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Opinione su "Con la L"

pubblicata 30/04/2013 | DREAMER007
Iscritto da : 12/03/2013
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"LE COSE PIU' PAZZE CHE HO FATTO PER AMORE (parte II)"

LE COSE PIU' PAZZE CHE HO FATTO PER AMORE

LE COSE PIU' PAZZE CHE HO FATTO PER AMORE

Pagine tratte dal mio diario...


10 maggio 2010


Oggi le ho chiesto cosa le manca della vita là fuori.
- Vorrei tanto accarezzare un animale.
Penso subito… Sono tutto a tua disposizione!... Ma non glielo dico, non c’è ancora tutta questa confidenza fra noi. E poi lei è così pura… è un angelo, l’ho pensato subito non appena l’ho vista e ogni giorno che passa ne ho la conferma.
Poi un’idea geniale si fa spazio nella mia mente sempre fervida e piena di risorse.
- Che animali ti piacciono? - butto lì, sperando che non mi risponda i cavalli!
- Un po’ tutti… ma i gatti! Adoro i gatti, ho avuto una miciona stupenda. Se n’è andata dopo 13 anni.
La vedo triste, cambio discorso. Ma nella testa ho un solo pensiero…
Ilaria, domani, avrà il suo gatto!
Devo solo organizzare il tutto, acchiappare un micetto nel parco sotto casa (c’è giusto una cucciolata di gattini bellissimi che incrocio spesso quando vado a correre) nasconderlo non so come e non so dove, e introdurlo furtivamente in ospedale, con la speranza che non mi scoprano! Nel reparto oncologia sono ancora più severi!
Non mi farebbero più mettere piede nemmeno nel parcheggio! Non posso rischiare di non vederla più. Eppure devo rischiare!
Questa sera, appena arrivato a casa, ho cercato una scatola. Ne ho trovata una piuttosto grande e robusta, dove tengo cavi e cavetti. L’ho svuotata, ho fatto sul coperchio un bel po’ di buchi col cacciavite e ho messo dentro una sciarpa. Sono proprio soddisfatto, il trasportino per il micetto è bello e pronto!

