Costumi per le recite in gommapiuma

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Una manciata di consigli per dipingere e creare con la GOMMAPIUMA

5  08.07.2011

Vantaggi:
divertimento e poca spesa

Svantaggi:
Io non ne ho trovati .

Consiglio il prodotto: Sì 

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Su di me: Con la "O": Era un'ORSA e si chiamava DANIZA ...

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Una bella idea quella di fare partecipare i genitori alla creazione dei costumi per la recita di fine anno!
Eravamo circa in dieci mamme agl’incontri che si tenevano nel pomeriggio dopo l’orario di scuola dell’infanzia. Dopo una merenda, che vedeva sui piccoli tavoli, ogni bontà, ci si metteva al lavoro un po’ appesantite ma con grande volontà e gioia di poter aiutare la maestra in questo lavoro.
Era da un po’ di tempo che non prendevo in mano un pennello e avere di nuovo a che fare con i colori e la pittura, mi rendeva euforica.
Il primo giorno ricordo di avere solo disegnato delle sagome sulla gommapiuma ritagliata dalla maestra dopo aver preso le “misure” dei bambini.
Il tema di quest’anno è stato la piramide alimentare e la recita di fine anno prevedeva il travestimento dei bimbi da alimenti; alimenti che spaziano dalla pizza all’uva, alla carne, alla torta..
Ho lavorato parecchio a questi costumi ed ho fatto esperienza con un supporto con cui mai avevo avuto a che fare. Ho letto su Internet che ci sono molte domande su come dipingere la gommapiuma e così ho deciso di scrivere questo racconto per poter mettere a disposizione di altri la mia esperienza.

Per prima cosa ho cercato delle immagini nel web per trovare degli aiuti senza dover ricorrere alla copia dal vero.
Ci sono una quantità innumerevole di immagini per ogni cosa esistente e, dopo un’accurata ricerca, ho trovato le immagini che facevano al mio caso.
I pomeriggi di ritrovo non erano sufficienti per terminare i costumi così mi sono offerta volontaria e mi sono portata il lavoro a casa.

Primo consiglio che mi sento di dare è quello di creare un luogo sicuro dove poter dipingere. Io non avendo tavoli a disposizione se non quello della cucina su cui mangiamo e quello del salotto (un po’ delicato) ho pensato di mettermi sull’asse da stiro dopo averlo ricoperto con una tovaglia cerata che adoperavo quando dipingevo su ceramica. In questo modo ho lasciato l’asse in un angolo della casa e, ogni momento libero a mia disposizione, lo utilizzavo per andare avanti con il lavoro senza dover sempre preparare e poi spreparare.

Il secondo consiglio è la scelta della gommapiuma. Acquistate della gommapiuma color crema o bianca, spessa cm. 1 al massimo. Questo perché sarà più facile da cucire e da dipingere poiché assorbirà meno colore di una gommapiuma più spessa e non peserà eccessivamente.

Il terzo consiglio riguarda gli attrezzi del mestiere. Io ho usato:
- un pennarello Uniposca bianco per disegnare sulla gommapiuma e per fare piccoli ritocchi una volta dipinta ed asciutta (ovviamente il nero rende più evidente il disegno ma sarà molto difficile coprirlo con il bianco o con i colori chiari per cui resterà visibile il disegno sottostante ed il risultato non sarà ottimale. Il bianco è più difficile da vedere ma potrete sempre mettervi sotto una finestra od una luce abbastanza forte).
- due pennellesse
- pennelli di varie misure
- straccio o panno carta.
- Scodellini delle mousse di frutta oppure del formaggio (comodissimo poiché diviso in spicchi e quindi si ha la possibilità di fare i colori senza che si disperdano in giro), o dello yogurt (ma meglio quelli piatti e bassi per avere modo di mescolare bene il colore e di vederlo senza ombre). Io non butto mai gli scodellini di plastica che contengono alimenti e questa volta ne ho fatto ampio uso.
- Varie ed eventuali a seconda del costume (che elencherò qui di seguito, prima della descrizione del costume).

