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Amando lo straniero in me
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Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | vietato min. 14 anni |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
"Ciao straniero".
Sembra l'eccitante inizio della storia d'amore più travolgente degli ultimi anni quando lei, appena investita da un taxi, col visino innocente e sbarazzino dà avvio alla sua recita di vittima e carnefice, ringraziando il suo arcangelo Gabriele che ignaro sta inabissandosi nel gorgo infernale della passione e della compassione tuffandosi dal trampolino più pericoloso: il paradiso.
Un affascinante discorso filmato che mette a nudo il gioco crudele di quattro persone che si scambiano e si abbracciano a vicenda come in una folle giostra di scambisti per caso, sempre essendo comparse e mai protagonisti, perché i fili del destino sono retti della casualità, noi siamo l'effetto, noi siamo l'aria che ci respiriamo, noi siamo le scelte conseguenti, non siamo l'origine, siamo solo e semplicemente esseri umani...
*******Un crudele gioco di distruzione di miti bucolici sull'amare ed esseri amati senza alcuna morbosità o involgarimento sentimentale, un tetro e variopinto quadro sul farsi male perché in fin dei conti ci si vuole bene, un convincente, stimolante, spericolato ed acrobatico virtuosismo sulle incredibili bassezze ed altezze che può raggiungere lo spirito umano nei suoi voli, pindarici o meno, dipende dagli eventi.
Un'acuta, introspettiva, insinuante indagine a tinte forti sulle molteplici asperità edolcezze della multiforme personalità di ogni essere umano.Uno dei più grandi critici letterari italiani, De Benedetti, sosteneva che la grande variante del romanzo novecentesco è che gli esseri umani in un dato istante si incontrano o meglio scontrano in un dato punto, per poi nell'istante successivo perdersi o ritrovarsi in un altro istante, in un altro spazio tempo. Le traiettorie di questi atomi impazziti sono inconoscibili.
Non siamo determinabili aprioristicamente, anche se a volte siamo determinati a determinarci.
Eccellente assunto questo, che funziona, per magia, nei parlati di questo film.
L'ascolto. Ascoltare le ragioni del cuore. Ascoltare le parole sussurrate dagli altri.
Sentirsi dire "Lui fa le stesse cose di te. Ma con dolcezza… " oppure raggelare la disperazione altrui in maniera spietata e cinica: "Ci deve essere stato un istante in cui potevi scegliere di non farlo e invece l'hai fatto…"
"Sì, l'ho fatto, ho scelto un'altra."
I volti non sono mai felici.
Tesi, duri, sarcastici, ingenui, spietati, irriverenti. Mai distesi. Una pellicola di pochi sorrisi.
La domanda ricorrente è "hai goduto?".
"Si, ho goduto", la risposta più gettonata. Ma sono amori improvvisi ed impovvisati, sono estasi interrotte, incantesimi infranti.
Il fuoco sacro dell'animo umano trova il proprio estintore nel godimento. E l'uomo, la donna sono aneliti al godimento, si vuole godere tutto, anche se non c'è tempo, anche se non c'è spazio. E il godimento è rischio, è tradimento, è cambiamento, è tempesta, é tentazione.
Un film che va visto ascoltandolo.
******
Un film che non stupra l'amore, non lo deride, non lo poetizza, non lo sminuisce, un film che mette solo in dubbio la capacità di noi uomini e donne di sostenerlo, ravvivarlo, "tenerlo" in tutti i suoi molteplici travolgenti effetti catastrofici o meno.
L'unico goffo e caritetavole atteggiamento è la convinzione dei quattro di prendere le redini in mano di quel cavallo a briglia sciolta che si chiama sentimento.
Un' opera che ci dice che la verità fa male ma che la bugia ci rende ciechi, sordi, pazzi, che insomma non esiste un vademecum, non esiste nulla tranne che il libero arbitrio e schiavi di questo terribile e affascinante gioco della nostra impotenza, siamo esseri né umili né rassegnati, solo delicatamente e con orgoglio arrabbiato perdenti, fin dove non ci decidiamo a vincere la paura di esserlo.
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dolby5.1 15/05/2008 20:33
Asiuletta 28/02/2008 19:11
Recensione acuta, intelligente, secca, appropriatissima all'opera recensita. Stile scarno e incisivo. Per un film di tutto rispetto, diretto da un regista eccezionale. Bravissimo. Impeccabile, anzi.
leeena 04/02/2007 09:48
caria_andrea 18/10/2006 11:19
Non mi ha convinto affatto, ho trovato l'andamento della storia troppo forzato e il finale un inutile colpo di scena che non spiega nulla.
non l'ho visto ma se c'è natalie portman (che io amo) mi sa proprio che rimedierò :-P