Una Opinione di bregaing su Canzoni dell'appartamento - Morgan 2 Settembre 2003
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
ottima
Qualità della musica
buona
Voce artista
ottima
Originalità
Design del disco
Paragone con dischi precedenti dell' artista
Vantaggi:
Alcuni brani davvero interessanti . I testi contengono diversi spunti lodevoli . L’artwork retrò .
Svantaggi:
A mio parere, a volte la voglia di stupire e l’essere originale oltrepassano la misura .
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Per i fan dei Bluvertigo sarà stato un piacere trovarsi tra le mani questo recente debutto solista di Morgan (il loro leader). Io, invece, sono sempre stato abbastanza freddo verso la produzione di questo gruppo, perché da una parte Marco Castoldi (alias Morgan) è un personaggio che riesce ad intrigare l’ascoltatore con la sua dialettica. Dall’altra però gli riesce benissimo passare per un eccentrico, al limite dell’eccesso, e del forzatamente anticonformista (forse un po’ snob?). Insomma se da una parte penso che non sia uno stupido qualunque, infatti non mi dispiace ascoltare quello che dice, dall’altra c’è un qualcosa in lui che lo rende ostico! Dunque. Mi sono avvicinato a questo suo debutto sostanzialmente per alcuni motivi. Il primo singolo “Altrove” mostra il Morgan-pensiero, tra nonsense un po’ intellettuale e intelligenza espressiva, conformarsi a qualcosa vicina a Battiato. Il brano è piacevole e mi ha colpito per quel gusto retrò e malinconico. Alcuni versi, seppur a volte leziosi, mi sono sembrati particolarmente azzeccati (“Oggi indosso la giacca dell'anno scorso, che così mi riconosco ed esco”). In secondo luogo ho scoperto che nella band che lo accompagna c’è anche una mia conoscenza di Padova ai tempi dell’Università. Quindi mi stuzzicava l’idea di sentire il risultato di un album interamente scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Morgan. Già il titolo indica che i brani sono stati composti e stimolati durante la residenza in un appartamento (di Milano n.d.r). In parte registrati nello stesso appartamento quindi ripresi in studio ed infine ridefiniti dallo stesso Morgan in solitudine nell’appartamento. Che sia questa la vera “house music”? Anche il suo sito (www.marcocastoldi.com) è un viaggio a 360° nell’abitazione che gli ha dato l’ispirazione. Il disco si protende attraverso un tempo ed un luogo (il periodo in cui ha abitato in quel locale), dei personaggi veri (lui –Me-, la figlia –the Baby- e la ex compagna –Aria) e diversi spunti melodici affini ad il cantautorato italiano degli anni ‘60 ed intrigantemente velato di riferimenti floydiani ed echi prog e soul. Ebbene, questo disco mi ha piacevolmente sorpreso, sebbene in alcuni punti abbondi di soluzioni forse troppo arzigogolate. Si respira un clima vagamente retro (dandy?!), quasi decadente ma nello stesso tempo cordiale con Morgan tra l’ironico e l’indifeso. Oltre al già citato “Altrove” ho apprezzato anche l’omaggio alla figlia “The Baby” (una sorta di filastrocca che potrebbe ricordare un po’ “Lovecats” dei Cure e qualcosa di Costello) ed anche la lunare di “Crash”. Quest’ultimo è un reggae strambo che mi ha stupito, oltre che per la particolare scelta dei vari strumenti a fiato, per alcuni versi interessanti (“Mi piace fare gli esperimenti, combinare i miei sentimenti con quelli di un altro, e poi come negli incidenti, effettuato lo scontro si riparano i danni”). Particolarmente interessanti la ballata “Le ragioni delle piogge” (cantata vagamente a là De Andrè mescola sapori pastorali e richiami a Tenco), la stramba “Me” (tra sapori prog rock ’70 ed un intermezzo malinconico di piano a là Chopin) ed anche l’inquieta ninnananna “Canzone per Natale” che chiude l’album. Non mi hanno colpito particolarmente le due cover (“Non Arrossire” di Gaber - quasi identica all’originale, ma con un brutto arrangiamento - ed “If” dei Pink Floyd - riproposta con testo in italiano ma di poca presa). Un po’ banale il gioco allusivo del testo di “Aria” (il sottointeso scambio tra S ed R mi è sembrato un po’ patetico) sebbene il brano offra degli spunti piacevoli tra Cave e Battiato. Mal riuscite (o forse le ho mal digerite) sono “Italian Violence” (inizio a là “Black Hole sun” ma senza sorprese) e “Heaven in My Cocktail” (che nonostante la citazione ai mitici Japan, si libra tra un cartone animato giapponese e un rock a là Cesare Cremonini….!!!) Insomma un debutto positivo, non completamente riuscito, ma che mostra almeno un po’ di coraggio nelle scelte intraprese. Chiaramente essendo una creatura di Morgan mostra i limiti e i pregi che a prima vista sono più evidenti nella sua persona. Per chi lo stima è un ulteriore passo nel scoprire il suo lato “indifeso”. Per chi lo detesta potrebbe essere un punto interessante di raffronto ed uno spunto per prenderlo in considerazione. Certamente il clima si distanzia alquanto dalla produzione Bluvertigo, ma credo che i fans troveranno un confortante segno positivo per il superamento di un possibile ristagnamento creativo.
