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Brest anni '00: la carica dei (quasi) seicento

5  04.01.2010

Vantaggi:
Il meglio di un decennio

Svantaggi:
Soliti giustificati dubbi sul mio latente autismo

Consiglio il prodotto: Sì 

brest

Su di me: Cliccando su 'biglietto da visita', potete fare la conoscenza di mio figlio. (7/11/2012: O B A M ...

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 25 utenti Ciao

Dal 2000 al 2009 ho visto 548 film al cinema. Considerato che in diverse circostanze (“Il gladiatore”, “La meglio gioventù”, “Kill Bill”, tutti i Pixar) ne ho raddoppiato o triplicato la visione in sala (per puro godimento, per accompagnare chi se li era persi, per rivederli in edizione originale ecc.), mi sono seduto davanti al grande schermo poco meno di seicento volte.
Come già fatto per i decenni 1970-1979, 1980-1989 e 1990-1999, ho voluto riassumere il ‘meglio del meglio’ che ho visto al cinema in una classifica del cuore la quale, per l’appunto, per essere compilata nella sua interezza ha dovuto attendere l’inizio del 2010.
A differenza delle decadi precedenti, in quest’ultima ho recensito qui su ciao.it TUTTI i film che ho visto al cinema: poiché sul totale delle pellicole visionate il mio entusiasmo è salito alle stelle almeno più di sessanta volte (ok, lo so: sono facile agli entusiasmi, in generale) è utile rivelarvi il criterio decisivo per poter designare un film bellissimo tra i più bellissimi in assoluto.
Da buon epicureo, sono profondamente legato al piacere che un film dà, infonde, riversa su di noi e su di me: se un film mi è parso meraviglioso al cinema e in seguito, anche a distanza di anni, riesco a vederlo tantissime volte sino quasi a usarlo come un rito, una medicina e un amico, beh, allora vuol proprio dire che è da Top Ten Decennale.
Inoltre, nella decina di Eletti non trovano posto i film di Chaplin (“Luci della città” e “La febbre dell’oro”) che ho avuto il privilegio finalmente di vedere su un grande schermo dopo averli conosciuti e amati in tv: essendo usciti molti anni prima della mia nascita faccio più fatica a considerarli ‘miei’ a confronto con pellicole che ho avuto la possibilità di riconoscere come Grandi al loro primo vagito.

Devo peraltro, a causa delle numerosità e del livello delle pellicole migliori, inaugurare la spaziosa piattaforma del dodicesimo gradino , per separare almeno in due sottogruppi i film che, pur bellissimi, non sono riusciti ad accedere alla scala d’onore della Top Ten.
Dunque, al dodicesimo posto, assolutamente a pari merito, si allineano in ordine cronologico di visione i seguenti titoli (tutti i citati sono quelli della versione italiana):
- “American Beauty”, Sam Mendes, 1999;
- “Hurricane-Il grido dell'innocenza”, Norman Jewison, 1999;
- “Ogni maledetta domenica”, Oliver Stone, 1999;
- “Erin Brockovich”, Steven Soderberg, 2000;
- “Denti”, Gabriele Salvatores, 2000;
- "Snatch-Lo strappo", Guy Ritchie 2000;
- “Il mestiere delle armi, Ermanno Olmi, 2001;
- “Black Hawk Down”, Ridley Scott, 2001;
- “A Beautiful Mind”, Ron Howard, 2001;
- “I cento passi”, Marco Tullio Giordana, 2000;
- “Parla con lei”, Pedro Almodóvar, 2002;
- “L’era glaciale”, ChrIs Wedge & Carlos Saldanha, 2002;
- “Gangs of New York”, Martin Scorsese, 2002;
- “Io non ho paura”, Gabriele Salvatores, 2003;
- “L’imbalsamatore”, Matteo Garrone, 2002;
- “Primo amore”, Matteo Garrone, 2003;
- “La sposa siriana”, Eran Riklis, 2004;
- “La bestia nel cuore”, Cristina Comencini, 2005;
- "V per Vendetta", James McTeigue, 2005;
- “Cars-Motori ruggenti”, John Lasseter & Joe Ranft, 2006;
- “A casa nostra”, Francesca Comencini, 2006;
- “L’arte del sogno”, Michel Gondry, 2006;
- “La ricerca della felicità”, Gabriele Muccino, 2007;
- "Leoni per agnelli", Robert Redford, 2007;
- “Luci della città”, Charlie Chaplin, 1931;
- “Bobby”, Emilio Estevez, 2006;
- “L’ospite inatteso”, Thomas Mc Carthy, 2007;
- “Revolutionary Road”, Sam Mendes, 2008;

