Codex templare (Anton Gill)

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Codex templare (Anton Gill)

Istanbul. Un gruppo di archeologi apre la tomba di Enrico Dandolo, doge di Venezia, in cerca di documenti che facciano luce su una nuova ipotesi: un p...

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Opinione su "Codex templare (Anton Gill)"

pubblicata 13/09/2017 | Delia89
Iscritto da : 04/06/2017
Opinioni : 91
Fiducie ricevute : 40
Su di me :
Monte Premi Qualità Ottobre 2017 :) grazie a tutti per le letture!
Soddisfacente
Vantaggi Si ricollega a fatti storici
Svantaggi Storia banale, finale non difficile da indovinare
Eccellente
Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale

"Cospirazioni e antichi segreti: il mondo è in pericolo"

Codex templare (Anton Gill)

Codex templare (Anton Gill)

Cari Ciaoini oggi vi voglio recensire il libro Codex Templare.

Vi premetto che non ero andata in libreria con l'espressa intenzione di comprare questo libro, era in omaggio se aggiunto all'acquisto di altri libri pubblicati dalla
stessa casa editrice (come vedete dal bollino con la scritta GRATIS sulla copertina del libro nella foto che ho allegato), quindi mi sono detta perchè no, proviamo!

Parto raccontandovi alcune curiosità sull'autore. Anton Gill, nato nel 1948, è un saggista e scrittore britannico autore di vari romanzi a tema thriller storico. Sotto lo pseudonimo di Oliver Bowden, ha scritto una collana di romanzi ambientata nell'universo del conosciutissimo videogioco Assassin's Creed (forse anche gli appassionati di videogiochi non conoscevano questo dettaglio).

TRAMA:

Il romanzo inizia nella città di Istanbul, dove tre archeologi hanno appena scoperto la tomba del doge veneziano Enrico Dandolo, morto nel 1205 d.C., uno dei protagonisti della Quarta Crociata. Improvvisamente gli archeologi spariscono, insieme ad alcuni oggetti ritrovati nella tomba del doge. Tre investigatori, Marlow, Graves e Lopez vengono incaricati da un'agenzia americana di ritrovare gli archeologi e gli oggetti andati rubati e cercare di svelare il mistero che avvolge le loro sparizioni. Pare infatti che dalla tomba di Dandolo sia stato rubato un antico manufatto capace di cambiare le sorti del mondo intero.

Ben presto però, i tre investigatori si rendono conto di non essere gli unici interessati alla tomba del doge veneziano, ma la loro ricerca diventa una vera lotta contro il tempo per ritrovare per primi il manufatto, ricomporre il puzzle di indizi sparsi quà e là e salvare il mondo da chi potrebbe usare il manufatto antico per scopi bellici.

Inizialmente i tre protagonisti paiono fare passi da gigante verso la risoluzione del mistero, ma un cambio improvviso della trama li porterà pericolosamente fuori strada finchè....(non vi svelo altro nel caso vogliate leggerlo!).

COMMENTO PERSONALE:

Devo dire che la lettura di questo libro non mi ha particolarmente impressionata. L'inizio, vale a dire i primi quattro capitoli, sono frizzanti e scorrono veloci, perchè ci permettono di inquadrare il racconto, che parte in quarta (se mi passate il termine) con la sparizione dei tre archeologi che stavano lavorando al luogo di sepoltura del doge Enrico Dandolo.

Poi però il libro rallenta molto. Ci sono continui flashback in cui l'autore ci riporta al 1100 d.C. in cui vediamo Dandolo in persona con i suoi fedeli servitori che organizza la Quarta Crociata e la presa della città di Zara. Questi salti nel passato, utili per dare un inquadramento storico alla vicenda e legarla con fatti realmente accaduti, hanno però il difetto di scollare il lettore dalla vicenda chiave del libro (che appunto è il ritrovamento del manufatto), e, a mio avviso, si perde un po' di interesse nella lettura. Inoltre, l'autore ci svela un volto crudele e sanguinario di questo personaggio storico. Indubbiamente non sarà stato un sant'uomo, ma personalmente preferisco un'analisi a tutto tondo dei personaggi, non una descrizione monotona e sempre uguale, che prevede l'identificazione dei personaggi con un solo e singolo aspetto del loro carattere. Ritengo questo modo di scrivere abbastanza infantile poichè i personaggi hanno comportamenti, sentimenti e modalità di agire non sempre dettate dal lato dominante del loro carattere. In questo libro invece, ad ogni personaggio, protagonista o antagonista che sia, viene affibiata un'etichetta che lo accompagna pagina dopo pagina fino alla fine, senza possibilità di riscatto. Marlow è il classico tenebroso di poche parole, Graves è la donna di bell'aspetto appena entrata nell'agenzia di investigazione, Lopez è l'elemento di corollario del gruppo, il doge Dandolo è il crudele sanguinario senza cuore interessato solo alle ricchezze terrene e i suoi due più fedeli servitori, Leporo e Frid, non sono altro che umili cagnolini che aspettano in trepidante attesa la sua morte per beneficiare del suo potere. Mi sarebbe piaciuto che l'autore si fosse sbilanciato di più nel descrivere i suoi personaggi, magari mostrando caratteri più sfaccettati (ad esempio dando al doge Dandolo un briciolo di umanità, o descrivendo Graves come una ragazza capace oltre che bella).

