La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
Possono considerarsi un buon esercizio stilistico |
| Svantaggi: |
Limitata incidenza sui fattori P |
| Lo consiglieresti ai tuoi amici? |
No |
Se le conosci, le eviti
Introdotte ormai già da diversi mesi, le miniopinioni sono una realtà che non può essere ignorata.
I più mi perdoneranno se questo testo apparirà vagamente didascalico, ma la sezione nella quale pubblico è rivolta principalmente ai
newbie, i quali, si sa, sono costantemente affamati di ogni sorta d'informazioni, anche le più trite e scontate.
Su Ciao, ogni Autore può decidere di pubblicare un'opinione standard o una miniopinione.
La discriminante tra le due tipologie è rappresentata dal numero di parole contenute nel testo. Se esso è inferiore a 120, l'elaborato sarà pubblicato come miniopinione.
Il Sistema considera "parola" un insieme di due o più caratteri alfanumerici separato da uno spazio. Quindi, ad esempio, alcune particelle grammaticali (quali articoli e congiunzioni) sono irrimediabilmente escluse dal computo.
All'Autore di miniopinioni è inibita la possibilità di scegliere il titolo, di indicare i vantaggi e gli svantaggi del prodotto descritto o dell'argomento trattato, nonché di inserire fotografie a corredo del testo. Egli può (e deve) solo esprimere un giudizio sull'oggetto dell'elaborato e garantirne la paternità intellettuale.
Il testo, che non può essere formattato, una volta pubblicato compare direttamente sul profilo dell'iscritto.
Contrariamente alle opinioni standard, le miniopinioni possono essere valutate solamente "utili" o "poco utili" (allo scopo, è necessario rintracciarle fra tutte le opinioni relative ad un prodotto, e cliccare sopra una delle due piccole immagini circolari verdi raffiguranti, rispettivamente, un pollice dritto ed uno verso), e non possono essere commentate.
Il fattore P
Ci sono numerose e pregnanti ragioni per preferire le opinioni standard alle miniopinioni.
Per disaminarle, è necessario introdurre il concetto capitale di "fattore P".
Il fattore P è un elemento condizionante grazie al quale, non soltanto è possibile spiegare le condotte poste in essere su questo sito da qualsivoglia soggetto agente, ma anche comprendere quali comportamenti sono potenzialmente favorevoli, redditizi o anche solo
latu senso opportuni.
Su Ciao agiscono, in particolare, tre differenti fattori P: i punti, la popolarità e il portafogli.
Se qualche Ciaoino afferma di non esserne minimamente influenzato, molto probabilmente ha qualche problema a rapportarsi con il proprio subconscio, oppure mente sapendo di mentire.
Analizzando le miniopinioni alla luce di ciascuno di tali coefficienti subornanti, sarà possibile rispondere agevolmente alla domanda contenuta nel titolo di questa mia opinione (standard).
Procediamo, dunque, con ordine.
Il fattore puntiA fronte dei 30 punti riconosciuti per la pubblicazione di un'opinione standard (guadagnati ad ufo, indipendentemente dalla qualità della stessa), le miniopinioni determinano un provento dieci volte inferiore: solo 3 miseri punticini.
Ciò mostra con lapalissiana evidenza il disfavore - peraltro, totalmente ingiustificato - con cui il Sistema vede questa particolare tipologia d'opinioni.
Ma non è tutto.
Il fatto che le miniopinioni possano essere lette direttamente sul profilo dell'utente, determina un mancato introito di 2 punti per passaggio. E quand'anche l'autore abbia redatto una miniopinione che rasenta lo stato dell'arte (chiara, precisa ed esaustiva pur nella sua congenita brevità), egli può aspirare sempre e solo a valutazioni "utili" (3 punti), rassegnandosi, tra l'altro, a vedere la sua fatica relegata nella parte bassa dell'elenco delle opinioni concernenti il prodotto/argomento trattato, scavalcata da tutte le opinioni standard, generalmente meglio valutate.
Ciò sarebbe nell'ordine naturale delle cose, se non fosse che su Ciao le valutazioni negative (quelle che fanno perdere punti, nda) sono elargite con il contagocce, mentre resiste l'inveterata convinzione in base alla quale un "molto utile" (6 punti) non si rifiuta praticamente a nessuno.
Di conseguenza, è facile stimare un passivo compreso tra i 2 e i 5 punti per passaggio (ai quali, si ricordi, vanno sommati i 27 punti di differenza per la pubblicazione), rispetto ad un'opinione standard.
Davvero tanti preziosi punticini, specie per chi vuol scrollarsi di dosso rapidamente il proprio pallino bianco o verde, sinonimi, per buona parte della community, di ingenuità e scarsa perizia redazionale.
A ciò si aggiunga che la pubblicazione di una miniopinione non viene comunicata a chi ha richiesto la notifica delle nostre opinioni, con conseguente drastica riduzione del numero di potenziali lettori.
E se passiamo ad osservare il fattore in parola proprio dal punto di vista del lettore, ci accorgiamo che le cose non vanno per nulla meglio.
