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Opinione

per Chi ha incastrato Roger Rabbit
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5 Stelle Come sconfiggere le ansie natalizie e non solo
55 su 55 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi per tutti

Svantaggi potreste morire dalle risate

Dettagli

Genere animazione
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora da comprare!
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

gaiamoon Dal 26 mag 2003

Credi che esistano altre forme di vita nell'universo? continua

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Quante parole sono state scritte sul Natale e quante se ne scriveranno. Quanti pensieri tristi e quanti lieti. Veramente molto più tristi che lieti. Non si sa come, ma pare che questa festa attiri i pensieri più neri (perché non la Pasqua? O la Pentecoste? Mi chiedo ogni tanto...), e qualcuno, convinto che l’essere più buoni significhi essere più sinceri, distribuisce anche auguri di varia foggia e natura, dei quali, non fosse che è Natale, nessuno avrebbe sentito la mancanza. Ognuno ha la sua storia, il suo fardello che, Natale dopo Natale, diventa un po’ più pesante. Chi sente il bisogno di condividerlo con gli altri, chi cerca di sdrammatizzare... chi tace. Ma credo che tutti in fondo vorremmo poter sorridere e dire: è Natale come quand’ero bambino, quando il fardello non c’era o se c’era era piccolino, e Babbo Natale lasciava sotto l’albero solo dei bei doni.
E allora adesso che anche quest’anno, tirando un sospiro di sollievo, diciamo “la festa è finita” e possiamo sorridere un po’ senza fingere, mi chiedo come venire fuori da ‘sta menata, quindi passo a recensire questo film davvero esilarante, che, non si sa come, viene sempre trasmesso in TV in occasione di questa festa gioiosa.

LA TRAMA
Siamo nel 1947 e ci troviamo a Cartoonia, gli studios dove vengono girati i cartoni animati. Solo che i cartoni vivono di vita propria e recitano proprio come veri attori. Ebbene in questo fantastico mondo accade un giorno che il proprietario Marvin Acme venga trovato ucciso. Partono quindi le indagini da parte di Eddie Valiant (Bob Hoskins), investigatore ufficiale di Cartoonia per scovare l’assassino, nonché il testamento di Acme. L’ultima volta che fu visto vivo, Acme era in compagnia della bella Jessica Rabbit, soubrette in un locale di Cartoonia e moglie dello strampalato coniglio superstar Roger Rabbit. Il che induce a puntare il dito contro il geloso e malcapitato marito.
A complicare le cose sembra mettersi di mezzo anche il giudice Doom (Christopher Lloyd) dagli intenti poco chiari, che ha pure trovato il modo di distruggere i cartoni sciogliendoli in un intruglio di sua invenzione chiamato salamoia. Ma cosa avrà mai a che fare questo losco figuro, tutto vestito di nero (che quasi quasi porta pure un po’ sfiga) con Roger Rabbit, con Eddie Valiant e con Cartoonia? L’investigatore arriverà piano piano a sbrogliare quella che si rivelerà una matassa parecchio ingarbugliata, fino a giungere al finale con tanto di sorpresa.

LA TECNICA
Si tratta di un film in cui le riprese dal vero vengono mescolate alle animazioni tramite l’impiego di tecniche innovative. A questo proposito non si può negare la bravura degli attori. Sembra che Bob Hoskins non abbia fatto altro nella sua carriera che recitare con cartoni animati. Il che non é affatto facile. Difatti se si considera che i cartoni sono disegnati successivamente sulla pellicola, si tratta praticamente di recitare da soli per tutto il tempo parlando e guardando costantemente qualcuno che non esiste.
Già in precedenza erano stati realizzati film o cortometraggi in cui attori veri recitavano accanto a cartoni animati, ma “Chi ha incastrato Roger Rabbit” è il capostipite di un filone che ha fatto scuola. Basti pensare a “Volere volare” di Nichetti, commedia dolce-amara com’è nello stile del regista italiano, girata un paio d’anni dopo. Oppure “Fuga dal mondo dei sogni”: tristissimo flop che tenta di emulare il successo di Roger Rabbit, fallendo miseramente nonostante la presenza di due bombe sexy come Brad Pitt e Kim Basinger.
La cosa ancora più interessante è che i cartoni sono tridimensionali, ovvero mentre di solito la tecnica è quella di colorare con campiture piatte, qui i personaggi, non solo gettano ombre sulle superfici reali e rimpiccioliscono o aumentano le dimensioni a seconda della vicinanza alla telecamera, con tanto di distorsioni ed effetti grandangolari, ma sono resi attraverso sfumature che creano luci ed ombre realistiche, rendendo un effetto a tutto tondo nella scena. E questa è davvero una novità. Senza contare che le riprese non sono a telecamera fissa, il che renderebbe tutto più semplice, ma la cinepresa si muove per la stanza ricreando le atmosfere di certi film anni 40, il che è un valore aggiunto, non solo per la difficoltà delle animazioni, ma per la qualità dello stesso film.
Credo sia bene ricordare a questo proposito che il film è stato girato nel 1988 quando l’animazione 3D digitale era pressoché inesistente. Non solo non esistevano film come Shrek o “L’era glaciale” interamente realizzati al computer, ma queste tecniche erano ben lontane dall’essere anche solo pensate. Forse però cominciavano a sognarle... dopotutto il Commodore 64 esisteva già.