Il quarto consiglio riguarda i colori.
Su Internet ci sono vari consigli su quali colori usare ma io posso garantire che le tempere acriliche vanno benissimo.
Oltre le tempere ho acquistato dei brillantini con la colla e l’applicatore a beccuccio e dei gonfiabili che poi si sono rivelati una cattiva idea se non con qualche eccezione che racconterò.
Potete acquistare i colori che vi servono ma io vi consiglio di acquistare i tre colori base e cioè: i primari che sono il giallo primario, il blu primario o ciano ed il rosso magenta sostituendo quest’ultimo ad un rosso vivo poiché il magenta tende al rosa fucsia mentre avrete bisogno di un rosso vivo se dovrete dipingere pomodori o altra frutta.
A questi tre aggiungerei il nero, il bianco ed il marrone che è più difficile da creare con la combinazione tra i tre primari. Scrivo di seguito una tabellina per ricordarvi come si ottengono i vari colori;
dal giallo mischiato al rosso si otterrà l’arancione,
dal rosso mischiato al blu si otterrà il viola,
dal blu mischiato al giallo si otterrà il verde.
Io ho acquistato anche l’oro per avere dei bei riflessi.

Il quinto consiglio raccomanda una buona manutenzione che vale ogni volta che si dipinge con qualsiasi supporto e questi colori ad acqua. I pennelli vanno lavati bene sotto acqua corrente dopo averli usati. Non bisogna mai lasciarli a testa in giù dentro l’acqua poiché si deformano e si rovinano le setole. Dopo averli lavati occorre asciugarli e riporli in un luogo asciutto.
I contenitori potranno essere buttati ed è per questo motivo che preferisco di gran lunga i contenitori di plastica che non costano nulla a quelli che occorre lavare dopo l’uso. I colori andranno richiusi bene per evitare che

Fotografie per Costumi per le recite in gommapiuma
  • Costumi per le recite in gommapiuma la pizza con i funghi
  • Costumi per le recite in gommapiuma La mela
  • Costumi per le recite in gommapiuma l'Uva
  • Costumi per le recite in gommapiuma particolare delle foglie dell'uva
Costumi per le recite in gommapiuma la pizza con i funghi
La pizza con i funghi
si secchino e conservati in un luogo asciutto e lontani da fonti di calore (meglio se al buio).

Il sesto consiglio è la pazienza e l’accuratezza con la quale svolgere il lavoro. La pazienza vi servirà molto per ottenere risultati che vi soddisfano e l’accuratezza per non fare pasticci dei quali pentirsi. Dovrete dare tempo alla gommapiuma di asciugarsi bene prima di fare ritocchi oppure aggiunte o altro anche perché i colori cambiano un po’ quando si asciugano ed avrete modo anche di verificare le zone di ombra e di luce e gli “assorbimenti” da parte della gommapiuma.

Il settimo consiglio è quello di prendere confidenza con il materiale. Fate delle prove di pittura su pezzi di gommapiuma abbastanza grandi. Allenatevi a dare delle pennellate lunghe con le pennellesse prendendo colore sulla punta. Non ripassate tante volte sulla pennellata ma lasciate le sfumature che renderanno più naturale il vostro lavoro. Ho visto dei lavori in cui era stato dato il colore a più strati e risultava abbastanza omogeneo ma innaturale e spesso, così spesso che delle zone si erano crepate. A questo danno non esistono quasi rimedi per cui evitate di insistere. Piuttosto se avete bisogno di superfici colorate uniformemente immergete la gommapiuma in un catino di acqua colorata e lasciate poi asciugare per una notte. Io preferisco non ricorrere a questo metodo poiché non riuscirei a trovare un luogo a casa dove poter stendere la gommapiuma sgocciolante di colore ma se voi ce lo avete, potete anche fare così per la base.

Ma veniamo ora alla descrizione di alcuni costumi.

