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Vantaggi Un gran bel gioco di carte
Svantaggi Nessuno per chi adora i giochi strategici
Quest'oggi vi voglio parlare di uno dei giochi di carte che preferisco in assoluto: Machiavelli. Questo fantastico gioco non è particolarmente difficile, ma richiede un'alta dose di strategia ed una certa abilità mnemonica nonchè visiva (capirete dopo a cosa mi riferisco).
Le regole in sè sono piuttosto semplici e molto simili alla scala quaranta, infatti il giocatore per vincere deve usare tutte le sue carte per creare tris, poker e/o scale (d'ora in avanti li chiamerò genericamente "gruppi") da disporre sul tavolo prima che l'avversario faccia altrettanto; tuttavia sul "come" ottenere questo risultato è molto differente dalla scala quaranta.GIOCATORI:
Machiavelli si gioca in due o in quattro con una (due giocatori) o due (quattro giocatori) confezioni di carte da scala quaranta togliendo i Jolly. Per chi non lo sapesse ricordo che ogni confezione contiene due mazzi di carte dall'asso al dieci più le figure e 4 Jolly.REGOLE:
Per illustrarvi le regole userò, come al solito, un esempio di un classico "giro" in una partita a due giocatori (le regole non cambiano se si gioca in quattro).
1. Mettere sul tavolo eventuali gruppi.
2. "attaccare" delle carte ai gruppi già presenti sul tavolo oppure provare a vedere se riesce a disfarne uno (o più), per ricombinarli formando altri gruppi aggiungendo delle carte dalla sua mano.
3. Pescare una carta dal mucchio delle rimanenti.
I giocatori sono Michele e Giorgio, Giorgio ha distribuito le carte e quindi tocca a Michele
1. Mettiamo caso che Michele abbia ricevuto delle buone carte e che con esse possa formare due gruppi. Per chi non gioca a Scala quaranta faccio un esempio; i gruppi possibili sono:TRIS: tre carte con lo stesso valore facciale di tre semi diversi (es. tre di cuori + tre di fiori + tre di picche)
POKER: quattro carte con lo stesso valore facciale di quattro semi diversi (prendete l'esempio di prima ed aggiungete anche il tre di quadri).
SCALA: tre o più carte dello stesso seme con valori facciali in scala (es. 3 + 4 + 5 di cuori oppure 7 + 8 + 9 + 10 di fiori ecc. ecc.).
2. Questa è l'opzione più difficile da spiegare, ma ci proverò :) :
Supponiamo di essere già in una fase di gioco avanzata e che sul tavolo siano presenti i seguenti gruppi (non ha importanza chi li ha giocati): 3+4+5 Fiori, 3+4+5 Cuori e 3+4+5+6 PiccheSupponiamo inoltre che Michele abbia in mano (oltre ad altre eventuali carte) queste carte: 7 Picche, 8 Picche, 6 Cuori, 3 Quadri , 4 Quadri e 6 Quadri. Infine diciamo che è il suo turno.
A questo punto Michele può:2a. Attaccare il 7 e l'8 di picche alla scala di picche già presente sul tavolo e aggiungere il 6 di cuori alla scala di cuori.
2b. Prendere in prestito il 6 di picche dal tavolo ed usarlo per giocare il tris di sei.
2c. Disfare tutti i gruppi da me elencati sopra per riformarli in questo modo: poker di tre (aggiungendo quello di quadri ai tre presi dal tavolo), poker di quattro (in modo analogo), tris di sei (aggiungendo quello di quadri e quello di cuori) e tris di cinque.
Disfando e rifacendo gruppi ci si può veramente sbizzarrire, ma si devono ricordare due cose, ovvero che non si può prendere una carta dal tavolo e tenerla in mano e che i gruppi formati o manipolati devono sempre avere almeno tre carte; Michele non poteva quindi tenersi in mano il sei di picche apsettando di pescare il quarto sei per giocare il poker, nè tantomeno prendere il cinque ed il sei di picche dalla scala per giocare altri gruppi lasciando sul tavolo un gruppo formato soltanto dal tre e dal quattro di picche.
Piccolo accorgimento strategico: e' inoltre possibile "spostare" una carta da un gruppo ad un altro se questa carta allunga una scala oppure completa un tris / poker. Ad esempio: sul tavolo ci sono i due gruppi distinti fante + donna + re di cuori e 6 + 7 + 8 + 9 + 10 di cuori. Se, per ipotesi, ci servisse il 9 di cuori potremmo spostare il dieci da un gruppo all'altro e prendere tranquillamente il nove per giocare un altro gruppo (infatti sul tavolo restano tutti gruppi composti da più di tre carte). Se fosse mancato il 6 di cuori non avremmo potuto prendere anche il nove, ma avremmo potuto ugualmente spostare il dieci (anche se inutile è comunque una mossa valida).Quando non si hanno più gruppi da giocare o da disfare e ricreare si passa il turno all'avversario.
3. Scegliendo questa opzione Michele decide di pescare una carta dal mazzo delle rimanenti e di passare il turno.VINCITA E PUNTEGGIO:
Vince il gioco il giocatore che riesce a mettere in gioco per primo l'ultima carta che ha in mano.
Per quello che riguarda il punteggio, come al solito si può fare in molti modi diversi, ad esempio si può tenere conto delle mani vinte oppure del totale dei valori delle carte che rimangono in mano a chi ha perso.
In conclusione è un gioco assolutamente fantastico; le partite durano parecchio (specialmente in quattro con due mazzi da scala quaranta) e finora è l'unico che riesce a divertirmi anche dopo una lunga sequenza di partite perse :)
P.S.: se avete delle domande chiedete pure; quando riceverò domande, aggiornerò l'opinione aggiungendo le risposte (invierò all'interessato la risposta anche nel suo box ovviamente).
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Ciaopat_ 28/04/2005 22:03
menamena 11/04/2005 11:20
Che cosa mi hai ricordato!!!!!!!!! Me lo ha insegnato un mio zio quando ero + piccola, e mi è sempre piaciuto moltissimo!!!!!!!Peccato che conosco poche persone che ci sanno giocare.....:(((
Alexroger 23/03/2005 08:12
Oksana 22/03/2005 09:39
E' un gioco bellissimo. I miei amici preferiscono briscola chiamata e io soccombo sempre. Uffa!
briciola75 21/03/2005 21:02
Wow!Non lo conoscevo!E' divertente giocare a carte...ci proverò.