LA COLONNA SONORA
Come in ogni film d’animazione che si rispetti anche qui le musiche sono notevoli, anche se rispetto ai film della Disney, lo stile è molto diverso. Tanto per cominciare sono tutte sonorità jazz anni 40, come giustamente si confà ad un film ambientato in quell’epoca. Inoltre si tratta di una colonna sonora quasi totalmente strumentale. I pezzi cantati sono solo tre: le sensualissime note di “Why don’t you do right”, cavallo di battaglia di Jessica Rabbit, che forse non a caso ricorda una certa Rita Hayworth nei panni della favolosa Gilda, “The merry go round broke down” e “Smile darn ya smile”, tradotto in italiano con “Dai ridi dai”, brano di chiusura.
Unico elemento d’altri tempi, per così dire, è la versione computerizzata della Rapsodia Ungherese, la quale mi fa impazzire non solo perché Liszt è uno dei miei compositori preferiti, ma anche perché è oggetto di un duello all’ultimo tasto fra Paperino e Duffy Duck improvvisati pianisti d’eccezione in una scenetta davvero esilarante.

CONSIDERAZIONI
In questo film si ride davvero. Le gag si susseguono l’una dopo l’altra senza tregua, con gran senso dell’umorismo ed originalità, com’è del resto nello stile di Robert Zemeckis, che per chi non lo conoscesse è il regista anche di “Forrest Gump” e della saga di “Ritorno al futuro”. “Chi ha incastrato Roger Rabbit” per me è un capolavoro, ed è talmente esilarante che quando uscì all’epoca andai tre volte al cinema a rivederlo (di cui una per tentare di dimenticare un tale che mi aveva mollato... però a dire il vero la cosa non mi riuscì benissimo).
Non è necessariamente un film per bambini, solo per il fatto che ci sono i cartoni animati. Anzi, le scene ammiccanti sono più d’una. C’è Baby Herman, il partner di Roger Rabbit, un bebè che fuma perennemente il sigaro e che sostiene di avere le voglie di un cinquantenne con un pisellino di tre anni. Al proposito non ci si deve perdere l’inizio del film con i due impegnati a girare una scena talmente divertente da ribaltarsi dalle risate. Su Baby Herman c’è anche un aneddoto secondo cui al termine di questa scena il frugolo passerebbe fra le gambe di una signora alzando il medio, a quanto pare visibile solo al rallentatore, e probabilmente soddisfacendo in questo modo le famose voglie non saziabili in altra maniera.
Per non parlare di Jessica Rabbit, super bomba sexy ultramaggiorata, il cui davanzale si trova sempre contro i nasi più improbabili, Eddie Valiant in testa, ed i cui movimenti sensuali e provocanti riescono ad accendere le fantasie erotiche a dispetto del fatto che si tratta di un cartone animato. Non si può naturalmente fare a meno di chiedersi cosa ci faccia una simile affascinante creatura con un coniglio sgraziato e burlone come Roger. E nella battuta che vi riporto di seguito, si svela uno dei misteri del film:
Eddie Valiant: “Seriamente. Cosa ci trovi in quel tipo?”
Jessica Rabbit: “Mi fa ridere”.
Non sottovalutate questo scambio di battute, è una verità imprescindibile, ed è così semplice che quasi non ci si crede. Ma è così per davvero. Chi sa ridere e sa far ridere non resterà mai solo, rimorchierà bambole da capogiro e riuscirà a portare a casa la pellaccia anche nelle situazioni più improbabili. C’è una scena in cui Roger Rabbit si nasconde nel retro del bar mentre il Giudice Doom, dopo aver messo una taglia sulla sua testa, sta interrogando gli avventori nel tentativo di scovarlo. Eddie chiede al coniglio come fa ad essere certo che non lo tradiranno. La risposta e tanto semplice quanto per nulla scontata: “Perché li ho fatti ridere”. Ed i fatti gli daranno ragione.
Anche quando è sul punto di morire lo strampalato coniglio non potrà fare a meno di combinarne una delle sue, perché ci sono situazioni talmente divertenti che non vi si può rinunciare. Se uno ti dice: “Ammazza la vecchia”, come fai a resistere dal dire: “Col fliiiiiiit”? Non puoi! E’ troppo divertente, anche se questo è il giudice e tu stai per essere sciolto nella salamoia. Del resto è lo stesso Roger a dire: “La risata è un’arma molto potente. A volte nella vita è l’unica cosa che ti rimane”.
La risata è un arma potentissima ragazzi. Anch’io quando ho scritto qualche opinione divertente ho avuto più valutazioni positive e più commenti... ah scusate, divagavo.
Dicevo che il film nella sua ilarità e nelle sue battute mordaci, in cui non perde l’occasione per rifare il verso a qualche filmone hollywoodiano, ci trasmette anche la sua morale. Ridete dunque, ridere fa buon sangue.
Considerato il fatto che di fronte a certe situazioni abbiamo la facoltà di scegliere se abbatterci o affrontarle con positività, ricordate che le risate ed il buon umore sono da sempre un’ottima cura (anche contro gli effetti collaterali del Natale) ed un ottimo modo per rimorchiare.
Ne è la dimostrazione una celebre frase di Jessica Rabbit detta a Roger Rabbit nel momento in cui sospesi su una cisterna di salamoia sta per scoccare la loro ultima ora: “Roger voglio che tu sappia che ti amo. Ti ho amato più di quanto una donna abbia amato un coniglio”. Mi ci sono ritrovata un po’ pure io. Da sempre dico che mio marito mi ha conquistato con le sue battute, be’ la differenza è che io non sono una bomba sexy e lui non è un coniglio (e poi dico anche che mi ha conquistato con la sua cucina, ma questa è un’altra storia).
A proposito della sensualissima Jessica, c’è anche qui una chicca che si situa proprio quando la procace soubrette viene sbalzata fuori dal taxi nel momento in cui si schianta contro il lampione. Durante il salto lo spacco si apre impudentemente lasciando ben vedere che la signora non porta gli slip. Anche questo è visibile solo al rallentatore, oppure al link che vi lascio più sotto (quanto sono buona a Natale!!!). Però ricordatevi una cosa: è un cartone... e che vi aspettate?

