Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

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I MORMONI nel mondo d'oggi.

3  27.05.2009

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Mi preparo per il colloquio con i Mormoni


A Monfalcone spesso vedo coppie di giovani lindi e seri che vanno di porta in porta per fare convertiti. Spesso vanno in bicicletta e usano il casco. Non intendo descrivere i testimoni di Geova, che sono molto più comuni, ma parlo dei MORMONI o I santi degli ultimi giorni.
In tutte le città d’Italia è facile vedere missionari mormoni, con il nome scritto sul distintivo. Mesi fa feci entrare due di essi in casa mia e abbiamo parlato insieme per molto tempo.
Perchè ho voluto accettare un colloquio con loro?
Io credo forse che la mia religione sia l’unica giusta? E se i mormoni fossero nella religione giusta? E' vero che chiunque prenda sul serio la propria religione dovrebbe pensare che sia quella giusta. Altrimenti, perché crederci? Ai cristiani è rivolta l’esortazione: “Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente”. (1 Tessalonicesi 5:21) Bisogna accertarsi che le proprie credenze abbiano il sostegno delle Scritture, poiché c’è una sola vera fede. Efesini 4:5 lo conferma, menzionando “un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo”. Gesù non era d’accordo con la permissiva idea moderna secondo cui ci sarebbero molte strade, o religioni, che conducono tutte alla salvezza. Al contrario, disse: “Stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano”. Io credo di averla trovata. Altrimenti, cercherei un’altra religione.
“Prima di accettare un colloquio con loro, mi ero preparato, avevo preso dalle nostre pubblicazioni molte informazioni su la loro religione.

Le “radici” dei mormoni


Tre ricercatori affermano di avere la prova che Joseph Smith, fondatore dei mormoni, non tradusse l’intero Libro di Mormon da antiche tavolette d’oro, come si pretende. Eminenti grafologi, ai quali non era stato detto che si trattava di scritti mormoni, esaminarono fotocopie di dodici pagine del manoscritto originale, insieme a campioni di manoscritti conosciuti di Solomon Spaulding, un ministro congregazionalista e romanziere morto nel 1816.
Tutt’e tre gli esperti avrebbero concluso indipendentemente che la mano di Spaulding scrisse tutti i documenti. Si suppone che questa parte del Libro di Mormon sia stata presa da un romanzo inedito di Spaulding sulle origini degli Indiani d’America. Fatto interessante, un confronto con la Versione autorizzata (inglese) della Bibbia rivela che Smith utilizzò lunghi brani quasi parola per parola, servendosi addirittura dell’inglese antiquato di quella versione, scritta 200 anni prima, e copiandone anche gli errori.

I mormoni e il razzismo


Da quando la Chiesa Mormone fu stabilita negli Stati Uniti al principio del XIX secolo, i negri sono stati esclusi dal sacerdozio. A questo riguardo, la rivista “Time” fece notare che secondo le pubblicazioni mormoni la pelle scura era “un segno del disfavore divino” e i negri erano “maledetti per quanto riguarda il sacerdozio.
Tuttavia, questa dottrina è stata per lungo tempo fonte d’imbarazzo per molti mormoni. Negli ultimi anni il problema si era aggravato in seguito al movimento per i diritti civili dei negri e per i diritti umani di tutti. Lo storico Brigham Madsen dell’Università dello Utah ha detto: “I giovani della chiesa erano mortificati. Non l’avrebbero più sopportato”.
Così  W. Kimball, presidente della chiesa, annunciò una nuova rivelazione divina che avrebbe permesso ai
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il profeta Joseph Smith
negri di diventare sacerdoti mormoni. Kimball ha detto che Dio “ha udito le nostre preghiere e mediante rivelazione ha confermato che è arrivato il giorno da lungo tempo promesso in cui ogni uomo fedele e meritevole della chiesa riceva il santo sacerdozio . . . indipendentemente da razza o colore”. Egli fece rilevare che “il Signore ha fatto ora conoscere la sua volontà” a questo riguardo.
Tuttavia, quasi duemila anni fa il Signore aveva già rivelato la sua volontà in proposito facendo scrivere nella sua ispirata Parola quanto segue: “Dio non è parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo teme e opera giustizia gli è accettevole”. — Atti 10:34, 35. Dunque il primo tempio mormone a est delle montagne Rocciose è stato ultimato alla periferia di Washington, nel Distretto di Columbia, la cui popolazione è prevalentemente negra. A una conferenza stampa, il presidente dei mormoni Spencer W. Kimball fu interrogato pertanto circa la pratica mormone di negare ai negri pieni e uguali privilegi nella loro religione. L’esponente settantanovenne passò la domanda al principale consulente delle relazioni pubbliche della Chiesa perché desse la risposta. Che cosa rispose? “Ci siamo riuniti qui in questo sacro luogo primariamente per parlare del tempio”. Così la domanda della discriminazione razziale fu elusa. In piacevole contrasto, la Bibbia dice chiaramente che “Dio non è parziale” e ‘non fa nessuna distinzione’ fra quelli che sinceramente lo cercano.