Invece, sull’undicesimo gradino si accalcano ancora a pari merito e in ordine cronologico di visione:
- “Dancer in the Dark”, Lars Von Trier, 2000;
- “Traffic”, Steven Soderberg 2001;
- “Moulin Rouge”, Baz Luhrmann, 2001;
- “L’ora di Religione”, Marco Bellocchio, 2002;
- “Minority Report”, Steven Spielberg, 2002;
- “El Alamein - La linea del fuoco”, Enzo Monteleone, 2002;
- “The Hours”, Stephen Daldry, 2003;
- “La 25esima ora”, Spike Lee, 2003;
- “Alla ricerca di Nemo”, Andrew Stanton e Lee Unkrich, 2003;
- “Gli incredibili”, Brad Bird, 2004;
- “Shrek 2”, Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon, 2004;
- “Match Point”, Woody Allen, 2005;
- “Ogni cosa è illuminata”, Liev Schreiber, 2005;
- “Munich”, Steven Spielberg, 2006;
- “Il Caimano”, Nanni Moretti, 2006;
- “Anche libero va bene”, Kim Rossi Stuart, 2006;
- “The Queen-La regina”, Stephen Frears, 2006;
- “Nuovomondo”, Emanuele Crialese, 2006;
- “N-Io e Napoleone”, Paolo Virzì, 2006;
- “Babel”, Alejandro Gonzalez Iñárritu, 2006;
- “La sconosciuta”, Giuseppe Tornatore,

Fotografie per Con la D
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Top ten: il numero 1
2006;
- “Lettere da Iwo Jima”, Clint Eastwood, 2007;
- “Into The Wild”, Sean Penn, 2007;
- “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", Cristian Mungiu, 2007;
- “Ratatouille”, Brad Bird & Jan Pinkava, 2007;
- “La febbre dell’oro”, Charlie Chaplin, 1927;
- “Tutta la vita davanti”, Paolo Virzì, 2008;
- “Gomorra”, Matteo Garrone, 2008;
- “Il divo”, Paolo Sorrentino, 2008;
- “Be Kind Rewind”, Michel Gondry, 2008;
- “Gran Torino”, Clint Eastwood, 2008;
- “Questione di cuore”, Francesca Archibugi, 2009;
- “Bastardi senza gloria”, Quentin Tarantino, 2009;

Una notazione che tengo a fare riguarda i registi: per valutare il livello di un cineasta nei miei personali gusti, è sufficiente contare quanti suoi film siano menzionati qui. Guidano questa classifica due giovani, il nostro Matteo Garrone (“L’imbalsamatore”, “Primo amore” e “Gomorra”) e il francese Michel Gondry (“Se mi lasci ti cancello”, “L’arte del sogno” e “Be Kind Rewind”), seguono con due Paolo Virzì (“N-Io e Napoleone” e “Tutta la vita davanti”), Clint Eastwood (“Lettere da Iwo Jima” e “Gran Torino”), Marco Tullio Giordana (“I cento passi” e “La meglio gioventù”), Charlie Chaplin (“Luci della città” e “La febbre dell’oro”), Martin Scorsese (“Gangs of New York” e “The Departed”), Sam Mendes (“American Beauty” e “Revolutionary Road”), Brad Bird (“Gli incredibili” e “Ratatouille”), Pedro Almodóvar (“Parla con lei” e “Volver”), Ridley Scott (“Il gladiatore” e “Black Hawk Down”), Steven Spielberg (“Minority Report” e “Munich”), Gabriele Salvatores (“Denti” e “Io non ho paura”), Quentin Tarantino (“Kill Bill” e “Bastardi senza gloria”).
Ultima considerazione: solo un regista (a voi scoprirlo) è presente con i suoi film sia sul podio degli anni Novanta che in quello dei Duemila. Probabilmente, è in lui che va ricercato il valore assoluto più elevato degli ultimi due decenni.

