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Opinione su "Con la P"

pubblicata 29/01/2002 | achernarII_la_vendetta
Iscritto da : 23/10/2001
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Su di me :
Tornato (?)
Non fa per me
Vantaggi Avere dei buoni avvocati
Svantaggi La burocrazia, le leggi idiote
molto utile

"PENALE COME GIUSTIZIA PENALE, LA MIA ESPERIENZA"

Oggi pomeriggio, una telefonata del mio avvocato affinché gli mandassi un atto di notorietà con i miei dati anagrafici, in modo tale da riscuotere la somma di due milioni di Lire, a seguito di una sentenza del tribunale civile.
Ma tanto per fare capire che fine fanno i soldini di noi contribuenti, andrò per ordine nella narrazione dell’intera vicenda che, mio malgrado, mi ha visito protagonista.
Correva l’inizio dell’anno 2000 e di lì a breve sarei stato chiamato dallo Stato per una vacanza gratuita di una decina di mesi per “servire la Patria”. Non avendo ancora terminato gli studi universitari, ritenni fosse soluzione più adeguata prestare sì il mio servigio alla patria, ma in qualità di obiettore di coscienza (e poi la chiamata era per il 20 giugno, diamine… non solo il giorno del mio onomastico, ma proprio all’inizio dell’estate!).
Contattato uno studio legale (di cui ottenni l’indirizzo dalla LOC, Lega Obiettori di Coscienza, tramite internet) di Napoli, fui consigliato di effettuare in ogni caso la domanda per il servizio civile presso la Caserma, nonostante fossero scaduti i termini utili per poterla effettuare (31 dicembre del 1999, come se il far valere un proprio diritto potesse scontare delle scadenze, complimenti al legislatore).
Mi fu palesemente sconsigliato di “commettere reato”, pratica da molti seguita, cioè di recarmi il giorno della chiamata presso la caserma di destinazione e rifiutarmi di indossare l’uniforme. L’elusione (chiamiamola così, anche se forse sarebbe più corretto escamotage) consisteva nel opporre davanti al tribunale civile un’eccezione per poter far valere un mio diritto costituzionalmente sancito. In pratica il giudice civile avrebbe sospeso la precettazione, la successiva partenza, e anche il respingimento della domanda per effettuare il servizio civile, presentata fuori tempo massimo. La cifra che dovetti sborsare fu di circa un milione e duecentomila lire.
Eravamo già in giugno, agli sgoccioli, ma in appena una settimana, i miei solerti avvocati ottennero la sospensione fino alla data della definitiva sentenza (e quindi a tempo indeterminato). Trascorsi un paio di mesi, con l’animo in pace, improvvisamente (il 13 agosto), fui chiamato d’urgenza dalla Caserma di Napoli che pretendeva notizie circa la mia assenza ingiustificata. Tentai invano di spiegare a quei burocrati ottusi (stiamo parlando di militari) che la sospensione non era di un mese come loro pretendevano, ma fino al giorno della definitiva sentenza. E loro vollero che io gli producessi incartamenti in tal senso (ne avevano avuti, dai miei avvocati, di ogni tipo)! Tornai a Napoli dalle vacanze d’urgenza, dopo aver rintracciato i miei avvocati in vacanza in chissà quale mare del mondo, e consegnai personalmente al “solerte” impiegato una lettera e tutti gli incartamenti (che in realtà già possedevano).
Passò un altro mese (settembre) e una nuova telefonata, da parte di un capitano stavolta, burrascosa mi giunse a casa. - tuonava quello - gli rispondevo io! Contattati nuovamente i miei avvocati, fui rassicurato circa la definitiva pacificazione della vicenda e relativa rassegnazione dei militari, sia della caserma di partenza che di quella di destinazione (avete idea di quanti soldi tra fax, telefonate, lettere, raccomandate, carte bollate, ecc. finora?).
Nel mese di novembre, finalmente, arriva una benedetta sentenza che dichiara il mio diritto come intangibile e che i termini entro il quale farlo valere fossero ordinatori e non perentori (in breve potevano essere utilizzati solo da me e solo a mio vantaggio e non anche il contrario).
