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“Dov’è l’amore? Io non lo vedo”
Vantaggi cast azzeccato, battute fulminanti e Londra come sfondo
Svantaggi i balzi temporali che rendono difficile seguire il susseguirsi delle varie scene
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | vietato min. 14 anni |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Sabato sera ho visto questo film, attratta dal cast e dal trailer (che si è rivelato meno ingannatore di tanti altri). Mi sono meravigliata che la sala fosse piena: non penso a “Closer” come ad un film che possa attrarre molti. Forse, la presenza di una Julia Roberts pre-gravidanza ha fatto da calamita, quindi una premessa è doverosa. ”Closer” non è una commedia tipo “I Perfetti innamorati” o “Il matrimonio del mio migliore amico”. La categoria più adatta al film è “sentimentale drammatico”, anche se non mancano battute che tirano fuori una risata sarcastica.
“Closer” è la storia di quattro coppie, composte da due uomini inglesi e da due donne americane. La prima coppia che lo spettatore incontra è quella composta da Dan (Jude Law), un aspirante scrittore che lavora alla sezione necrologi di un quotidiano, e da Alice (Natalie Portman), una ragazza appena sbarcata in terra d’Albione in cerca di non sa neanche lei cosa. I due s’incontrano, si piacciono, si mettono insieme. Tutto sembra andare bene fino a quando Dan rimane folgorato dalla bellezza e dallo sprezzante carisma di Anna (Julia Roberts), una fotografa che sembra aver chiuso con gli uomini dopo che il suo l’ha lasciata per una più giovane. Ma un incontro “fortuito” con Larry (Clive Owen), un dermatologo, le fa cambiare idea…e questi sono i primi dieci minuti del film! Da qui comincia un gioco perverso di scambi di coppia, condito di tradimenti, scopate, litigi, riappacificazioni, dal quale sembrano uscire tutti sconfitti. Non si salva nessuno dei personaggi: ognuno di loro è cinico, manipolatore e ambiguo. Ecco, la vera protagonista del film è l’ambiguità dell’amore.I quattro attori sono perfetti. Tra una Julia Roberts che ormai non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno, un Jude Law con tanto di occhialini da intellettuale e soprabito grigio nei panni di un intellettualoide che si lascia vivere e un Clive Owen (l’Artù di “King Arthur”) un po’ macho e quasi animalesco, la mia preferita è stata Natalie Portman, l’Audrey Hepburn del terzo millennio, con quegli occhi da cerbiatto, con il faccino pulito e il corpo adolescenziale che la rendono ingenua e pura anche quando balla la lap dance. La quinta protagonista del film è Londra. Non quella dickensiana da cartolina, ma la Londra moderna e grigia dei Docks, del London Eye e dei grattacieli che la fanno somigliare alla sorella maggiore, New York, se non fosse per gli autobus a due piani e le cabine telefoniche rosso carminio.
Una colonna sonora adeguata va ad impreziosire il tutto. L’unico grande difetto rilevato è dato dalla narrazione per balzi temporali e flashback, un escamotage affascinante ma che, a volte, rende difficile seguire l’avvicendarsi delle varie scene.
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dolby5.1 15/05/2008 20:24
Franz13 24/11/2006 06:41
trottola84 01/07/2005 13:10
SibeanS 21/04/2005 17:02
il film non mi è piaciuto per niente...un dimostrazione di volgarità inutili. l'unica cosa che salverei è la bellissima canzone di Damien Rice - The Blowers' Daughter!
AndreaeSergio 18/01/2005 14:48
Insomma... da vedere !