[ Al nono posto C’ERA ]
RATATOUILLE (regia di Brad Bird e Jan Pinkava, Usa 2007)
In rappresentanza di uno stile e un’impronta tra le più geniali e coinvolgenti dell’intero cinema contemporaneo, la quintessenza del talento e della ‘visione’ Pixar, dove il classico ‘messaggio’ disneyano è declinato alla vivacità diversificata dei mass-media moderni, con vette di arte pura nelle tecniche di rappresentazione (disegni, morfologie, dettagli, sfondi, paesaggi) così come nelle caratterizzazioni dei personaggi. Strepitoso, gioioso, accattivante e, in ultima analisi, in tutto e per tutto esempio di bellezza assoluta.
Visto al cinema Fiume di Verona il giorno 17 ottobre 2007, mercoledì.
http://www.ciao.it/Ratatouille_AA_VV_USA_2007__Opinione_896382]

Al decimo posto c’è
LA LINGUA DEL SANTO (regia di Carlo Mazzacurati, Italia 2000)
Malgrado molti film italiani mi abbiano entusiasmato nel decennio appena trascorso (date un’occhiata al dodicesimo e undicesimo gradino…), in tutta sincerità debbo ammettere che nessuno - con l’eccezione de “La meglio gioventù”, vedi molto più sotto - mi ha procurato immedesimazione, piacere, consolazione, comprensione, simpatia, dolcezza, constatazione di realismo e credibilità ambientale quanto questa piccola avventura di provincia, che Mazzacurati inscena nella sua città (Padova) con l’aiuto di due interpreti ispirati sino quasi a sembrare _spiritati_ . In particolare, il Willy di Fabrizio Bentivoglio rimarrà per sempre nel mio cuore.
Chiedo perdono a “El Alamein”, “La sconosciuta”, “Gomorra”, “Il Divo”, “L’ora di religione” e “Il Caimano”, cui questo film usurpa un posto che avrebbero anch’essi ampiamente meritato.
Visto al cinema Marconi di Verona il giorno 17 settembre 2000, domenica.
http://www.ciao.it/La_lingua_del_santo__Opinione_425186

Al nono posto c’è
UP (regia di Pete Docter & Bob Peterson, Usa 2009)
Incredibile ma Pixar: questi sciamani dell’_imaginery_ pittorico-digitale sono riusciti nell’impresa di fare un film PIÙ BELLO di “Ratatouille”, e non tanto per il godurioso artificio della tridimensione percepita grazie agli appositi occhialini di plastica (acquistati con sovrapprezzo), quanto per un’ancor più esaltante fusione di realtà e sogno nei miti del cinema e nei giorni della vita. Ora la mia mente è attraversata dallo spettro di questo dubbio, vagamente inquieto: come faranno a superarsi ancora? Chi vivrà, vedrà.
Visto al multisala Wiz di Brescia il giorno 15 ottobre 2009, giovedì.
http://www.ciao.it/Up_P_Docter_B_Peterson_USA_2009__Opinione_1154110

All’ottavo posto c’è
VOLVER (regia di Pedro Almodóvar, Spagna 2006)
Sublime incursione nella sorellanza e nella sofferenza di una, ognuna e tutte le donne del mondo. Addirittura degno del migliore Almodóvar di sempre, “Tutto su mia madre”, questo film resta in bilico tra favola metafisica e thriller familiare, ma sfocia nella ‘solita’ grande recita dell’eterno femminino al cospetto della brutale rozzezza dell’uomo e del maschio.
Visto al cinema Fiume di Verona il giorno 19 maggio 2006, venerdì.
http://www.ciao.it/Volver_Pedro_Almodovar__Opinione_713002

Al settimo posto c’è
MAGNOLIA (regia di Paul Thomas Anderson, Usa 1999)
Incisivo, monumentale, corale, disperato, ottimista, sarcastico. Il meglio del meglio del complicato universo coincidentale di Paul Thomas Anderson confluisce nel flusso imponente di uno dei migliori film del decennio, scritto con personalità, diretto con polso e interpretato da numerosi big in stato di grazia. Per il momento, un capolavoro che il suo artefice non ha più eguagliato.
Visto al cinema Fiume di Verona il giorno 3 aprile 2000, lunedì.
http://www.ciao.it/Magnolia__Opinione_489862

