Opinione su

Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell)

Valutazione complessiva (1): Valutazione complessiva Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell)

4 offerte a partire da EUR 8,41 a EUR 9,41  

Tutte le opinioni su Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell)

 Scrivi la tua opinione


 


Questo sarebbe un romanzo STORICO? Ma neanche Beautiful...

2  06.08.2012 (08.08.2012)

Vantaggi:
la lettura scorre in modo fluido

Svantaggi:
è tutto inventato male, le date e i fatti storici sono stati ribaltati, dozzinale

Consiglio il prodotto: No 

Dettagli:

Contenuti

continua


51m0n4

Su di me: www.parolealventoblog.com il mio blog :) non chiedetemi letture o scambi in privato, perchè valut...

Iscritto da:08.12.2010

Opinioni:338

Fiducie ricevute:111

Condividi questa opinione su Google+
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 63 utenti Ciao

Una domenica di shopping, più che altro un pretesto per gironzolare tranquilla lungo le vie del centro storico visto che non ho nulla di urgente da acquistare.
Odore di dolci, creme solari sulla pelle di nordici turisti rossi come gamberi, caffè.
Piazza della Repubblica brulica di fauna umana, maldestre e maleducate donne asiatiche con ombrellini parasole urtano chiunque senza scusarsi o prestare attenzione, il Carosello gira initerrottamente mentre qualche folle spera di ristorarsi da Gilli - il caffè più schifoso e costoso del mondo lo servono loro, lo faranno con l'acqua del fiume...
Affretto il passo, voglio attraversare quel carnaio prima possibile.
L'ombra, il loggiato semi deserto, la libreria Edison.
Esistono due categorie femminili: quelle che si incollano come ventose a tutte vetrine di abbigliamento, calzature e gioiellerie, e quelle come me. Che hanno la morbosa attrazione per la carta stampata: anche se non conosco una città riesco a fiutarne ogni libreria per qualche ignaro motivo.
Non che Edison fosse una meta a me ignota, anzi ne ho rimirato i volumi esposti più e più volte ed altrettanto spesso ho varcato quella soglia senza mai uscirne a mani vuote.
Una delle vetrine era tutta per questo bel volumotto, descritto come il miglior romanzo storico dell'anno, dedicato alla misteriosa figura della madre di Leonardo da Vinci.


La maggior parte delle persone ha conosciuto poco e male questo affascinante e poliedrico uomo mediante Dan Brown e le sue bislacche teorie esposte magistralmente nel Codice da Vinci (il da è minuscolo, perchè indica provenienza...), e chi invece lo ama-odia-studia da una vita, non smetterà mai di stupirsi di fronte a questo pozzo di scienza, curiosità ed intuito.
Tutti bene o male sanno che Leonardo è figlio illegittimo dello smidollato Piero da Vinci (che non lo riconoscerà nè si comporterà da padre), e di una donna chiamata Caterina.
A seguito di illustrissimi e documentati studi e ricerche effettuati da parte degli studiosi della Biblioteca Leonardesca, si ha la quasi certezza che questa Caterina in realtà era una delle innumerevoli schiave islamiche portate in Italia dalle crociate.
Obbligate al battesimo, queste donne venivano chiamate Maria, Beatrice, Caterina, Isabella o Margherita. Nomi imposti per onorare le attuali nobilsignore o la Sacra Vergine.
Il destino di queste poverette era più o meno sempre lo stesso: finivano a far da domestiche ai domestici, dovevano sottostare ad ogni capriccio o desiderio degli uomini della casa, non avevano diritto alcuno perchè, seppur battezzate, restavano delle infedeli dedite ai culti pagani.
Sembrerebbe inoltre che molte donne eretiche condannate al rogo venissero in realtà sostituite dalle schiave orientali, ove possibile.
Ma torniamo a quello che gli studiosi sanno della nostra Caterina: appena quattordicenne venne mandata come domestica nella casa di un notaio fiorentino dove Piero stava iniziando ad esercitare la professione.
Si dice che Piero fosse un bellissimo giovane, aveva venticinque anni, e che superò la rirtosia della povera ragazza con un serrato corteggiamento, facendole credere in un grande amore e col miraggio di nozze salvifiche.
Fatto stà che Leonardo nacque illegittimamente il 15 aprile 1452 e sua madre aveva appena quindici anni.
Per non intralciare la sua carriera, Piero spedì con una pedata nel sedere la ragazza incinta nel suo paese natale, Vinci vicino Empoli. Lì il vecchio e burbero Antonio da Vinci, padre di Piero, non volle saperne di prendersi carico di una pagana e del marmocchio illegittimo e spedì Caterina dallo speziale erborista del paese, per aiutare nella coltivazione e raccolta delle erbe curative.
Per certo la prima infanzia di Leonardo avvenne tra pozioni medicamentose, alambicchi, superstizioni e racconti di terre lontane fatti dalla madre. Poi, quando Leonardo fù abbastanza grande per essere iniziato ad un qualsiasi mestiere, Caterina venne data in sposa, senza diritto di replica, ad un manovale del paese noto per avere le mani pesanti ed il vizio del bere, e che ebbe da lei ventiquattro figli.
Inoltre Francesco, fratello minore di Piero, passava molto tempo nei pascoli curando il prezioso gregge di famiglia, ed ottenne di portare con sè il piccolo Leonardo di tanto in tanto con la gioia di Caterina.
Francesco aveva dei vizi licenziosi, si dice fosse
Immagini
  • Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell) 1 - Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Ro
  • Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell) 2 - Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Ro
  • Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell) 3 - Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Ro
  • Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell) 4 - Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Ro
Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell) 1 - Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Ro
copertina con fascetta
solito sodomizzare le pecore e talvolta i ragazzini, e questa abitudine non era ignota a Caterina che gli consegnò comunque suo figlio, un bimbetto indifeso.
Tutti sappiamo che Leonardo da Vinci, da adulto, fu processato per sodomia e comunque non è una novità la sua omosessualità e la relazione col giovane apprendista Giacomo, detto Salaì...
Al contempo Leonardo amava ed odiava la madre, e l'ha sempre ritratta nelle varie rapprrsentazioni della Madonna. Infatti se si osservano le tante Madonnine, hanno tutte lo stesso volto.
Il volto di Caterina.


