Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

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Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizz...

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Opinione su "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)"

pubblicata 29/05/2004 | magomorgano
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"TROPPE SEGHE FANNO MALE !"

foto libro

foto libro

" DICESI SEGA MENTALE, IL PENSARE A COSE CHE NON HANNO ATTINENZA CON LA REALTA' "
( Giulio Cesare Giacobbe )

La prima volta che mi è capitato di vedere questo libro, è stato in un autogrill lungo l'autostrada milano-brescia.

Ho letto il titolo ed ho avuto un gesto di stizza pensando a quanto mi sarebbe stato utile solamente una ventina di giorni prima.

Infatti, il mio primo incontro con il libro risale ai primi di Gennaio. L'associazione con le feste da poco passate, è stato immediato.

Nel senso..... se lo avessi notato i primi di dicembre, avrei risolto più della metà dei miei regali di Natale, sapendo già a quali persone avrei potuto regalarlo ( ogni allusione è, ovviamente, del tutto casuale).
Ma ciò non toglie che mi potrebbe tornar utile per il prossimo.

Da quel giorno del primo incontro, sono passati diversi mesi, ed ormai non ci pensavo più.
O perlomeno, non ci pensavo fino a quando, tempo fà, non me lo sono ritrovato di fronte in una libreria in centro.

Stavolta non ho resistito e l'ho acquistato. Più che altro per curiosità, in quanto non sapevo se era da considerare un libro ironico, oppure serio.

Vabbè... ormai è fatta. L'ho acquistato e me lo leggo.

♣♣♣♣♣♣♣♣♣

Le premessa non è che mi abbia aiutato più di tanto, in quanto è stata scritta dall'autore stesso, poichè non ha trovato nessuno critico disposto a rovinarsi la reputazione per scriverne una.

Analizzando la parola " sega mentale ", l'autore dichiara che, giustamente, non esiste nessun vocabolo che renda al meglio l'idea di cosa si intende con questo termine.

Una volta si soleva dire " che fisse che hai ", ma ora vuoi mettere l'effetto che ha quando ti senti ammollare un bellissimo " ma la smetti di farti le seghe mentali " ?

Da questa azzeccata analisi fatta dall'autore, Giulio Cesare Giacobbe, ho iniziato a pensare che il libro, probabilmente, tanto ironico non sia.

Proseguendo nella lettura, l'autore ci proietta all'interno di tale sottovalutato problema che affligge la maggior parte della gente.

Come poter infatti, dar a lui torto, quando dichiara che la nevrosi ansiosa-depressiva, sia la causa scatenante delle nostre paure e timori ?
E che sono proprio queste paure a gettarci nel panico più totale, fino a farci venire delle vere e proprie seghe mentali ?

LE SEGHE MENTALI BENEFICHE:
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Il Giacobbe arriva ad ipotizzare due tipi di seghe mentali: la benefica e la maligna.

Un esempio della sega benigna, è il rifugiarsi in un mondo tutto nostro, per fuggire dalla realtà che ci circonda.

Fateci caso. A quanti di noi è successo di pensare, a fronte di un avvenimento che ci ha turbato, quanto possa esser bello un mondo fatto esclusivamente come vogliamo noi ?

Intorno a noi scoppia una guerra ? esplode la terza guerra mondiale ? un pazzo scatenato dichiara guerra a tutto un quartiere, ed inizia a sparare a tutti ?

Bene... noi cosa facciamo per dissociarsi e fuggire da tali avvenimenti che ci turbano ?
Iniziamo a sognare... a far volare la nostra mente.

- Che bello sarebbe se esistesse un mondo dove tutto è pace e amore
- Quanto sarebbe bello se tutti gli uomini si volessero bene....

e così via all'infinito.

In questo caso l'autore, pur vedendo nel nostro atteggiamento una forma di sega mentale ( giusta o sbagliata che sia tale affermazione ), la definisce " benefica ", in quanto ci arreca un sollievo.

LE SEGHE MENTALI MALIGNE:
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Viceversa, quando una cosa ci tocca da vicino, andiamo incontro ad una sega mentale maligna.

Se qualcuno minaccia da vicino qualcosa che ci appartiene ( moglie, marito, figli, casa, auto, l'impiego, ecc. ecc. ), non fà altro che metterci in un pericoloso stato di agitazione, che ci fà vedere tutti contro di noi.