Aggiungono e tolgono


Dopo ottantasei anni, la Chiesa Mormone ha di recente aggiunto alle sue scritture due “rivelazioni” scritte. Entrambe le “rivelazioni” offrono maggiori opportunità dopo la morte a coloro che non hanno udito il vangelo, che l’hanno rifiutato, o che erano troppo giovani da essere ‘responsabili’ alla morte.
D’altra parte, le “rivelazioni” mormoni non sono state così benigne con i membri viventi della chiesa che sono negri come con gli increduli morti. Quando un sommo sacerdote mormone laico ha recentemente effettuato per protesta l’ordinazione di un negro senza esservi autorizzato, le autorità ecclesiastiche hanno respinto l’ordinazione in armonia con la loro norma che esclude i negri dal sacerdozio. Il veto razzista evidentemente sminuisce la Bibbia, che essi pure accettano, poiché essa insegna chiaramente che “Dio non è parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo teme e opera giustizia gli è accettevole. . . . Egli ha fatto da un uomo ogni nazione degli uomini”. — Atti 10:34, 35; 17:26.
Oltre alla cattiva fama, quelli che aggiungono e tolgono alla rivelata Parola di Dio devono anche considerare il principio che si trova nella vera Rivelazione di Dio: Se alcuno fa un’aggiunta a queste cose, Dio gli aggiungerà le piaghe che sono scritte in questo rotolo; e se alcuno toglie qualche cosa dalle parole del rotolo di questa profezia, Dio toglierà la sua parte dagli alberi della vita. — Riv. 22:18, 19.

“Un errore di compilazione”


Secondo una profezia contenuta nel Libro di Mormon, gli indiani d’America diventerebbero “bianchi e belli” se si unissero alla Chiesa Mormone.
I mormoni credono che la pelle scura degli indiani sia dovuta a una maledizione che Dio lanciò contro i loro antenati, maledizione che sarebbe tolta se diventassero mormoni. Spencer Kimball, uno dei presidenti della chiesa, “ha annunciato una rivelazione divina”, e la chiesa “ha eliminato una dottrina razziale che impediva ai negri di svolgere il sacerdozio”, diceva una notizia del New York Times. La nuova edizione del Libro di Mormon dice invece “puri e belli” nel passo in questione. Un dignitario della chiesa ha detto che “la parola ‘bianchi’ fu un errore di compilazione e che [Joseph] Smith intendeva usare la parola ‘puri’ nella profezia”.

Mormoni e politica


La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha incoraggiato i suoi membri negli Stati Uniti a diventare più attivi a livello politico.
Il più alto consiglio di questa confessione, la Prima presidenza, ha recentemente pubblicato una lettera che incoraggia i membri a essere “disposti a far parte di comitati scolastici, consigli e commissioni municipali e di contea e assemblee legislative degli stati e ad accettare altre cariche elettive o nomine ad alto livello, incluso l’impegno nel partito politico di loro preferenza!
La lettera diceva che la chiesa non appoggia candidati o alcun particolare partito politico. Nei primi anni della loro storia i mormoni evitarono di essere coinvolti nelle correnti politiche principali, e cercarono di stabilire la propria teocrazia in quello che ora è lo Utah...

