Cruzeiro das 6 Pontes

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Opinione su "Cruzeiro das 6 Pontes"

pubblicata 20/10/2010 | Mignolina
Iscritto da : 22/08/2008
Opinioni : 197
Fiducie ricevute : 29
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Visitare la città attraverso una nuova prospettiva.
Svantaggi Non ne ho trovati.
Eccellente
Qualità
Rapporto qualità prezzo
Collocazione
Orari di apertura
Interesse

"La crociera dei sei ponti."

Vista del ponte Maria Pia.

Vista del ponte Maria Pia.

Come vi ho raccontato nella puntata precedente con il biglietto del bus turistico ci era stato consegnato anche un tiket per poter effettuare una crociera sul fiume Douro.

Ed eccoci allora pronti e pimpanti per affrontare questa bella gita che si prospetta. Vedere la città di Porto attraverso il suo fiume.
È un bel fiume, abbastanza ampio e perfettamente navigabile. Il traffico non è intenso ma costante.
Per lo più si tratta di barche turistiche che solcano il corso del fiume trasportando i turisti da un capo all’altro della città e far ammirare ad essi le bellezze rivierasche.

La crociera che ci apprestiamo a fare ha un titolo che è tutto un programma: la crociera dei sei ponti.
Arriviamo al molo d’imbarco che si trova sulla riva della Ribeira, in pieno centro e in attesa c’è già un buon numero di persone.
La barca è al largo con altri turisti, per cui dobbiamo attendere qualche minuto, ma poi eccola arrivare.

È una barca di legno dalle dimensioni contenute. Ricalca le caratteristiche barche che una volta i contadini Portoghesi utilizzavano per trasportare le loro merci (soprattutto vino) lungo il corso del fiume per poterle commercializzare.
Ora questo tipo di commercio è tramontato e le barche sono state convertite ad altre mansioni e trasportare i turisti è la più gettonata.
Sono state tutte ristrutturate, munite di alcuni confort necessari per ospitare dei passeggeri e sul fiume Douro fanno la loro bella figura.

Saliamo a bordo e ci accomodiamo nella parte anteriore della barca, quella scoperta, per poter ammirare al meglio il panorama che andremo a vedere.
La giornata è parzialmente coperta, ma questa la riteniamo una fortuna. Sotto un sole cocente il divertimento non sarebbe stato al massimo, mentre le nuvole ci permettono di guardare in alto senza troppi problemi.
Ehh…si, guardare in alto!! Perché questa è la crociera dei sei ponti, non lo dobbiamo dimenticare, e stare con il naso all’insù sarà una necessità.

Alle undici in punto partiamo e ci dirigiamo verso nord. Siamo in prossimità del ponte più famoso di Porto ed incominciamo proprio da quello: il ponte Dom Luis 1°.
È interamente costruito in ferro ed ha due campate: la più bassa è utilizzata dalle auto, bus e moto, mentre nella parte più alta transitano solo i treni della metropolitana.
In entrambi i casi ci sono dei marciapiedi che permettono ai pedoni di attraversarlo per poter andare da una sponda all’altra ed il traffico (pedonale) è sempre abbastanza intenso in entrambi i livelli ed in ogni senso di marcia.

Oltre ai ponti dalla barca si possono ammirare le tipiche case dei pescatori che hanno molti anni e che si differenziano le une dalle altre. La maggior parte di queste case hanno le facciate ricoperte dagli “azuleios” le caratteristiche piastrelle colorate in azzurro che contraddistinguono il Portogallo dal resto del mondo.
Se sulle facciate di palazzi e chiese queste piastrelle possono rappresentare scene di vita comune o figure di santi, sulle facciate delle case sono invece solo decorative e per lo più sono a fantasia floreale.
Ma la vicinanza con altre le rende uniche e impossibile da non ammirare.

Ci avviciniamo ora al secondo ponte che sovrasta il fiume: è il ponte do Infante, anch’esso in ferro ma su cui possono transitare solo le auto.
Quasi attaccato ad esso se ne trova subito un terzo, chiamato ponte D. Maria Pia, è di fattura moderna, tutto in cemento armato e su di esso passa la ferrovia che collega Porto con il resto del paese.

A parte il ponte Dom Luis 1°, gli altri ponti hanno tutti una costruzione molto elevata, e collegano le due rive partendo dalle cime delle colline invece che dalla riva del fiume. Questo mi farebbe pensare che in alcuni momenti dell’anno il Douro si ingrossa parecchio e non è più quel placido fiume che invece ammiro durante la mia vacanza.

La città ora è più rada, le rive del fiume sono più verdeggianti e in prossimità di esse posso scorgere anche delle piccole spiagge dove alcuni turisti si mettono a prendere il sole.
In prossimità del ponte de Sao Joao, un altro ponte moderno costruito per farci passare l’autostrada che porta fino a Lisbona, vediamo una grande spianata di sabbia dorata che si propende verso il fiume.
È la spiaggia del Douro, così ci viene detto, e durante i giorni dell’estate è sempre gremita di gente che preferisce passare le sue giornate sulle rive del fiume invece che andarsene sulla riva del mare.
Sul perimetro di essa vediamo anche molte tende di campeggiatori che hanno deciso di accamparsi in questo angolo di mondo per fare delle vacanze immersi nella natura.
Il traffico dell’autostrada non dovrebbe disturbare molto, visto l’altezza a cui passano le auto, ed il panorama devo dire non è proprio male.

