Cos'è l' "opera"...
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Trascrivo integralmente, quanto riportato nell'enciclopedia della musica Garzanti:
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- opera (anche opera in musica): termine internazionale che indica lo spettacolo in cui l'azione teatrale si realizza attraverso la musica ed il canto. Poichè si avvale di scenografie e spesso, di azioni coreografiche, l'opera può essere considerata una delle manifestazioni artistiche più complete. Sinonimo di opera, è "melodramma" (indicante appunto, la fusione tra musica e dramma). -
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Ciò detto, si evince che l'opera, nel cosmo musicale, è lo spettacolo per eccellenza che, per approdare in porto senza inconvenienti, deve avvalersi di artisti, ed addetti ai lavori di alto livello. Infatti oltre ai cantanti ed all'orchestra, vi sono decine di specialisti che contribuiscono al buon esito della rappresentazione: sarti, costumisti, addetti ai macchinari, elettricisti, comparse e via dicendo.
Molte persone, per ignoranza (termine non "dispregiativo" in quanto significa: non "conoscenza") allorchè si parla di lirica, storcono il naso adducendo vari pretesti (immotivati) per ignorarla o ancor peggio (capita...) denigrarla.
Frasi tipiche sono: quando cantano, non si capisce quello che dicono; è "roba" da ricchi; è musica "obsoleta"; è "noiosa", ed altre astrusità che, non stanno nè in cielo, nè in terra.
Tutte fesserie! Può piacere, o non piacere questo, è indubbio. Ognuno di noi, ha il sacrosanto diritto, di esternare le proprie opinioni ma, sentire certi sproloqui da persone che "mai" nel corso della loro esistenza hanno varcato la soglia d'un teatro è cosa che denota, nello specifico, non più ignoranza bensì "stupidità".
La causa di questo "vuoto" culturale è da addebitarsi anche alla scuola "italiana" nella quale, l'insegnamento della musica è molto precario se non addirittura inesistente, a differenza di altri Stati ove, è materia di studio.
Come avvicinarsi all'opera.
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Semplice: innanzitutto, essere predisposti per la "musica" in sè, di qualsiasi genere.
Indi, scegliere l'opera "giusta" (solitamente quelle più popolari) ad esempio. "Aida", "Rigoletto", "Traviata", "Trovatore" di Giuseppe Verdi - "Bohème", "Madama Butterfly", "Turandot" di Giacomo Puccini; oppure "Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo e "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni (tanto per citarne alcune), leggersi la trama ed il libretto, sedersi in poltrona, guardare ed "ascoltare". Tutto qui! E' ovvio che, per i neofiti, le opere in lingua straniera sono all'inizio da evitare. Se si parte con quella "sbagliata" cioè, non ancora "adatta", si perde la voglia di tornare in teatro e nella maggior parte dei casi, tutto finisce alla prima recita.
Comprendere il testo cantato.
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E' questione d'abitudine. Letta la trama (fondamentale per la comprensione dell'intreccio) ed assimilato il libretto (non occorre saperlo a memoria...), è duopo rilassarsi e godersi lo spettacolo, prestando orecchio alle arie, ai cori, alla musica ed osservando quanto avviene sul palcoscenico. Molti cantanti, lo ammetto, specie se "stranieri", hanno una pronuncia un po' aleatoria ma, ve ne di quelli, la cui dizione è perfetta. Cito: Carlo Bergonzi (1924), Alfredo Kraus (1927-1999), Giacomo Lauri-Volpi (1892-1979), Tito Schipa (1889-1965), Richard Tauber (1891-1948), Giuseppe Di Stefano (1921-2008) autentici maestri del bel canto. Da notare che, "tutti" i cantanti "siciliani", hanno questa prerogativa: dizione "perfetta".
Il costo ed il "pubblico".
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L'opera "costa" ed il pubblico è solitamente "snob": altro detto da sfatare!
Essa, è per "tutti" non solo per i "vip" o per i "ricchi".
