La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
Dissetante |
| Svantaggi: |
nessuno |
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Sì |
Carcadè / Karkadé
Il Carcadè (Hibiscus sabdariffa L.) appartiene alla famiglia delle Malvaceae. Il suo nome deriva da una parola etiope, "karkadeb".
E' una pianta annuale completamente glabra.
Il fusto, rossastro, può raggiungere 2 metri ed ha pochi rami, anzi, molto spesso ne è privo.
Le foglie , dentellate, sono provviste di un lungo picciolo ed hanno forma trilobata.
I fiori si trovano all'ascella delle foglie superiori, sono rossi e composti da 5 petali. Fioriscono da ottobre a febbraio. Quando è l'ora, sono raccolti a mano e messi a seccare su griglie di metallo.
Il carcadè ha bisogno di poca acqua e di poche cure. Resiste molto bene alle malattie per cui non sono necessari concimi chimici che nuocciono al terreno.
Sembra che questa pianta sia originaria dell'America centrale. E' arrivata in Europa nel 17° secolo importata dagli schiavi. Oggi è coltivata in tutte le regioni tropicali.
La parte utile della pianta è il calice, molto carnoso, che viene essiccato ed è usato per fare marmellate ed infusi. Da 1 chilo di fiori secchi si ricavano 50 grammi di fiori secchi.
Il carcadè ha proprietà aromatiche, dissetanti, rinfrescanti e diuretiche.
Un fiore di questa pianta, tenuto in bocca, toglie la sete e rinfresca.
E' del tutto privo di sostanze stimolanti come la caffeina, la teina o altro, ma solo rinfrescanti. Per questo motivo è tollerato benissimo da tutti.
E' soprannominato "aspirina vegetale" in quanto favorisce la sudorazione; essendo ricco di vitamina C, svolge funzioni simili a quelle dell'aspirina.
Per avere una bevanda dissetante basta metterne in infusione una bustina in una tazza d'acqua bollente ed aggiungere, eventualmente, una fettina di arancia o di limone. Questo vale se il carcadè è in bustine. Se si hanno dei fiori interi di questa pianta, bisogna metterli in acqua fredda e portare ad ebollizione per 20 minuti. In ogni caso il risultato è sempre ottimo!
Io lo preferisco con una fettina di arancia e senza zucchero per esaltare il sapore di questo fiore bello e, soprattutto, squisito.