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Opinione su "Con la S"

pubblicata 26/08/2017 | edsf
Iscritto da : 15/07/2016
Opinioni : 149
Fiducie ricevute : 43
Su di me :
Vi ringrazio per il 2° Diamante del mese di Settembre, e scusate se a volte il mio linguaggio diventa pesante, ogni tanto mi lascio un po' andare
Non fa per me
Vantaggi -------
Svantaggi --------
Eccellente

"Inevitabile complemento al gioco"

Una componente inscindibile dal gioco è sicuramente la sfiga (da qui la motivazione del café con la S), fattore che molto spesso determina le sorti del gioco stesso.
Qualsiasi tipologia di gioco che vuoi stiate facendo, se siete in giornata di grazia, va tutto bene, altrimenti quando la sfiga, che è la sfortuna elevata alla massima potenza possibile, ci mette lo zampino, iniziano i veri problemi, perché pur essendo un elemento molto soggettivo e non visibile, sono sempre più convinto che il famoso adagio, "la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo", e questo senza volersela assolutamente tirare addosso.
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La mia storia con la sfiga

L'ho detto nella mia precedente opinione, mi piace il gioco, soprattutto quello dove si può manifestare una componente di abilità, che è un'altra importante variabile che entra in funzione quando si fanno tanti tipi diversi di giochi. Spesso l'abilità e la sfiga vanno a braccetto, nel senso che uno è tanto bravo quanto sfigato, ma se una persona in un determinato gioco è brava e fortunata, allora diventa un cocktail esplosivo ed in quel determinato frangente questa persona diventa quasi imbattibile.
Dicevo della mia storia con la sfiga, la sfiga non si può battere, quando c'è c'è, in alcuni casi si possono cercare di limitare i danni che può provocare la sfiga in una sessione di gioco particolarmente nefasta, una delle abilità principili di un ottimo giocatore è proprio questa, soprattutto nei giochi di carte, limitare i danni nei momenti no, e massimizzare le vincite quando si viaggia con il vento in poppa.
Qui di seguito riporterò una serie di eventi dove, a mio giudizio, la sfiga ha recitato un ruolo determinante, certifico l'assoluta veridicità dei fatti raccontati, non ho nessun tipo di interesse a sparare delle pataccate, perché la verità e la sincerità ritengo che siano fondamentali tra di noi, la fine della recensione penso che saremo circa sulla stessa lunghezza d'onda, LA SFIGA ESISTE, ECCOME!!!
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Prime manifestazioni

