Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang)

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Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang)

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La storia vera di "Tre figlie della Cina": l'autrice, sua madre, sua nonna, le cui vite e le cui sorti rispecchiano un tumultuoso secolo di storia cinese, un'epoca di rivoluzioni,...
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"Chiamare profumo le scoregge degli stranieri"
Una Opinione di Puccix2 su Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang)
26 Agosto 2006


La valutazione di questo autore:   

Contenuti interessanti 

Vantaggi: Leggere un secolo di storia cinese in un libro brillante e sconvolgente
Svantaggi: Nessuno

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Opinione completa

La Cina mi ha sempre affascinata; è un Paese lontano, diverso e per me quasi sconosciuto, sia dal punto di vista storico che culturale e letterario. Per questo, quando ho letto su La Repubblica la positiva recensione del libro "Cigni selvatici" di Jung Chang, ho deciso di acquistarlo e leggerlo.
Sono rimasta affascinata, colpita e sconvolta allo stesso tempo.

Jung Chang è nata a Yibin (provincia del Sichuan) nel 1952 e ha lasciato la Cina nel 1978, trasferendosi in Gran Bretagna, a York, dove è stata la prima studentessa della Repubblica Popolare Cinese a conseguire un dottorato. Attualmente vive a Londra con il marito inglese Jon Halliday.

Il sottotitolo, "Tre figlie della Cina", permette di identificare la linea narrativa che costituisce il testo: "Cigni selvatici" è infatti una narrazione autobiografica. L'autrice ripercorre un secolo di vita cinese attraverso le vicende della sua famiglia, in particolare le donne (nonna, madre e se stessa). I fatti personali si intrecciano agli eventi storici e permettono di vedere come sia cambiata la struttura politica, sociale e culturale in quasi un secolo, fornendo un vero e proprio spaccato di vita cinese.

La prima parte del libro è incentrata sulla figura della nonna Yu Fang, nata nel 1909 e data dal padre come concubina ad un generale all'età di soli 15 anni. Le concubine sono "mogli secondarie", che godono di molti meno diritti rispetto alla moglie "ufficiale" e in casa sono soggette alla tirannia di quest'ultima.
La Cina è infatti ancora molto legata alle antiche tradizioni: Yu Fang subisce durante l'infanzia il terribile e secolare rito della fasciatura dei piedi, in grado di garantire ad una donna la possibilità di trovare marito. Una ragazza degna di essere sposata deve infatti avere i piedi come "gigli dorati di otto centimetri", onde evitare di essere rifiutata quale moglie. Inoltre, la moglie è tenuta a vivere con la famiglia allargata del marito e a rispettare in casa rigide gerarchie.
Dall'unione di Yu Fang con il generale Xie nasce, nel 1931, la madre dell'autrice, Xia De - Hong.

Nel frattempo la Cina è scossa da profondi cambiamenti di carattere politico: nel 1911 l'Impero Manciù viene rovesciato e si instaura una repubblica soggetta al controllo di alcuni grandi "signori della guerra". Nel 1927 il Kuomintang, sotto Chang Kai - shek unifica gran parte della Cina ma nel 1931 l'esercito giapponese invade la Manciuria, poi gran parte del Paese.
Ha però inizio un certo fermento politico che porta alla nascita del movimento comunista; i comunisti cinesi si alleano inizialmente al Kuomintang e i giapponesi, nel 1945, giungono alla resa.

La madre è attirata dal movimento comunista, che vede come esempio di ordine e incorruttibilità, in contrapposizione al malcostume dei membri del Kuomintang; nel 1946 diviene infatti leader degli studenti e tra i comunisti conosce il futuro marito e padre di Jung Chang, fervido sostenitore della causa.
La vita della famiglia è caratterizzata da un iniziale periodo di fiducia nei confronti del comunismo; nel 1949 viene proclamata la Repubblica Popolare Cinese sotto l'egida di Mao Zedong e ha inizio un breve periodo di prosperità e pace. Il padre ricopre ruoli importanti all'interno del partito ed è una persona severa ed integerrima, tanto da anteporre sempre l'interesse del comunismo a quello personale della famiglia, rischiando anche di far morire la moglie durante un aborto spontaneo per non volerle prestare soccorso. Nel 1952 nasce Jung Chang.

