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Opinione

per Chagall e il Mediterraneo
5 Stelle "L'amore non è amore, senza una capra che suona il violino..." Opinioni con immagini
45 su 45 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Sono stata trascinata lungo uno spazio atemporale, pieno di musica immagninaria e di colori reali.

Svantaggi Nessuno.

Dettagli

Interesse Molto Interessante
Qualità Ottima
Rapporto qualità prezzo Buono
Collocazione Buona
Orari di apertura Buoni

L'autore

fatajana Dal 30 set 2009

Ok, la Fata è indaffarata, e qui su Ciao latita. Provate a bussare su facebook (ebbene sì, ho... continua

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Piccola breve introduzione, con sottofondo....

http://www.youtube.com/watch?v=utKx0umuR​No

...attraverso gli occhi di fatajana

E' una mattina brumosa quella che da una caotica Firenze mi porta verso il Palazzo Blu di Pisa.
E' una mattina come tante, fra pendolari e indaffarati uomini che corrono in ufficio, donne che si guardano in ogni superficie riflessa, ragazzi e ragazze che attenti a non nascondere il marchio dei loro pantaloni si catapultano verso i loro luoghi, sbattendo gli uni con gli altri. Niente scuse, nessuno sguardo fra occhi che vivono sulla stessa terra. Niente di niente che faccia supporre che siamo fratelli su questa superficie colonizzata.

"Non importa" dico io.
Questa giornata è solo per me.

So che dopo un breve tragitto nel più poetico dei mezzi di trasporto (dopo la mia scopa naturalmente), il treno, arriverò in una dimensione stratificata che attraverserò pian piano, fino a trovarmi immersa nel blu, nel rosso, nel nero.

Attraverso i colori e la '' follia '' di Chagall.

Pisa sonnacchiosa mi accoglie con noncuranza, rannicchiata fra i lungarni, e io come straniera silenziosa ammiro come una bimba un luogo a me sconosciuto.
La mia voglia di scoperta mi porta a volte a dimenticare volonariamente qualsiasi informazione, per aumentare lo stupore ad ogni cosa sconosciuta. Per aspettare un incrocio del quale non scorgo il seguito, aspettando cambi repentini di scenario o piccole sorprese.
E' con grande meraviglia che mi scontro con un bellissimo (purtroppo l'ultimo) murales di Keith Haring, sulla parete del convento di Sant ' Antonio.
Visivamente è un impressione che sbilancia. E non si può non fermarsi. Soffermarsi. Il suo titolo, cosa strana per un autore che lasciava segni destinati ad essere cancellati dal tempo, e quindi effimeri, è Tuttomondo, e cerca di condensare in 180 metri quadrati e in trenta figure antropomorfe, i vari aspetti del vivere in pace.
Lascio un pezzetto di cuore su quel muro, conoscendo l'artista, la sua storia, e proseguo il mio girovagare che ha per meta la mostra.
Finchè dopo poco ecco che appare.

Il Palazzo Blu

Il palazzo blu si staglia nello skyline di Pisa per il suo colore. Il blu, appunto. E' un vecchio palazzo che insieme ad altri contigui fin dal medioevo è appartenuto a famiglie nobili. E' arrivato fino a noi in splendida forma, ma naturalmente rimaneggiato e con diversa destinazione d'uso.
Dopo un breve passaggio in biglietteria, sono pronta.
Respiro profondo e occhi ben aperti, è il mio primo appuntamento con Chagall.
Ci siamo conosciuti solo tramite libri e pagine web, ma io voglio il contatto fisico. Voglio vedere lo sbalzo che fa la pennellata sulla tela. Voglio mettere il mio naso a un centimetro da quei colori che si mischiano, voglio girare su me stessa facendomi rapire da quelle immagini. Voglio sedermi fissando con occhi incantati quei personaggi così sognanti.
Per chi non conosce Chagall è difficile forse capire le mie parole. Cercherò quindi di presentarlo in maniera veloce, e spero poco noiosa.
Marc Chagall era un pittore che nella sua vita ha vissuto tante cose.
La povertà è una di queste: si dice che arrivato a Parigi, dalla Russia, nella famosa cerchia di artisti che dimoravano nella " Ruche " il famoso quartiere, lui dipingesse
nudo per non sporcare gli abiti, gli unici che avesse.

Si dice...