Dunque, mi sarei aspettata un romanzo storico basato sulla vita reale di Caterina, e come appariva nel sottotitolo, sull'infanzia del geniale Maestro e su quell'affascinante periodo storico noto a tutti come Rinascimento, la repubblica fiorentina ed i grandi personaggi dell'epoca. Nonchè sulla rivelazione di chissà quale segreto su Leonardo.
Perchè, seppure il romanzo storico si prende delle licenze narrative, deve comunque seguire la storia vera (da qui la nomenclatura storico).
Invece la signora Robin Maxwell da brava americana non solo inventa spudoratamente una Caterina inesistente con dialoghi e termini inappropriati per gli usi ed i costumi del periodo trattato, ma modifca addirittura la storia sbagliando le date ed i fatti salienti, ribalta la mappa di Firenze spostando di peso le chiese ed i monumenti, descrive Ponte Vecchio come la miglior fucina orafa del periodo, quando a quei tempi era ancora il ghetto dei macellai, seppure in smantellamento!
Suppongo che questa romanziera la bella Firenze non l'abbia mai vista neppure in cartolina.
Qualcuno starà già pensando che sono la solita pignola, ma una scrittrice che ha la presunzione di definirsi storica (non oso immaginare i suoi scritti sulla dinastia Tudor, saranno tratti dalla serie tv?) deve attenersi con esattezza a quelle che sono le date ed i fatti realmente accaduti, altrimenti è una qualsiasi romanziera di storielle d'amore in stile Collana Harmony.
Ma ovviamente gli americani (popolo che non esiste e non ha nazionalità visto che sono figli di invasori europei, lo dice la storia) sono abituati ad inventare e riscrivere la Storia, a partire dalla loro quindi non mi sarei dovuta aspettare niente di serio da questa lettura....


Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo
Come ho già accennato, questo volumotto descrive la stora di Caterina, secondo le fantomatiche documentazoni dell'autrice.
Questa Caterina viene presentata come la figlia del farmacista del paesello di Vinci, orfana di madre ed amatissima dal padre che la indottrinerà verso gli studi alchemici, le insegnerà la filosofia, il latino, il greco e l'ebraico. La crescerà da eretica, sviluppando in lei intelligenza e curiosità, privilegio unico per una femmina di quei tempi.
Figlia devota e perfetta apprendista nelle attività farmaceutiche.
Poi, come tutte le brave bambine, diventa grande ed iniza ad essere turbata dalle tempeste ormonali tipiche dell'adolescenza.
Mentre si trova sulla riva di un fiume intenta a cercare erbe officinali, decide di fare un bagno e viene sorpresa da un bel giovanotto, Piero figlio di Antonio da Vinci, il crudele e bigotto signore le luogo.
Caterina ha quattordici anni e Piero appena venti (e qui il primo errore, che quando accadde il fatto ne aveva venticinque), ed iniziano una bella amicizia che in poco tempo diventerà amore. Piero è consapevole che suo padre non consentirà le nozze con una ragazza di rango inferiore, ma è un vigliacco (come molti uomini del resto), e da vigliacco riesce a far credere a questa ragazzina ingenua che nutre per lei amore vero e profondo, e che la sposerà anche se suo padre sarà contrario.
Col passare del tempo i due ragazzi diventano sempre più complici ed intimi, e Caterina scopre di essere incinta.
Piero il coniglio viene mandato dal padre a Firenze: deve terminare gli studi da notaio ed è promesso sposo ad un'altra da tempo, lui lo sapeva e corteggiava ugualmente l'ingenua ragazza.
Caterina viene bollata come la meretrice del paese, la svergognata che ha tentato di circuire il miglior partito concendendosi a lui prima delle nozze, come se certe cose fosse possibile farle da soli anzichè in due...
Il matrimonio di Piero non porta eredi, e dopo due giorni che il piccolo Leonardo è venuto al mondo, una congrega dei maschi Vinci (maschi, perchè uomini non lo sono) viene a strappare il figlio maschio dal seno materno: una legge imponeva alla famiglia paterna di disporre a piacimento e necessità dei figli maschi illegittimi, qualora non si avesse discendenza dal matrimonio ufficiale.
Caterina non riesce a tollerare la lontananza dal figlioletto e si reca nella rocca dei Vinci per proporsi come balia per suo figlio.
Vivranno entrambi isolati nel granaio sopra le stalle per i primi due anni di vita di Leonardo, poi Caterina verrà cacciata come una ladra e troverà rifugio nella casa del padre.
Nel frattempo Caterina stringe amicizia con Francesco, il fratello minore di Piero.
Francesco, con la scusa di portare il bambino al fiume con sè, lo condurrà a casa di Caterina per permettere a madre e figlio di stare insieme nel pochissimo tempo disponibile, e Leonardo si dimostrerà da subito molto curioso e ricettivo tanto da spingere la madre ad indottrinarlo, esattamente come era stata istruita lei.
Leonardo cresce e dimostra una manualità spaventosa, Caterina sa che, come figlio bastardo, non avrà molte possibilità di una carriera brillante. Ma sa anche che Piero si vanta dell'amicizia con il maestro Andrea Verrocchio, quindi si arma di coraggio, affronta Piero e gli chiede di mandare Leonardo come apprendista alla bottega del famoso artigiano.
Leonardo viene accettato e parte per Firenze.
Caterina va in depressione: non può aiutare il padre nella bottega perchè i comaesani la credono una donna di malaffare, e non può neanche permettersi di cercare le erbe spontanee o uscire di casa da sola. E il figlio è lontano da lei.
Dopo aver passato mesi di autolesionismo, caterina ha un colloquio col padre farmacista che le rivela di possedere una casa con laboratorio alchemico a Firenze, i due decidono che la donna diventerà Cato il farmacista travestita da uomo, e che inizierà la sua professione in questa grande città.
Per arrivare a Firenze da Vinci bisogna passare da Empoli e costeggiarne il fiume, si arriverà così nella zona nord della città.
Sarei grata all'autrice se mi spiegasse come mai Cato, scendendo da nord si imbatte prima in Piazza Santa Croce poi in Piazza della Signoria.... non è mica il monopoli che si possono piazzare case ed hotel a piacimento! Non è l'unico madornale errore per quanto riguarda la collocazione di strade ed edifici, ma è di sicuro il più grossolano ed evidente.
Comunque sia, Cato-Caterina entra immediatamente nelle grazie di Lorenzo il Magnifico, ritrova il figlio che, secondo l'autrice, trae ispirazione dalla madre travestita per gli studi ermafroditi.
La verità è diversa: gli ermafroditi in erezione leonardeschi altro non sono che angeli: Leonardo è stato considerato blasfemo ed eretico per questi suoi studi, ma avevano giustificazione nella Genesi antica: quando Dio creò l'essere umano, fuse in lui il carattere maschle e quello femminile, non Eva ma Lilith fu la prima donna. Lilith aveva lo stesso grado di sapienza di Abramo e non tollerò di essere donata a lui come un banale oggetto, si ribellò e staccò il suo corpo dalla metà maschile decidendo di apparire agli uomini solo nei giorni di luna nera (la luna nuova e le eclissi).
Quindi se Dio aveva creato l'uomo perfetto maschio e femmina, anche gli angeli, intesi come entità divine perfette, dovevano essere maschio e femmina, e non ibridi asessuati come invece chiedeva la chiesa romana.
Quindi quelle meravigliose creaure ermafrodite non erano la madre Caterina ma idee di angeli, e se si osservano con attenzione gli angeli dipinti dal genio, troveremo sempre la parte duperiore del corpo con tratti femminili e quella inferiore con tratti maschili e tanto di erezione ben visibile sotto le pieghe degli abiti.
Tolta questa parentesi, di Leonardo si dice poco o nulla, e men che meno si svela chissà quale segreto.
Invece si ricama una storia inverosimile su questa povera Caterina, su una congrega segreta di eretici ed illustri sapienti dediti al culto del femminino sacro e dea Iside, scrivendo sciocchezze intollerabili (ma và, allora Dan Brown ha influito realmente su questa signora), Lorenzo e Caterina diventano amanti ecc ecc.
Trovo semplicemente mostruosa la descrizione della presentazione della Nascita di Venere botticelliana al cospetto dei Medici, opera presentata come puro vanto di blasfemia gratuita agli occhi del popolino ignorante, e sfida alla chiesa. Pertanto la signora Maxwell non si è documentata abbastanza in merito ed ha fatto una figura pessima: la Venere, così come la Primavera sono ritratti di Simonetta Vespucci la genovese cognata di Amerigo Vespucci, oltre che amante del giovane Giuliano Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico, ovviamente sono dipinti carichi di messaggi nascosti, a saperli leggere, ma tutti riferiti all'esaltazione amorosa nei riguardi di questa donna . Simonetta morì giovanissima di tubercolosi, era già malata quando posò per la Primavera, infatti Botticelli nulla fece per nascondere il viso sciupato dalla malattia, molto diverso dall'ovale morbido perfetto della Venere. E Giuliano chiamò Simonetta la sua cavalla migliore in onore della donna più bella di tutto il Rinascimento. Invece la scrittrice non conosce l'identità della Venere e ci ricama sopra tante belle invenzioni, complimenti alla fantasia.
La moglie di Lorenzo era CLARISSA Orsini, non Clarice come mandato in stampa dall'ignoto traduttore ignorante.
Leonardo era omosessuale e non era l'amante di Ginevra Benci. Il giovane Giacomo detto Salaì (in turco diavolo) non era il figlio ma l'amante dell'artista, il fatto che Leonardo lo apostrofasse col nomiglolo turco, lingua ignota nell'Italia di quel periodo, lascia pochi margini di dubbio sulle origini materne.
Poi Leonardo che si rifugia alla corte degli Sforza per sfuggire alla follia del Savonarola, vabbè..... leggendo quel passaggio m'era venuta in mente la scena del film Non ci resta che piangere quando il monaco inavasato tuonava rivolgendosi a Trosi "Ricorati che devi morire!" e lui di rimando con aria basita "Aspè che mò me lo segno..."
Re Ferrante di Napoli era il nonno di Beatrice d'Este, moglie di Ludovico il Moro, non il PADRE di lei come pretende di precisare più volte la signora Maxwell.
Inoltre il Neoplatoniso Rinascimentale non era una setta segreta dedita a pratiche e rituali mistico-alchemici, ma un movimento filosofico-intellettuale.
Non rivelo altro della trama e delle miriadi di castronerie descritte, se vi interessa l'argomento non sarò di certo io a rovinare la lettura.


