Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

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Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizz...

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30 opinioni degli utenti

Opinione su "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)"

pubblicata 14/11/2006 | aracne78
Iscritto da : 01/07/2005
Opinioni : 43
Fiducie ricevute : 43
Su di me :
Soddisfacente
Vantaggi divertente, provocatorio, diretto....tutto sommato utile
Svantaggi troppe lunghe note, nomenclatura o/a, alcune parti troppo filosofiche
molto utile

"E' ora di smetterla!"

I motivi che mi hanno spinta a comprare e leggere questo libro sono fondamentalmente due:
- in primo luogo il titolo, "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita"…un titolo di certo non molto elegante e raffinato ma sicuramente "d'effetto", un titolo provocatorio e diretto che ha destato subito la mia curiosità e il mio interesse;
- in secondo luogo la consapevolezza di essere una nevrotica!
Ebbene sì, lo ammetto, appartengo alla categoria dei nevrotici, quelli che si fanno le seghe mentali e sovraccaricano il cervello di pensieri spesso distruttivi. Per fortuna una parte di me ne è consapevole e cerca di porvi rimedio…se non fosse così sarei sicuramente diventata pazza da un bel pezzo!
Onde evitare di tediarvi con i percorsi strani e contorti del mio cervello, che a volte ha proprio una fervida fantasia ed immaginazione, passerei ad analizzare il libro in questione, parlandovi dei pro e i contro che ho riscontrato nella lettura e cercando di esporre anche le mie considerazioni personali.

COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI E GODERSI LA VITA
è un libricino di circa 120 pagine scritto, come si può chiaramente evincere dal titolo, in modo assolutamente provocatorio. E' caratterizzato da un linguaggio abbastanza colorito, "il linguaggio dei giovani" che l'autore utilizza ( in base a quanto afferma nella premessa ) per far capire ai suoi studenti quanto il loro linguaggio possa apparire "indecente"…in realtà credo che sia piuttosto un espediente per attirare più lettori. Non sono assolutamente un tipo che si scandalizza per queste cose…al contrario credo che il linguaggio adottato dall'autore sia quello più adatto da utilizzare in un libro di questo tipo, in ogni caso lo rende più simpatico, divertente e strappa qualche risata.
Si tratta di un "manuale" dedicato ai NEVROTICI, per essere precisi l'autore lo definisce: "un manuale pratico di autoprevenzione e autoterapia delle nevrosi". Il suo scopo sarebbe quello di aiutare il nevrotico a smettere di tormentarsi il cervello con pensieri negativi e distruttivi che gli impediscono di "vivere" appieno la sua vita. Ora, io non credo che basti un libro per smettere di farsi le seghe mentali, però credo che sia utile perché, per lo meno, ci porta a riflettere sul fatto che molto spesso, invece di partecipare attivamente a quello che ci succede, siamo troppo impegnati a far lavorare il cervello su cose immaginarie perdendo spesso di vista il contatto con la realtà.

L'autore è un certo Giulio Cesare Giacobbe ed è laureato in Filosofia e Psicologia. Ha scritto anche altri libri sullo stesso genere e stile come ad esempio "Come diventare un Buddha in cinque settimane" o " Come diventare bella ricca e stronza"…anche in questi casi il titolo è tutto un programma.

Il libro si sviluppa in 7 capitoli, preceduti da una premesse scritta dall'autore stesso, e seguiti da un'appendice dedicata in modo particolare ad una categoria ben definita di nevrotici ossia quelli OSSESSIVI, incapaci di arrestare il loro flusso di pensiero, completamente assoggettati dalle loro seghe mentali! Un caso clinico insomma.
Come avviene generalmente, per guarire da una "malattia" è necessario conoscerla, studiarne le cause che l'hanno provocata e impostare, sulla base di queste conoscenze, la cura adatta… poichè
lottare contro un nemico che non si conosce non è semplice. Diciamo che questo è quello che cerca di fare l'autore con questo libro. In questo caso le seghe mentali sono la malattia e il nevrotico è il soggetto malato.
E così l'autore comincia col farci una descrizione divertente e ironica che ci permetta di riconoscere uno che si fa le seghe mentali; poi passa a spiegarci che cos'è una sega mentale e ci insegna a distinguere tra due tipi, quella BENEFICA e quella MALEFICA; ci spiega come sono fatte, la loro natura, come si generano e si alimentano del tutto autonomamente; ci spiega il perché siamo portati a farci le seghe mentali e perché invece non dovremmo farcele ed infine cerca di aiutarci a smettere fornendoci dei metodi pratici che possono essere utili per raggiungere la guarigione e dunque la "libertà"!
Eh sì, la libertà….una persona che si fa le seghe mentali non è libera, al contrario è continuamente sopraffatta dai dubbi, dalla paura, è schiava del suo stesso pensiero, vive soggetta a continui condizionamenti e dunque sta male. Una persona che si fa le seghe mentali perde un po' il contatto con la realtà, diventa diffidente, si pone male nei confronti degli altri, si fa un sacco di paranoie e VIVE MALE. Come se non bastasse farsi le seghe mentali è un processo che necessita un consumo elevato di energie che si ripercuotono non solo a livello mentale ma anche fisico, per cui spesso ci sente fiacchi, svogliati, apatici e stanchi.
Io da buona nevrotica queste cose le so bene! Le sapevo anche prima di leggere il libro in effetti… diciamo che, grazie a questo libro, le ho semplicemente rivalutate.