Al sesto posto c’è
IL GLADIATORE (regia di Ridley Scott, Usa 2000)
Al mio segnale, scatenate l’inferno. Le musiche di Hans Zimmer. La sequenza iniziale, tra le più belle battaglie che il cinema abbia mai mostrato. Russell Crowe sex-symbol per uomini e donne. Il Colosseo rifatto in digitale con dettagli mai mostrati prima. Sì, è vero, anche alcune licenze da blockbuster e qualche strafalcione storico-linguistico, ma chi li usasse per stroncare un’autentica icona del cinema commerciale della contemporaneità denoterebbe il triste provincialismo che spiega, del resto, perché noi italiani film così nemmeno siamo capaci di pensarli, figurarsi di farli.
Epocale, scultoreo, sfacciatamente moderno.
Visto la prima volta al cinema Uci di Curno (Bg) il giorno 20 maggio 2000, sabato.
http://www.ciao.it/Il_gladiatore_Ridley_Scott__Opinione_197471

Al quinto posto c’è
SE MI LASCI TI CANCELLO (regia di Michel Gondry, Usa 2004)
Michel Gondry è forse il regista del decennio, visto che in questa pagina trovate menzione a tre sue opere, prodotte consecutivamente: nella metà alta della Top Ten trova comunque posto questo film, quello col titolo peggio tradotto della storia, e uno dei più toccanti esempi di sentimentalismo psicologico degli ultimi lustri.
Grazie a due protagonisti perfetti e ad una sceneggiatura metà demenziale metà surreale ma interamente e visceralmente poetica e commovente, quello che viene fuori è un piccolo grande capolavoro, probabilmente la più grande meraviglia da me provata al cinema comparando aspettative iniziali e impressione finale.
Visto al cinema Warner Village di Lugagnano di Sona (Vr) il giorno 1 novembre 2004, lunedì.
http://www.ciao.it/Se_mi_lasci_ti_cancello_Michel_Gondry_Usa_2004__Opinione_545884

Al quarto posto c’è
THE DEPARTED (regia di Martin Scorsese, Usa 2006)
Cattivo, fulminante, spietato: Jack Nicholson dà corpo e voce a un Mefistofele bostoniano, gangster prodigo di paternalismo, opportunità e morte.
I due più scalcianti stalloni della new-new-new-Hollywood, Leo Di Caprio e Matt 'primissimodellaclasse' Damon, si sommano e si completano, moltiplicando tensione emotiva e godimento estetico del miglior remake a mia memoria.
Visto la prima volta al cinema Regal Union Square di New York (Usa) il giorno 25 ottobre 2006, mercoledì.
http://www.ciao.it/The_Departed_Il_Bene_e_il_Male_Martin_Scorsese_USA_2006__Opinione_762696

Al terzo posto c’è
MASTER & COMMANDER (regia di Peter Weir, Usa 2003)
Ancora Russell Crowe, icona del decennio, ma stavolta diretto da Peter capitanoohmiocapitano Weir, navigatore condottiero del miglior cinema di mente e di cuore: il romanzo marinaresco diviene epopea della natura, odissea della guerra, avventura del coraggio e dell’immenso sconfinato mare, nel quale le musiche d’archi sono l’ultima chicca di un viaggio indimenticabile.
Visto la prima volta al cinema Stardust Village di Roma il giorno 1 gennaio 2004, giovedì.
http://www.ciao.it/Master_commander_Sfida_ai_confini_del_mare_Peter_Weir__Opinione_466872

Al secondo posto c’è
KILL BILL (Volume I e Volume II, regia di Quentin Tarantino, Usa 2003)
Unisco nel medesimo giudizio di delirante entusiasmo entrambi i ‘volumi’ di questa paradossale metafora della violenza e dell’oggi: Tarantino cuce addosso ai panni della sua musa Uma Thurman un fitto arazzo multimediale intessuto con tutti i piccoli e grandi filamenti della cultura di massa a cavallo tra secondo e terzo millennio, e restituisce al pubblico la sensazione provata da coloro che, più di duecento anni fa, sentirono suonare Wolfgang Amadeus Mozart.
Visti la prima volta: Volume I al cinema Rivoli di Verona il giorno 28 ottobre 2003, martedì; Volume II al cinema Uci di San Giovanni Lupatoto (Vr) il giorno 26 aprile 2004, lunedì.
http://www.ciao.it/Kill_Bill_Vol_1_Q_Tarantino__Opinione_449392; http://www.ciao.it/Kill_Bill_Vol_2_Q_Tarantino__Opinione_490542

