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5 Stelle DEMONI, STREGHE E FANTASMI A ROMA
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Cicciola

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La visita, di alto profilo culturale nonchè divertente, è stata organizzata dall'associazione culturale Mynosyme il giorno mercoledi 10 luglio 2002 con partenza alle ore 21:00 da Piazza del Popolo.

La serata è calda, il tempo è bello e i partecipanti sono molti.

Mi dispiace solo che non sono state fatte fotografie, ma i fantasmi sono creature difficili da rimanere impresse sulla pellicola.

La guida di oggi è la bravissima Federica, che ci accompagnerà durante la passeggiata con le sue illuminanti narrazioni.

Il primo fantasma che incontriamo è quello di Nerone.
Egli è stato seppellito sul Pincio, e la leggenda vuole che il suo spirito molestava i passanti e sulla sua tomba sembra che sia nato un noce sotto il quale avvenivano incesti con streghe e fattucchiere.

Pasquale II fa costruire la prima cappella dedicata a S. Maria del Popolo vicino al noce. Il luogo è ricordato per l’apparizione di Cristina di Svezia nel 1565 anche se risiedeva a Palazzo Corsini.

In Via del Governo Vecchio n. 57 al terzo piano 20 anni fa, la coppia di coniugi Tromba avevano problemi con entità extracorporee e hanno deciso di trasferirsi.
Si trattava di un poltergeist di Napoli, che durante la preparazione delle valigie ha iniziato a ballare sui bagagli e ha detto: che bello cambiamo casa!.
Si era affezionato e non voleva abbandonare i coniugi Tromba che invece avevano scelto di fuggire dalla casa infestata da tale scomoda presenza.

Sempre sulla via del Governo Vecchio sono stati avvistati altri fantasmi tra cui quello di Goethe, che sembra essere stato visto insieme alla testa della medusa. Spieghiamo meglio cosa vuol dire.
Via del Corso si affacciava su Palazzo Rondinini, oggi sede dalla Banca Nazionale dell’Agricoltura, era di proprietà del marchese Rondinini che aveva in casa una bella statua della medusa. Goethe aveva, pare, una vera predilezione per la statua. Da questa passione per la statua è nata la leggenda del fantasma di Goethe che non riesce a staccarsi dal luogo dove era la sua bella icona della medusa.

Il vento freddo è sintomo del fantasma, succede soprattutto a piazza di Spagna dove si dice che circolino i fantasmi di Keats and Shelly e la moglie di Cagliosto che appare e scompare in continuazione e, dicono, lo farà in eterno perché deve espiare la colpa per aver denunciato il marito.

Il Carnevale è una festa antichissima ed è una festa importante e i cavalli venivano barbaramente torturati con briglie di ferro o con aghi e mandati senza cavalieri fino a Piazza Venezia. La strada non era transennata e le persone venivano calpestate, un po’ come accade oggi a Pamplona in Spagna con la corsa dei tori.

La festa dei moccoletti.
Al grido: “muoia chi non ha il moccolo”, gli antichi romani, alla luce delle candele, andavano in giro per la città. Questo lo racconta Andersen e Goethe dice che questo carnevale è una festa molto sentita dai Romani.
Ogni famiglia preparava i moccoletti e illuminavano così tutti i palazzi.

Nel I sec. a.C. si dice che Piazza Augusto Imperatore è una delle piazze più brutte, di cattivo gusto, frutto dello sventramento della zona del Mausoleo di Augusto. Si narrava che il Mauoleo fosse infestato dai demoni come il Pantheon, ma mentre quest’ultimo il Papà fino al VII sec. d.C. lo fa transennare e lo chiude alle masse, il Mausoleo di Augusto viene sventrato e vengono portati via i marmi.

Augusto conosceva il mausoleo di Caia e voleva costruire una tomba per la moglie che avesse quella forma piramidale, a gradoni, che poi infatti, importa a Roma.
La Tomba di Cecilia Metella non ha la grandezza e la magnificenza del Mausoleo di Augusto, poi ripreso dal Mausoleo di Castel S. Angelo.