Sebbene, infatti, le miniopinioni richiedano un minor dispendio di tempo per essere lette e valutate, non potendo essere commentate è pregiudicata la possibilità di guadagnare i tre punti relativi, cosa che indispettisce soprattutto chi è abituato a lasciare insulsi commenti-fotocopia, o a prodigarsi in altre similari furberie.
Il fattore popolarità
E' praticamente impossibile raggiungere picchi di popolarità pubblicando miniopinioni. Se anche decidessimo di scriverne una contenente un testo provocatorio, ingiurioso o triviale (che, in genere, sono quelli che destano maggiore curiosità ed interesse), non potendo inserire commenti, difetterebbe la possibilità di alimentare le relative inevitabili polemiche, che si placherebbero irrimediabilmente dopo poche ore.
Mancando un contatore di letture, poi, la miniopinione non sarà mai inserita nelle varie classifiche di gradimento, le quali rappresentano degli strumenti di promozione sorprendentemente efficaci. Così come, del resto, lo sono i diamanti, assegnati, manco a dirlo, soltanto alle opinioni standard.
Il fattore portafogli
Le miniopinioni non sono in nessun caso remunerate.
Certo si può sperare di guadagnare qualche euro partecipando con una di esse al concorso relativo al prodotto della settimana o a quello sull'argomento del mese, ma le probabilità di vittoria sarebbero pari a zero perché, sia per ragioni strutturali sia per logiche comportamentali cui ho anche accennato in precedenza, nessuna miniopinione può competere, in termini di utilità (parametro utilizzato per decretare il vincitore nei suddetti contest), con un'opinione standard.
Considerazioni conclusive
E' di tutta evidenza, dunque, che scrivere miniopinioni non conviene per nulla.
Così com'è manifesta l'intenzione dello Staff di scoraggiare gli utenti più esperti (che suppone essere avvezzi alla pubblicazione di opinioni esaustive) dal redigerne, rilegandola ad attività propria dei novizi, grazie alla quale possono apprendere i meccanismi di base del sito senza arrecare troppi danni allo stesso.
Il mio giudizio sulle miniopinioni, tuttavia, non è del tutto negativo.
Per chi ha l'inclinazione, infatti, possono rappresentare un pregevolissimo esercizio stilistico: obbligarsi entro l'angusto campo della concisione costringe a caricare ogni singola parola spesa di significati diversi ed ulteriori, rispetto a quelli che sono loro propri, permettendo di raggiungere vette di liricità di considerevole rilievo.
E ciò, si badi, non soltanto nel Ciao Café (nel quale, peraltro, a parer mio, all'Autore dovrebbe essere consentito di decidere se pubblicare la propria opera come opinione standard o come miniopinione indipendentemente dal numero di parole utilizzato).
Nondimeno, in un sito commerciale qual è Ciao, le velleità di scrittura creativa non dovrebbero essere esaltate al punto tale da far perdere di vista l'incidenza dei succitati fattori P.
E, alla luce di quanto detto, non sorprenderebbe se qualcuno ritenesse opportuno convertire, in opinioni standard, tutte o parte delle proprie miniopinioni. Per far ciò è sufficiente raggiungere il numero minimo di parole richiesto per questo tipo di opinioni.
Tuttavia, è bene precisare che una tale decisione potrebbe essere assai meno proficua di quanto può immaginarsi.
Difatti, seppure la trasformazione permetterebbe di guadagnare un po' di punti e qualche millesimo di euro in più, essa non sarà comunque notificata alla propria cerchia di lettori abituali.
Inoltre, la miniopinione convertita porterà con sé tutte le valutazioni ricevute fino a quel momento, e perciò la sua valutazione complessiva (quella visualizzata sul profilo) sarà, nella migliore delle ipotesi, "utile".
Considerato che la valutazione complessiva media delle opinioni pubblicate su Ciao è "molto utile", è ragionevole pensare che un lettore che naviga sul vostro profilo si faccia, per ciò solo, una pessima idea delle vostre capacità redazionali...!!
L'unica alternativa potrebbe essere quella di informare della conversione, tramite il box messaggi, tutti quelli che avevano valutato l'ex-miniopinione, chiedendo loro una rivalutazione.
Ebbene, non fatelo: oltre a porre in essere una condotta non consentita, infatti, rischiereste di sprecare il vostro tempo senza avere alcuna garanzia di successo. Molto meglio impiegare quel tempo nella redazione di una nuova opinione. Standard, ovviamente!!
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Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile |
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molto utile
05.03.2008
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Blubus
Vantaggi: Solo per la direzione del portale, fare più utenti e rendere più attivi quelli già iscritti
Svantaggi: Abbassamento qualitativo delle opinioni e conseguentemente di tutto il portale
Mini opinioni per mini pensieri con micro informazioni tutto all'insegna di un macro appiattimento del livello qualitativo degli utenti che scrivono e rendono ricco questo sito.
Eh si....il rischio è proprio questo, abbassare il levello delle opinione è ...
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Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile |
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molto utile
30.08.2007
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