Al primo posto c’è
LA MEGLIO GIOVENTU’ (Prima e seconda parte, regia di Marco Tullio Giordana, Italia 2003)
Anche qui unifico le due parti, distribuite al cinema dopo che il film era stato pensato solo per la diffusione in tv.
“La meglio gioventù” è il film della mia vita: da un lato perché ambientato dall’epoca del mio concepimento (primavera 1966) al momento in cui lo vidi (estate 2003), dall’altro perché riassume e condensa in sole sei ore l’anima stessa dell’esistenza di un italiano medio (quale io sono) con tutte le sue speranze, frustrazioni, angosce, traumi, sogni, trionfi, lutti.
In più, esibisce una schiera di attori italiani di grande talento e di ogni età, nella quale spicca il duo Alessio Boni - Luigi Lo Cascio nella parte della coppia di fratelli più importante del nostro cinema, e la rivelazione Maya Sansa, tanto brava e bella qui da non potersi forse più eguagliare mai, nel presente e nel futuro.
La scelta poi di usare, nelle parti più toccanti, le musiche di “Jules & Jim” di Georges Delerue, ha contribuito a scolpire ogni fotogramma di questo film negli atri e nei ventricoli pulsanti del mio cuore.
Visti la prima volta: prima parte al cinema Fiume di Verona il giorno 28 giugno 2003, sabato; seconda parte al cinema Kappadue di Verona il giorno 8 luglio 2003, martedì.
http://www.ciao.it/La_meglio_gioventu_Atto_1__Opinione_424120; http://www.ciao.it/La_meglio_gioventu_Atto_2__Opinione_424693

Eccoci qua. La prossima Top Ten, riguardante i migliori film da me visti al cinema nel decennio 2010-2019 dovrebbe essere on-line nel gennaio del 2020.
Ma non prendiamoci in giro da soli: il web e l’arte di massa mutano di continuo, trasformandosi a velocità esponenzialmente accelerata sempre in qualcos’altro rispetto alle nostre attese o speranze. Non ho nessuna certezza, e proprio adesso mentre scrivo, ho la sensazione di essere anche un pochino triste.
Chissà se ci sarà ancora ciao, nel 2020. Chissà se ci sarà il cinema. Chissà se ci saremo noi.