Il tribunale civile condannò il Ministero della Difesa al pagamento di tutte le spese processuali, ivi comprese quelle per avvocati. In breve, la sentenza (parliamo del novembre 2000) previde un risarcimento di Lire 2 milioni.
Gennaio 2001 l’apoteosi dell’ottusità militare! Mi vedo recapitare da un carabiniere, salito fino a casa mia per notificarla, una denuncia penale per mancata chiamata aggravata alle armi. Meglio, non proprio una denuncia, ma un avviso di garanzia… proprio come lo "zio Silvio"… sapete, mi sono sentito anche importante!
Il bello che in questo Avviso di Garanzia, veniva eletto un avvocato d’ufficio che, quando chiamai, risultò essersi trasferito a Milano da un paio d’anni… sarei rimasto pure senza difesa!
Contattai ancora gli avvocati, quelli miei, i quali si fecero una risata per l’assurdità e il paradosso della situazione. In effetti la sentenza del tribunale civile era già esecutiva e il fatto che la mano destra non sapesse cosa facesse la sinistra sembrava ridicola, prima ancora che grave. Altri soldi dello Stato sprecati per becera ottusità… altro tempo, incartamenti, bolli…
In effetti un’indagine penale, ancorché assolutamente campata in aria, richiese comunque un ulteriore sforzo da parte degli avvocati, che mi chiesero altre 500 mila Lire (e mi andò bene: per una causa penale, solitamente… la cifra è triplicata).
Nel frattempo mi arrivò la chiamata per diventare culattone raccom... ehm, volevo dire per effettuare il Servizio Civile alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio… servizio che svolsi con "encomio" e "abnegazione" (e che ho terimnato un mese fa, dicembre 2001)... Encomio? Abnegazione? Cosa c'è da meravigliarsi? Vorrei sfidare chiunque a stare circa 6-7 ore al giorno a fare niente di niente di niente e a farlo anche male per giunta!
Qualche giorno dopo, anche una carta dell’Ufficio Centrale del Servizio Civile, spedita per conoscenza anche alla Caserma e all’Ufficio Reclutamento e a quello di Leva, in cui veniva specificato che io stavo svolgendo tale servizio… mi recai presso la caserma, a protestare dell’accaduto nei confronti del famoso capitano, quello che mi telefonò a casa (l’unico di cui conoscevo il nome), per mostrargli sentenza esecutiva, incartamenti di ogni tipo, denuncia penale. Improvvisamente gentile, affabile ed educato, questo signore si mise a disposizione, mi offrì il caffè, continuava a scusarsi e ad incolpare la sede di destinazione per una denuncia che non si spiegava (ma come… se nella precedente telefonata lui stesso me ne aveva minacciato?)
Ad ogni buon conto, mi disse che avrebbe risolto lui la faccenda (aprile 2001), ma a tutt’oggi la vertenza penale è ancora pendente… e non c’è stata la tanto sospirata archiviazione!
Però… proprio questo pomeriggio, mi è arrivata la telefonata dall’Avvocato, che mi preannunciava la riscossione dei famosi 2 milioni… quelli della sentenza vinta… quelli che mi pagherà il Ministero della Difesa a causa di ottusi funzionari burocrati e di miopi legislatori… 2 milioni dei vostri (pardon) nostri soldi ragazzi…
A voi il giudizio!


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  • picdp pubblicata 21/06/2002
    grande!
  • marley78 pubblicata 14/05/2002
    Purtroppo la burocrazia italiana e l'incompetenza e la strafottenza della classe militare, con cui ho diviso anche io i miei 10 mesi, e spero di non averne più a che fare, rendono questi fatti all'ordine del giorno in Italia, anzi visto che ne hai parlato sempre bene, devo dire che almeno ad avvocati sei stato fortunato....
  • T-Ryla pubblicata 20/03/2002
    Davvero complimenti alla burocrazia italiana:(
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Su Ciao da: 21/09/2000