La storia poi si è schiantata sulla sua vita con entrambe le due guerre. Dapprima con una situazione in patria poco favorevole, e dopo con un nazismo che bruciava le sue opere di ebreo, pubblicamente.
E' vissuto a Parigi, è scappato in America, è ritornato in Russia pensando di passarci una vacanza che poi si è protratta in una specie di esilio in patria per ben otto anni.
Ha avuto due mogli: Bella Rosenfeld, che lo accompagna e lo consiglia nella prima e più difficile parte della sua vita, (ah le donne!), morta per mancanza di attenzione e di cure da parte dei medici di un ospedale statunitense.
Valentine Brodsky detta "Vavà", che invece sarà con lui nella vecchiaia.
Nel suo girovagare per il mondo arriva anche a Nizza, e di qui il mediterraneo... insieme a quei paesi della Grecia e della Terra Santa che insieme lasciarono in lui i profumi e i colori che ritroviamo in questa mostra.
Il punto forte della mostra è lo splendido affiancarsi di opere e frasi che l'artista ha detto, e che aiutano a capire meglio le sue opere.
La mostra è suddivisa in varie sezioni.
Io mi trovo nella prima denominata " La costa azzurra, dove in mezzo ai suoi dipinti si respira l'aria azzurognola e fresca di qui luoghi. Non dobbiamo dimenticarci del passato di questo artista, la sua nativa Vitebsk, sicuramente bella, ma che non aveva i colori e i giochi di luce di un luogo come quello della costa francese che si immerge nel mediterraneo come una bella donna dentro la vasca piena di spuma.
In questa parte ci sono vari dipinti, disegni a colori e in bianco e nero, ci sono tempere e altre tecniche che aiutano l'artista senza mai prevaricarlo.
Ci sono opere che già mi hanno preso e portato lontano.
Nonostante i visitatori siano molti, e nonostante io non sia arrivata qui sola, da questo momento in poi i suoni esterni svaniscono, sono come sott'acqua, immersa nei colori e nei pensieri di questo artista forse un po' folle, che aveva " gli occhi di fauno " come scrisse sua moglie Bella più tardi.
E i suoi occhi mi fanno un impercettibile occhiolino, lì da una delle sue foto sparse per il palazzo. Mi dicono "hey fata, guarda qui cosa ho combinato, se ti lasci condurre vedrai fin dove arriva il mio sognare...."
E io lo assecondo, fra voli sopra i tetti e sguardi languidi verso la costa.
Chagall ha questo tocco magico. Nel silenzio più assoluto creato dalla mia attenzione e dal rapimento che provo a guardare i suoi quadri, sa trasportare in mondi immaginari che sono realissimi. Mi ritrovo a volare fra due amanti che sorvolano la città, con ombre e personaggi che sbucano da ogni angolo, dove meno te l'aspetti. Nel silenzio più totale, anzi nel silenzio ovattato che la mia attenzione ha creato, non cammino, ma avanzo, mi muovo come in un liquido rarefatto.
Le persone svaniscono. Mi muovo fra le sale non seguendo più un ordine preciso, lasciandomi condurre da sensazioni che salgono dall'interno, seguendo un colore, a volte un personaggio.

E quasi entro nelle tele.

Mi affianco a "Bella avec un livre et un vase de fleurs" e quasi mi ci siedo accanto, sbriciando sopra le sue spalle il libro che legge, un vaso di fiori profuma l'aria primaverile che si intuisce essere fresca, nonostante un sole timido nascosto. Respiro a pieni polmoni il profumo di mille colori che si sprigionano da quel vaso e senza accorgermente già sono trascinata da un altro quadro, fra le strade di paese, seguendo una danza che mi coinvolge, in ogni angolo musica, balli, fiori e amanti. Ci si ama tanto nei quadri di Chagall, ci si ama, ci si riposa, si sussurrano parole all'orecchio attento.
E intanto le dimensioni non sono più tre non sono numerabili.
Il sopra e il sotto, la gravità, il tempo, tutto è confuso e rimescolato. Mi ritrovo a camminare per strade assolate dal blu, a ballare fra musicisti che suonano la serenata a caprette romantiche, e a sorridere vicino a una " Sposa dai due volti ", uno pudico, l'altro trasgressivo e forse menzognero.
Volo, cammino, mi immergo fra colori della sua arte che lui definisce di "un mecurio cangiante, un’anima azzurra che precipita sopra i miei quadri."
E questo mercurio mi scivola sul corpo, e le mie mani sono rosse, i miei piedi danzano, le mie orecchie sono stordite dai suoni che si sono fatti largo e che ora mi portano fra gitani, violini, donne che vengono abbracciate ma che con sguardo serio osservano chi osserva loro...
Nel " Circo in rosso " mi sollevo senza peso e in un vortice cremisi perdo completamente il senso dell'orientamento, dolcemente, come se fossi a mezz'aria, sfioro un angelo che ascolta un suonatore di tromba, e questo scontro mi fa girare su me stessa, permettendomi di galleggiare nel colore, e di vedere che al centro i fiori invadono la tela, protagonisti assoluti, ma che non riescono a nascondere visi sorridenti, strumenti musicali, animali e processioni festose.
E ancora all'interno di tutte le opere. Le caprette che suonano il violino, una sirena che mi trascina in una nuotata dentro l'aria azzurra di Nizza, al chiaro di luna. Da un momento all'altro potrei ritrovarmi altrove.