LE PIZZE
Occorrente:
gommapiuma, panno verde, forbici, ago e filo verde, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, brillantini verdi, brillantini oro, gonfiabile argento.
Colori: rosso, bianco, nero, marrone, verde chiaro, verde scuro, beige.

Le pizze erano tre di cui una era un trancio e le altre due rotonde. Una era da fare daccapo mentre le altre erano già state abbozzate.
La prima pizza era stata colorata tutta di rosso con piccole chiazze bianche molto spesse per contrastare il rosso di base. Qua e là pennellatine di verde volevano essere foglioline di basilico. Io la trovavo molto spoglia anche perché avevo davanti agli occhi una foto di una pizza scaricata da Internet e le zone bianche della mozzarella erano superiori a quelle rosse. Andare ad ingrandire le zone bianche era impossibile poiché si sarebbe crepata la gommapiuma così ho deciso di ritagliare utilizzando altra gommapiuma, delle forme che ricordavano la mozzarella quando si scioglie. Le ho dipinte di bianco e le ho lasciate asciugare. Per condimento ho scelto i funghetti ed anche per questi ho utilizzato altra gommapiuma. Come foglie di basilico ho ritagliato delle foglioline utilizzando panno verde e cucendole poi alla pizza. Le cuciture è meglio farle senza tirare troppo poiché si rischia di tagliare con il filo la gommapiuma. Per le foglie ho cucito nel mezzo lungo la venatura principale. Una volta cucite ho coperto il filo con i brillantini verdi creando anche, sempre con i brillantini, le venature secondarie delle foglie. Ho cucito poi anche i funghetti e le pezze di mozzarella. Alla mozzarella ho regalato delle luci argento mentre ai funghetti dorate usando i brillantini come da fotografia allegata.
Per il trancio di pizza è bastato allargare le chiazze di mozzarella e rifinirle con l’argento gonfiabile, cucire e rifinire le foglie in panno utilizzando il metodo sopra descritto e, per condimento, ho dipinto delle olive nere.
Per la pizza che dovevo creare io ho deciso di fare una base bianca sulla quale ho dipinto delle zone rosse, poi per condimento ho scelto i peperoni verdi tagliati e le olive nere che mi riuscivano bene. Foglioline di panno verde anche qui cucite e bordo sfumato con marroni e beige chiaro.
Per i cappelli la maestra ha scelto dei foulard rossi messi a mò di bandana.

LA MELA
Occorrente:
gommapiuma, forbici, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, brillantini verdi.
Colori: bianco, rosso, giallo, terra di Siena bruciata, verde chiaro e verde scuro, nero, bronzo.

Nel mio portafrutta le mele non mancano mai così ho potuto avere delle modelle naturali. Anche su Internet avevo trovato delle foto ma anche delle illustrazioni che possono aiutare chi è meno esperto nella copia dal vero. Ho preso una delizia rossa e l’ho studiata in modo approfondito. Era striata di rosso che tendeva all’arancio chiaro ed era picchiettata di puntini di colore a metà strada tra il giallo ed il bianco. Aveva un picciolo marrone scuro.
Per prima cosa ho preparato la gommapiuma disegnando con l’Uniposca bianco la sagoma della mela. Poi ho preparato i colori nelle vaschette e cioè il rosso, il bianco ed il giallo. Con la pennellessa ho distribuito il colore a lunghe pennellate cercando di dare rotondità alla mela (le pennellate non erano dritte ma seguivano la sagoma della figura). Ho caricato la pennellessa di rosso ed ho insistito sui bordi là dove il colore della mela reale sembrava più scuro. La gommapiuma mi ha aiutata poiché era di ottima qualità e, a lavoro ultimato, luccicava di suo. Per ultimo ho dipinto il picciolo marrone scuro aggiungendo un po’ di nero alla terra di Siena bruciata che avevo ed ho fatto delle sfumature scure nel punto in cui il picciolo si attacca al frutto mescolando il marrone al rosso. Con una gruccia per gonne ho poi appeso la mela e l’ho lasciata asciugare tutta una notte. Il giorno dopo, verificato che il colore fosse asciutto, ho dotato la mela di puntini color bronzo usando il gonfiabile. Se fosse stato un altro supporto tipo tela o plastica questo genere di colore, dopo 12 ore, si sarebbe potuto asciugare con il phon e sarebbe gonfiato creando un bell’effetto tridimensionale ma, sulla gommapiuma, il colore asciuga ma non si gonfia per cui è meglio utilizzare un color bronzo sempre in tempera e fare i puntini con un piccolo pennello. Il bronzo l’ho anche usato per dare una luce al picciolo ripassando solo il margine superiore.
In Testa…
Una mamma aveva creato dei cappellini in stoffa semi aderenti ma risultavano abbastanza spogli così abbiamo deciso di fare qualcosa da cucire sopra. Per la mela ho fatto due foglie abbastanza grandi. Ho disegnato prima di tutto la sagoma sulla gommapiuma, poi ho disegnato con il pennarello Uniposca bianco le venature della foglia quindi ho dipinto la foglia di verde usando il metodo che usavo a ceramica e cioè metà della foglia si dipinge di un verde medio mentre l’altra metà si dipinge con un verde decisamente più scuro. Una volta asciugate, con il bianco ho ripassato bene le venature e con il gonfiabile verde scuro ho tracciato delle linee accanto a quelle bianche (tutte dallo stesso lato) per dare ombra alle venature.