Cosa ne penso
Il romanzo in sè è scritto in modo avvincente ed appassionante, è pur sempre una bella storia inventata.
Il romanzo storico, come viene presentato, fa acqua da tutte le parti, non rispetta le date, gli avvenimenti, le età, è pregno di farneticazioni insultanti e rivoltanti per quella che è la cultura e lastoria italiane. Scritto in modo approssimativo senza avere coscienza alcuna delle nozioni riportate.
L'ho letto senza troppe pretese dopo aver superato al limite dello sdegno il primo capitolo, ho espresso molte volte un lieve disprezzo per le americanate, e questa E' una bella e buona americanata.
Ribadisco il mio pensiero: un popolo che non ha una storia propria, che non ha una patria (sono invasori che hanno rubato fertili terre ai nativi ed è la Storia a darmi ragione), che non ha radici, non può permettersi di riscrivere o manipolare la Storia vera, soprattutto la Storia di un popolo antico e con una cultura profonda e radicata come quello italiano. Questa repulsione esplose in me dopo aver visto quella monnezza colossale del Gladiatore dove la storia ed i grandi condottieri furono rimescolati senza pietà alcuna pur di imbastire il colossal "storico" (storico de che?) addirittura premiato con differenti Oscar, il film in sè o appassionante enon stanca, ma è una cialtronata; idem per Troy e per Alexander altri due film tritarifiuti.
Poi una carrellata infinita di romanzetti d'appendice fino all'apice assoluto: questa roba quì che ho appena terminato di leggere.
Perchè se fosse stato presentato come semplice romanzo, l'avrei apprezzato sicuramente.
Mi sarei divertita leggendolo come mi hanno divertita i romanzi di Dan Brown o come S. King o altri, che non hanno la presunzione di spacciarsi per storici ma per abili narratori.
Ma questo viene segnalato e venduto come ROMANZO STORICO, quindi qualche pretesa e critica credo di poterle anche avanzare.
Inoltre non mi piace la scrittura in prima persona: Maxwell si è impersonificata in Caterina, scrivendo una specie di diario-memoriale che passa dalla prima alla terza persona e vice versa senza logica alcuna.
Mi chiedo come mai agli autori italiani si faccia sempre pelo e contropelo prima di mandare in stampa anche solo due paginette stracriticate, e a queste cialtronate viene concesso tutto, addirirttura elogi di testate giornalistiche (americane, of course). E già immagino a breve l'esercito di creduloni ignoranti che leggeranno il libro prendendolo per oro colato ed osanneranno una donna inventata figlia di una storia inventata, oltre alla dea egizia Iside.... Rabbrividisco.


