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Vantaggi Le opere dello scultore maggiore del suo tempo
Svantaggi chiusura del lunedì
Dettagli
| Interesse | Molto Interessante |
|---|---|
| Qualità | Ottima |
| Rapporto qualità prezzo | Ottimo |
| Collocazione | Ottima |
| Orari di apertura | Buoni |
Ieri si è aperta al pubblico la grande mostra del "Canova" a Forlì, presso i Musei del San Domenico, dal 25 gennaio al 21 giugno2009
VITANato nel villaggio di Possagno (TV), dopo la morte del padre e il secondo matrimonio della madre, venne affidato , bambino, al nonno, uno scalpellino che gli insegnò l'arte della scultura.
Ad accorgersi del suo genio fu il senatore della Repubblica di VE che gli commissionò due statue in pietra: Orfeo e Euridice nel 1778. Col guadagno poté permettersi il soggiorno a Roma per studiare Raffaello e le sculture antiche, il modello della bellezza ideale.
Con il Teseo vincitore del Minotauro inizia una strepitosa carriera, consacrata dall'impegno dei due grandi monumenti funerari pontifici, quello di Clemente XIV e di Clemente XIII in S.Pietro , dove si confrontava col Bernini.
Stabilitosi a Roma, realizzerà gli Amorini, Venere e Adone, Amore e Psiche, Ebe, i due Pugilatori , il Perseo trionfante.
A Parigi modella il busto di Napoleone, poi rappresentato in una scultura colossale , come Marte pacificatore.
Il Monumento funerario di Maria Cristina , nella chiesa degli Agostiniani di Vienna e il successo delle sue opere (Maddalena penitente e statua della madre dell'imperatore) segnano la gloria definitiva di Canova.
La sua morte (1822) getta nel cordoglio tutta l'Italia , impreparata alla scomparsa di un simbolo di orgoglio e di unità nazionali.
L'IDEALE CLASSICOQuando vide a Londra i marmi del Partenone, Antonio Canova li commentò scrivendo ad un amico:
- Le opere di Fidia sono una vera carne...- e con questa idea di arte il Canova accompagnerà le sue opere.
La "bella natura" è il perno della sua arte, perché gli uomini sono fatti di carne
"Bella natura" è un corpo femminile perché sa dare per un attimo la sensazione di immortalità ; bella natura sono i sentimenti di tenerezza, di amore, di tristezza che attraversano i pensieri degli uomini...
Di fronte ai seni dolcemente modellati della Ebe di Forlì, Ugo Foscolo scriveva che questa era una splendida donna e non una statua!
Antonio Canova fu per tutto il mondo lo scultore della Bellezza...per i papi, come per Napoleone, per le donne, per i marescialli dell'imperatore, per i milords inglesi come per i granduchi russi.
MOSTRA
La rassegna si rivela molto interessante, dalla scultura alla pittura!
La mostra racconta il rapporto tra il neoclassico e la Romagna.
Senza dubbio è la mostra più impegnativa e completa delle opere del maestro veneto, l'artista maggiore dei primi dell'800: Antonio Canova ( Possagno 1757-Venezia 1822)A Forlì sono esposte 190 opere ; osservando questi capolavori, si percorre l'attività artistica della carriera del Canova, il moderno Fidia:marmi, gessi, bassorilievi, bozzetti, dipinti e disegni in cui dimostra di superare la perfezione degli antichi scultori greci.
Queste opere si confrontano con i modelli antichi a cui Canova si è ispirato e con i dipinti di artisti a lui contemporanei.
Appartenne all'imperatrice Giuseppina, moglie di Napoleone, la seconda Ebe rappresentata su una nuvola...il Canova sapeva trasporre nel marmo l'audace motivo della figura in volo!
Per capire la nascita di questo capolavoro, la prima e la seconda Ebe saranno collocate in sequenza con due capolavori della scultura antica: L'Arianna con la pantera, allora agli Uffizi e oggi al Museo Archeologico di Firenze, e la straordinaria Danzatrice di Tivoli, opera ellenistica cui Canova si è ispirato.Alle pareti le diverse rappresentazioni dipinte di Ebe, un tema prediletto dai maggiori pittori neoclassici stranieri e italiani , creano un fantastico gioco di rimandi tra la pittura e la scultura, in un'esaltante gara fra la due arti in cui proprio la scultura, grazie al genio di Canova, risulta vittoriosa.
Questa rassegna sviluppa il rapporto tra la scultura e la pittura anche degli artisti a cui si è ispirato il Canova, come Tiziano
Un'altra straordinaria sezione è dedicata allo "Scultore filosofo".
Qui il Canova ha saputo confrontarsi con il tema metafisico della morte, come nelle stele funerarie in marmo, ispirate a quelle attiche, messe a confronto con analoghe rappresentazioni in pittura e con i drammatici bassorilievi sulle ultime ore di Socrate.
CRITICHE
L'opera dello scultore ha suscitato anche giudizi contrastanti: la fama ottenuta in vita non fu esente da critiche.
COSA HANNO SCRITTO SU CANOVA
"In questa mirabile visione marmorea al di sopra delle opere e dei pensieri dell'uomo quanto potrebbe e non fa la Natura che la Bellezza e Canova hanno fatto!" ( George Byron)
"Uomo singolare e verissimamente divino : lo diresti da una provvidenza pietosa di natura collocato sul doppio confine della memoria e della immaginazione umana; a congiungere due spazi infiniti: richiamando a noi i passati secoli e dei nostri tempi facendo ritratto agli avvenire "(Pietro Giordani)Conclusione: Il biglietto di 9 euro consente anche la visita alla Pinacoteca Civica
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Lara0204 11/11/2010 15:21
bella mostra
wolfine 10/11/2010 14:38
l'ho visitata
sergio432010 11/10/2010 19:55
Syssy61 29/03/2009 17:02
Ho visto parte di queste opere in una mostra allestita nel 2008 a Palazzo Reale a Milano. E' vero, sembrano persone, non statue.
grande artista