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Opinione

per Cinderella man
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5 Stelle L'uomo che ha combattuto per il latte Opinioni con immagini
26 su 26 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Ottimo cast e regista, trama avvincente e senza invenzioni. Ottima interpretazione della Zellweger.

Svantaggi A chi non interessa la boxe potrebbe non piacere, ma la storia del pugile e del periodo in cui è vissuto merita di essere conosciuta.

L'autore

morpheus78 Dal 26 ott 2004

"... Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta... continua

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Come tanti altri film di boxe, realizzati in passato, questa pellicola ancora una volta tenta di riportare a miglior vita uno sport, che probabilmente oggi non ha certo così tanti fans come li aveva in passato (nemmeno a me è mai piaciuto); ma ancora una volta si prova ad aprire una finestra su quel mondo , su quello sport, un tempo tanto amato soprattutto dalle masse più povere, spesso praticato anche illecitamente per le strade, su quella vita fatta di sudore, guantoni , di nasi fratturati , di scommesse più o meno clandestine, di vittorie e di sconfitte.
Tanti anni fa (cronologicamente parliamo dell'anno 1976...mamma mia!Io non ero ancora nato) il primo a dare inizio a questa saga fu un giovanissimo Silvester Stallone in Rocky (Un film che sicuramente tutti ricorderanno per la grinta con cui il protagonista è riuscito ad ottenere una grandissima fama, così come fu per Rambo). Ma è anche vero che Rocky Balboa,prima di diventare campione assoluto ,nel film era anche un pugile di bassa categoria, che per mantenersi da vivere , faceva l'esattore di credito per conto di un piccolo boss di Philadelphia. Nè tantomeno si poteva considerare come un vero e proprio sportivo visto che oltrettutto era dedito all'alcool e fumava.
Il personaggio interpretato da Stallone , non arriva alla vittoria grazie all'amore ed al sostegno della sua tanto famosa e urlata Adrianaaaa, nè per chissà quali grandi doti di agilità e prontezza di riflessi potesse avere.
Rocky semplicemente vince per la sua montagna di muscoli che si ritrova, grazie alle sue lunghe corse sulla neve trascinando un carro, o usando la carne appesa, nel mattatoio dove lavorava, come sacco ( Che al giorno d'oggi l'ufficio d'igiene avrebbe avuto non poco da ridire!!!)

Poi, ( cito uno degli ultimi film più conosciuti ) fu la volta delle donne , ovvero di Maggie in "One million dollar baby" (2004), prodotto ed interpretato da Clint Eastwood e da una grande Hilary Swank che fa vincere , agli Academy Awards 2005, Oscar a non finire.
Qui finalmente ci si trova di fronte ad una ragazza che in realtà insegue un sogno: combattere su un ring vero , fare sport; uno sport che per quanto non sia proprio femminile, a lei piace proprio tanto. Non beve, non fuma, si sveglia presto la mattina, e va tardi a nanna per passare un pò più di tempo davanti al sacco (quello vero!). Per lei la boxe e la vita e la sua "vittoria" certamente rappresenta la rivincita sulla vita che nei suoi confronti non è stata poi così fortunata. Bisogna ammettere che nel film , la sua vittoria è per lo più morale (non sto a svelarvi il finale per chi non l'avesse ancora visto) ma certo è una grande vittoria,sicuramente meritata.

E finalmente arriviamo al film di cui vi voglio parlare.

In Cinderella man , Russel Crow (devo ammettre un pò più "decadente" del passato ne " Il Gladiatore ") interpreta, Jim Braddock, questa volta un pugile realmente esistito, che , nel periodo della Grande Depressione in America (1929), tentò la fortuna con la boxe e vinse nel 1935 sconfiggendo il campione del mondo dei pesi massimi Max Bear.
Jim, per gli amici Cinderella, inizia la sua carriera da grande trionfatore, sui ring di seconda categoria: ha una bella casa, una bella moglie (interpretata da Renè Zellwegger) , ben tre figli, insomma tutto ciò che ognuno di noi possa mai desiderare. Purtroppo, nella vita spesso le cose non vanno sempre nel migliore dei modi, e da questa vita agiata , ricca di fama e successo, Jim e la famiglia all'improvviso, a causa del tracollo economico che coinvolse l'intera America, nel giro di poco tempo si ritrovano nello scantinato di un palazzo, con una stufa a legna , con un semplice hamburger da dividere ed una vita che all'improvviso diventa troppo dura da sopportare.

