma anche per elaborare le immagini, ed un dettagliato manuale d'impiego in formato Pdf;
- batteria al litio;
- caricabatteria;
- cavo USB per PC;
- cinghia tracolla Canon.
Prendendo in mano il corpo, in tutta onestà il primo impatto non è stato felicissimo, infatti la realizzazione totalmente in plastica non regala chissà quale sensazione di pregio. Peraltro la plastica impiegata, anche se offre senso di robustezza, non è molto piacevole al tatto. In compenso si familiarizza presto con la macchina che è comoda da impugnare, leggera e con comandi facilmente raggiungibili anche senza staccare l'occhio dal mirino.
La prima cosa che appaga è la velocità di avviamento, ridotta a soli 0,2 sec è praticamente istantanea. Ovviamente i primi scatti li ho effettuati in modalità "Automatico", lasciando decidere tutto ad essa, fidandomi del suo software. I risultati e le prime impressioni mi hanno sorpreso. Dopo qualche anno di gioco con le compatte digitali che consentono di scattare guardando nel monitor, è stata una piacevole sorpresa la "costrizione" a portare l'occhio al mirino per scattare, tipico delle reflex, sentire poi il rumore dello scatto dovuto al sollevamento dello specchio che tanto mi mancava accompagnato a quella piacevole vibrazione che si avverte tra le mani: sono bellissime sensazioni che le compatte non offrono.
La velocità di scatto è altrettanto impressionante, e volendo, si può spingere fino a 3 fotogrammi al secondo, con una raffica continua di ben 14 scatti!
La messa a fuoco precisa ed accurata, si fida di ben 7 punti di rilevamento, ma ho notato di rado qualche difficoltà per soggetti decentrati o in presenza di scarsa luce ambiente.
La macchina secondo i più moderni standard può funzionare in automatico con ridotti margini di errore grazie ad un software ed un sistema esposimetrico di ottimo livello, ma naturalmente consente anche la massima personalizzazione dando la possibilità di definire ogni parametro a priori, ossia ISO, bilanciamento bianco, tempo, diaframma, flash ecc.
La sensibilità del sensore, quindi il parametro ISO, consente un'escursione tra 100 e 1600, e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che i fotogrammi realizzati anche al massimo valore, presentano un rumore elettronico (puntinatura bluastra sugli sfondi scuri) davvero trascurabile.
In alternativa per gli impieghi più immediati si può ricorrere ad una delle "modalità scene" preimpostate, vale a dire ritratto, macro, paesaggio, sport, ritratto tramonto e flash escluso. Quest'ultimo merita un piccolo appunto negativo, infatti escludendo forzatamente il flash, la fotocamera si autoimposta in modalità automatica non consentendo regolazioni di tempi e diaframmi.
Il mirino è comodo al punto giusto e consente la visione immediata dei parametri impostati per lo scatto. Sul dorso invece oltre ai vari tastini per le impostazioni, abbiamo un display a cristalli liquidi illuminabile per la visualizzazione esterna delle impostazioni, e un piccolo monitor LCD per la visione dell'immagine scattata o da utilizzare per le impostazioni da menù.
Quest'ultimo display è da considerarsi il più evidente difetto di questa fotocamera poiché è piccolo e poco luminoso, ma credetemi, nel complesso non incide in maniera decisiva sull'impiego della macchina.
Vista dall'alto presenta la ghiera di selezione programmi e la slitta porta accessori. Possiamo impiegare, oltre al classico piccolo flash integrato a scomparsa, l'intera gamma di flash EX Speedlite Canon. Questi sono flash dedicati che si "accordano" col software della macchina per offrire la massima resa. E' tuttavia possibile utilizzare anche un vecchio flash universale o automatico impostando la macchina in manuale "alla vecchia maniera", regolando quindi tempo di scatto (entro 1/200 sec.) e diaframma a seconda della distanza del soggetto, io ci ho provato con ottimi risultati.
La dimensione delle immagini è ovviamente regolabile, come pure il formato di memorizzazione, quindi JPEG, RAW o addirittura entrambi contemporaneamente. Giusto per dare un accenno a questi due termini, ricordo che il JPEG è il formato di compressione più comune ed utilizzato, offrendo un giusto compromesso tra peso del file e qualità d'immagine perduta.
Per riprese di maggiore importanza, è consigliabile usare il formato RAW. Da "grezzo" in inglese, sta a significare proprio il file così come arriva dal sensore, senza elaborazione e compressione. Sarà poi l'operatore in fase post-produzione ad apportare le giuste regolazioni di bianco, esposizione, luminosità e contrasto. Il risultato finale è decisamente superiore al JPEG.