Scaricano la colpa


Una recente “rivelazione” mormone dice che i negri di origine africana possono ora intraprendere il sacerdozio in quella religione ha indotto molti a chiedersi sinceramente: Chi ha smesso di fare discriminazione . . . Dio o i capi mormoni? La lettera di spiegazioni scritta dal presidente della chiesa Spencer Kimball ai dirigenti dei mormoni sembrerebbe incolpare Dio d’avere permesso che per tanto tempo i negri rimanessero membri di seconda categoria nella chiesa: “[Dio] ha udito le nostre preghiere e mediante rivelazione ha confermato che è arrivato il giorno da lungo tempo promesso in cui ogni uomo fedele e meritevole della chiesa riceva il santo sacerdozio . . . indipendentemente da razza o colore”.
Tuttavia ci si potrebbe ragionevolmente chiedere se il cambiamento non sia avvenuto per motivi umani, anziché divini.
Un ex sommo sacerdote laico dei mormoni che ordinò sacerdote un negro e fu per questo scomunicato ha definito il recente cambiamento una “rivelazione di convenienza, come di ispirazione politica fu la decisione di porre fine alla poligamia [nel 1890]”. C’è veramente da chiedere se le pressioni per i diritti umani sia all’interno che all’esterno della chiesa non abbiano influenzato i capi della chiesa, che basavano la loro precedente discriminazione su brani del “Libro di Mormon” e della “Perla di gran prezzo” di Joseph Smith.
Certo quando i dogmi religiosi si basano su fonti umane e non bibliche finiscono per essere smascherati, rivelando le qualità tutt’altro che divine della fonte umana, molto diversa dalla “Parola del Signore [che] dura in eterno”. — 1 Piet. 1:24, versione di Fulvio Nardoni.

Un dramma mormone


Una rappresentazione teatrale della vita di tre giovani mormoni in Germania al tempo della guerra ha fatto sorgere una polemica all’interno della chiesa mormone. Nella realtà i giovani furono arrestati dalla Gestapo per aver prodotto e distribuito pubblicazioni antinaziste; uno di essi fu giustiziato, gli altri inviati in campi di concentramento.
Ma perché la polemica? '''All’epoca del nazismo le autorità ecclesiastiche dei mormoni dello Utah [USA] consigliavano agli affiliati tedeschi di sostenere il Terzo Reich, fatto che rendeva l’opposizione dei tre ragazzi a Hitler una violazione della linea seguita, secondo Douglas Tobler, docente [dell’Università Brigham Young]”.
Pertanto “la rappresentazione teatrale ribadisce l’apparente conflitto fra due dottrine della '''Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni''', quella che ingiunge di ubbidire alla ‘legge del paese’, e quella che insegna la fedeltà alla verità e alla libertà di scelta”.
Di fronte al governatore Pilato Gesù Cristo disse chiaramente: “Il mio regno non fa parte di questo mondo”. (Giovanni 18:36) '''I cristiani devono pertanto rimanere neutrali rispetto alle questioni politiche delle nazioni'''. L’apostolo Paolo esortò i cristiani a ‘essere sottoposti alle autorità superiori . . . a motivo della propria coscienza’. Quando le autorità chiedono ai cristiani di andare contro la propria coscienza guidata dalla Bibbia, '''essi devono ubbidire a Dio quale governante anziché agli uomini.''' — Romani 13:1, 5; Atti 5:29.

Che dire dei mormoni e dell’evoluzione?