Jim , in qualche modo riesce a mantenere la famiglia continuando a combattere, ma ben presto la sfortuna ancora una volta si accanisce su di lui , ed in un incontro subisce una grave frattura al polso destro, giocandosi definitivamente la carriera da pugile.
Umilmente, non gli rimane così che trovare un altro lavoro , questa volta al porto come scaricatore, mentre la vita continua a farsi sempre più dura.
Rispetto ai protagonisti dei film sopra citati , la forza di continuare ad andare avanti in questa battaglia contro la vita, più che contro altri boxer, Jim la trova nella sua famiglia.
Nella moglie che mostra sempre un grande rispetto e comprensione. Una donna che gli rimane vicino in ogni situazione, anche la più dura. Che lo ama, che riesce sempre a trovare una soluzione , a vedere una luce , anche quando è più buio, anche quando lei stessa è presa dallo sconforto.
Nei figli , che per lui rappresentano tutto, e che lo stesso Jim continua ad educare nel rispetto del prossimo , a non rubare anche se ci si trova in una situazione economica gravissima.

Insomma, Il coraggio di Jim, non si mostra certo sul ring; non sono i suoi allenamenti (che per di più non si vedono quasi mai nel film) o i suoi muscoli a farlo vincere, bensì la sua forza di volontà , la capacità di reagire di fronte alle difficoltà della vita, ed anche l'umiltà di chiedere il denaro necessario per pagare le bollette non pagate.
Lo stesso Jim,infatti, in un'intervista, una volta tornato alla ribalta, dichiarerà, tra lo stupore degli intervistatori, che il motivo per cui combatte è solo uno: "per avere il latte"; insomma per la famiglia, per ciò che più ama al mondo.
Ed è a questo punto che Jim Braddock non diventa altro che il simbolo delle masse, di tutta quella gente, che in quel periodo storico, in quella crisi economica , ogni giorno doveva combattere contro la fame, contro quella vita che dall'oggi al domani aveva voltato le spalle a tutti.
Di conseguenza, quando vincerà, non ci troveremo di fronte ad una vittoria del singolo ma di tutto un popolo che, fino alla fine, per ben quindici round consecutivi , ha tifato , ha sofferto ed ha combattuto con Jim, ritrovando in lui quella voglia di continuare a lottare per continuare a vivere.
Certo, di Jim, Ron Howard ci mostra un aspetto un pò troppo buonista, forse anche troppo onesto , a tal punto che, potrebbe apparirci quasi irreale; non sembra esserci infatti alcuna ombra nella sua vita, ma (nulla togliendo al personaggio realmente esistito) se si trascura questo aspetto, il regista riesce a trasmetterci tutto il coraggio e la forza che lo stesso ha avuto nella sua risalita verso il successo, nella sua lotta per la vita.

Insomma, il film, si mostra essere un vero classico americano, che risulta essere davvero coinvolgente: ci fa calare nei panni del buon James, tifando per lui, e ci mette di fronte alla dura realtà di un periodo storico , senza troppe invenzioni e ricostruito nei minimi particolari.
In questo modo Ron Howard, ci stupisce e ci emoziona ancora una volta con un cast ed una trama d'eccezione che merita la sua visione.

Immagini

per Cinderella man
Jim Braddock
di morpheus78 morpheus78

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Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 28 commenti
  • carlizzy 18/05/2006 10:51
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Grazie per la recensione dettagliata! Me l'hanno regalato a Natale e...sai che non l'ho ancora visto?!!? Sarà fatto!

  • Pelbil3 22/04/2006 01:31
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ron Howard é un grande! La sua firma, per me, é sempre garanzia di un'eccellente regìa... Russell Crowe mi piace un pò meno...preferisco Luca Ward, il suo doppiatore... Il film, a mio parere, merita tutte le stelline che glia hai dato!

  • katane-sicily 03/03/2006 12:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Sei sempre lo stesso, anche dopo mesi che non ero passato in ciao: recensione impeccabile, dettagliata, onesta. Grazie!

  • inessina 28/02/2006 16:00
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ho apprezzato l'idea della introduzione che cita due tappe della box cinematografica!

  • filgabry 27/02/2006 09:10
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ben recensito

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