Nei miei primi anni di vita non ho avuto particolari manifestazioni di sfiga nera, tutto è iniziato quando ho iniziato a giocare a concorsi con soldi, tipo il Totocalcio.
Questi primi fatti si riferiscono appunto agli anni in cui ancora il Totocalcio era un concorso a premi, basato su pronostici sportivi, ancora molto in voga, con montepremi di buona consistenza e vincite miliardarie a volte, siamo nell'epoca pre-SuperEnalotto.
Dividavamo una quota di un grosso sistema condizionato al Totocalcio, fatto da una rinomata ricevitoria della nostra zona, che aveva già vinto nel recente passato delle discrete cifre, ed un pomeriggio ricordo alla perfezione che stavamo seguendo l'andamento delle partite alla radio (non erano ancora i tempi di Sky e Mediaset), e pochissimi minuti dalla fine avevamo 13 di pronostico e si incolonnava nello sviluppo del sistema condizionato anche il 13.
Tutto era perfetto, voi mi direte, soprattutto le persone di una certa età, ehhhhh,quante volte ci è saltata anche a noi la vincita negli ultimi minuti, perbacco, quello anche a noi, ma quella domenica noi realizzammo effettivamente un tredici e sei dodici, per una discreta vincita di 19 milioni di lire complessivamente, ma proprio nell'ultimissimo minuto di gioco la Fiorentina, che in quell'anno lottava per lo scudetto, pareggio in extremis sul campo dell'Empoli, che stava vincendo 1 a 0 ed era in piena lotta per non retrocedere, e noi avevamo il 13 anche con il segno 1, che certamente ci avrebbe fatto vincere una cifra ben più elevata, di 3/4 volte superiore, ad occhio e croce.
Quello stesso anno avevano introdotto le schedine intrasettimanali basate sulle coppe europee, sull'onda dell'entusiasmo per la fresca vincita conseguita, venne fatto un sistema di dimensione esattamente uguale a quello domenicale, circa 1.200.000 (era un grosso sistema, il più grosso di quella ricevitoria, ed avevamo una quota del 10% che dividevamo).
Mi ricordo che eravamo in ricevitoria 4/5 dei 10 partecipanti, e più o meno eravamo tutti d'accordo, quando entrò un signore di origini fiorentine (già che ce l'avevamo poco con la Fiorentina), che iniziò a dire che nelle coppe europee non c'era montepremi, che le vincite erano basse, che si spendeva troppo, che risparmiare qualcosa ad ogni concorso ci avrebbe fatto dividere una discreta cifra alla fine del campionato, per cui venne inserita una condizione statistica, che ridusse il costo del sistemone da 1.200.000 a 800.000 lire.
Morale della favola, il sistema realizza come pronostico 13 punti, con la versione a 1.200.000 centrava un 13 e cinque 12, mentre con la versione effettivamente giocata realizzò solamente sette undici, neanche un dodici, e, giusto per farcire adeguatamente la torta della sfiga, ai 13 andarono 108.000.000, ai dodici 5.500.000, per un totale di 130.000.000 circa (portando in deduzione il 13 aggiuntivo ed i dodici che avremmo eventualmente fatto); quelle 400.000 di risparmio, volute dal signore fiorentino, ci costarono 13.000.000 a quota, non male, anche in considerazione del fatto che lui passò quel giorno per puro caso in ricevitoria.
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Ritorno di fiamma della sfiga

La sfiga divampò nuovamente in tutta la sua forza quando ebbi per qualche anno la gestione di un bar/ricevitoria, dove ci furono alcune manifestazioni al limite della persecuzione iettatoria.
Iniziai ad informatizzare questa ricevitoria, erano i primi anni del SuperEnalotto, quando questo gioco infiammava letteralmente tutta la penisola e tutti indistintamente si giocavano almeno 2 colonne per inseguire il mitico 6.
Facevo degli sistemi statistici, alcuni piccoli, altri più grandi, soprattutto quelli piccolini ripetevano sempre gli stessi numeri e le stesse condizioni statistiche, per cui le stesse colonne, e l'episodio che sto per raccontarvi è della serie del bicchiere a metà, che può essere mezzo pieno o mezzo vuoto.
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Sfiga o fortuna??