All'interno di questo libro è possibile trovare degli argomenti interessanti, delle definizioni chiare e significative, ed è anche possibile trarre qualche beneficio dalla lettura delle sue pagine.
Diciamo che "potenzialmente" è un libro molto valido…io sono riuscita a cogliere alcuni concetti che effettivamente mi hanno aiutata a riflettere, però non riesco a dargli più di tre stelle per una serie di motivi:
- prima di tutto le note. Il libro è pieno zeppo di note, la maggior parte delle quali veramente molto lunghe, che fanno spesso perdere il filo del discorso e impediscono una lettura fluida e scorrevole. Devo ammettere che, per questo motivo, io il libro l'ho letto due volte a distanza di un mese. La prima volta, anche se alcune parti le trovavo simpatiche e allo stesso tempo "utili", l'impressione generale che avevo avuto del libro non era stata positiva. Poi ho deciso di rileggerlo saltando completamente le note e devo dire che in questo modo l'ho apprezzato molto di più.
- in secondo luogo, ci sono delle parti e dei capitoli un po' troppo filosofici che, pur contenendo dei concetti e delle definizioni interessanti, mi hanno un po' annoiato;
- ed infine la scelta dell'autore di utilizzare la nomenclatura o/a per rivolgersi sia agli uomini che alle donne, che alla lunga stanca.

Per quanto riguarda l'aspetto positivo del libro posso dirvi che ci sono delle parti veramente divertenti e molto provocatorie, che non possono non strappare una risata al lettore. Mi piace il modo diretto dell'autore di rivolgersi a chi sta leggendo perché mi sembra di stabilire una sorta di contatto con chi quelle pagine le ha scritte…è come se si rivolgesse a me in prima persona.
Infine, anche se mi ha un po' delusa, trovo che in fondo questo libro un po' di aiuto possa darlo. Credo che ci sia qualcosa di interessante nelle sue pagine che possa farci riflettere e possa indicarci la direzione verso cui incanalare i nostri pensieri negativi. Trovo inutile dilungarmi ancora riportando definizioni o concetti estrapolati dal contesto generale del libro…per cui se siete curiosi leggetelo, ma senza troppe pretese o aspettative!

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Commenti su questa Opinione

  • mr.aunbi pubblicata 02/07/2009
    bella opi
  • desertsky pubblicata 21/02/2009
    Io credo che tutto questo filone di libri ( vedi anche quello per smettere di fumare ecc ) serva solo a chi è capace di autosuggestionarsi, se letto con lo spirito in cui è scritto però ci si possono fare tranquillamente 4 risate.... Il mio pensiero nulla toglie al fatto che sia un opinione molto ben scritta.
  • andyrom75 pubblicata 01/10/2008
    Un'altra ECCELLENTE recensione! Conoscevo l'autore e anche le sue opere, sebbene non ne abbia ancora letta una :-) Come dici tu il titolo è ad effetto, infatti è per questo che mi è rimasto impresso. Son sicuro che se passeggiando per la libreria me lo trovassi davanti lo comprerei solo per la curiosità, son fatto così :-) Ciao e... a ricommentarci! ;-))
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Informazioni sul prodotto : Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'Università di Genova.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788862200097, 9788862209977

Tipologia del prodotto: BC, BB

Autore: Giulio C. Giacobbe

Numero totale di pagine: 121, 128

Alice Classification: Psicologia

Editore: Ponte alle Grazie

Data di pubblicazione: 2008, 2013

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 29/05/2004