Come considera la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell’Ultimo Giorno, la teoria dell'evoluzione?
Per capire l’atteggiamento di alcuni attuali mormoni sul soggetto dell’evoluzione, è utile considerare in breve le vedute del loro secondo presidente, Brigham Young, vissuto nel diciannovesimo secolo. Sostenne egli chiaramente il racconto biblico della creazione? Nel Journal of Discourses leggiamo:
“In quanto al racconto biblico della creazione possiamo dire che il Signore lo diede a Mosè, o piuttosto che Mosè ricevette la storia e le tradizioni dei padri, e da esse scelse ciò che considerò necessario, e questo racconto è stato tramandato di età in età, e noi ce l’abbiamo, che sia corretto o no”. — (14:115-16), 1871.
Da questa dichiarazione si vede che il mormonismo non ha assunto un atteggiamento chiaro sulla validità della Bibbia in questa contesa. Comprensibilmente, oggi i mormoni il cui campo di interesse professionale ha in qualche modo a che fare con l’evoluzione accettano spesso tale insegnamento almeno in qualche forma.
Pertanto il mormone William Lee Stokes, professore di geologia all’Università dello Utah, dice che tiene le Scritture “in alta stima”. Ma un’edizione del suo libro di testo Essentials of Earth History dichiara: “Benché un secolo di investigazioni abbia rivelato un gran numero di debolezze nella teoria di Darwin, l’idea centrale che la selezione naturale sia il principio guida nell’evoluzione è ancora così forte come non mai”.
George L. Moore, biologo mormone che insegna presso l’American River College della California, esprime un’opinione analoga:
“Credo pienamente all’evoluzione organica. Lo sviluppo degli atomi in semplici forme di vita proposto dai principali testi d’oggi è molto logico . . . Gli esatti meccanismi (passi) sono naturalmente ancora oggetto di una certa discussione e fino a che punto questo tipo di evoluzione ebbe luogo nello sviluppo di diverse forme di vita non è un grave conflitto nelle mie personali credenze. Anche altre prove dell’evoluzione sono molto valide e mi sento molto tranquillo riguardo ad esse . . . Credo in effetti che al presente l’evoluzione abbia luogo mediante la selezione naturale”.
Duane E. Jeffrey, professore aggiunto di zoologia presso l’Università Brigham Young dello Utah diretta dai mormoni, dichiara esplicitamente: “Che la specie si evolva o no non è più un problema in sospeso; è da lungo tempo risolto in modo affermativo”.
Sì, capi religiosi e personalità di rilievo dei loro greggi nel mormonismo non sostengono in modo positivo la Bibbia in questa disputa tuttora in corso. A causa di tale contrastante atteggiamento molti seguaci delle loro religioni sono confusi, non sapendo con certezza che cosa credere riguardo all’evoluzione.
Quali sono le vostre idee a questo riguardo? Potete dire chiaramente perché credete all’una o all’altra, all’evoluzione o al racconto biblico della creazione? Se non siete certi su che cosa credere a questo proposito, può darsi che sia perché il vostro ministro, sacerdote o rabbino non assume egli stesso un atteggiamento chiaro in merito a questa controversia? Che cosa credere? Il solo modo per saperlo è di chiederglielo.
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Ciao da Enzo
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beatrice6

beatrice6

15.02.2012 19:09

eccellente

bereshit

bereshit

06.02.2012 19:27

Siete penosi, insultate altre chiese, voi della torre di guardia. Le dirò una cosa, e gliela dimostrerò: i vostri fondatori, fra cui Rutherford, era razzista....... scrisse ad esempio “in salute & vita„ nel 1932 alla pagina 45: “Le India e la Cina sono popolate di una razza ignara e degenerata....aggiungo.....Nella Torre di Guardia del 15 luglio 1902, pag. 3043, si diceva chiaramente che la razza bianca era molto più intelligente delle altre razze, e questo sarebbe avvenuto per volere divino: Il segreto della grande intelligenza e capacità della razza caucasica [=bianca] può essere, in grande misura, attribuito senza alcun dubbio al miscuglio del sangue fra i suoi diversi rami; e questo evidentemente è stato prodotto in larga misura dalle circostanze sotto controllo divino. Si vergogni

Monfalconese

Monfalconese

11.01.2011 23:34

Mi ricordo quando fecemmo entrare due di essi in casa nostra e abbiamo parlato insieme per molto tempo. E' vero che chiunque prenda sul serio la propria religione dovrebbe pensare che sia quella giusta. Altrimenti, perché crederci? Ai cristiani è rivolta l’esortazione: “Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente”. (1 Tessalonicesi 5:21) Bisogna accertarsi che le proprie credenze abbiano il sostegno delle Scritture, poiché c’è una sola vera fede. Efesini 4:5 lo conferma, menzionando “un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo”. Gesù non era d’accordo con la permissiva idea moderna secondo cui ci sarebbero molte strade, o religioni, che conducono tutte alla salvezza. Al contrario, disse: “Stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano”. NOI crediamo di averla trovata. Altrimenti, cercheremmo un’altra religione.

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