Il Mausoleo di Augusto ha vita corta ma Augusto l’ha messo in conto per non tramandarlo ai posteri e persino Giulia la figlia libertina di Augusto è stata tolta dalla tomba di famiglia.
Il Mausoleo aveva la forma circolare la prima volta e si vedono le celle centrali e quando il mausoleo è stato trasformato nel teatro Correa (della famiglia Correa) poi Politeama, si diceva che Nerone, Agrippina e altri fantasmi si muovevano. Dentro c’è ancora l’Urna di Agrippina, lunga e rettangolare, che è stata usata nel periodo medievale per misurare il grano, è un granito usato come peso. Si dice che il fantasma di Augusto amava la musica e appariva ma quando il teatro è stato chiuso e ha terminato la sua attività, il fantasma non è apparso più.


Alcune note storiche sul Mausoleo di Augusto.

Di ritorno dalla campagna militare in Egitto, conclusasi con la vittoria di Azio del 31 a.C. e la sottomissione di Cleopatra e Marco Antonio, Ottaviano Augusto nel 28 a.C. diede inizio alla costruzione del Mausoleo, dove trovarono sepoltura varie personalità.

Come narra Svetonio, ad Alessandria, in Egitto, Augusto aveva visitato la tomba di Alessandro Magno e ad essa probabilmente si ispirò per la costruzione della tomba dinastica della gens Giulio-Claudia, emblema immortale della sua famiglia e del suo potere dinastico.

Il luogo prescelto per la costruzione del Mausoleo fu il Campo Marzio settentrionale, all'epoca non ancora urbanizzato, e in cui già si trovavano tombe di uomini illustri. Il Mausoleo con il suo diametro di 300 piedi romani (circa mt. 87) il più grande sepolcro circolare che si conosca, ben più grande della tomba di Adriano (Castel S. Angelo), che ha un diametro di circa 64 metri.

Il monumento si componeva di un corpo cilindrico rivestito in blocchi di travertino, al centro del quale si apriva una porta preceduta da una breve scalinata e fiancheggiata da due pilastri sui quali erano collocate le tavole bronzee con incise le Res Gestae, ovvero l'autobiografia dell'imperatore; accanto erano i due obelischi di granito riutilizzati come decorazione della fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale e in piazza dell'Esquilino, alle spalle di S. Maria Maggiore.
Strutturalmente il monumento si componeva di una serie di murature anulari di cui, le più esterne, collegate da setti radiali formavano concamerazioni mentre le più interne davano origine a corridoi circolari.
Dal lungo dromos d'accesso si giungeva direttamente ai due corridoi anulari che circondavano la cella sepolcrale, di forma circolare con tre nicchie rettangolari. Al centro della cella un nucleo cilindrico rivestito da blocchi cuneiformi di travertino costituiva la spina centrale dell'edificio.
Nei secoli il Mausoleo venne utilzzato o destinato a diverso uso e molte sono le ipotesi ricostruttive.