In prossimità di un porticciolo fluviale ed all’arrivo di un altro ponte chiamato do Freixo , la barca si gira e riprende la via del mare.
Qui il fiume è davvero molto largo ed a giudicare dalle navi che sono attraccate al porto deve essere anche abbastanza profondo per poter permettere ad esse di arrivare fino a questo punto.
Con il passare dei giorni e i miei continui aggiornamenti sulle notizie di questa città verrò a scoprire che il fiume Douro è navigabile per moltissimi chilometri al suo interno, tanto che vengono organizzare delle crociere che portano i turisti quasi al confine con la Spagna e permettono crociere anche di alcuni giorni.

Ma per il momento ammiro il paesaggio che questa mini crociera mi offre e mentre la barca scivola lentamente verso la foce del fiume ammiro ancora una volta i ponti che mi sono passati sopra la testa, continuo a scattare fotografie come fanno tutti quanti quelli che sono a bordo ed arriviamo nelle vicinanze da dove siamo partiti.
Non attracchiamo però, perché la gita non è finita, anzi…
Ora ci dirigiamo verso la grande foce che s’incontra con l’oceano. Il dondolio della barca ora è più evidente visto che le onde del mare entrano nel fiume e ne disturbano il quieto vivere.
Non sono onde fastidiose, non danno nessun problema, ma si sente che la tranquillità del fiume ha lasciato il posto all’impeto del mare.

Ed è in questo cambio di movimento che ammiriamo il nostro ultimo ponte, il sesto ma solo in ordine di apparizione: il ponte Arrabida.
Anche questo è costruito molto in alto, per guardarlo bisogna alzare ben bene gli occhi al cielo e la sua maestosità ci appare in tutto il suo splendore.

Questo ponte ha una particolarità non irrilevante: è il primo ponte europeo costruito ad arco in cemento armato.
Costruito negli anni 40 del ventesimo secolo giustamente i portoghesi ne vanno fieri di questo primato.
Su di esso passano milioni di veicoli al giorno, basti pensare che ogni senso di marcia è composto da tre corsie.
Venendo dal mare è il primo ponte che si incontra ed anche questo collega il comune di Porto con quello di Vila Nova de Gaia.
In entrambe le rive scorre una strada panoramica molto trafficata che costeggia il fiume e porta da un capo all’altro della città.
Lentamente la barca si avvicina alla Ribeira de Gaia e ci fa ammirare dal fiume le molte cantine di vino Porto che si affacciamo su di esse.
La storia di questo vino ha origine molto lontane (ed un giorno ve lo racconterò) ma per il momento vi darò solo qualche notizia.

Sono ben 17 le cantine che si affacciano su questa riva e il motivo è presto detto.
Le coltivazioni delle vigne si trova molto più a nord di Porto, sempre sulle rive del Douro, ma in un luogo dove non c’erano cantine per poter far invecchiare il prodotto finito.
La scelta della Ribeira di Gaia la si deve ad un famoso Lord Inglese, tale Sandeman, che qui fece costruire le sue cantine per la conservazione e l’invecchiamento del suo vino prodotto a monte.
La cosa andò così bene che altri lo seguirono nell’esempio e nacquero tutte le cantine che oggi possiamo ammirare.

Ora però la crociera è terminata. È passata più di un’ora, è stata un’ora interessantissima che ci ha fatto apprezzare la città da un punto di vista diverso dal solito. La sua storia ci è stata raccontata attraverso la costruzione dei suoi ponti e del suo utilizzo.
Abbiamo visto il popolo di pescatori e le loro case, alcuni monumenti importanti che avevamo già ammirato a bordo del bus turistico, scoperto un po’ di storia delle cantine del vino Porto.
Insomma, un’alta pagina di storia si aggiunge al mio fitto diario e posso affermare di aver avuto la possibilità di conoscere più a fondo questa meravigliosa città Portoghese.

Ed ora qualche informazione tecnica.

Come vi ho già detto io ho acquistato la suddetta crociera abbinandola al tour del bus turistico, ma nulla vieta che si possa fare solo questa esperienza.
Il costo è di 10 euro ed il biglietto si può acquistare presso il banchetto allestito sul marciapiede della Ribeira, in prossimità dell’imbarco.
La crociera si svolge tutti i giorni a partire dalle 10 del mattino fino alle 17.
Le ore centrali della giornata sono le più frequentate e la partecipazione è sempre alta.
Per poter prendere dei posti che ci permettano di vedere al meglio quello che visitiamo è consigliabile essere sul posto con un certo anticipo, in modo da poter essere fra i primi a salire a bordo.

Qui le spiegazioni vengono date tramite un nastro registrato e sono solo in Portoghese ed Inglese.
Sono abbastanza concise, alcuni particolari vengono saltati, ma il succo del racconto lo si comprende abbastanza bene.

Se salite a bordo con un sole splendente vi consiglio di mettervi un’abbondante strato di crema solare e coprirvi la testa con un cappellino. Alla fine della gita sarete contenti della scelta fatta e non vi ritroverete con la pelle accaldata (e scottata) e la testa che duole per il troppo sole preso.

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Commenti su questa Opinione

  • antoken2 pubblicata 21/10/2010
    eccellente!
  • byron2011 pubblicata 21/10/2010
    niente male per un biglietto di appena 10 euro e poi la sublime visione di quelle cantine di Vinho do Porto vale da sola il costo del tour ciao e grazie della eccellente ed esaustiva opinione...ciao Leonessa :-))
  • 48mietta pubblicata 21/10/2010
    rieccomi per la giusta valutazione.
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Su Ciao da: 18/10/2010