11 maggio 2010


Eccomi al parco, furtivo come un ladro. E’ ancora molto presto, c’è poca gente in giro.
Comincio a cercare e dopo un po’ vedo quelle piccole pesti. Micio micio micio… Cominciano a scappare, chi di qua, chi di là. Sarebbe più facile acchiappare Usain Bolt!
Ma quello meno furbo si va ad incastrare tra un abete gigante e il muro di cinta, si infila lì dietro e io subito con la mano a cercare di prenderlo. Come soffia il micetto e mi tira di quelle zampate! Veramente con quelle zampette non riesce a fare granchè, a parte le unghiette affilate che mi lasciano il segno!
Lo acciuffo per la collottola, lo ripulisco in qualche modo e lo sistemo nella mia bella scatolina. Scusa micetto, ma hai una missione importante da compiere!
Metto il tutto nello zaino, salgo in macchina.
Miao, miao, miao, miao. Non si ferma un secondo. Prendere fiato ogni tanto micetto? Mi fa pena, poverino, ma se apro la scatola chissà che mi combina! Miao, miao, miao, miao.
Fermo la macchina, sollevo il coperchio. Mi guarda con quegli occhioni così teneri e disperati allo stesso tempo. Miao, miao, miao, miao.
- Allora piccolo, io e te dobbiamo fare proprio un bel discorsetto. C’è un angelo bellissimo che ti vuol vedere e accarezzare e tu devi fare il bravo perché se mi scoprono sono fottutissimo! E non ti azzardare a fare pipì!
Arrivo in ospedale. Il micetto si è stancato (per ora). Tengo aperto lo zaino, ma non troppo, per far respirare quel poverino!
Tutto tranquillo, mi muovo disinvolto e sicuro.
Prendo l’ascensore. Nooo entra pure una signora! Miao, miao, miao, miao. (Noooo micetto perché mi fai questo!!) La signora mi fissa, guarda lo zaino e io: - La prego signora, non dica niente a nessuno, la mia ragazza sta male e desidera tanto accarezzare un gattino!
Sorride, aggrotta la fronte… - Lo sai che non si possono introdurre animali in ospedale? (Ma va?)
Perché Ilaria non mi ha chiesto un cane? Avrei fatto finta di essere cieco! Gli unici animali ammessi qua dentro sono i cani guida!
Arrivo da lei. Il micetto non fiata.
Chiudo la porta. Non sto più nella pelle per la sorpresa che sto per farle.
Emozionato le dico: - Girati amore…
Si volta, ho il micetto in braccio. Miao, miao, miao, miao. Arieccolo!
La faccia di Ilaria. Oh la sua faccia, i suoi occhi. Non dimenticherò mai la sua espressione di pura felicità e gratitudine.
Tutto questo non ha prezzo.
E’ felice, piange, se lo mette sul petto, lo accarezza. Non riesce a dire una parola.
- Non baciarlo! - le dico - Non si sa mai…
Miao, miao, miao, miao. (Micetto mio, sei proprio cattivo!)
Non smette. Accendo il mio smart, musica a palla.
Toc toc alla porta. Apro un pochino. Una signora con la faccia incazzatissima mi dice:
- Insomma… un po’ di rispetto, qui c’è gente che sta male!!!
- Cosa dice signora? Oh… mi scusi, è che sono un po’ sordo!
E tra me… Rispetto? Io il rispetto ce l’ho, eccome se ce l’ho.
Ci chiudiamo in bagno. Il micetto si calma, si accuccia addosso al mio angelo. Come vorrei essere al suo posto.
- Non ti affezionare – le dico – non me lo perdonerei mai.
Miao, miao, miao, miao. (E no micetto, così non va proprio bene).
- Ma non vedi che ha paura? - fa lei - Senti come gli batte forte il cuore… e magari avrà anche fame…
Potevi dirlo subito micetto.
Lascio il mio angelo. Vado al distributore delle bevande calde, prendo del latte senza zucchero e torno.
Non è facile farlo bere, ma dopo un po’ il micetto infila la testolina nel bicchiere e comincia a leccare. Si calma, sbadiglia, ci guarda con gli occhioni puri, pezzetti di cielo.
- Mi sembrano i tuoi – dico al mio Amore.
Il mio angelo è in completa adorazione di quel cosino. Nemmeno io gli faccio tutto questo effetto! Ma come si fa a resistere davanti ad un batuffolo di pelo col nasino nero?
Si è fatto tardi. Rimetto il micetto nella scatola. Si addormenta.
- Non essere triste, Amore, se fai così mi fai pentire di avertelo portato.
Mi abbraccia fortissimo, con tutte le forze che può avere un corpicino di trentasei chili.
- Non dimenticherò mai quello che hai fatto per me… ti amo… - mi sussurra.
- Vorrei ben vedere - la bacio… ho un nodo in gola – ho rischiato grosso, ma ne è valsa la pena!
Esco felice, torno a caso e riporto il micetto al parco. Non vuole più uscire dalla scatola la piccola peste! Adesso non miagoli più eh?
Gli lascio scatola e sciarpa.
La sera al telefono, Ilaria:
- Come sta Pallino?
- Chi è Pallino? Noo, gli ha già dato un nome!
- Sta benone! E’ tornata a casa sua…
E lei:
- Nessuno avrebbe mai fatto una cosa simile per me.
- Lo so, è per questo che sei pazza di me!
- Hai rischiato tantissimo… se ti avessero scoperto… potevano dirti di non venire più.
- Impossibile... mi sarei arrampicato su per i muri come Spiderman! Non ti libererai così facilmente di me... Ti è andata male!
E poi: - Qual è il prossimo animale che vorresti vedere?
E lei: - Mmm.. fammi pensare... un cucciolone di nome Yarik!
Mi sciolgo.

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Commenti su questa Opinione

  • Claudiamante pubblicata 06/02/2015
    mi piace!!!
  • erratacorrige0 pubblicata 03/02/2015
    volume troppo alto... storie
  • angie9 pubblicata 11/05/2013
    Ovvio che il mu è dovuto al fatto che ho 5 tue op ecc in arretrato!
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Su Ciao da: 21/03/2001