E così avviene.

Ruoto su me stessa e i colori mi avvolgono, i visi mi trascinano all'interno del colore e dei segni disegnati dall'artista.
Mi sorride Bella, ritratta con un'amica a chiacchierare in giardino, mi incanta un vecchio, mi trascina una danza gitana. Riamango affascinata dagli occhi di Vava, che di sbieco sulla tela consegna uno sguardo azzurro e molle a fianco di un mazzo di fiori....
Ed ecco ancora i fiori. Fiori che inondano i quadri, fiori che ci sorprendono e che ci invadono lo sguardo. Fiori sempre freschi, in vasi, a mazzi, inseriti in qualche spazio e sempre in primo piano. Fiori fra le mani di spose che volano, fiori a rubare spazio e orizzonte, fiori come regalo per chi guarda, fiori per contrasto verso un fondale scuro, ( il passato?) e nelle mie orecchie iniziano a ronzare le frasi che lui ripeteva:

"Forse perchè sono stato povero, da me non c’erano fiori. La prima a portarmene è stata Bella. Poi, in Francia... Si può riflettere e pensare a lungo sul senso dei fiori, ma per me sono la vita stessa nella sua smagliante felicità."

E infatti non si può non sorridere a vederne a mazzi, sempre in primo piano. E' la ricchezza, anche in povertà.
E così fra tele, incisioni, vasi e sculture si passa nella totalità dell'espressione della sua arte. Le sale si susseguono, fra frasi pronunciate dall'artista e foto che lo ritraggono durante i suoi viaggi, o al lavoro. Vedo immagini bibliche, vedo guerre e amori. Vedo compassione e passione, in un Cristo in croce. Sento che i miei piedi stanno per toccare terra, ma la magia non è ancora finita, mi siedo.
Mi siedo e non posso fare a meno di osservare e tacere osservando uno degli ultimi dipinti esposti:

" Saint Jean Cap-Ferrat "

Due amanti in un tenero quasi-abbraccio blu. Una luna che illumina quell'azzurro, dove ogni cosa prende un chiarore sensuale. Ma non solo, c'è una lieve carezza degli occhi ed una tale poesia che le mie parole non possono spiegare. D'altronde come diceva Gustave Courbet
" Se i quadri si potessero spiegare e tradurli in parole, non ci sarebbe bisogno di dipingerli. "
Esco fra la gente, i rumori intorno riacquistano la loro intensità. Autobus pieni di gente, motorini che superano veloci. Aria ormai fresca d'autunno mi riempe i polmoni. E io mi mischio alle numerose presenze, invisibile, quasi, nel mio anonimo cappotto.

Ma dentro me,
un turbinio di colori
e una musica
di gitani
e
di caprette
che suonano il violino.....

LA MOSTRA

Ora un po' di indicazioni noiose ma utili, che vedo essere aprezzate qui su Ciao, ma che a me stancano un po... ;-)

CHAGALL E IL MEDITERRANEO
PALAZZO BLU - Lungarno Gambacorti, Pisa
9 ottobre 2009 - 17 gennaio 2010

La mostra si suddivide in tre sezioni e contiene 150 opere.

I. Nizza e la Costa Azzurra
II. Gerusalemme e la Palestina
III. La scoperta della Grecia

Curatori della mostra: CLAUDIA BELTRAMO CEPPI e MERET MEYER (Quest'ultima è la nipote di Chagall. E se posso osare direi che un tocco di questa mano si sente. Nella leggerezza, nella compattezza e nel rispetto con cui le opere sono esposte.)

Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).
Lunedì chiuso
Biglietti: intero € 8,00; ridotto € 6.50; gruppi € 6.00 ; scuole € 3.00

Gruppi, scuole e visite guidate

Impegno e Futuro
tel. +39 050 28515
fax. +39 050 503532
info@impegnoefuturo.it

Ridotto gruppi:
€ 6,00: min. 10, max 25 persone (un ingresso omaggio per il capogruppo)
Prenotazione obbligatoria € 24,00 a gruppo

Visite guidate (solo su prenotazione) € 70,00

Scuole € 4,50 (due ingressi omaggio per gli accompagnatori)
comprensivo di oneri per prenotazione e prevendita obbligatorie
Visite guidate (solo su prenotazione) € 45,00
infoline, prenotazioni e prevendite
Prevendita online
Punti vendita Vivaticket
http://www.vivaticket.it/ricercaPunti.ph​p

Call center Vivaticket 199 285 141
Enti Promotori: Fondazione Caripisa, con il patrocinio del Comune di Pisa
Organizzazione e comunicazione: Giunti Arte mostre musei.

Catalogo

( Il catalogo riporta una breve introduzione e tutte le opere esposte alla mostra. La poesia di vederle dal vero, però non è compresa nel prezzo.... per quella consiglio un weekend a Pisa...)

Chagall e il mediterraneo
Giunti Arte mostre musei
A cura di Claudia Beltramo Ceppi e Meret Meyer
Saggi di Ziva Amishai-Maisels, Gaston Bachelard, Sylvie Forestier, Tamara Karandaševa,Gioia Mori, Jean-Louis Prat, Meyer Shapiro, Dominique Szymusiak, Vivianne Tarenne
240 pagine - 24,5 x 26 cm
196 illustrazioni a colori e 14 immagini in bianco e nero
Prezzo speciale in mostra € 30,00

Come raggiungere Palazzo Blu
http://www.chagallpisa.it/it/come_raggiu​ngerci.htm

Sito di Palazzo Blu, e conseguenti informazioni aggiuntive sulla mostra:
http://www.chagallpisa.it/it/home.htm
Per chi dovesse visitare la mostra, consiglio di prenotare anche una visita (gratuita) al palazzo. Il palazzo possiede una collezione permanente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, dove fra reperti che vanno dall'epoca etrusca fino a opere d'arte molto recenti e dove sono stata sorpresa da una " Clio " di Artemisia Gentileschi che non pensavo di trovare...
Le visite sono su prenotazione, e si svolgono con guida. Durano circa mezz'ora, e nel mio caso gli orari in cui si poteva usufruirne erano due, le 16,00 e le 16,30.

Per saperne di più su Marc Chagall:

http://it.wikipedia.org/wiki/Marc_Chagal​l
http://www.marcchagall.narod.ru/
http://en.wikipedia.org/wiki/Vitebsk_Mus​eum_of_Modern_Art


Ora ho davvero finito, vi lascio con una frase di Marc Chagall che forse riassume meglio di tutte queste mie parole inutili la sua opera.

" ...ciò che mi ha sempre tentato di più è l’aspetto invisibile, quello cosiddetto illogico, della forma e dello spirito, senza il quale la verità esteriore per me non è completa"


Immagini

per Chagall e il Mediterraneo
saint-jean-cap-ferral - Chagall e il Mediterraneo
Saint Jean Cap-Ferrat
di fatajana fatajana
saint-jean-cap-ferral - Chagall e il Mediterraneo

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Commenti

Avete domande riguardo Chagall e il Mediterraneo? Domanda
Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 54 commenti
  • topanga 13/06/2010 14:10
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Mi è stata segnalata questa originale e accattivante opinione... Magico valzer espressivo... Sai di danzare con le parole. Ti ho scorto vestita d'azzuro e di giallo. Brava.

  • bonder10 04/01/2010 22:10
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Bellissima opinione! Ciao.

  • marcunz 30/12/2009 18:40
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    complimenti una gran bella opinione..ciao e buon anno

  • Sybille_80 29/12/2009 20:05
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    complimenti... io davvero non è che conosco molto di pittura ma il tuo racconto e la musica di sottofondo beh minimo minimo un eccellente...

  • Syssy61 13/12/2009 23:11
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Opinione toccante e sentita.

Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 54 commenti