E' l'episodio più enagmatico che vi racconterò, alcuni di voi lo giudicheranno sfiga nera, altri fortuna per come è andato a finire, ecco i fatti.
Come in tutte le attività, ci sono clienti piacevoli, normali, pesanti, difficili, rompipalle, esigenti, gradevoli, esemplari, e via discorrendo.
La persona in questione era molto negativa, era la quarta volta che provava a fare un sistema condizionato al Totocalcio e non mi giocava mai una sola colonna, per cui a malincuore provai per l'ennesima volta a sviluppargli un sistema che fosse di suo totale gradimento. Morale della favola, anche quella volta non ci fu nulla da fare, e il signore se ne andò senza avere giocato nulla. Lo mandai a quel paese, ricontrollai quello che avevo fatto, avevo finito di giocare tutti i sistemi condizionati di quella estrazione del SuperEnalotto ed ero in pari, o almeno pensavo.
Arriva l'estrazione, prendo i numeri usciti e ad occhio noto che uno dei piccoli sistemi che stavamo giocando ormai da 6 mesi consecutivamente aveva realizzato 5 punti di pronostico, ora bisognava vedere l'incolonnamento reale.
Effettuammo un rapido spoglio manuale, prima di lanciare la verifica immediata tramite PC, e trovammo un paio di colonne con 4 punti, ed una decina con 3 punti, il 5 era molto difficile da centrare, vista la forte riduzione del sistema, ma incredibilmente, per una sfigata (tanto per cambiare, pensai) coincidenza, le due colonne che avevamo realizzato 4 punti avevano una il numero 80 presente, l'altra il numero 82, ed era uscito il numero 81, che si infilò in mezzo impedendo la realizzazione di un bel 5 da 75.000.000 di lire.
Peccato, era l'occasione per fare una bella festicciola, erano solo 9 quote da 8.000 ciascuna, e si sarebbero spartite quasi 9.000.000 a festa, tra cinque quattro e tre, invece la vincita era di 1.350.000 complessivamente.
Mentre stavo per abbandonare la zona ricevitoria e per chiudere il locale, la macchina convalidatrice del SuperEnalotto sparò fuori l'elenco delle colonne vincenti del concorso in questione, evidenziando tutti i punteggi vincenti, dall'eventuale e miracoloso 6 fino ai più comuni 3, e notai una lunga lista di colonne vincenti con tre punti, appunto una lunga lista di colonne vincenti con TRE punti.
Sul momento non feci caso a questo fatto, il giorno seguente, domenica, che la ricevitoria era chiusa, pensai a quella lista; strano, non ricordo di aver visto le due colonne che avevano fatto i 4, perché?!?!
Non potevo resistere, andai in ricevitoria e ristampai l'elenco delle colonne vincenti, e con mio grande stupore notai che c'erano solo una settantina di tre, ed i due 4 del sistemino dove erano finiti???
Rilessi mentalmente quanto era successo il giorno prima, e l'unica cosa che era capitata come fatto anomalo era quel famoso signore che aveva interrotto la trasmissione delle giocate dal PC alla convalidatrice Sisal per provare il suo aborto di sistema, ma ero sicuro, o pensavo di esserlo, di aver giocati tutti i sistemi.
Controllai tutti e 9 i sistemi di quell'estrazione, era mia abitudine tenere lo schema del sistema con le schedine effettivamente giocate di quel singolo sistema, ma per mio sommo sconcerto, non trovavo le schedine del sistema vincente.
Ribaltai l'angolo della ricevitoria, ma le schedine le devo ancora trovare, c'erano tutte le altre degli altri 8 sistemi e mancavano solo quelle del sistema che aveva fatto i due 4 ed i tredici 3.
Il signore del Totocalcio mi aveva fatto interrompere il lavoro, non mi ero sincerato bene che tutto fosse a posto, e quell'ultimo sistema non venne giocato.
Silenzio totale sull'accaduto, a guardare il bicchiere mezzo pieno mi era andata bene che per un numero non si era incolonnato il 5 (erano circa 75.000.000!!!!), e sarebbe stato un problema gravissimo, ho dovuto pagare di tasca mia 1.350.000 ai 9 giocatori e dirmi che poteva anche andare peggio, ma l'ho pagato ugualmente il mio errore in assoluta buona fede.
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SuperSistemone al SuperEnalotto

