Un fantasy veloce, leggero, finalmente da un'autrice italiana
22.04.2009
Vantaggi:
Scrittura semplice e gradevole, storia tutto sommato piacevole
Svantaggi:
Sà di già visto, poca cura in certi dettagli
Consiglio il prodotto:
Sì
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20 anni, appassionato di tecnologia, mi porto dietro la passione per anime e manga fin da bambino. M...
Iscritto da:22.04.2009
Opinioni:13
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 7 utenti Ciao
Lo scorso Natale un mio caro amico, a conoscenza della mia passione per la letteratura fantasy, ebbe la buonissima idea di regalarmi l'intero ciclo delle Cronache del Mondo Emerso, del quale mi accingo a recensire il primo volume, "Nihal della Terra del Vento". Premetto che ho molto apprezzato la scelta della casa editrice di dare spazio ad un'esordiente come Licia Troisi, cosa che non avviene molto spesso nel campo delle pubblicazioni fantasy e che talvolta provoca un effetto soffocante nell'emergere di nuovi talenti, di cui il panorama italiano avrebbe bisogno. Nihal della Terra del Vento è il classico "Fantasy Aulico", in cui vediamo contrapporsi l'eroe che lotta per il Bene e il Signore del Male di turno, che vuole soggiogare il mondo al suo volere, molto spesso sostenuto da orde di mostruosi servitori. Nella Terra del Vento, in una torre-città vive la giovane Nihal, una ragazza dall'aspetto diverso dagli altri esseri umani, che scopriremo ben presto essere parte dell'ormai estinta razza dei Mezzelfi. In seguito all'uccisione del padre adottivo da parte dei mostruosi Fammin arrivati ad invadere la città, una sorta di alter ego degli ormai famosissi Orchetti tolkeniani, inizia la storia vera e propria, che porterà la protagonista in mezzo alle battaglie tra gli eserciti degli uomini e le orde dei Fammin. La scrittura della Troisi è degna di lode: poche parole creano un'immagine, un'atmosfera, le immagini sembrano formarsi davanti agli occhi del lettore tanto la lettura risulta scorrevole e di immediata assimilazione. I 'punti dolenti', se così li vogliamo chiamare, risiedono nella stesura della storia: alcune battute dei personaggi risultano fuori luogo, come l'infelice "uno a zero" pronunciato dalla protagonista durante un duello di spada, linguaggio frutto di una cultura sportiva che nel mondo di Nihal è completamente assente. Sul piano psicologico, a tratti si possono notare ragionamenti un poco fuori luogo, o comportamenti e descrizioni che dimostrano la scarsa documentazione dell'autrice in campo di combattimenti, armi e strategie di guerra medievali, che in un fantasy di questo genere sono indispensabili: è impensabile che in un esercito di decine di migliaia di soldati, veterani scelti a quanto si dice, ad un qualsiasi fante sia possibile scegliere il suo posto tra le file e partire alla carica quando più gli aggrada, situazione resa ancora più grottesca dalle dichiarazioni del capitano riguardo alla tattica, riassunta in un "gli piomberemo addosso e li sconfiggeremo". Considero poi un pò banale e superficiale la descrizione degli accampamenti militari, dipinti come posti in cui chiunque può prendere su armi e bagagli e andare a fare un giro all'esterno quando più gli aggrada. Sul piano della caratterizzazione del mondo, ricorre la classica rappresentazione delle terre secondo l'elemento caratterizzante (terra del vento, del mare ecc.) e le razze classiche come gnomi, uomini, mezzelfi, elementi ormai consolidati che hanno resa sicura ma dimostrano una scarsa originalità, accentuata dal fatto che a tratti il comportamento e il modo di pensare di esponenti di altre razze viene completamente uniformato al modo di pensare e di parlare degli uomini, perdendo la sensazione di avere davanti uno gnomo o un folletto. Lasciando da parte i giudizi tecnici, a me personalmente il libro ha fatto un'impressione positiva: l'autrice dimostra certe potenzialità, che potrebbe e dovrebbe rafforzare tramite adeguata documentazione, che come ho già detto si rivela abbastanza carente sotto certi punti di vista, e migliore caratterizzazione di certi aspetti psicologici per evitare di cadere nel banale, tuttavia la lettura è piacevole, la storia scivola via facilmente e dà un certo senso di immedesimazione al lettore, che non guasta mai. Il mio consiglio è di leggerlo assolutamente se si è dei neofiti del genere, e consiglio la lettura anche agli appassionati, se non altro per valorizzare il fantasy italiano che da sempre soffre della concorrenza degli autori d'oltralpe e d'oltreoceano.
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31.12.2009 06:42
Ben descritto e in maniera efficace lo spirito del libro.
22.04.2009 21:09
Complimenti, hai fatto un analisi dettagliatissima che condivido in pieno. Ottimo che un'autrice italiana (giovane) finalmente sfondi nel settore del fantasy, anche se questa prima trilogia mi sa di un pò troppo classico e lineare. Molto migliore la seconda trilogia, Le Guerre del Mondo Emerso dove si nota la netta maturazione in ogni campo dell'autrice... e ciò è bene!! :-D
22.04.2009 14:59
MOLTO INTERESSANTE