Personalmente non lo consiglio, o meglio non ne consiglio la lettura come romanzo storico.
Ma come romanzetto dozzinale estivo da leggere sotto l'ombrellone, senza dare peso alle cialtronate scritte, va più che bene.

(foto aggiunte il 8-8-2012)
Condividi questa opinione su Google+
Link Sponsorizzati
Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
ConLui

ConLui

15.09.2012 10:44

stroncato! e concordo pienamente...(e un'altra recuperata!)

Aily

Aily

02.09.2012 15:59

strameritato eccellente perchè non ho di più. Stavo per citarti Troy come americanata mostruosa ma vedo che mi hai preceduto nel pensiero. Lo leggerò perchè mi hai incuriosito ma tenendo conto delle castronerie

shanumi

shanumi

21.08.2012 23:07

come promesso sono ripassata per la meritata valutazione ^_^ a presto ^^

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento
Compara i prezzi ordinate per Prezzo
Letterature#letteratura internazionale Maxwell Robin

Letterature#let​teratura internazionale Maxwell Robin

Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo

€ 8,41 Lafeltrinelli.it 55 Valutazioni

Costi di sped.: Disponibile

Disponibilità: vedere sito

     Al negozio  

Lafeltrinelli.​it

Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo

Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo

Maxwell Robin 429 p., rilegato Di ambientazione storica

€ 8,41 Ibs.it 247 Valutazioni

Costi di sped.: EUR 2,80

Disponibilità: 1 Giorno

     Al negozio  

Ibs.​it

Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell)

Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo ​(Robin Maxwell)

Pagine: 429, Copertina rigida, Newton Compton

€ 8,42 amazon.it libri 524 Valutazioni

Costi di sped.: EUR 2,80

Disponibilità: Generalmente spedito in 24 ore.​.​.

     Al negozio  

amazon.​it libri



Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell) è stata letta 1175 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (94%):
  1. ConLui
  2. Aily
  3. shanumi
e ancora altri 56 iscritti

"molto utile" per (6%):
  1. davide-priolo
  2. gianni340
  3. franceschyna
e ancora un altro iscritto

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.
Prodotti interessanti per te
Risultati simili a Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo (Robin Maxwell)