Col passare degli anni, però, il governo assume carattere sempre più totalitario. Il culto della persona di Mao Zedong inizia ad essere imposto a tutti gli strati della società; esempio emblematico il motto "il padre ti è vicino, la madre ti è vicina, ma nessuno ti è vicino come il presidente Mao"; le sue citazioni vengono fatte imparare a memoria, le sue immagini sono dotate di un'aura di sacralità e devono essere conservate con rispetto.
I fiori vengono fatti estirpare perché "borghesi", i giardini devastati, il nome delle vie cambiato.
Il nazionalismo cinese si fa con gli anni sempre più pesante, i contatti con l'esterno vengono impediti ("annusare le scoregge degli stranieri e chiamarle profumo"). Mao si adopera affinché l'immagine "esterna" della Cina non lasci trapelare le sofferenze dell'intero popolo (compresi gli effetti della carestia seguita al "Grande Balzo in Avanti", con cui l'agricoltura viene praticamente abbandonata per "creare un'acciaieria in ogni villaggio").

Ha lentamente inizio un'opera di annientamento degli avversari politici veri o presunti, ogni azione o parola può essere interpretata come un segnale di dissenso e l'autore viene duramente punito.
Ciò si inasprisce al punto di concretizzarsi nella terribile Rivoluzione Culturale che ha inizio nel 1966. Membri di partito ineccepibili e leali, come il padre e la madre di Jung Chang, vengono sottoposti a torture e umiliazioni di ogni tipo da parte delle Guardie Rosse di Mao, gruppi di giovani che con il pretesto di difendere il comunismo dai "neri" esercitano violenze inaudite. La famiglia dell'autrice viene separata, il padre e la madre sono inviati a differenti campi di lavoro in zone remote, dove le condizioni di vita sono difficili e precarie.
E' in questo clima che inizia a maturare la diffidenza di Jung Chang nei confronti del comunismo, l'odio tacito ma profondo, la disillusione. Lo stesso accade per il padre, iniziale sostenitore, che in punto di morte chiede scusa alla moglie per averle sempre preferito il Partito ed averla trascurata. Le lacrime che Jung Chang versa alla morte di Mao, nel 1976, sono pura formalità, come quelle di molti cinesi.

Alla riapertura delle università (chiuse durante la Rivoluzione Culturale) Jung Chang riesce ad essere accolta all'Università del Sichuan per studiare l'inglese. Nel 1978 vince una borsa di studio per l'estero ed è una delle prime persone che vengono autorizzate a lasciare il Paese dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese.

Il libro, come ho premesso, mi ha affascinata, colpita e sconvolta allo stesso tempo.
Affascinata, perché mi sono trovata immersa nell'"epopea" di una famiglia, nelle sue vicissitudini: il libro ha infatti una sezione dedicata alle foto della famiglia e alla fine sembra di conoscere i protagonisti da sempre.
Colpita, perché i fatti narrati dall'autrice sono reali, documentati e sono raccontati con chiarezza e linearità .
Sconvolta, perché per quanto si conoscano le terribili conseguenze dei totalitarismi (di destra o di sinistra), leggere di certi orrori e violenze lascia un segno e fa riflettere molto.

 

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Cigni Selvatici
Valutazione del Prodotto Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang) scritta da agovallo

Vantaggi: Meritevole
Svantaggi: --

Mentre leggevo questo libro pensavo che una volta terminato avrei voluto scriverne un'opinione, non mi era successo prima, e forse questa è la prima opinione scrivo, nel vero senso della parola. E' un libro molto interessante, che racconta una storia interessante, inevitabilmente affascinata dal fatto che si svolge totalmente in un ambiente così lontano e diverso dal nostro, la Cina, che abbracci in pieno ben tre generazioni e, soprattutto, inevitabilmente ...
...dell'autrice, di sua madre e di sua nonna in ordine cronologico chiaramente; tale racconto permette di osservare lo spaccato storico cinese dagli anni 20 agli anni 80 ben più articolato e interessante della versione ufficiale fornita dai libri di storia. Scusate se l'opinione è un po' lunga ma è in proporzione alle 662 pagine del libro. IMPRESSIONI Le anticipo rispetto alla trama a causa della lunghezza scoraggiante della stessa. Non si può fare ... Leggi l'Opinione

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02.03.2006
Distruggiamo i fiori, retaggi borghesi!
Valutazione del Prodotto Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang) scritta da redgirl145

Vantaggi: Importantissimo.
Svantaggi: L'ho finito in tre giorni! (nonostante conti circa 700 pagine)

Cigni selvatici è la commuovente storia di tre generazioni di donne attraverso il tempo. Mai nella cina, una società feudale, statica e così chiusa ai cambiamenti c'era stato un secolo di tale portata innovativa, nel bene ma anche molto nel male. La storia inizia con il racconto della nonna della protagonista, Jung, che viene venduta dal padre come concubina di un generale, una condizione che per l'epoca era quantomeno sconveniente dal punto di ...
...scelta di questa donna di combattere la condanna che le viene imposta (nella Cina di un tempo una concubina era soggetta al dileggio di tutte le altre donne, mogli, anziane ecc, per cui diventava una specie di serva) per potersi liberare e poter ricominciare una nuova vita. La storia passa poi alla madre di Jung, che vive i difficili anni dell'occupazione giapponese, e aderisce poi al comunismo, sperando in una svolta decisiva nella storia della ... Leggi l'Opinione