Da quì scatta la nostra reazione interna, che ci fà vedere pericoli anche dove non ne esistono.

In questo caso, sempre secondo il Giacobbe, si tratterebbe di una vera e propria sega mentale malefica.

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Il libro prosegue cercando di spiegare come nasce una sega mentale, e come poterla combattere.

Un'affermazione dell'autore, mi ha dato veramente tanto da pensare:

" i nevrotici, isterici, nevrastenici, ansiosi, depressi, schizoidi, paranoidi, ecc., sono irrecuperabilmente convinti che la realtà sia dentro la loro testa. C'è di che spararsi, ed infatti molti lo fanno ".

Parole che pesano come macigni, e mi fanno preoccupare non poco.
Davvero tutti noi corriamo questo rischio ?

" i nevrotici, purtroppo, sono sempre la stragrande maggioranza ".

Il libro prosegue nella sua analisi, occupandosi di un altro grave problema che afflige parecchi di noi: la depressione.

Ella, unita al rifiuto della realtà e alle seghe mentali che instilla dentro di noi, crea un cocktail micidiale che potrebbe non farci più emergere dal pozzo nel quale sprofondiamo.

La nostra mente, il nostro corpo, lo studio della meditazione, il mantra, la tecnica zen, sono altri degli argomenti che vengono trattati per permetterci di combattere i nostri stati d'animo negativi.

COSA " VEDO " DENTRO IL LIBRO ?
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Una disamina cruda, spietata e reale.
L'autore affronta senza mezzi termini o parole, un grave problema che affligge la maggior parte di noi.

Non ha paura di gettarci in faccia i suoi pensieri perchè, penso, il suo scopo è quello di farci reagire, e non lasciarci andare e cadere nell'oblio.

Affonda il coltello nella piaga, senza alcuna remora del lettore.
Lui vuole che noi reagiamo, e lo fà con l'unica arma che è in suo possesso: le parole

Il libro può apparire spietato, ed indurci a pensare che chi lo ha scritto, sia più pazzo di noi. Ma poi, pensandoci bene, ci rendiamo conto che ciò che viene messo per scritto, è quello che veramente ci circonda e che subiamo.

♣♣♣♣♣♣♣♣♣

Il libro è piccolino, appena 125 pagine, eppure è un condensato di pensieri ad affetto devastante per la nostra mente.

Chi è affetto da depressione, o nevrosi, cerca nelle persone vicine un conforto, parole di comprensione, di reciprocità.

L'autore nò, non ci dà nulla di tutto ciò. Perchè il suo scopo è quello di farci reagire, perchè noi siamo i migliori medici di noi stessi.

Sinceramente lo consiglio a tutti quanti, indistintamente. Sia alle persone che hanno dei problemi interiori, sia a chi fortunatamente non ne ha.

Ai primi può servire per combattere le nostre seghe mentali, ai secondi per prevenirle.

Bello, bello, e bello. Ma soprattutto utilissimo per chiunque

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GIULIO CESARE GIACOBBE:
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Laureato in filosofia all'Università di Genova, e in Psicologia in California, ha praticato analisi personale e formazione in psicoterapia presso l'istituto di Psicosintesi di Firenze.
Titolare dell'insegnamento di Fondamenti delle discipline psicologiche orientali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, dove vive e lavora

Casa editrice: Ponte alle Grazie
www.ponteallegrazie.it

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  • tama123 pubblicata 16/10/2007
    complimenti per l'analisi veramente dettagliata...
  • Balurd pubblicata 15/09/2005
    L'ho comperato e lo leggerò presto
  • cicciauba83 pubblicata 12/09/2005
    Anch'io ho letto questo che in apparenza sembra un libro su cui riderci su, ma che in realtà è oltre che interessante, anche abbastanza difficile da capire se non lo leggi a mente sgombra.. la tua opinione è completissima! l'ho letta in un secondo!
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Informazioni sul prodotto : Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'Università di Genova.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788862200097, 9788862209977

Tipologia del prodotto: BC, BB

Autore: Giulio C. Giacobbe

Numero totale di pagine: 121, 128

Alice Classification: Psicologia

Editore: Ponte alle Grazie

Data di pubblicazione: 2008, 2013

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 29/05/2004