Spinti dalla febbre delle giocate in costante crescita, e volendo accontentare una parte della clientela, facemmo un grosso sistema, quando ci fu un grande montepremi a disposizione per il 6; nulla di eccezionale, ma erano 50 quote da 100.000 ciascuna, una grossa botta per una ricevitoria medio/piccola come la nostra. Studio un sistema che sia un giusto compromesso tra numeri in gioco e condizionamenti impostati, nel senso che non volevo perdere subito le possibilità di vincita non indovinando i numeri estratti ma non volevo neanche comprimere troppo il rapporto di riduzione del sistema.
Opto per un pronostico basato su una copertura di 70 numeri, abbastanza ampio, per cui ho dovuto stringere e strozzare abbastanza le condizioni, e con il primo calcolo colonnare esce subito la magica cifra di 6.089 colonne, che compreso lo sviluppo colonnare, dava la cifra esatta di 5.000.000 di lire come costo complessivo del sistemone.
Stampo tutte le 50 quote, alcune le divido a metà per facilitare la vendita, ma nonostante una decina di telefonate per chiamare dei giocatori che mi avevano prenotato verbalmente le quote, mi rimangono 4 quote sul groppone, oltre a quella che mi ero già riservata.
Arriva l'estrazione, indoviniamo 5 numeri sui 6 estratti, e con una rapida occhiata mi sembra che le condizioni siano più o meno rispettate.
Spoglio elettronico del sistema, sono troppe 6.000 e passa colonne da controllare ad occhio nudo, ed arriva un'amara sorpresa; il sistemone incolonna 122 2, 3.000 colonne con 1 punto e 3.000 colonne circa con 0 punti, un disastro completo.
Ricontrollo di non aver sbagliato la digitazione della colonna vincente, colonna indicata alla perfezione, e parte lo sconforto, oltre alla ricerca delle possibili cause di questa deblacle assoluta.
Tre colonne, relativamente sicure, tolsero ciascuna un punto all'incolonnamento, per cui 5 di pronostico meno 3 punti = 2 punti restanti, e quello fu il punteggio massimo realizzato, ed all'epoca i 2 non li pagavano.
Il giorno dopo fu una giornata molto impegnativa, diverse persone non accettarono il fallimento del sistemone, ed uno dei loro arrivò a dubitare della mia buona fede, era troppo; capisco il risentimento per aver perso 100.000 lire, ma la mia correttezza non doveva andarci di mezzo, ed invitai "caldamente" la persona in questione a chiamare la Guardia di Finanza, per accertare la regolarità del gioco, cosa che fece senza esitazione, lasciandomi senza parole.
Avevo la caserma a mezzo km dalla ricevitoria, in 5 minuti gli uomini delle Fiamme Gialle erano nel mio locale, e dopo una veloce contestazione, non poterono far altro che confermare la mia versione, per cui almeno l'onore era salvato.
Per la cronaca, il concorso successivo lo stesso sistema indovinava ancora 5 numeri, ma questa volta avrebbe incolonnato trentadue 4 e ben 249 colonne con 3 punti, per un totale complessivo di ipotetica vincita di circa 25.000.000, e sarebbero stati circa 500.000 a quota, giusto per dare un'idea della famosa sfiga.
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Fregature in solitaria

Ci sono stati due episodi che veramente rasentano il limite dell'incredibile, ed ecco il primo dei due.
Non mi era stato detto che la ricevitoria che avevamo acquisito era a rischio di ritiro della concessione SuperEnalotto, e che doveva giocare un tot numero di colonne Totip e Tris entro la fine dell'anno per essere confermata negli anni a venire.
Io non capisco nulla di ippica, ma feci 3 sistemi, basati sulla statistica, per giocare le famose 300 colonne minime in due mesi, e provai personalmente, con una spesa a mio carico tra le 90 e le 100.000 lire.
Un pomeriggio decisi di giocare uno di questi sistemi, analizzo la probabile colonna vincente, ed ipotizzai 6 condizioni statistiche, e senza pensarci su lasciai il calcolo colonnare, era la prima volta che provavo la parte del programma sistemistico sul concorso della Tris.
Perfetto, 91 colonne da giocare alla prima botta, avevo deciso di giocare 90/100 colonne a concorso per 3 volte, e lancio subito la stampa delle colonne.
Verso le 20, quando stavo facendo le pulizie di chiusura locale, sento la macchina della Sisal che emette uno scontrino, era il risultato della Tris con la quota, ben 5.305.000 lire, mi ricordo ancora perfettamente l'importo della vincita.
Controllo visivo volante della colonna con i primi 3 cavalli piazzati, e mi sembrò di aver centrato la combinazione vincente, verificai le condizioni scritte sul foglio di carta, e le condizioni erano rispettate, ed allora digitai la colonna vincente sul terminale, con la certezza di avere vinto, ma lo spoglio elettronico evidenziò zero colonne vincenti, non avevo preso la tris, secondo quanto appariva a video sul PC.
Aprii il sistema a video, e controllai 6/7 volte le sei colonne digitate, e non trovai nulla di sbagliato.
Ero disperato, iniziai a pensare che non ero capace ad interpretare le condizioni da digitare al programma sistemistico, che il programma non funzionava, che qualcosa non andava, ma ad un ultimo controllo trovai l'errore, ed il mondo mi crollò addosso, non era possibile.
Una delle 6 condizioni era che almeno 1 tra 5 cavalli dovesse arrivare nei primi 3, il computer probabilmente perse un tasto di conferma per errore e tolse dalla posizione del primo arrivato il cavallo numero 13, che era fra i 5 famosi di cui almeno 1 dovevano piazzarsi, gli altri 4 non erano tra i 3 vincenti, per cui non digitando il cavallo 13 nella prima posizione, quella precisa combinazione non fu giocata.
Riprovai, inserendo correttamente il cavallo 13 nella prima posizione, a ripetere il calcolo colonnare, e le colonne salirono da 91 a 95, e morale dell'ennesima favola, in quelle 4 colonne, che avrei giocato senza problemi, c'era la Tris vincente da 5.305.000 lire, ditemi voi come la chiamate questa, proprio il 13 in quella posizione si doveva togliere.
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Sempre la Tris