SCHEDA TECNICA
Anno: 1988
Regia: Robert Zemeckis
Produzione: Touchstone (Walt Disney) e Amblin (Steven Spielberg)
Direttore delle animazioni: Richard Williams
Attori principali: Bob Hoskins, Christopher Lloyd, Joanna Cassidy
Durata: 104 minuti
Vincitore di 4 oscar: miglior montaggio, migliori effetti sonori, migliori effetti visivi, miglior animazione
Tratto dal libro “Who censored Roger Rabbit?” di Gary K. Wolf (1981)

LINKS
Jessica Rabbit senza slip (nota: sia questa scena che quella del medio di Baby Herman sembra siano state cancellate dalla versione commercializzata in DVD, ma sono ben visibili nelle versioni mandate in onda in TV)
http://digilander.libero.it/subliminale/​walt1_RR.htm

Errori e curiosità
http://cinema.multiplayer.it/bloopers/fi​lm/testo.php3?id_film=482&Lettera=C

Lasciando perdere certi autori e cantautori e anche certi presunti improvvisati poeti, che con la pesantezza delle loro parole ci legano inutilmente a terra, e portano pure un po’ sfiga come il giudice Doom, dedico questa opinione a tutti coloro che sanno ridere e sanno far ridere, che anche qui ce ne sono e qualcuno maggiore di altri. Chi ride diventa leggero e sale in alto, occupando il posto che gli compete, come insegnava Mary Poppins, altra grande... ah ecco dove c’erano ancora cartoni insieme ad attori veri!
E quando non vi riesce di ridere prendete per lo meno la vitamina C, così limitate gli starnuti.



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Commenti

Avete domande riguardo Chi ha incastrato Roger Rabbit? Domanda
Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 55 commenti
  • dolby5.1 11/05/2008 20:16
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • kleinhogersa 26/05/2007 19:35
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • whiteside 22/08/2005 14:39
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • tremailnike 08/07/2005 01:05
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Pal41 25/06/2005 09:41
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    carinissimo...

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