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Opinione

per Closer (Mike Nichols)
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5 Stelle Amando lo straniero in me
70 su 70 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
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Dettagli

Genere drammatico
Età minima vietato min. 14 anni
Regia buona
Attori convincenti
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

baol70 Dal 6 apr 2005

c'era una volta Ciao.it :). Nel frattempo divengo pallino argento, come passa il tempo continua

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"Ciao straniero".
Sembra l'eccitante inizio della storia d'amore più travolgente degli ultimi anni quando lei, appena investita da un taxi, col visino innocente e sbarazzino dà avvio alla sua recita di vittima e carnefice, ringraziando il suo arcangelo Gabriele che ignaro sta inabissandosi nel gorgo infernale della passione e della compassione tuffandosi dal trampolino più pericoloso: il paradiso.

Amare è una scelta. Che va al di là del rimescolio degli umori e dei corpi che in gergo si liquida con la poco appropriata locuzione fare l'amore. L'amore non si fa, è fatto, è fare, è.

Un affascinante discorso filmato che mette a nudo il gioco crudele di quattro persone che si scambiano e si abbracciano a vicenda come in una folle giostra di scambisti per caso, sempre essendo comparse e mai protagonisti, perché i fili del destino sono retti della casualità, noi siamo l'effetto, noi siamo l'aria che ci respiriamo, noi siamo le scelte conseguenti, non siamo l'origine, siamo solo e semplicemente esseri umani...

*******

Un crudele gioco di distruzione di miti bucolici sull'amare ed esseri amati senza alcuna morbosità o involgarimento sentimentale, un tetro e variopinto quadro sul farsi male perché in fin dei conti ci si vuole bene, un convincente, stimolante, spericolato ed acrobatico virtuosismo sulle incredibili bassezze ed altezze che può raggiungere lo spirito umano nei suoi voli, pindarici o meno, dipende dagli eventi.

Un'acuta, introspettiva, insinuante indagine a tinte forti sulle molteplici asperità edolcezze della multiforme personalità di ogni essere umano.
Siamo effetto, non causa.
L'amore non è mai fermo. Amare è scivolare, correre, muoversi. Fermarsi, arrestare, condensare sono atti impuri che deteriorano, congelano l'istinto e la ragione e dal calore ci si trascina al freddo, al gelo, alla solitudine anche se in compagnia.

Uno dei più grandi critici letterari italiani, De Benedetti, sosteneva che la grande variante del romanzo novecentesco è che gli esseri umani in un dato istante si incontrano o meglio scontrano in un dato punto, per poi nell'istante successivo perdersi o ritrovarsi in un altro istante, in un altro spazio tempo. Le traiettorie di questi atomi impazziti sono inconoscibili.
Non siamo determinabili aprioristicamente, anche se a volte siamo determinati a determinarci.
Eccellente assunto questo, che funziona, per magia, nei parlati di questo film.
L'ascolto. Ascoltare le ragioni del cuore. Ascoltare le parole sussurrate dagli altri.
Sentirsi dire "Lui fa le stesse cose di te. Ma con dolcezza… " oppure raggelare la disperazione altrui in maniera spietata e cinica: "Ci deve essere stato un istante in cui potevi scegliere di non farlo e invece l'hai fatto…"
"Sì, l'ho fatto, ho scelto un'altra."

**********

I volti non sono mai felici.
Tesi, duri, sarcastici, ingenui, spietati, irriverenti. Mai distesi. Una pellicola di pochi sorrisi.
La domanda ricorrente è "hai goduto?".
"Si, ho goduto", la risposta più gettonata. Ma sono amori improvvisi ed impovvisati, sono estasi interrotte, incantesimi infranti.
Il fuoco sacro dell'animo umano trova il proprio estintore nel godimento. E l'uomo, la donna sono aneliti al godimento, si vuole godere tutto, anche se non c'è tempo, anche se non c'è spazio. E il godimento è rischio, è tradimento, è cambiamento, è tempesta, é tentazione.
Un film che va visto ascoltandolo.

Si perché questo film va ascoltato. Va sorseggiato come un drink dolceamaro dal sapore forte e dal retrogusto alcolico. Va digerito. Sorso dopo sorso. Eccezionale anche se evidente trasposizione di un testo teatrale, con quattro volti di attori che comunque sono sostegno ideale per le voci che si incrociano e si inseguono, una sana ed equilibrata filmizzazione dell'insanità e dello squilibrio nella ricerca della pace dei sensi e delle ragioni.
A parole.
A fatti.
Immagini di così rara intensità su alcuni aspetti del relazionarsi che forse solo un Kundera ispirato romanziere dell'Insostenibile leggerezza dell'essere aveva toccato con questa spietata lucidità tenera ma priva di qualsiasi manierismo, di qualsiasi dolcificante.

******
Un film che non stupra l'amore, non lo deride, non lo poetizza, non lo sminuisce, un film che mette solo in dubbio la capacità di noi uomini e donne di sostenerlo, ravvivarlo, "tenerlo" in tutti i suoi molteplici travolgenti effetti catastrofici o meno.
L'unico goffo e caritetavole atteggiamento è la convinzione dei quattro di prendere le redini in mano di quel cavallo a briglia sciolta che si chiama sentimento.
Un' opera che ci dice che la verità fa male ma che la bugia ci rende ciechi, sordi, pazzi, che insomma non esiste un vademecum, non esiste nulla tranne che il libero arbitrio e schiavi di questo terribile e affascinante gioco della nostra impotenza, siamo esseri né umili né rassegnati, solo delicatamente e con orgoglio arrabbiato perdenti, fin dove non ci decidiamo a vincere la paura di esserlo.

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Commenti

Avete domande riguardo Closer (Mike Nichols)? Domanda
Pagina 1 di 15 | 1 - 5 di 72 commenti
  • killbill88 20/08/2008 16:43
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    non l'ho visto ma se c'è natalie portman (che io amo) mi sa proprio che rimedierò :-P

  • dolby5.1 15/05/2008 20:33
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Asiuletta 28/02/2008 19:11
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Recensione acuta, intelligente, secca, appropriatissima all'opera recensita. Stile scarno e incisivo. Per un film di tutto rispetto, diretto da un regista eccezionale. Bravissimo. Impeccabile, anzi.

  • leeena 04/02/2007 09:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • caria_andrea 18/10/2006 11:19
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Non mi ha convinto affatto, ho trovato l'andamento della storia troppo forzato e il finale un inutile colpo di scena che non spiega nulla.

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