Morgan –“Canzoni dell’Appartamento” (Sony, 2003) Giudizio: 3 stelline
Altre Opinioni
L'appartamento di Morgan Valutazione del ProdottoCanzoni dell'appartamento - Morganscritta da
ideaplatonica
Vantaggi: testi intelligenti e ricerca musicale Svantaggi: nessuno
...trasgressione e modernità per regalarci canzoni che sanno di dolcezza,tranquillità e una certa nostalgia.Morgan ci fa entrare nel suo mondo(o nel suo appartamento), "lasciando che le cose lo portino altrove, non importa dove...",e parla con semplicità quasi naif della gioia di essere padre(in "the baby"),del suo amore per "Aria" e delels ue passioni musicali con una splendida cover di "non arrossire".Il disco si chiude con "canzone per Natale",che ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: Livelli eccelsi di testi e musica Svantaggi: Nessuno
E' un disco che ti prende piano, un disco ricco, un disco soddisfacente, stimolante. Ho finito gli aggettivi, me li ha rubati Marco Castoldi, in arte Morgan, già leader dei Bluvertigo. Nel suo primo album da solista, Morgan lascia trasparire tutta la sua passione per la musica di un tempo, dagli arrangiamenti potenti e complessi e testi profondi. "Altrove" è un gioiello, "The Baby" è un grandioso divertissement musicale. "Se" ("If") è una cover in ... ...Altra cover è "Non arrossire", delicata come nello stile dell'autore originale, Giorgio Gaber. Ci sono poi gli anni '70 e il loro folle funk di "Heaven in my cocktail", in una parola: trascinante. Bellissime "Aria" (grande canzone d'amore) e "Italian Violence". A dire il vero non c'è una traccia che non meriti, potrei completare la tracklist qui. E allora tanto vale consigliarvi l'acquisto di questo album, quale che sia il suo prezzo, perché ne varrebbe ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: Testi seri # Musica molto orecchiabile # Svantaggi: Non ne ho trovato nessuno
...ho il cd, perchè le canzoni di Morgan non si possono ascoltare superficialmente, bisogna prendere tutte le parole del testo e cercare almeno di dargli un senso.
Mi piacciono molto i testi di Morgan, scoprono un filo sottile di lamento e disprezzo verso la società che appunto, ascoltate così senza pensarci su Mtv, non si può cogliere. La musica inoltre è molto orecchiabile e allegra.
Inoltre Morgan ha rifatto canzoni come 'Non arrossire' di Gaber ... ...mi piacciono molto.
Il cd l'ho ricevuto come regalo dal mio ragazzo, a cui avevo detto che mi sarebbe piaciuto avere per Natale o Morgan o The Offspring... Anche se il secondo gruppo mi piace da quando ero piccola ed ho i loro ultimi 3 cd, non mi dispiace affatto di avere Morgan al posto loro, anzi!
Faccio i miei Complimentoni al nuovo artista Morgan che ha fatto proprio un bel lavoro secondo me! ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente utile
Vantaggi: Ottima qualità Svantaggi: non un easy-listening
Ero scettico nell'avvicinarmi a questo album. Non amavo particolarmente Morgan anche se apprezzavo alcune cose dei Bluvertigo..e invece mi sono ricreduto. E' ottima la qualità di questo lavoro discografico. Intimo, ricercato, caleidoscopico nelle sue varie sfumature musicali e di significato, tra citazioni importanti (Roger Waters, i Japan, Gaber) e numerose e ammiccanti influenze (Battiato, il pop, il glamour,...).
E' un lavoro da intenditori in ... ...anche se è richiesto qualche ascolto per apprezzare appieno la bellezza di "Canzoni dell'appartamento", bello da ascoltare e, perchè no, canticchiare.
Spiccano "Altrove", rappresentativa dell'album e dell'autore e la struggente "Aria" (dedicata ad Asia Argento, il cui vero nome è proprio Aria...) ma l'album è veramente tutto bello da ascoltare e da capire, forse con l'unica eccezione di "Heaven in my cocktail", che non pare proprio alla'ltezza del ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente utile
Vantaggi: Guardarsi dentro in un disordinato viaggio musicale, forse perdendosi e ritrovandosi Svantaggi: il disordine è voluto, quindi nessun svantaggio. Basta saperlo "sopportare" e ripercorrerlo per dipanarlo
...pasteggiato e assaporato lentamente come un buon vino.
Io per primo c'ho messo un mese prima di decidermi a scrivere quest'opinione.
L'ho ascoltato, riascoltato, ho cercato di smussare le asperità più spigolose. Ricordo che quando commentai l'opinione dell'amico STEZAN76 su questo stesso lavoro dissi, premettendo che fino ad allora avevo ascoltato l'album solo due volte, che mi piaceva ma lo ritenevo inferiore a CANZONIDELL'APPARTAMENTO
(precedente lavoro di Morgan, di cui forse vi parlerò prossimamente).
Beh il protrarsi e ripetersi degli ascolti, mi fa apparire la mia precedente affermazione quasi come un'eresia.
Sono entrambi due grandi dischi, due gioiellini. Ma Da A ad A mi appare ora superiore perché cinque anni dopo Canzonidell'Appartamento rispecchia una più spiccata maturità umana e artistica di Morgan. Quasi un "capolavoro dell...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile