Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988)

Altre foto

Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988)

Valutazione complessiva Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988) 3 opinioni | Scrivi un'Opinione | Poni una domanda | Aggiungi questo prodotto alla lista

Il film si apre con un sottofondo musicale piuttosto teso ed inquietante, che accompagna le scene di un inseguimento: un agente di polizia in borghese, da tempo sulle tracce di un temuto ricercato, lo strangolatore, gli sta alle calcagna, e dopo una corsa estenuante apre il fuoco. Lo strangolatore ... Leggi l'opinione





Attendi ....
Valuta questo prodotto:  
 
 


   
Mi chiamo Chucky e fino alla fine tuo amico sarò
Una Opinione di epizumia su Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988)
09.01.2007


La valutazione di questo autore:   


Vantaggi: Mitico horror anni 80 !
Svantaggi: Proprio nessuno !

Lo consiglieresti ai tuoi amici? Sì 

Opinione completa

Il film si apre con un sottofondo musicale piuttosto teso ed inquietante, che accompagna le scene di un inseguimento: un agente di polizia in borghese, da tempo sulle tracce di un temuto ricercato, lo strangolatore, gli sta alle calcagna, e dopo una corsa estenuante apre il fuoco. Lo strangolatore viene colpito, e il suo compare, rendendosi conto dell'imminente cattura, se la dà a gambe. Charles Lee Ray, così si chiama il pluriomicida, seppur ferito gravemente, va a rifugiarsi in un negozio di giocattoli dove, dopo avere giurato una spietata vendetta contro il poliziotto e il suo compare, decide di trasferire la propria anima in una delle bambole in vendita presso il negozio: il rituale provoca cambiamenti atmosferici inquietanti, vento, nubi e una fitta tenebra si raccolgono sopra il negozio, dentro il quale, dopo l'ultima parola magica, avviene una tremenda esplosione. Il poliziotto trova il cadavere di Charles Lee Ray, ormai privo di vita. Caso chiuso. Forse...


Lo scenario cambia, e si passa dall'incriminata strada di periferia all'intimità di un grazioso appartamento, dove c'è un graziosissimo bambino, Andy, che va bighellonando per la casa, guardando la tv e preparando un'orrenda colazione per sua madre. E' il giorno del suo compleanno, e Andy spera che la mamma, al signora Barclay, gli abbia regalato la bambola super reclamizzata del momento, che si chiama "Tipo Bello". La famigliola versa in condizioni economiche pittosto difficili, e la delusione di Andy induce la mamma a promettergli che il mese successivo avrebbe risparmiato abbastanza per poterglielo comprare.


Poche ore più tardi, ecco la premurosissima mamma sul posto di lavoro; mette in ordine il suo desk, espone collane e braccialetti sulle staffe apposite, quando arriva una sua amica, Maggie, anche lei commessa nello stesso negozio, che le porta una notizia eccezionale: la bambola "Tipo Bello", quella che costa 100 dollari, bhe, proprio lì sotto c'era un venditore ambulante che ne vendeva qualcuna a metà prezzo! Ed ecco le due catapultarsi di sotto per effettuare l'acquisto: la madre è entusiasta, e non vede l'ora di portare ad Andy la bambola da lui tanto desiderata, ignara del grave errore appena commesso. Un imprevisto mette la signora Barclay nella condizione di coprire il turno serale con un'ora di pausa, durante la quale avviene la consegna dell'agognato dono! Il bambino è entusasta, e inizia subito a giocarci. La mamma torna a lavoro, e a fare compagnia al bambino rimane Maggie. Nel frattempo, la bambola comincia a manifestare alcune stranezze: guarda il telegiornale, muove la testa sempre in direzione della tv, e mentre il bambino si lava i denti, scappa alla chetichella in salotto e accende la tv per vedere il notiziario delle 8: le sue funzioni vanno ben oltre quelle di una qualsiasi altra bambola, forse perchè... Maggie, non potendo sospettare nulla, come tutti del resto, pensa che tutte quelle stranezze siano dei dispetti deliberatamente fatti da Andy, e rimproverandolo, lo mette subito a letto.


Maggie legge una rivista tranquillamente accomodata sul divano, ma la bambola, Chucky, una volta addormentatosi il bambino, entra in azione. Maggie si aggira per la casa con fare guardingo, preoccupata e spaventata per gli strani rumori che si fanno sempre più frequenti in tutta la casa; la tensione è al massimo, il telefono squilla facendola sobbalzare: è la mamma di Andy che chiama per sapere come stiano andando le cose. Una manina di gomma si allunga nel ripostiglio brandendo un martello, e mentre Maggie, china sul pavimento, raccoglie lo zucchero precedentemente caduto, Chucky la colpisce, facendole perdere i sensi al punto da cadere dalla finestra.


Al ritorno da lavoro, una terribile sorpresa attende la signora Barclay: la casa è assediata dalla polizia che, giunta sul luogo del misfatto, sta attuando i primi sopralluoghi. A occuparsi delle indagini c'è lo stesso agente che stava per catturare lo strangolatore, che dopo un breve colloquio con la madre del bambino, lascia la loro casa. Ma l'indizio più importante per arrivare all'assassino lo scopre proprio Andy: le impronte delle scarpe vicino al luogo del delitto sono state lasciate da Chucky! Da questo momento in poi tra il bambino e la bambola avrà inizio un fitto dialogo, cosa a cui nessuno crederà, dal momento che si tratta apparentemente di un giocattolo.


