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Una Lettura sulla Lettura
Vantaggi Ironico e riflessivo
Svantaggi nessuno
Dettagli
| Contenuti | |
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| Reperibilità | |
| Layout: | |
| Qualità Materiale | |
| Prezzo | 6 |
Potrebbe sembrare un titolo strano eppure Daniel pennac, uno dei miei scrittori preferiti, mi ha stupito ancora con questo piccolo volume in cui offre a noi lettori la possibilità di riflettere e ragionare sull'importanza di leggere, sopratutto in un mondo così tecnologico. premetto che hpo un debole per lo scrittore francese, nato dalla passione per le avventure del signor maloussen, che di lavoro fa il capo espiatorio un un supermercato (idea molto brillante) e che vive in una famiglia un po strampalata sempre più simile alla famiglia tipo di oggi. Ho comprato questo libro non solo per l'autore ma perchè mi ha ispirato molto la presentazione. In pratica si parla di come sia importante per ognuno di noi scoprire la lettura a modo nostro con le nostre regole senza stare troppo a sentire quello che ci dicono. Non so se quello che scrive deriva da un esperienza personale o se è frutto della sua immaginazione ma il libro mi ha colpito per il suo amore per la lettura e per la capacità di trasferirla al lettore. La Storia inizia con un piccolo protagonista che non riesce a leggere un gorsso libro di scuola fermandosi sempre alla stessa pagina che si presenta come uno scoglio insormontabile, forse perchè il dovere di leggere toglie il gusto di farlo. Ed allora nasce l'idea di scrivere un decalogo per leggere qualsiasi tipo di libro con regole ben determinate secondo me molto intelligenti. La figura che amo in questo libro è quella del professore che si presenta in classe con una vecchia borsa di cuoio piena di libri li svuota sul tavolo ne prende uno a caso e comincia a leggere ad alta voce a tutta la classe. Potrebbe sembrare una pazzia ma invece ottiene i risultati voluti. Arrivare in classe e dire ragazzi leggete questo libro entro il mese prossimo è una cosa, arrivare e leggerlo a voce alta è un altro. gli studenti della classe incominciano a stare a sentire, incominciano a fare domande sui personaggi e sono loro stessi che chiedono al professore di poter leggere quel libro, ognuno traendo le proprie considerazioni da discutere in classe. Nasce così una classe di lettori aperti ed interessati sopratutto sui grandi capolavori della letteratura e sui personaggi al loro interno, ma sopratutto una classe che ascolta e aprrende ognuno a modo proprio. Ho pensato come sia successa a me la stessa cosa, quando è nata la mia voglia di leggere e di conoscere. A scuola in Italiano ero bravo, ma potevo fare molto di più. finite le superiori ho deciso di leggere da solo uno nessuno e centomila, libro che non ero riuscito a mandare giù ai tempi della scuola e ne ho scoperto la bellezza, son stato intere notti a riflettere e pensare senza poter smettere di leggere. Ho continuato poi con libri come il ritratto di dorian Gray, e tanti altri dai moderni ai classici da Kafka a Pennac ed ora prima di addormentarmi una sana lettura è quello che mi tranquillizza di più. si Perchè ho scoperto il MIo modo di leggere e il libro lo sento veramente mio. Nel suo libro Pennac scrive di 10 regole fondamentali che secondo me sono il riassunto intelligente di come una persona dovrebbe comportarsi nei confronti della lettura.
1) IL diritto di non leggere2)Il diritto di saltare le pagine
Non è un delitto farlo ,azni come dice l'autore se ci sono pagine che sembrano noiose e insormontabili, che distraggono dalla storia principale è giusto saltarle, piuttosto che non finire il libro perche potrebbe riservare tante sorprese più avanti. Come nel signore degli anelli, libro di 1200 pagine che ho letto, se non si supera la lunga descrizione del mondo Hobbit si perde tutta la fantastica avventura che ne segue piu avanti
4) Il diritto di rileggere
Sopratutto le frasi che ci piacciono, per impararle a memoria, i passaggi che ci emozionano, magari anche a voce alta, ci si riempe di più il cuore e ci fa bene all'anima.
6) Il diritto al bovarismo
Stesso concetto di prima forse spiegato con aprole più forbite. No si può pretendere sempre di essere pronti per una lettura impegnata o classica, come dice Pennac abbiamo la facoltà di "
scambiare le lucciole del quotidiano per le lanterne dell'universo romanzesco...."
8)IL diritto di spizzicare
Leggere la presentazione di un libro e poi lasciralo li, leggere solo il finale , leggere in biblioteca solo alcuni apssi di un libro. che c'e di più bello!
10) Il diritto di tacere
di non raccontare un libro per non rovinarlo con considerazioni personali, o per non dirlo a persone chem agari non capirebbero, il diritto di tenersi le emozioni per se
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kurtolo 20/05/2006 13:25
carachiara 09/01/2006 21:22
Bello! prendo carta e Pennac così mi appunto di comprarlo :-)
Ciaopat_ 24/08/2005 01:24
rapparedda 23/08/2005 13:22
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Lo sto leggendo. Fa venir voglia di essere insegnante per ridare il piacere della lettura ai giovani.