Se non si ha la pretesa di sedere in platea (prime file) i biglietti per la balconata o la "galleria", sono accessibili a tutte le tasche. Inoltre, vi sono ingenti sconti per pensionati, giovani ed iscritti a varie associazioni,
Andare a "sballarsi" in discoteca, è assai più oneroso.
Di persona, amo stare in galleria, posizione "centrale" quindi, "stereofonica".
Il suono, tende a salire e, lassù, si è letteralmente avvolti da esso ed oltretutto, si vede pure bene quanto accade sul palco.
Infine, cosa da non sottovalutare, (non si sa mai...) le uscite di "sicurezza" sono a portata di "piedi"...
E' chiaro che, assistere ad una "prima" specie alla "Scala", è un'evento alquanto oneroso (difficile, anche avendone la possibilità, reperire un biglietto) ma, la "prima", è solitamente da scartare essendo spesse volte un sonoro "flop" causato dall'ansia e dal nervosismo tipici della serata inaugurale.
Meglio, molto meglio, scegliere tra le altre repliche oltretutto, a prezzi più abbordabili ed a volte, con artisti migliori.
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Quale "ascolto".
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E' preferibile il teatro, o l'impianto hi-fi domestico?
Il teatro, è la sede naturale per questo evento. Come detto, l'opera non si limita solo alla musica ed al canto ma, vi sono a "volte" anche le coreografie (balletti) e logicamente le scene. Queste ultime, possono piacere, o "disturbare" la vista perchè troppo "moderne" e non pertinenti, o al testo, o alle precise indicazioni lasciate dal compositore. Tipico esempio, è Richard Wagner (1813-1883) che, oltre alle musiche ed ai libretti, elaborò anche le sceneggiature, i costumi e la recitazione per le sue opere.
Alcuni registi d'oggi, - nella fattispecie: omuncoli - l'hanno più volte massacrato con le loro demenziali trovate, disattentendo alle di lui direttive, ed oltraggiando il suo genio creativo.
Potesse sortire dalla tomba, i calci nei fondo-schiena si sprecherebbero...
Poi, ci sono i cantanti che, possono essere adatti o meno alla parte che sostengono e quì, il discorso si fa lungo perchè occorrono anni d'esperienza se, non si è correttamente indirizzati, per capire ed apprezzare le varie differenze.
Un tenore che, canta la Bohème, può non essere adatto per timbro o tipo di vocalità a cantare il "Trovatore" o peggio ancora, il "Guglielmo Tell" di Gioachino Rossini e, viceversa. Lo stesso vale per le altre corde: baritoni, bassi, soprani, mezzosoprani e contralti.
Ovviamente una persona, alla sua prima esperienza, queste cose non le percepisce.
In secondo luogo stando in teatro, si è inevitabilmente distratti dalle scene e ciò va a discapito del canto e della musica: i veri intenditori, dopo un'occhiata data all'insieme, ascoltano ad occhi "chiusi" per non perdersi neppure un'accordo.
Pure l'occhio, "vuole" la sua parte e non sempre i cantanti rivestono i panni "ideali" dei personaggi che incarnano in scena. Artisti come i tenori Franco Corelli (1921-2003), bello d'aspetto e dalla figura statuaria, o Mario Del Monaco (1915-1982), purtroppo deceduti, sono rari.
Lo stesso, accade nell'universo femminile, dove capita spesso di vedere una giunonica cantante, nei panni di una Violetta (Traviata) o Mimì (Bohème) che, dovrebbero essere perlomeno più "emaciate" stando, al loro precario stato di salute (tisi...).
Da parte mia, dopo varie "delusioni" riscontrate sul campo, preferisco l' hi-fi di casa.
Pertanto il consiglio che, mi sento di dare è questo: il neofita, dopo l'ascolto di un melodramma in teatro, se soddisfatto..., appena può, acquisti la stessa opera in cd e munito di libretto, l'ascolti tranquillamente tra le mura domestiche. La prima volta, prestando maggiore attenzione al canto, la seconda alla musica, ed in un successivo ascolto, all'insieme. Questo, è il trucco.