Da circa metà libro in poi, ci sono altri flashback che si riferiscono alla Germania della Seconda Guerra Mondiale, dove pare che venga ritrovato il manufatto (non vi dirò se è vero o meno perchè non vorrei rivelarvi una parte consistente del romanzo). A mio avviso comunque, questa digressione appare molto campata in aria, tanto che l'autore stesso trova una giustificazione alquanto lacunosa e vacillante per descrivere il passaggio di mano in mano del manufatto dei vari secoli. Tentativo malriuscito, a mio avviso. Forse si sarebbe potuto evitare.

Il libro poi prosegue svelando l'antagonista principale dei nostri tre protagonisti, anche lui descritto come fosse un foglio di carta, cioè con la sola dimensione della crudeltà e della spregiudicatezza verso chiunque gli giri attorno, amici o nemici. Una volta conosciuto l'antagonista, un tedesco di nome Adler, non è stato difficile per me mettere insieme i pezzi e saltare alla conclusione circa 100 pagine prima della fine del libro. Diciamo che anche qui l'autore non si è particolarmente sforzato nel cercare un finale ad effetto o alternativo, ha semplicemente chiuso il solito copione scritto e riscritto allungando un po' il brodo. Posso dirvi che dopo 450 pagine il finale è banale quando facile da prevedere.

In conclusione posso dirvi che questo libro mi ha lasciato poco o niente. Non mi ha offerto spunti per qualche riflessione e non è stata una vicenda molto coinvolgente. L'unica nota positiva, ed è il motivo per cui non ve lo voglio sconsigliare a priori, sono le note storiche ce riprendono le schermaglie del 1100 e del 1200 d.C. Per gli appassionati di storia antica questi flashback potrebbero risultare molto interessanti, pur tenendo conto che sono un po' romanzati.

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  • TATA04 pubblicata 24/09/2017
    Eccellente
  • robe05 pubblicata 23/09/2017
    eccellente opinione, spesso quando i libri rallentano dopo un pò di capitoli mi fanno pensare se l'autore non abbia "finito l'ispirazione"
  • irina89 pubblicata 22/09/2017
    Canovaccio strutturalmente gracile e caratterizzazione 'monotonale' dei personaggi, di certo non invogliano a intraprendere la lettura.
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Informazioni sul prodotto : Codex templare (Anton Gill)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Istanbul. Un gruppo di archeologi apre la tomba di Enrico Dandolo, doge di Venezia, in cerca di documenti che facciano luce su una nuova ipotesi: un presunto legame tra questo misterioso personaggio, protagonista della Quarta Crociata, e il leggendario ordine dei Cavalieri Templari. Ma pochi giorni dopo tutta la squadra di archeologi sparisce senza lasciare traccia. Anche la tomba è vuota. Tutto ciò che rimane è uno strano oggetto - una chiave - con inciso un oscuro codice. Toccherà a due investigatori dell'Interpol, Jack Marlow e Laura Graves, studiare il caso e cercare di dirimere un mistero che risale a un'epoca lontanissima, e a un terribile evento che segnò per sempre il destino di Costantinopoli. La loro indagine si trasformerà presto in una vera e propria caccia - da Istanbul a Berlino, da Parigi a Gerusalemme, fino a New York - alla ricerca di una reliquia segreta, su cui qualcuno ha già messo gli occhi.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788854147348

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Anton Gill

Traduttore: R. Prencipe

Numero totale di pagine: 427

Alice Classification: Letterature Straniere: Testi

Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 2013

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Ciao

Su Ciao da: 22/10/2012