Cappuccetto rosso sangue (C. Hardwicke - USA, Canada 2011)

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Cappuccetto rosso sangue (C. Hardwicke - USA, Canada 2011)

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Lupo senza artigli

2  20.09.2011

Vantaggi:
Scenografie   -  Ci si aspetta che accada qualcosa .  .

Svantaggi:
.  .  . Che poi alla fine non accade   -  impersonale e farraginoso

marcunz

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TRAMA

Ci troviamo nel villaggio di Daggerhron, nei pressi di una antica foresta. Valerie ( Amanda Seyfried ) è una ragazza segretamente innamorata di Peter ( Shiloh Fernandez) ma destinata in sposa a Henry ( Max Irons), molto più ricco di Peter.
I due decidono di scappare dal villaggio in cui abitano per evitare che ciò accada.
L'arrivo inaspettato di un lupo mannaro che miete vittime nel villaggio, tra cui la sorella di Valerie, finisce per sconvolgere i loro piani ed i loro destini..Inizia così la caccia al famelico lupo..

LA RECENSIONE

QUANDO LA SAGA CHIAMA..

"Cappuccetto rosso sangue" è un film uscito da qualche mese nelle sale cinematografiche. Il film era targato Catherine Hardwicke. Se questo nome non dice nulla alla maggior parte dei lettori, posso dire che è colei che realizzò il celeberrimo ( a posteriori) "Twilight", il quale, come è noto, riscosse un successo clamoroso in tutto il mondo.
E' quasi certo che i produttori di questo film pensarono a lei, sperando in un secondo successo commerciale. La Hardwicke al di là della storia, si è rifatta parecchio al suo successo. Questo potrebbe quindi spiegare in un certo senso la matrice adolescenzial - popolare ( furbesca direi) di cui è pregna la pellicola ( e di cui parlerò più avanti). In questo non c'e' niente di male per carità : ripetere i canoni artistico-narrativi di un'opera che ebbe successo è buona cosa, probabilmente se fossimo stati nei panni della regista l'avremmo fatto anche noi. Non si discute propriamente su questo infatti.
Si discute su un'altra cosa invece : che il resto degli spettatori, non più adolescenti da un pò di tempo ( tra cui io), non abbiano trovato nel film un altro pretesto motivazionale per proseguire la visione.
Ma andiamo per gradi e vediamo di capire da vicino la pellicola.

CAPPUCCETTO ROSSO : IL LIQUIDO PURPUREO

Cominciamo a parlare del titolo. Non sempre è necessario farlo, ma quando esistono delle traduzioni (volutamente) equivoche, è necessario mettere i puntini sulle i. Il titolo italiano subisce come sempre il classico atteggiamento distorsivo ( ormai quasi una raison d'etre ) , che ubbidisce a matrici venali ( l'onnipresente marketing, tanto per intenderci). Si perchè quel "sangue" finale pare essere messo lì proprio per mettere ulteriormente in evidenza
Immagini
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Cappuccetto rosso sangue (C. Hardwicke - USA, Canada 2011)
la copiosa quantità di liquido purpureo, che compare si nel film, ma che non è di certo la componente salvifica che lo può rendere una pellicola interessante. Insomma mi pareva che già di per sè truccare in qualche maniera il titolo ( il sangue attira certi spettatori come il rosso attira i tori..) era foriero di qualche nefasto messaggio e cioè che c'era ben poco di cui parlare nel film. Personalmente sono stato attratto da una possibile re-intertrepretazione artistica dell'opera originaria, che però a quando parte non ha dato i suoi sperati frutti...

CAPPUCCETTO ROSSO : IL RACCONTO

La fiaba di Cappuccetto rosso è senza dubbio una delle fiabe più popolari della storia. Un racconto quindi ben innestato nella nostra memoria e quindi proprio per questo pericoloso da maneggiare. Quel che si può dire a priori è che la regista ha avuto il coraggio di maneggiare una storia che era difficile da maneggiare, proprio perchè ben conosciuta e quindi assai facilmente criticabile. Non si tratta qui però di criticare soltanto lo stravolgimento dell'opera originaria ( che già fu fatto in altri ambiti), ma di analizzare in sè la storia.
A ben vedere infatti, la nostra Cappuccetto Rosso che fa? Si barcamena tra una relazione tormentata ed un tentativo assai poco credibile di far paura.
La cornice dell'amore adolescenziale ben si presta ad introdurre la storia del lupo cattivo, ma non può di certo essere il suo zoccolo duro. Purtroppo non ci si discosta di molto da quest'ottica melensa in perfetto stile manzoniano, ma al contrario. "Questo matrimonio s'ha da fare "potrei quindi citare, ergo la ragazza che deve sposare il ricco mentre in realtà ama il povero, con la madre che però le rema contro ed il padre che resta confinato in un limbo inconsistente.
Sorpassando le tresche familiari, restano sullo sfondo ( piuttosto arido a dire il vero) delle piste ( vere e false, mezze vere, mezze false), il cui scopo sarebbe quello di abbindolarci come cani da guardia ( anzi lupi, visto che siamo in tema) ad una preda succulenta. Insieme al cosidetto lupo mannaro la regista ci mette di mezzo un bel giallo che male non fa, suvvia diciamocelo ( chi sarà mai il cattivone che ha come obiettivo finale la bella Valerie? ). Il risultato però assomiglia più ad uno psicodramma da camera che ad un vero e proprio giallo con tutti i suoi crismi, contornato da dei costumi che starebbero bene in una fiera popolare o in una dimensione prettamente carnascialesca, ma non in un film del genere. Certo, è anche vero che siamo all'allegoria ,però...Sempre parlando del cosidetto giallo, l'elemento investigativo resta pressapochista ( la caccia al lupo mannaro) ed anche lo svelamento finale della sua identità ( che poi è lo scopo di ogni giallo che si rispetti) è di una delusione a dir poco unica. Resta comunque da dire ( giusto per non essere del tutto cattivi) che le scenografie sono accattivanti e proiettano la storia in una dimensione che in parte ha del gotico, ma solo in parte.