L’UVA
Occorrente:
gommapiuma, forbici, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, gonfiabili color bianco, lilla e panna, verdi con brillantini o meglio direttamente brillantini verdi.
Colori: viola (rosso + blu), bianco, verde chiaro e scuro.

L’uva l’avevo solo disegnata mentre altre due mamme l’hanno dipinta. Occorreva però renderla più “vera” creando delle ombre e delle luci.
Con l’uva ho sperimentato i gonfiabili su consiglio di chi me li ha venduti. Dopo questa esperienza posso consigliarvi di non usare i gonfiabili sulla gommapiuma oppure di usarli ma sapendo che dovrete utilizzare un bel po’ di prodotto per ottenere un risultato che si avvicina solo un pochino a ciò che speravate. Ho iniziato a fare un viola che fosse un po’ più chiaro di quello di base. Con questo ho dato delle pennellate ad ogni acino in modo da creare un po’ di movimento. Con il gonfiabile color lilla ho tracciato delle linee parallele per creare delle ulteriori ombre ma il gonfiabile si è assorbito. Con lo stesso gonfiabile ho ripassato i bordi di molti acini come potete vedere nella foto allegata. Ho insistito e l’ho ripassato una, due volte. Alla fine una parvenza è rimasta ma ben poco ed il risultato non mi soddisfaceva poiché il lilla ha anche cambiato colore diventando più scuro (probabilmente ha assorbito il colore della base). Sono passata allora al bianco ed anche con questo ho dovuto insistere non poco per ottenere le luci che desideravo. Alla fine, con il gonfiabile argento (con i brillantini dentro) ho fatto un pois da una parte nell’acino aggiungendo un puntino bianco all’interno. Tutti i passaggi sono stati graduali e, da uno all’altro, sono passate almeno 12 ore (tempo che ci ha impiegato il gonfiabile ad asciugarsi).
In testa…
Ho realizzato per mettere sulla cuffia due foglie sempre con la gommapiuma. Ho cercato il disegno delle foglie su internet e l’ho copiato. Per chi non avesse dimestichezza con il disegno può stampare un disegno di foglie da Internet, ingrandire le foglie quanto basta e ritagliarle. Andrà poi a sovrapporre il disegno alla gommapiuma cercando di seguire con l’uniposca i contorni. A questo punto avrà disegnato la foglia sulla gommapiuma.
Per dipingerla occorre preparare due verdi (uno più chiaro dell’altro) e stenderli facendo attenzione alla metà della foglia. La foglia resterà con una metà più chiara e l’altra più scura. Lasciatela asciugare bene e, con il pennarello Uniposca, tracciate le nervature della foglia. Tracciatele nuovamente con il gonfiabile verde con i brillantini (facendo attenzione a tracciare la linea sempre dalla stessa parte rispetto alla linea bianca). Cucite le foglie sulla cuffia ed aggiungete un filo di ferro foderato di carta marrone (venduto in merceria) arricciato attorno ad una biro a mò di pampino.