Per l'età tardo antica non si hanno più notizie del monumento; ma in un diploma di Agapito II del 955 viene menzionata la chiesa di S. Angelo de Agosto collocata in cacumine ovvero su una montagnola di terra che, secondo la leggenda si era formata con la terra portata dai pellegrini: infatti Augusto nel suo testamento, aveva ordinato che ogni visitatore portasse dal suo paese una manciata di terra da deporre sulla sua tomba.
Nel XII secolo il Mausoleo fu trasformato dai Colonna in fortilizio presto distrutto. Nel XIII secolo ha inizio una sistematica opera di spoliazione del monumento: i marmi vengono ridotti in calce dai calcarari o riutilizzati con gli scopi più vari, come l'urna di Agrippina (ora nei Musei Capitolini) che asportata dal Mausoleo venne collocata nel mercato del Campidoglio per essere utilizzata come unità di misura per il grano.
Agli inizi del XVI secolo nuove ricche dimore sorgono intorno al Mausoleo. Nella parte superiore del monumento venne allestito un giardino all'italiana adorno di statue e di sarcofagi adiacente al palazzo patrizio dei Soderini. Alla metà del settecento il giardino con palazzo addossato a settentrione del monumento divenne di proprietà dei marchesi Correa, che con effimere strutture lignee vi allestirono nel giardino un anfiteatro nel quale si tenevano caccie di Tori e Bufale e giostre e "fochetti" per divertire la nobiltà ed il popolino.
Alla fine del settecento le strutture in legno furono distrutte e si cominciò a costruire un anfiteatro stabile.
Nel 1802 l'anfiteatro passò di proprietà della Camera Apostolica e dal luglio del 1810 diventa il primo teatro di prosa per recite diurne. Le giostre furono per proibite da Leone XII e da Pio VIII ed anche i "fochetti" vennero interrotti pertanto gli spettacoli divennero solo diurni e costituiti da giochi equestri esercizi ginnici e tombole. Con il successivo proprietario dell'anfiteatro, il conte Telfner l'anfiteatro venne denominato Umberto I ed assunse un carattere più specificamente teatrale con la rappresentazione di opere serie e comiche.
Ceduto nel 1907 al Comune di Roma ed adeguato alle norme di sicurezza mediante una nuova via d'uscita aperta in corrispondenza dell'antico ingresso del Mausoleo, fu trasformato in sala per concerti denominata Auditorium Augusteo dove a partire dal 16 febbraio del 1908 vennero eseguiti concerti di elevata qualità.
La serie dei concerti terminò il 13 maggio del 1936 allorquando inizi la demolizione delle strutture dell'auditorium sovrastanti il mausoleo.

Oggi non c’è più l’originale pavimentazione, non ci sono più i marmi, non c’è più nulla. L’unico ricordo dalla famiglia Correa la via dove oggi c’è il Ristorante Augustea.

In Via del Corso, all’altezza di S. Lorenzo in Lucina, c’erano due obelischi che oggi sono uno al Quirinale e uno alle spalle di S. Maria Maggiore. Questi obelischi sono stati realizzati con marmi rosa che venivano dal nord dell’Egitto ed erano comunemente usati per le pavimentazioni dei Palazzi Vaticani. Sulla sommità del colle c’è la statua dell’imperatore Augusto che, si dice, muore con l’aurea e divinizzato in vita, Dio in Terra.

Verso il Pantheon c’è Piazza di Santa Maria in Campo Marzio .
Lungo la strada incrociamo Palazzo Borghese (detto Cembalo e si trovava sul Porto di Ripetta, poi smantellato), i cui lavoro di costruzione sono partiti insieme a quelli della villa e sono stati seguiti dallo stesso architetto di fiducia del Papa Pio V.

Qui, abitava Paolina Borghese e sul suo fantasma ci sono diverse scuole di pensiero:

1. In Galleria Borghese, i custodi testimoniano, che si sentono i rumori di un passaggio.
Alcuni sostengono che si tratta del passaggio di Paolina, altri del passaggio di Scipione Borghese che ha fatto costruire Palazzo Borghese e ci e ha vissuto.
Paolina ha avuto un rapporto di amore/odio e si dice che da viva passeggiava seminuda nel parco. Alcuni scrittori seicenteschi famosi scrivono i diari dei fantasmi e questa pratica viene fatta anche a fine 800.


2. Alcuni dicono che nel Palazzo muore il Re di Francia ma la statua di Paolina del Canova è stata trovata qui. Nel corso dell’800 si narrava che erano stati pagati i domestici per mettere sotto chiave la statua e, si dice, che Paolina rimane nello studiolo dove era riposta la statua e si aggira nella galleria Borghese.

Palazzo Firenze, oggi ospita la scuola Dante Alighieri e l’ Unesco, è il palazzo di città dei Medici (Villa Medici viene disegnata e costruita successivamente) e Lorenzo dei medici quando arriva a Roma risiede in questo palazzo.

Cosimo I Medici chiede all’astrologo di corte di leggere le carte alla nascita del figlio Ferdinando. L’astrologo, dopo aver esaminato le congiunzioni astrali, racconta a Cosimo che il figlio è destinato a divenire Granduca di Toscana. Cosimo non è felice della notizia perché ferdinando è il quinto figlio e il Granducato va al primogenito. Questo vuol dire che nella profezia era previsto che tutti i fratelli di Ferdinando dovevano morire prima di lui per permettergli di sedere sul trono del Granducato di Toscana.