Solo allora, godrà appieno di tutta la performance, ed eserciterà l'orecchio per le prossime, ed "inevitabili" audizioni, di altri melodrammi anche, di "diversi" autori.
L'opera, una volta entrata nel "sangue", è una droga, una "musicale" dipendenza che si porterà appresso per tutta la vita.
Guida "ragionata" all'ascolto.
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Mi permetto, di sottoporvi quanto segue, memore di quasi cinquant'anni di ascolti, per darvi un giusto indirizzo nel caso decideste d'acquistare determinate opere. Io, iniziai da autodidatta all'età di 14 anni e non avendo alcun mentore in grado di consigliarmi sulle scelte, m'avventurai, spesso, in "incauti" acquisti.
Pongo dunque, umilmente, la mia esperienza a disposizione di tutti onde evitare che lo stesso succeda pure a voi. (com'è ovvio, a chi interessato).
Quanto sotto elencato, è frutto - naturalmente - dei miei "gusti personali" ma, è pure risultato di studio, di confronti, nonchè di letture di riviste specializzate nel settore, e reperibili nelle "grandi" edicole, ed anche in alcune librerie.
Queste edizioni, sono - a mio avviso - in materia di cantanti, orchestre e direttori, quanto di meglio possa offrire il mercato discografico.
Tratterò al momento, solo opere di autori "nostrani", in lingua italiana, di piacevole ascolto, non troppo impegnative, ed alla portata di chiunque.
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(N.B.: le incisioni "live", possono essere "anche" di case discografiche "diverse"),
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Edizioni in cd. - (L'anno affiancato al titolo, si riferisce alla I° rappresentazione).
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ROSSINI GIOACHINO (1792-1868)
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"Mosè" (1818) - (FREQUENZ 1968 - 2cd) - "live" -
- interpreti principali:
Nicolai Ghiaurov, Mario Petri, Ottavio Garaventa, Teresa Zylis-Gara, Shirley Verrett.
- direttore: Wolfgang Sawallisch - Orchestra Sinfonica & coro della RAI di Roma.
BELLINI VINCENZO (1801-1835)
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"I Puritani" (1835) - (DECCA 1975 - 3cd)
- interpreti principali:
Joan Sutherland, Luciano Pavarotti, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov.
- direttore: Richard Bonynge - London Symphony Orchestra.
DONIZETTI GAETANO (1797-1848)
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"Lucia di Lammermoor" (1835) - (EMI CLASSICS 1955 - 2cd) - "live" - mono -
- interpreti principali:
Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Rolando Panerai, Nicola Zaccaria.
- direttore: Herbert von Karajan - Orchestra RIAS di Berlino & coro della Scala.
VERDI GIUSEPPE (1813-1901)
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"Rigoletto" (1851) - (RICORDI 1960 - 2cd)
- interpreti principali:
Ettore Bastianini, Alfredo Kraus, Renata Scotto, Ivo Vinco, Fiorenza Cossotto.
- direttore: Gianandrea Gavazzeni - Orchestra & coro del Maggio Musicale Fiorentino.
"La traviata" (1853) - (SONY CLASSICAL 1992 - 2cd) - "live" -
- interpreti principali:
Tiziana Fabbricini, Roberto Alagna, Paolo Coni.
- direttore: Riccardo Muti - Orchestra & coro del Teatro alla Scala di Milano.
"Il trovatore" (1853) - (ARKADIA 1962 - 2cd) - "live" - mono -
- interpreti principali:
Franco Corelli, Leontyne Price, Ettore Bastianini, Giulietta Simionato, Nicola Zaccaria.
- direttore: Herbert von Karajan - Wiener Philharmoniker.
"Aida" (1871) - (EMI 1974 - 3cd)
- interpreti principali:
Montserrat Caballé, Placido Domingo, Piero Cappuccilli, Fiorenza Cossotto, Nicolai Ghiaurov, Luigi Roni.
