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LA VITA E' BELLA...
Vantaggi Ben diretto sceneggiato ed interpretato: colonna sonora stupenda
Svantaggi Peccato che in pochi l'abbiano visto
Alle volte basta poco per passare dal trionfo alla sconfitta, dai riflettori del successo ad un grigio anonimato; così questo bel film brasiliano, pur vincitore del premio di Berlino del 1998, fu travolto pochi mesi dopo, nella notte degli Oscar 1999, dal ciclone Benigni e non ebbe mai il successo di pubblico che avrebbe meritato. Travolto per modo di dire, a quanto pare, perchè fu una vittoria molto contrastata e sul filo di lana... ma tant'è... "The winner takes it all" dicono gli anglosassoni (e anche gli Abba... ma questa è un'altra storia...) e così domani, insieme al "Corriere della Sera", per la collana "Il grande cinema" troverete "La vita è bella" e non "Central do Brasil". Così io, un po' bastian contrario un po' Robin Hood che ruba ai vincenti per dare ai perdenti (?!? forse stasera ho bevuto un po' di cabernet friulano di troppo, scusate...), non scriverò la millesima opinione su "La vita è bella", ma vi parlerò di questo film semisconosciuto.
[IL FILM][CONCLUDENDO]
So di non attirarmi molte simpatie, ma secondo me, onestamente, pur apprezzando molto Benigni, a mio giudizio l'Oscar questo film lo avrebbe meritato. Perchè è un film che racconta una storia intensa e drammatica senza mai cadere nel patetico o nel melodrammatico ed evitando facili tentazioni per i sentimentalismi; è un film che riesce ad intenerire e commuovere mantenendo uno stile asciutto, essenziale.
Note di merito per la meravigliosa colonna sonora (dovrò indagare...), per la fotografia e soprattutto per l'interpretazione memorabile di Fernanda Montenegro, attrice che non conoscevo, nei panni di Dora.
Ma soprattutto questo film tocca temi che a mio giudizio sono centrali nell'epoca in cui viviamo: l'indifferenza, l'egoismo e la mancanza di solidarietà. Forse a ben guardare non è poi così difficile vedere intorno a noi uno, tanti Josuè da aiutare, ma che possono anche aiutarci a non rendere piatta la nostra vita, a non rimanere insensibili a tutto e tutti, per non svegliarci anche noi un giorno con tanta nostalgia.
Ecco, mi è scappato il predicozzo... scusate ancora, deve essere sempre il cabernet...
[LA SCHEDA]
"Central do Brasil", Brasile, 1998
Regia: Walter Salles
Sceneggiatura: Joao Emanuel Carneiro - Marcos Bernestein
Attori protagonisti: Fernanda Montenegro (Dora), Vinicius de Oliveira (Josuè)
Distribuz.: Mikado
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miluna74 15/01/2004 19:09
E' davvero un film emozionante e intenso...ho visto anche l'ultimo, è sempre il Brasile dei poveri, quello più emarginato, ma è pur sempre un film molto bello!
Marathe 16/04/2003 07:11
Visto...=°)...bellissimo...
ildelaura 15/04/2003 23:33
Caro Andrea... l'ho visto. Ah, no, non mi devi venire a dire che non sai perché La vita è bella ha vinto e questo no! Caspita... in ballo non c'erano mica solo i buoni sentimenti!!! A parte l'ironia, l'ho trovato toccante nei contenuti (come non pensare ai troppi bambini abbandonati a loro stessi, non solo in Brasile, per i quali non c'è una Dora-angelo custode?) ma un po' lento nello svolgimento. Qualche "sottolineatura" un po' pesante. Sai cosa? forse avere dei figli cambia la prospettiva di visione di questi film, non so come spiegartelo, ma ne sono convinta (tra l'altro in questo film è assolutamente preponderante la figura del padre, che non c'è fisicamente ma del quale si parla in continuo fra ricordi di Dora e speranze del bimbo)... Mandi mandi!
the_economist 15/01/2003 17:24
me ne hanno parlòato tutti benissimo, a breve lop vedrò! complimenti ben scritta