L'indomani il bambino fa finta di andare a scuola, prende il treno dietro istruzioni della bambola e insieme raggiungono la 47esima strada, dove c'è la casa di Eddie, il suo compare, del quale intende vendicarsi. In seguito all'esplosione dell'abitazione di Eddie, si ha un cambio di scenario, e ci si ritrova alla stazione di polizia, dove la signora Barclay viene chiamata a recuperare il figlioletto. Andy viene tenuto sotto osservazione psichiatrica, e la madre fa ritorno a casa con la bambola. Qui, leggendo le istruzioni sul retro della scatola dov'era contenuta la bambola, ne vede le batterie, e dopo aver verificato l'assenza di queste nella bambola, nasce una violenta lotta tra i due, in seguito alla quale Chucky riesce a scappare. La donna incontra il detective, gli racconta l'accaduto e viene presa per pazza, ma nonostante questo, inizia la sua caccia alla bambola, che a piede libero rappresenta un grosso pericolo per suo figlio.
Cosa succederà ora? La signora Barclay troverà la bambola prima che questa trovi Andy? Come si evolveranno gli eventi?


Questo film, il cui titolo originale è Child's Play, è uscito nel 1988, ed è a mio avviso uno dei migliori horror che sono stati prodotti in quel periodo. L'idea di una bambola assassina era già stata precedentemente utilizzata da vari registi, come ad esempio Umberto Lenzi, ma qui la storia viene organizzata e sviluppata in modo assolutamente originale e completo, i personaggi interpretano la loro parte in modo ottimale, dando luogo ad un risultato ampiamente soddisfacente. L'aspetto dolce e innocente della bambola, in principio completamente inerte e paradossalmente inquietante, assume via via dei connotati sempre più inquietanti, fino a esplodere nella violenza fisica e verbale più deliberata; all'apparente inattività iniziale subentrano attimi di estrema ferocia, durante i quali sarà difficile non trattenere almeno una volta il fiato. Perfetta la sincronia tra le azioni dei personaggi, come la madre e il detective, che passano da uno stato di incredulità, alla successiva paralisi e alla presa di coscienza che li porta ad intervenire per fermare l'assassino. Pur essendo un canovaccio già ampiamente sfruttato, nella storia non v'è niente di scontato: la tensione sarà tale da non permettere di poter immaginare cosa accadrà successivamente. Degna di nota è la cura di alcuni particolari, visibili solo agli occhi dei più attenti, come ad esempio la somiglianza dei vestiti del bambino con quelli della bambola, che va a giustificare il pensiero iniziale della madre e del detective, cioè che il bambino vedesse nella bambola una proiezione di sè, una sorta di alter ego sul quale scaricare colpe, responsabilità e simili. Ammirevole è la scelta di preferire una trama ricca di tensione piuttosto che di effetti speciali, che terrà lo spettatore incollato alla poltrona.


Personalmente, amo l'horror anni '80, e ritengo che questo decennio sia il periodo aureo per quel che riguarda la produzione di questo genere cinematografico: idee, attenzione, perfetto equilibrio tra trama, tensione ed effetti speciali donano alle pellicole uscite in questo periodo un gusto particolare, una capacità di suscitare paura dal profondo protraendola fino alla fine senza interruzioni.


Regista e sceneggiatore de La bambola assassina è un ispiratissimo Tom Holland che, già firmatario di Ammazzavampiri, ha qui deciso di riproporre nel cast un azzeccatissimo Chris Sarandon nella parte del detective, affiancandogli un'impeccabile Catherine Hicks, che i più riconosceranno come la madre dell'allegra famigliola della serie Seven Heaven, e ponendo al centro dell'attenzione il piccolo Alex Vincent, che sebbene così piccolo e alla prima esperienza cinematografica, già dimostra di avere un talento che non passa inosservato.


Un film per i veri estimatori del genere horror. Da non perdere nel modo più assoluto.    
Altre Opinioni
Ciao, mi piace essere abbracciato
Valutazione del Prodotto Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988) scritta da Jack8716

Vantaggi: Fantastico horror finalmente non splatter!
Svantaggi: nei primi 20 minuti accadono cose che avrebbero richiesto più tempo

Child's Play titolo originale. Chucky, la bambola assassina il titolo italiano. Il titolo di un fantastico horror, degno di chiamarsi tale, finalmente non con i soliti risvolti noiosi e sanguinolenti, tipici degli splatter ma con idee veramente origina ... Leggi l'Opinione

Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
molto utile

28.01.2007
CHUCKY
Valutazione del Prodotto Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988) scritta da kyui

Vantaggi: film classico
Svantaggi: la trama non è molto entusiasmante

Charles Lee Ray è uno spietato serial killer che uccide le proprie vittime attraverso lo strangolamento. Un giorno però viene trovato dal bravo detective Mike Norris che gli spara uccidendolo. Charles però prima di essere uccise fece un rito voodoo e così ... Leggi l'Opinione

Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
molto utile

06.11.2009

Confronta i prodotti simili con Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988)

(*) Opinioni dei membri di Ciao


Se sei il produttore o distributore di Chucky: La bambola assassina (Holland T. - USA 1988), clicca qui