Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

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Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizz...

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Opinione su "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Giulio C. Giacobbe)"

pubblicata 10/04/2007 | tatina84forever
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"smettiamo di farci le seghe mentali?!?!?"

Un po' di tempo per leggere il secondo libro di Giacobbe l ho finalmente trovato.
Che poi secondo non è, anzi. A dire il vero è il primo che ha scritto, ma io essendo controcorrente li ho letti al contrario.
Prima alla ricerca delle coccole perdute e poi questo.
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita. il titolo è tutto un programma.
Sembra una semplice presa per il culo, e forse in qualche modo simpaticamente lo è.
Una dolce presa per il culo.
Ma è questo modo fantastico di parlare con il lettore che rende
Giacobbe un grande scrittore degli ultimi anni, migliore di tanti altri sicuramente.


Lo scrivere pensando ad un pubblico misto è una particolarità dell'autore.
Scrivere pensando ad uno scrittore lui/lei.
Si, Giacobbe fa questo nel suo libro.
Scrive in questo particolare modo simpatico per la grande
parità dei diritti delle donne,
prendendo anche qui simpaticamente in giro sia le donne per la loro voglia di parità che gli uomini, per la loro stupida idea di essere davvero superiori.


Come smettere di farsi le seghe mentali è un libro scritto per tutti noi, un libro scritto semplicemente con però dei concetti fondamentali e importantissimi.
Discussioni di psicologia raccontate simpaticamente per farci comprendere determinate cose.
E la vita delle seghe mentali, come nascono, crescono, e vivono dentro di noi.
come tentare di farle smettere,
di bloccarle sul nascere o ancora prima, smettendo di pensare, riuscendo ad essere una semplice parte di noi
che osserva la vita senza pensieri.
Cosa difficile se non assurda. Io di seghe mentali
me ne faccio un immensità.
E da sola tento di allontanarle pensando ad altro, a quanto sia stupido farsi mille pensieri su cose e
situazione che esistono solo dentro di noi.


Si perché in fin dei conti cosa cavolo è sta sega mentale?
Sono i nostri pensieri, che si tramutano in paure quando ci rendiamo conto che se accade una determinata cosa
la nostra vita viene distrutta.
E allora pensiamo a come fare, a cosa fare per far si che questa cosa non succeda.
Quando nella vita di sempre invece non c'è nessuna cosa che non va, e nemmeno il reale problema che presto qualcosa si spezzi.
Ma la paura che accada è sempre tanta, e ci si fa le classiche seghe mentali per questo,
per tentare di trovare una risposta, un qualunque cosa, che risolva in parte il problema.
Ma alla fine non serve a nulla,
stare male, pensare a cosa nella vita accadrà, per nulla. non serve a nulla.
e davvero dovremmo imparare a sorridere e a non pensare a strane cose, complicarci la vita con pensieri assurdi, quando la vita è di per se complicata.


È davvero ora di finirla, questo è vero.
Su questo Giacobbe ha pienamente ragione. E nelle sue 120 pagine ce lo urla contro più volte. ci insulta quasi, per farci capire quanto il mondo sarebbe bello, senza sti cavolo di pensieri assurdi continui.


Il libro è scritto per tutti, ma apprezzato credo principalmente dai giovani, avendo usato il classico linguaccia che si usa sui banchi di scuola.
Un linguaggio simpatico e leggerlo, con qualche parolaccia di troppo sicuramente, ma è quello che si usa tra i 15 e i 30 anni… dio, forse anche prima, e anche dopo eheh. Io so che è il mio linguaggio.
Ma io ci sono stra dentro avendo solo 22 anni eehhe…


Nel suo repertorio cè anche come diventare bella, ricca e stronza, come diventare un budda in 5 settimane e quello gia recensito, alla ricerca delle coccole sperdute
Le copertine non mi piacciono, e sinceramente se non perché l ho avuto omaggio,
dubito che una copertina simile mi avrebbe attratto.
La mia è sinceramente diversa perché è una copia omaggio che mi è stata regalata con il club letterario.
È blu, cè una faccia di uomo bruttino con il cervello aperto e gli ingranacci in vista.
È simpatica, e non eccessiva.
Quella invece in vendita non mi piace, è sul bianco, con marrone e una serie di colori che non donano grazia ad un libro.

Il titolo invece è stato creato apposta per far si che tante persone lo comprassero credendo
che fosse una cazzata invece ci si trova davanti un libro si, divertente e simpatico, ma anche molto serio.
Finito il libro sappiamo cosa sono li seghe mentali,
e secondo lui possiamo anche risolverle prima che loro nascano.
Questo però lo devo dire, su di me non ha funzionato.
Ho letto il libro, ho sorriso e ne ho parlato anche seriamente.
Ma le seghe mentali continuo a farmele per niente eheh…


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  • 123paolocesare pubblicata 06/12/2011
    bellissimo
  • interfector pubblicata 22/08/2007
    Sono un po' scettico... ma prometto di leggerlo. Grazie della recensione!
  • Alisasim pubblicata 01/05/2007
    ce l'ho sul comodino...lo trovo carino ma troppo filosofico..e io le seghe mentali continuo a farmele...purtroppo
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Descrizione del fabbricante del prodotto

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'Università di Genova.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788862200097, 9788862209977

Tipologia del prodotto: BC, BB

Autore: Giulio C. Giacobbe

Numero totale di pagine: 121, 128

Alice Classification: Psicologia

Editore: Ponte alle Grazie

Data di pubblicazione: 2008, 2013

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Ciao

Su Ciao da: 29/05/2004