La FRAGOLA
Occorrente:
gommapiuma, forbici, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, gonfiabili color panna e bronzo. Brillantini verdi e argento, velcro.
Colori: rosa (bianco + rosso), due verdi diversi,

La fragola l’ho dipinta tutta io. Ho scaricato da Internet il disegno di una fragola (di quelli fatti con l’aerografo) e l’ho osservata disegnando poi sulla gommapiuma le forme delle luci e delle ombre dopo aver steso il colore con la pennellessa. Ho usato un bel rosa carico ed ho dipinto successivamente con un rosa chiaro la zona a destra. Ho poi lasciato asciugare per una notte la gommapiuma e, con il gonfiabile panna ho fatto i granellini dotandoli anche (solo alcuni) di un ombra con il gonfiabile bronzo. Ho realizzato con della gommapiuma un collarino fatto di foglie che ricordava il ciuffo verde che hanno sopra le fragole. Ho utilizzato un verde abbastanza chiaro ed ho fatto, una volta asciugato, delle linee bianche con l’Uniposca alternate a delle linee con brillantini verdi, sulla punta di ogni foglia come di vede in foto. Per chiudere il collarino è stato sufficiente cucire in un punto del velcro.
In testa..
Sul cappellino verde è stato cucito un fiore della fragola realizzato sempre da me con la gommapiuma. Per io fiore ho usato il bianco di fondo, il giallo, i brillantini argento, il gonfiabile panna e quello bronzo.

L'ARROSTO
Occorrente:
gommapiuma, panno verde, forbici, ago e filo, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, gonfiabile bronzo, gonfiabile verde per le venature delle foglie.
Colori: marrone chiaro, bianco, arancione per il piatto.

L’arrosto l’aveva dipinto un’altra mamma. Io ho solo ritoccato il lavoro poiché era piuttosto piatto. Ho ripassato con il gonfiabile bronzo la cordicella che imprigiona il pezzo di carne dopo aver tracciato con il bianco Uniposca le linee perpendicolari. Praticamente risultava un rettangolo quadrettato ma, guardando l’arrosto vero, ci si accorge che ogni quadretto è dotato di proprie ombre e luci così, con un colore a metà strada tra il marrone chiaro ed il viola, ho dipinto delle zone più chiare all’interno di ogni quadrato. Si era pensato di appoggiare l’arrosto su un piatto e di contornarlo con delle patate. Ma le patate dipinte erano troppo piccole e scomparivano da lontano. Così ho ritagliato degli ovali nella gommapiuma e li ho cuciti dopo aver cucito però le foglie in panno verde con lo stesso procedimento che ho usato per le foglie della pizza. L’arrosto però sembrava volare così ho dipinto con poche pennellate bianche (usando la pennellessa) una tovaglia.

Il FORMAGGIO
Occorrente:
gommapiuma, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, gonfiabile bronzo, brillantini oro.
Colori: beige (marrone + bianco), bianco, gonfiabile rosa, nero.

Per il formaggio ho trovato su internet un disegno che mostrava il musetto di un topino spuntare da un buco di groviera. Un’altra mamma ha dipinto uniformemente la base in una tinta beige che vira sul giallo ed il muso del topo bianco al centro. Per i fori del formaggio ha usato un beige più scuro ed uno ancora più scuro per i bordi dei fori. In questo caso c’erano da coprire delle linee di disegno nere nel buco di formaggio proprio da cui si affacciava il topo. Per farlo ho utilizzato il gonfiabile bronzo ed i brillantini oro. Per mettere in risalto i buchi, ho utilizzato anche per gli altri i brillantini oro come potete vedere dalla foto allegata. Per il musetto ho usato il rosa gonfiabile per mettere in risalto la lingua, il nasino e le orecchie.