APPENDICE - LINK ALLE MIE OPINIONI SU FILM SOPRACITATI PRESENTI SU CIAO
http://www.ciao.it/American_Beauty__Opinione_479717
http://www.ciao.it/Hurricane_N_Jewison__Opinione_861521
http://www.ciao.it/Ogni_maledetta_domenica__Opinione_713640
http://www.ciao.it/Erin_Brockovich_forte_come_la_verita__Opinione_197465
http://www.ciao.it/Denti__Opinione_450969
http://www.ciao.it/Il_mestiere_delle_armi__Opinione_225414
http://www.ciao.it/Black_Hawk_Down__Opinione_321027
http://www.ciao.it/A_Beautiful_Mind__Opinione_323365
http://www.ciao.it/I_cento_passi_Marco_Tullio_Giordana__Opinione_240413
http://www.ciao.it/Parla_con_lei__Opinione_330169
http://www.ciao.it/L_era_glaciale_Ice_Age__Opinione_339206
http://www.ciao.it/Gangs_of_New_York__Opinione_407080
http://www.ciao.it/Io_non_ho_paura__Opinione_411778
http://www.ciao.it/L_imbalsamatore__Opinione_420759
http://www.ciao.it/Primo_Amore__Opinione_513022
http://www.ciao.it/La_sposa_siriana_Eran_Riklis_2004__Opinione_632255
http://www.ciao.it/La_bestia_nel_cuore_Cristina_Comencini_2005__Opinione_642662
http://www.ciao.it/Cars_Motori_ruggenti_John_Lasseter_2006__Opinione_738660
http://www.ciao.it/A_Casa_Nostra_F_Comencini_Italia_2006__Opinione_762700
http://www.ciao.it/L_arte_del_sogno_M_Gondry_Francia_2006__Opinione_792618
http://www.ciao.it/La_ricerca_della_felicita_G_Muccino_USA_2006__Opinione_793959
http://www.ciao.it/Luci_della_citta__Opinione_800768
http://www.ciao.it/Bobby_E_Estevez_USA_2006__Opinione_803383
http://www.ciao.it/L_ospite_inatteso_T_McCarthy_USA_2007__Opinione_1084958
http://www.ciao.it/Revolutionary_Road_S_Mendes_USA_Gran_Bretagna_2008__Opinione_1104058
http://www.ciao.it/Dancer_in_the_Dark__Opinione_197457
http://www.ciao.it/Traffic__Opinione_205144
http://www.ciao.it/Moulin_Rouge__Opinione_271662
http://www.ciao.it/L_ora_di_religione__Opinione_351482
http://www.ciao.it/Minority_Report__Opinione_389309
http://www.ciao.it/El_Alamein_La_linea_del_fuoco__Opinione_396490
http://www.ciao.it/The_Hours__Opinione_411356
http://www.ciao.it/La_25a_ora__Opinione_415270
http://www.ciao.it/Alla_ricerca_di_Nemo__Opinione_466337
http://www.ciao.it/Gli_Incredibili_Brad_Bird_USA_2004__Opinione_552352
http://www.ciao.it/Shrek_2__Opinione_572774
http://www.ciao.it/Match_Point_Woody_Allen_2005__Opinione_678368
http://www.ciao.it/Ogni_cosa_e_illuminata_Liev_Schreiber_Usa_2005__Opinione_732656
http://www.ciao.it/Munich_Steven_Spielberg_Usa_2005__Opinione_669013
http://www.ciao.it/Il_Caimano_Nanni_Moretti_Italia_2006__Opinione_697038
http://www.ciao.it/Anche_Libero_va_Bene_K_R_Stuart_2006__Opinione_743296
http://www.ciao.it/The_Queen_La_Regina_S_Fears_Gran_Bretagna_2006__Opinione_749037
http://www.ciao.it/Nuovomondo_E_Crialese_Italia_2006__Opinione_750806
http://www.ciao.it/N_Io_e_Napoleone_P_Virzi_2006__Opinione_757990
http://www.ciao.it/Babel_Alejandro_Gonzalez_Inarritu_USA_2006__Opinione_762698
http://www.ciao.it/La_Sconosciuta_G_Tornatore_Italia_2006__Opinione_762703
http://www.ciao.it/Lettere_da_Iwo_Jima_C_Eastwood_Usa_2006__Opinione_803384
http://www.ciao.it/Into_the_Wild_S_Penn_USA_2007__Opinione_950405
http://www.ciao.it/4_Mesi_3_Settimane_2_Giorni_C_Mungiu_2007_Romania__Opinione_872046
http://www.ciao.it/Ratatouille_AA_VV_USA_2007__Opinione_896382
http://www.ciao.it/La_febbre_dell_oro__Opinione_971044
http://www.ciao.it/Tutta_la_vita_davanti_P_Virzi_Italia_2008__Opinione_977034
http://www.ciao.it/Gomorra_M_Garrone_Italia_2008__Opinione_996764
http://www.ciao.it/Il_Divo_P_Sorrentino_Italia_2008__Opinione_1001889
http://www.ciao.it/Be_Kind_Rewind_M_Gondry_USA_2007__Opinione_1062454
http://www.ciao.it/Gran_Torino_C_Eastwood_USA_2008__Opinione_1110160
http://www.ciao.it/Questione_di_cuore_Francesca_Archibugi_Italia_2008__Opinione_1117430
http://www.ciao.it/Bastardi_senza_gloria_Q_Tarantino_USA_Germania_2009__Opinione_1151411


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Commenti su questa Opinione
Bugsy

Bugsy

02.03.2012 15:40

Il nostro metro - ma mi sorprende poco - per giudicare un film grandissimo, è quasi identico... Come dici tu "... anche a distanza di anni, riesco a vederlo tantissime volte sino quasi a usarlo come un rito, una medicina e un amico... ". Devo dire che ben oltre il novanta percento dei film che hai visto tu, li ho visti anche io (me ne mancano sei). Assai più alta è la percentuale di quelli che io ho visto solo in dvd o in tv. Questa opinione mi è stata utilissima proprio per individuare le pellicole che ancora mi mancano. Di tutti i film di questa lista, ovviamente, su alcuni non condivido il giudizio, che tuttavia è sempre abbondantemente sopra la sufficienza. Eccellente opinione BRESTIAME.

Meet

Meet

14.06.2010 10:43

eccomi di ritorno..

Meet

Meet

11.06.2010 23:25

bellissima ed originale questa opinione... Io non ho visto prorpio tutti i film che hai citato ma molti mi sono ripromessa di vederli però.. Però il tuo finale rattrista anche me... (rip)

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