L'obiettivo
In dotazione con la macchina viene fornito uno zoom di serie economica, un 18-55 EF-S corrispondente ad un 28-86 per il formato tradizionale. A primo impatto quest'obbiettivo non promette davvero nulla, ma io invito chi dovesse averci a che fare a non snobbarlo del tutto.
L'ho testato in molte condizioni e devo dire che rende più di quanto promette. Non è sicuramente adatto per impieghi difficili, ma se usato in condizioni normali, ci si può accontentare. La sua luminosità non è generosa, ma nella media, e sulla massima focale chiude ulteriormente creando ad esempio qualche problemino di mosso nei ritratti in luce ambiente. Per godere della sua nitidezza, che non è affatto male, è necessario aprire molto il diaframma. La prova controluce per quel che mi riguarda è superata con sufficienza, mentre vignettatura e distorsioni sono presenti, ma visibili solo da occhi esperti. Sul barilotto è presente un selettore per passare dalla modalità Autofocus a manual, nel caso fosse necessario. Il meccanismo di autofocus è piuttosto lento e rumoroso, e non sempre preciso, mentre la ghiera di messa a fuoco manuale è scomoda e poco precisa.
Prova… su strada.
Inserita una CF card da 1 Gbyte (pagata 25€) nell'apposito slot di espansione, il display avverte della disponibilità di ben 256 scatti alla massima risoluzione, sfruttando quindi tutta la potenza del sensore da ben 8 Megapixel. La macchina si usa da subito con la massima facilità, anche senza aver letto il manuale (dopo però fatelo, per carità), persino mio figlio di sei anni mi ha scattato ottimi ritratti. Ergonomica e leggera, è rapida in ogni operazione, tranne ripeto, qualche incertezza nell'autofocus in luce scarsa e nel display LCD che offre visioni delle immagini minuscole.
Si può contare su una notevole quantità di impostazioni, senza però ubriacarsi in menù complicati.
Una delle caratteristiche che merita segnalazione è la durata sorprendente della batteria. Sinceramente quando l'ho vista la prima volta ho temuto di dover comprarne presto una di scorta: era minuscola e leggera. Nell'utilizzo invece, mi ha regalato una "potenza di fuoco" di ben 500 scatti: notevole!
Viene subito da pensare che con questa macchina dotata di una buona scheda di espansione si può tranquillamente affrontare una gita o un evento fotografico senza preoccuparsi di "restare a terra", potendo contare su un'eccellente autonomia.
Tra le particolarità segnalo la possibilità di effettuare un controllo profondità di campo e, pensate, il sollevamento forzato dello specchio per evitare al massimo le vibrazioni, una finezza di cui dispongono poche raffinate macchine e comunque funzione impiegata dai più esperti.
Esaminando le immagini, magari avvalendomi di qualche ingrandimento, sono rimasto soddisfatto dalla qualità generale. Le immagini hanno un aspetto morbido e giustamente contrastato, i colori risultano abbastanza reali nella quasi totalità delle situazioni, solo ho notato una certa "freddezza", una dominante bluastra, nelle immagini scattate all'aperto in ombra. Bisogna comunque tenere a mente che la valutazione di questi parametri è piuttosto empirica, poiché dipende da molti fattori, quali anche la scheda video ed il monitor del proprio PC.
I software in dotazione
Davvero di buon livello, secondo politica Canon, ci sono diversi software che assolvono diverse funzioni. Devo dire però che l'impiego approfondito di questi richiede un po' di ore di studio, poiché soprattutto per i neofiti, non tutto è di immediata intuizione.
Questi permettono in linea di massima di:
- Scaricare le immagini dalla fotocamera;
- scattare in telecomando tramite mouse con macchina collegata al PC;
- realizzare album fotografici;
- modificare a livello base le immagini Jpeg (luminosità, contrasto, taglio, dimensioni);
- modificare le immagini in formato RAW.
Naturalmente hanno molte altre funzioni secondarie e l'interfaccia grafica è davvero piacevole.
Credo di potermi fermare. Chiedo scusa a quanti avrebbero voluto informazioni più dettagliate rimandandoli volentieri nel mio box per ulteriori delucidazioni. Sulla macchina in argomento avrei potuto scrivere un trattato di alta tecnologia, ma avrei appesantito notevolmente quest'opinione destinata ad un pubblico per lo più costituito da dilettanti.
La flessibilità di questa macchina ne consente l'impiego a molte categorie. Può andare bene al professionista come corpo macchina di riserva, al fotoamatore evoluto, al dilettante ma addirittura a chi vuole accostarsi per la prima volta al mondo delle reflex, trovando in quest'apparecchio un valido strumento che faccia da "nave scuola" nell'apprendimento delle conoscenze fotografiche.
la tua descrizione è stata cosi' lunga che mi sono annoiato a leggerla