La CARAMELLA
Occorrente:
gommapiuma, carta o stoffa o carta-stoffa con disegnini possibilmente trasparente, forbici, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, brillantini oro.
Colori: rosso, bianco.

La caramella era già stata fatta da un lato ma occorreva fare il lato B e poi scegliere quale sarebbe stato il lato ufficiale. In realtà il cappellino della caramella era dorato per cui occorreva richiamare l’oro anche nella caramella sulla gommapiuma. Dopo aver riflettuto un po’ su come fare questa caramella ho pensato che sarebbe stato carino disegnare e dipingere una caramella magari tondeggiante e poi ricoprirla di carta-stoffa trasparente con decorazioni oro. Il mio pensiero è andato alla tovaglia di Natale. Avevo acquistato una carta-stoffa (così l’ha chiamata il negoziante) che poteva fare al caso mio. Ho dipinto quindi la caramella con pennellate sul tondo mischiando al bianco un po’ di rosso per ottenere un bel rosa. Ho lasciato asciugare una notte dopodiché ho ritagliato nella stoffa un tondo uguale al diametro della caramella. Quindi ho contornato la caramella con i brillantini oro cercando di metterne un bel po’ e poi ho appiccicato il tondo di stoffa sopra pigiando delicatamente sul bordo per fare aderire la stoffa ai brillantini. Per concludere ho ritagliato dei rettangoli che ho poi cuciti ad un’estremità in modo da fare i ciuffi della caramella.
Per la cuffietta oro ho realizzato un fiocco con la stessa stoffa che la maestra ha cucito sopra.

La TORTA
Occorrente:
gommapiuma, forbici, pennellessa e pennelli, Uniposca bianco, brillantini oro, brillantini verdi.
Colori: marrone, bianco, rosso, oro, verde e arancione per il vassoio.

La torta non l’ho dipinta io ma un’altra mamma. Bisognava darle un ultimo ritocco e così ho ritoccato con il marrone (più chiaro rispetto al colore di fondo della torta) la fetta tagliata in primo piano. Poi ho ritagliato da altra gommapiuma delle ciliegie e le ho dipinte di rosso. Quando sono asciugate ho dato un punto luce laterale con il bianco e le ho cucite alla torta. La torta era appoggiata su un vassoio e, con i brillantini oro, ho creato un bordo ispirandomi ai bordi tipo pizzo dei vassoi di carta o di plastica. Il vassoio era stato dipinto con del verde e arancio mischiando insieme vari colori e l’ho ritoccato con l’oro nel punto di appoggio della torta creando un a luce che la mette in evidenza.
Per la testa, la mamma del bimbo che l’ha indossata ha fatto fare una specie di basco sul quale la maestra ha cucito un ciuffo di panna con ciliegia dipinta da me sulla gommapiuma. Per la ciliegia ho usato i brillantini verdi per il gambo.

Conclusioni:
I costumi hanno avuto molto successo. Un consiglio che mi rimane da dare è il taglio della gommapiuma per il collo. Fate un cerchio piccolo e magari, se non passa dalla testa, tagliate in verticale mettendo poi un velcro per chiudere in prossimità del collo. In questo modo eviterete che il costume si muova tanto durante la recita. Si potranno anche cucire delle fettucce all’interno, vicino alla vita del bimbo per evitare che i costumi svolazzino troppo. In ogni modo, spero di essere stata chiara nell’esposizione e resto a disposizione di chi avrà bisogno di ulteriori informazioni o aiuto.

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Rees

Rees

06.10.2013 19:39

È davvero utilissima come recensione! Spieghi tutto passo passo, davvero ottimo! :3

TERESA1969

TERESA1969

16.11.2012 21:39

Che belli : ) io ho usato la stessa tecnica per le carte da gioco ! ciaoooo

noemi298

noemi298

05.05.2012 20:57

bellissima idea, prendo spunto

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