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19.08.2005
La coraggiosa denuncia di una vera cinese
Valutazione del Prodotto Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang) scritta da ondalis

Vantaggi: bellissimo
Svantaggi: forse un pò di crudezza nel rendersi conto che sono vicende vissute

...intorno alle varie edicole vidi Cigni Selvatici e lo comperai senza esitazioni. Durante il viaggio, curiosa, lo iniziai a sfogliare, come faccio sempre con i libri nuovi, e vedere che quel libro partiva dagli ultimi anni dell'impero celeste fino ai giorni nostri mi attizzò di interesse a tal punto da tralasciare il libro che avevo già iniziato a favore del più nuovo. LA NONNA Cigni selvatici è la storia vera di tre donne, tre generazioni a confronto, ...
...più. IL LIBRO Cigni selvatici è una biografia agile e commovente, un coraggioso atto di denuncia da parte di una vera cinese, che apre gli occhi sul regime maoista e sulle assurdità esistenti come ad es. la requisizione del metallo a tutte le famiglie per costruire armi e divenire nel giro di pochi anni una potenza mondiale; o le improbabili accuse della Rivoluzione Culturale. Chi non ha ancora molta dimestichezza con la storia della Cina e vuole ... Leggi l'Opinione

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22.05.2006
(19.07.2006)
un libro stupefacente!
Valutazione del Prodotto Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang) scritta da sisiii

Vantaggi: è semplice e con ampie descrizioni
Svantaggi: è un pò lungo!

Un libro autobiografico davvero bellissimo e commuovente. L'autrice cinese Jung Chang narra la vita della nonna che fu concubina di un generale, della madre che fu succube del partito comunista e la sua da piccola bambina a splendida fanciulla. Questo splendido libro è la più viva testimonianza dei danni che apportò il comunismo alla Cina! Ci riesce a far davvero immagina la realtà comunista della impossibilità di avere una propria libertà di espressione ...
...e di agire a proprio piacimento. Sono narrati in 662 pagine da leggere col fiato sospeso oltre 100 anni di vita, dai primi anni del 1900, quando nacque la nonna di Jung. In questo periodo infatti la Cina era una realtà feudale dove alle donne si fasciavano i piedi e si rompevano le ossa di questi per impedirne la crescita, è impensabile infatti che i piedi considerati perfetti per i cinesi erano lunghi appena 8 centimetri! Inoltre il pater familia ... Leggi l'Opinione

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01.10.2000
Cigni infiniti...
Valutazione del Prodotto Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang) scritta da alecina74

Vantaggi: Una bella panoramica della storia cinese del XX secolo
Svantaggi: Lunghissimissimissimo!!!

Viaggiavo sul treno che da Torino porta a Milano, ed incontrai una di quelle facce che spesso si sono incontrate nella vita ma con le quali non hai mai avuto a che fare... Aveva un libro tra le mani... autrice cinese... "Scusa ma di cosa parla il libro che stai leggendo?" Da lì nacque una forte amicizia. La foga con cui mi descrisse il libro mi portòsubito in libreria ad acquistarlo. Sono oramai 5 anni che conosco quella ragazza e "Cigni selvatici" ...
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24.04.2005


Cigni selvatici. Tre figlie della Cina (Jung Chang)

Caratteristiche tecniche

EAN: 9788830411401

Tipologia del prodotto: Libro

Autore: Jung Chang

Traduttore: L. Perria

Numero totale di pagine: 688

Tipo di illustrazioni o altri contenuti: sono presenti illustrazioni

Alice Classification: LETTERATURE STRANIERE: TESTI

Editore: Longanesi

Data di pubblicazione: 1994

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Descrizione del fabbricante del prodotto

La storia vera di "Tre figlie della Cina": l'autrice, sua madre, sua nonna, le cui vite e le cui sorti rispecchiano un tumultuoso secolo di storia cinese, un'epoca di rivoluzioni, di tragedie e di speranze. Dal 1909, quando nasce la nonna di Jung Chang e la Cina è ancora una società feudale, al 1932, che vede, sotto l'occupazione giapponese, la nascita della madre, fino agli anni '60 quando tocca a Jung Chang il compito di vivere, riflettere e sopportare la realtà del Paese.

Ciao

Su Ciao da: 01/10/2000


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