L’orecchio fino di Peter Gabriel è arrivato questa volta fino ai bassi di Napoli, ne ha messo a nudo le voci più genuine scovate nel seno di un gruppo d’antica militanza sociale e protestatoria.
Quel che ne vien furori non soltanto tarantelle e tammurriate, ma un misto mediterraneo di nenie levantine e chitarre flamenchi con aggiunta di ottoni zingari alla Goran Bregovic.
Era dai tempi di Gatta Cenerentola e delle Nacchere Rosse che non si ascoltava un album tanto unitario e grintoso.
Statte accuorto, paisà. Un cd partenopeo e parte no. Dalla Galizia verde e piovosa come un’Irlanda latina fa eco ai nostri una musica non meno militante e coinvolgente, quella di Carlos Nunez, il principe dei gaiteros (i suonatori di gaita, la cornamusa locale) alla sua terza prova. Un disco senza ripetizioni che aumenta le aspettative per il prossimo. Infine, l’abile uso di strumenti quali la chitarra elettrica e l’organo Hammond, i testi in spagnolo e in inglese permettono a Nunez di sottrarsi alle strettoie del folclore puro e duro.
Discografia Essenziale:
BROTHERHOOD OF STARS
OS AMORES LIBRES
MAYO LONGO * Album in questione
Io ho detto la mia adesso tocca a Voi dire la Vostra.
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