- direttore: Riccardo Muti - Philharmonia di Londra.
"Otello" (1887) - (DECCA 1961 - 2cd)
- interpreti principali: Mario Del Monaco, Renata Tebaldi, Aldo Protti, Franco Corena.
- direttore: Herbert von Karajan - Wiener Philharmoniker.
"Falstaff" (1893) - (RCA 1950 - 2cd) - mono -
- interpreti principali:
Giuseppe Valdengo, Herva Nelli, Frank Guarrera, Antonio Madasi, Cloe Elmo.
- direttore: Arturo Toscanini - NBC Symphony Orchestra.
PONCHIELLI AMILCARE (1834-1886)
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"La Gioconda" (1876) - (DECCA 1957 - 3cd)
- interpreti principali:
Anita Cerquetti, Mario Del Monaco, Giulietta Simionato, Ettore Bastianini, Cesare Siepi, Franca Sacchi.
- direttore: Gianandrea Gavazzeni - Orchestra & coro del Maggio Musicale Fiorentino.
BOITO ARRIGO (1842-1918)
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"Mefistofele" (1868) - (RCA VICTOR 1995 - 2cd) - "live" -
- interpreti principali:
Samuel Ramey, Vincenzo La Scola, Michèle Crider, Eleonora Jankovic, Ernesto Gavazzi.
- direttore: Riccardo Muti - Orchestra & coro del Teatro alla Scala di Milano.
PUCCINI GIACOMO (1858-1924)
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"La bohème" (1896) - (DECCA 1973 - 2cd)
- interpreti principali:
Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Rolando Panerai, Nicolai Ghiaurov.
- direttore: Herbert von Karajan - Berliner Philharmoniker.
"Tosca" (1900) - (DECCA 1985 - 2cd)
- interpreti principali:
Kiri Te Kanawa, Giacomo Aragall, Leo Nucci, Spiro Malas.
- direttore: Sir Georg Solti - National Philharmonic Orchestra.
"Madama Butterfly" (1904) - (DECCA 1974 - 3cd)
- interpreti principali:
Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Robert Kerns, Christa Ludwig.
- direttore: Herbert von Karajan - Wiener Philharmoniker.
"Turandot" (1926) - (EMI 1965 - 3cd)
- interpreti principali:
Birgit Nilsson, Franco Corelli, Renata Scotto, Bonaldo Giaiotti.
- direttore: Francesco Molinari-Pradelli - Orchestra & coro dell'Opera di Roma.
GIORDANO UMBERTO (1867-1948)
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"Andrea Chénier" (1896) - (EMI 1964 - 2cd)
- interpreti principali:
Franco Corelli, Antonietta Stella, Mario Sereni, Paolo Montarsolo.
- direttore: Gabriele Santini - Orchestra & coro dell'Opera di Roma.
LEONCAVALLO RUGGERO (1858-1919)
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"I pagliacci" (1892) - (DG 1965 - 3cd) - abbinata alla "Cavalleria rusticana" -
- interpreti principali:
Carlo Bergonzi, Joan Carlyle, Giuseppe Taddei, Rolando Panerai, Ugo Benelli.
- direttore: Herbert von Karajan - Orchestra & coro del Teatro alla scala di Milano.
MASCAGNI PIETRO (1863-1945)
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"Cavalleria rusticana" (1890) - (DG 1965 - 3cd) - abbinata a "I pagliacci"-
- interpreti principali:
Carlo Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Giangiacomo Guelfi, Adriana Martino.
- direttore: Herbert von Karajan - Orchestra & coro del Teatro alla Scala di Milano.
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NOTE:
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Libretti e relative trame, sono presenti in diversi siti in "rete" ed è possibile (essendo "gratuiti") estrapolarli e/o stamparli.
(Vedasi ad esempio: www.karadar.com -- Classical Music Dictionary: Composers)
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Tengo inoltre a precisare che, diverse incisioni, sono in edizione "economica".
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(Spero di esservi stato d'aiuto.)
S.E.&.O.