Ferdinando, infatti, diventa Cardinale ma non prende i voti perché Cosimo in fondo crede alla profezia dell’astrologo. Una curiosità dell’epoca è infatti legata ai ritratti e ai disegni che in quel periodo venivano fatti a Ferdinando, che lo ritraevano con il vestito cardinalizio e la piuma sul cappello.

Quando i fratelli, uno alla volta, muoiono Ferdinando diventerà Granduca di Toscana, si imparenterà con i Lorena prendendo una componente della famiglia in moglie e avrà dei figli.

Nel Palazzo ci sono una serie di stanze decorate da Jacopo Zucchi decoratore ufficilae.

S. Maria in Campo Marzio è l’unica zona di Roma rimasta originale è dedicata a Marte Dio della Guerra.
Qui, alle 24.00 tutti i fantasmi buoni si radunano.

Il Pantheon, secondo la religione cattolica, è il luogo in cui intorno al VI secolo a.C. è infestato dai fantasmi e viene transennata e non si può passare. Nel 609 Papa Bonifacio IV convince l’imperatore Foca lasciarlo alla Chiesa. Il mausoleo viene dedicato a Maria e dopo un secolo e mezzo viene riaperto. Il giorno della riapertura viene festeggiato con un rito apposito. Si narra che quando è stato cantato il Gloria, i demoni infastiditi se ne sono andati e gli astanti dicono di aver visto questi fantasmi sollevarsi e andare via.

Il Pantheon e il Colosseo sono legati a Virgilio. Un personaggio mago in grado di punire le persone con malefici e cambiare le sorti delle persone.

Egli aveva una statua di bisonte con i campanacci dentro al Pantheon e ogni giorno la visitava e quando i campanacci suonavano voleva dire che una provincia romana stava per ribellarsi e sulla sommità del mausoleo c’era una statua da cui scoccava una freccia e i romani partivano con l’esercito nella direzione della freccia che indicava la provincia ribelle. Naturalmente si tratta di una leggenda.

Un’altra leggenda riguarda il fossato del Pantheon.
Il mausoleo la prima volta è costruito da Agrippa e i successori che hanno modificato la costruzione sono costretti ad aggiungere il nome del vecchio costruttore.
Il fossato è il luogo dove, nel periodo medievale, il Baialardo per avere il libro del comando e il potere dice si a Satana, ma poi si pente, si converte e in un giorno arriva in pellegrinaggio fino a Santiago di Compostela. Satana arriva al Pantheon per riscuotere il suo pegno e prendere l’anima del Baialardo, ma questi gli consegna un sacco di noci, si nasconde dentro il Pantheon a pregare e fugge così a Satana.

Dentro il Pantheon c’è la tomba di Raffaello ma non il suo fantasma ma quello della Fornarina che non poté partecipare al funerale e si dice che portava dei fiori sulla tomba.
In realtà questi fiori che si trovano sulla tomba di Raffaello sono gestiti dal comune che, negli anni 80 forniva fiori di plastica perché, dicevano, si rovinano di meno e sono più facili da gestire ma poi oggi sono nuovamente freschi.
Un altro fantasma, stavolta moderno, è quello di Umberto I l’ultimo Re d’Italia ucciso da un anarchico nel 1930 e apparve ad uno dei carabinieri che era di guardia dando un messaggio politico ancora oggi nascosto e ogni tanto le guardie dicono di vederlo vagare.

Piazza S. Eustachio c’erano le Colonne di Nerone e stiamo per entrare in una zona che è stata definita uno dei luoghi dove c’è più energia in tutta Roma.
Si possono fare incontri sovrannaturali e chi ci crede può fare il pieno di energia.

Piazza S. Eustachio oggi, è la sede della libreria esoterica e c’è un gioielliere che fa gioielli con immagini esoteriche.

La chiesa di S. Eustachio è una chiesa del 500 che è divenuta parte dell’Università La Sapienza e venivano fatti dei riti propiziatori per i dottorandi delle varie facoltà. Questi riti venivano fatti con tutta una serie di apparecchiature particolari.
Non sono state registrate presenze di fantasmi in questa zona.

La tradizione vuole che a Piazza Navona numero 27 abitava un fantasma, ma da moltissimo tempo ormai non ci sono più sue manifestazioni, quindi si pensa che se ne sia andato.

C’è il Palazzo Cupis del Cardinale De Cupis che aveva una moglie con le mani bellissime, ne hanno fatto un calco e un prelato passando davanti al calco lo guarda e ha una visione e prevede che il proprietario delle belle mani non avrà vita lunga. La signora infatti, dopo qualche tempo, si punge con un ago, la parte che si è punta va in cancrena e infine dopo un po’ di sofferenze la dama muore.
La leggenda dice che il fantasma della signora è stato visto riflettere negli specchi di cera del suo appartamento.

Una favola è anche quella che ha per oggetto Donna Olimpia Maidalchini,.
La Maidalchini era la cognata del Papa Innocenzo X ma ne diventa l’amante e la gente, Pasquone ne diceva peste e corna, malignava. In effetti era lei che gestiva le casse dello stato con tirchieria e pretendendo molto dal popolo.
Quando muore il Papa, il cadavere resta 3 giorni senza essere vigilato, la Maidalchini prende il malloppo e scappa da Roma. Attraversa Ponte Sisto in carrozza e poi muore di peste.
Raccontano di aver visto il fantasma della Maidalchini in carrozza mentre case nel Tevere durante l’attraversamento di Ponte Sisto.
Un’altra leggenda nasce da un racconto di uno sconosciuto che sostiene di aver visto il fantasma di Olimpia Maidalchini mentre viene portato via da tre diavoli in un vicolo della Via Aurelia. Il vicolo è stata poi chiamato Vicolo Trediavoli.

Donna Olimpia Maidalchini presentò il disegno della Fontana del Bernini (Piazza Navona) .
La fontana è caratterizzata dalla presenza di un obelisco posto al centro della struttura. L’obelisco è la copia romana di un obelisco egizio voluta da Domiziano. Durante la realizzazione della fontana Kircher pensa di aver trovato la chiave di lettura dei geroglifici.
Questo obelisco l’ha voluto fortemente il Bernini per la sua Fontana dei Fiumi. E’ stata chiamata così perché è stata dedicata ai 4 fiumi più importanti della Terra.


Ha il baldacchino al centro del tavolo monumentale e la fontana rappresenta apparizione del miracolo della religione cristiana ai 4 continenti.

L’obelisco, come si è detto, è di fattezze egiziane ed è legato agli animali, di cui i più importanti sono il leone e il cavallo marino. Tutti gli animali sono espressione di una divinità egizia.
Il leone indica la forza ed è legato a Osiride (Dio protettore degli egiziani); il cavallo marino (l’ippopotamo dei fiumi) è legato a Seth (il malvagio fratello di Osiride, che ingannò Osiride e riuscì a buttare il suo corpo chiuso in uno scrigno-trappola nel fiume. Ecco perché Seth è rappresentato con l’ippopotamo dei fiumi).

La fontana del Bernini, come abbiamo già detto, è stata dedicata ai quattro fiumi più importanti del mondo, che rappresentano i quattro continenti: Nilo (Africa), Rio della Plata (Americhe), Gange (Asia) e Danubio (Europa).

Provate voi a fare il giro che abbiamo fatto noi, vi divertirete e imparerete qualcosa in più su Roma.

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Commenti

Avete domande riguardo Con la E? Domanda
Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 21 commenti
  • Cicciola 02/09/2002 07:49

    mediamente queste visite vengono fatte con cadenza mensile. C'è stata una sospensione per le ferie estive ma riprenderanno verso la fine di settembre - primi di ottobre quando, si spera, farà meno caldo (anche se devo dire che agosto quest'anno non è stato così terrbile e il tempo è stato piuttosto bruttino).

  • bellonet 01/09/2002 12:21
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Lobic2002 01/09/2002 09:34
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Pasquale977-2 31/08/2002 12:56
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • sioux2511 30/08/2002 23:03
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    davvero fantastica questa opinione! peccato che non ci fossi! uffiiiiiiiiiiiiiiii, ciao.

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