Complesso Monumentale Sant'Anna dei Lombardi, Napoli

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Complesso Monumentale Sant'Anna dei Lombardi, Napoli

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Opinione su "Complesso Monumentale Sant'Anna dei Lombardi, Napoli"

pubblicata 18/03/2017 | Ciobin
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Tornata e non vedo l'ora di ripartire LO SCAMBIO DI LETTURE E' PROIBITO DAL REGOLAMENTO
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Assistenza
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"Il Vasari in vacanza a Napoli"

Complesso Monumentale Sant'Anna dei Lombardi, Napoli

Complesso Monumentale Sant'Anna dei Lombardi, Napoli

Non ero mai stata a Napoli fino a circa un annetto fa, poi ci sono andata e me ne sono innamorata per mille motivi che non sto qui ad elencarvi. Da allora ci sono andata altre tre volte e ho avuto modo di vedere un sacco di cose belle e interessanti. Oggi vi vorrei parlare di una delle ultime cose che ho visto: il complesso monumentale di Sant'Anna dei Lombardi.

La chiesa si chiama anche Santa Maria di Monteoliveto e si trova proprio in centro non lontano dalla chiesa del Gesù Nuovo; è sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e rappresenta una testimonianza artistica e architettonica tra le più importanti in città che collega Firenze con Napoli durante il Rinascimento.
Un po' di storia: il primo insediamento religioso si fa risalire al Quattrocento quando venne fatto costruire da un nobile della zona e poi affidato alle cure dei frati Olivetani di San Miniato (benedettini). Alla costruzione collaborarono anche due famiglie importanti come i D'Avalos e i Piccolomini prima che intervenisse anche il Re Alfonso d'Aragona. Non è solo una chiesa ma un vero e proprio complesso in quanto comprendeva un convento, quattro chiostri, ampi giardini, una biblioteca e una foresteria.
Nel 1799 la chiesa venne trasferita al demanio dello Stato che vi installò le reali segreterie ma appena due anni dopo Ferdinando IV cedette la chiesa di Monteoliveto all'Arciconfraternita dei Lombardi.

Devo ammettere che sono andata a vedere questa chiesa più che altro per il refettorio affrescato dal Vasari quindi ho lasciato la visita della Chiesa in un secondo momento e in secondo piano, ma non per questo merita meno. La facciata esterna è stata ricostruita nel 1943 quindi è molto recente e non penso che vi affascinerà particolarmente, ma bellissima è la porta lignea dell'epoca ristrutturata in maniera magistrale. L'interno è a navata unica, priva di transetto cui si allineano cinque cappelle per lato con arco di ingresso; in fondo un abside a pianta rettangolare con volte a botta; il soffitto a cassettoni originale è stato danneggiato e quindi non è più visibile. Lascio a voi la visita delle cappelle laterali se siete appassionati, perché io le ho viste molto di sfuggita.

Entrando nella zona più interessante, vi consiglio di fermarvi un attimo ad ammirare il Compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni del 1492: è stato ordinato da Eleonora d'Aragona e si tratta di un insieme di statue con al centro la figura esangue del Cristo morto. Intorno a questo corpo, inginocchiati, troviamo Giuseppe e Nicodemo, alle spalle troviamo Maria e Maria Salomé. E poi Maria di Cleofa e Maddalena. In fondo al gruppo troviamo anche San Giovanni Evangelista. Bellissimo effetto naturalistico, ma bisogna avere un po' di immaginazione per visualizzare le statue quando erano dipinte.
Proseguendo da qui si arriva nella cappella dell'Assunta che vi porterà direttamente alla Sagrestia Vecchia, ex refettorio dei frati, splendente di affreschi, opera del Vasari che giunse a Napoli nel 1544 e, anche se vi rimase meno di un anno, ricorderà questo soggiorno come un momento decisivo per lo sviluppo dell'arte.

Nelle volte il Vasari dipinse un ciclo allegorico secondo un programma iconologico che esalta i temi morali e religiosi: nei riquadri laterali sono riportate le virtù della fede, della religione e dell'eternità. Altri elementi rendono quest'ambiente un prezioso scrigno d'arte: le architetture lignee del coro ad esempio. Originariamente erano collocate nella Cappella Tolosa mentre ora sono sulle pareti, tutto intorno alla sala e i pannelli intarsiati e intagliati sono opera di Fra Giovanni da Verona; i soggetti sono i più disparati: nature morte, oggetti e strumenti astronomici o musicali, arredi sacri e finti armadi aperti, prospettive architettoniche e di ambienti urbani tra cui vedute di Castelnuovo e della Certosa di Napoli.

Ma fidatevi di me quando vi dico che le parole non rendono giustizia a questi capolavori e nemmeno le foto lo fanno perché gli affreschi del Vasari sono affascinanti e vi stupiranno, sono certa che vi prenderete il giusto tempo per ammirarli quindi non fatevi prendere dalla fretta o dall'ansia, ma sedetevi con calma e analizzateli uno per uno: fatevi rapire dalla loro bellezza e soprattutto non perdetevi questa visita per nulla al mondo.
Non c'è un link ufficiale ma su internet troverete moltissimi rimandi e anche numeri a cui telefonare per avere informazioni in merito ai giorni e agli orari di apertura.
Buona visita a tutti

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  • mrforni pubblicata 23/03/2017
    eccellente
  • Katta pubblicata 22/03/2017
    Accidenti, ce lo siamo perso quando siamo andati a visitare Napoli. Ora che conosco dell'esistenza di questo complesso lo voglio vedere alla prossima visita che farò!! ;-)
  • Bellatrix72 pubblicata 20/03/2017
    so gia che non ci andrò mai...ma ottima pagina esplicativa
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Su Ciao da: 08/02/2017