Dopo un anno e qualche mese, per nuovo regolamento, perdemmo il gioco della Tris, l'ultima di competenza della ricevitoria cadeva il 31 dicembre, sapevo che avrei passato un fine anno veramente di merda, scusate il termine ma era vero, non sarei uscito, ero solo nel mio mini-appartamento (mi ero da poco separato e la mia nuova relazione non era ancora ufficiale), e sarei rientrato mestamente a casa, probabilmente senza neanche aspettare la fatidica mezzanotte.
Decisi di giocare l'ultima Tris, stavolta senza l'ausilio del computer, 4 cavalli secchi integrali a ruotare, costo 24 combinazioni da 1.000 cadauna, spesa 24.000, secondo un ragionamento che non faceva una piega, sempre basato su considerazioni che avevano poco a che vedere sull'effettivo valore dei cavalli.
La corsa Tris era visibile su Sisal TV, non c'era nessuno in giro in ricevitoria, era l'ultimo dell'anno e la gente aveva altro da pensare a quell'orario (che tristezza rinfrescare questo ricordo :-( !!!), ed io, con un bicchiere di coca-cola, mi guardai la Tris in TV.
Era trotto, i cavalli erano partiti, se non ricordo male dovevano fare 2 giri e mezzo, dopo il primo giro abbondante mi resi conto che i miei 4 cavalli erano ai primi 4 posti!!!!
Però, non manca molto, pensai, dai cazzo, dai, non mollate, ed incitano i puledri a volare verso il traguardo.
Quando mancava mezzo giro circa, i primi 2 erano irraggiungibili, ed erano 2 dei miei 4, ma dalle retrovie saliva forte un quinto cavallo, che rimontò a 200 metri circa il quarto cavallo e puntava decisamente verso il terzo posto, sarebbe stato un disastro proprio nel finale della corsa.
La reazione del mio terzo cavallo ci fu, l'andatura aumentò visivamente e piombarono sul traguardo praticamente appaiati, al punto tale che fu necessario il fotofinish per stabilire chi fosse effettivamente giunto terzo, anche se l'omino nel cervello mi diceva che l'avrei presa in quel posto, quello famoso dove non batte il sole.
Dopo un tempo interminabile, circa 10 minuti di replay, che ogni volta accentuavano il mio presentimento, arrivò il triste verdetto; al fotofinish il cavallo in recupero, che non avevo pronosticato, si piazzò terzo, era uno dei favoriti, il mio giunto quarto era considerato outsider, e nonostante questo i vincitori si aggiudicarono ben 2.300.000 lire, per iniziare degnamente il festeggiamento di quel particolare ultimo dell'anno, concedetemi una battuta diretta ed esplicita, se c'era una possibilità di fare con la vincita tutta figa e champagne (per modo di dire, ero già abbastanza incasinato, sentimentalmente parlando), non c'è stato problema, grazie alla rimonta fu solamente pugnette e gazzosa!!!!!! Alla faccia della sfiga!!!!

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Commenti su questa Opinione

  • lucetta7 pubblicata 31/08/2017
    Eccellente!!!!
  • stardust_pam pubblicata 30/08/2017
    opinione eccellente!
  • partyshop pubblicata 29/08/2017
    eccellente
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Su Ciao da: 08/07/2000