IL CAST

Il cast di tutto rispetto in realtà non è propedeutico ad innalzare la qualità dell'opera, già di per sè affossata da tutto quello che ho detto precedentemente.
Gary Oldman nei panni di Padre Solomon, è l'elemento di spicco del film, di certo uno tra i più conosciuti. C'e' anche da dire che il suo comportamento estremo, sempre offtopic risulta quasi urticante e psicotico, ma Oldman io l'ho sempre visto come un personaggio che rende meglio nelle vesti del borderline più che dell'attore contenuto in determinati schemi. La Madsen ( a proposito, si è rifatta? Sembra di cera..) pare più una figura amicale che la madre della protagonista. L'attrice principale Amanda Seyfried ben incarna il senso di smarrimento e turbamento giovanile ( la teoria dei contrasti emozionali, ovvero la divisione tra ciò che sente il cuore e ciò che dice la mente e che viene imposto dall'esterno ). Il binomio Irons -Fernandez ( i duellanti in amore, tanto per intenderci) va a mio avviso a conglobarsi al resto della mediocrità.

LE CONCLUSIONI


Film che resta sostanzialmente nelle pieghe dell'irrisoluzione "Cappuccetto Rosso sangue" non è di certo una pellicola che raccomanderei. Vi assicuro che ho fatto veramente fatica ad arrivare alla fine e questo non è ovviamente un segno positivo. Come avrete capito, se avrete avuto la pazienza di arrivare fin qui, è l'approccio privo di personalità che ha finito per rovinare tutta la storia. La regista Hardwicke, indecisa tra l'horror, la fiaba, il sentimentale e il giallo, ha finito per creare un agglomerato indigesto di generi. Sarebbe stato molto meglio focalizzarsi su un genere, massimo due e realizzare un'opera più concentrata. Ma questa è un'altra storia.

LA SCHEDA DEL FILM


Titolo originale : Red Riding Hood

Lingua originale : Inglese

Paese USA, Canada

Anno : 2011

Durata : 98 min

Colore

Audio : sonoro


Genere : fantastico, horror, thriller

Regia : Catherine Hardwicke


Sceneggiatura : David Johnson

Produttore : Leonardo DiCaprio, Michael Ireland, Jennifer Davisson Killoran, Alex Mace, Julie Yorn

Casa di produzione : Appian Way, Warner Bros.

Fotografia : Mandy Walker

Scenografia : Thomas E. Sanders

Trucco: Sharon Markell, Julie McHaffie, Bill Terezakis

Interpreti e personaggi


Amanda Seyfried: Valerie

Gary Oldman: Padre Solomon

Billy Burke: Cesaire

Shiloh Fernandez: Peter

Max Irons: Henry

Virginia Madsen: Suzette

Lukas Haas: Padre Auguste

Julie Christie: Nonna

Doppiatori italiani

Letizia Ciampa: Valerie

Massimo Venturiello: Padre Solomon

Angelo Maggi: Cesaire

Andrea Mete: Peter

Gianfranco Miranda: Henry

Roberta Pellini: Suzette

Alessandro Quarta: Padre Auguste

Ada Maria Serra Zanetti: Nonna

ALCUNE CURIOSITA'


Il film è stato girato interamente nella città di Vancouver (che si trova in Canada ), in circa due mesi di tempo

Tra i produttori, risulta anche l'attore Leonardo di Caprio, che è proprietario della casa di produzione cinematografica "Appian Way". Ci furono anche voci che ( sempre per motivi di marketing) asserirono che l'attore doveva far parte del cast del film, ma quando diventarono troppo forti, fu lo stesso Di Caprio a smentire categoricamente la cosa.

Complessivamente il film è costato 42 milioni di dollari, incassandone in tutto meno del suo costo di produzione ( quasi 37) e risultando quindi a tutti gli effetti un flop al botteghino.

Prima di arrivare alla scelta dei due attori Irons e Fernandez, ci fu una dura selezione da parte della produzione ( che era la Warner Bros). Otto persone furono selezionate per arrivare poi al duo finale Irons - Fernandez. La Seyfried invece fu scelta subito e non dovette competere con altre attrici per la sua parte.

I rapporti tra Fernandez e la Seyfried pare si fossero guastati durante una sera, in cui i due discussero uscendo insieme, per non meglio precisati motivi. Questo impensierì la regista e parte delle produzione, poichè un buon affiatamento tra gli attori è sempre necessario per la riuscita di un film, sia sul set che fuori dal set. Le cose comunque si risolsero piuttosto velocemente e le loro incomprensioni vennero superate, con buona pace di tutta la troupe.

Per la parte del lupo mannaro venne inizialmente preso in considerazione l'attore francese Vincent Cassel, il quale poi smentì la cosa. L'equivoco dipese solo da un pettegolezzo ( fondato sul nulla a ) della Seyfried, la quale disse ad una festa che il lupo era interpretato da un attore le cui iniziali erano V e C.

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lOverella

lOverella

07.12.2012 09:16

io invece l'ho trovato abbastanza carino!!!

Luna7019

Luna7019

03.11.2012 23:16

Ripassata, eccellente

Luna7019

Luna7019

31.10.2012 19:28

ripasso tra qualche giorno

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