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Vantaggi Trasmette la sensazione di claustrofobia e impotenza di fronte a ciò che accade dei protagonisti
Svantaggi Evitatelo se soffrite di claustrofobia. In caso contrario non perdetelo
Da appassionato di cinema horror e fantastico ho davvero gioito guardando questo film.....
Finalmente un film che esula dalle ormai consuete trame stereotipate che il cinema horror ci ha spesso proposto in questi anni (Non sempre per fortuna, qualche lodevole eccezione c'è) ma se si pensa a "La casa di Cristina" o "Haunting - Presenze" o altri film indegni come questi prende la depressione......
Per chi fosse "vittima" di questo stato di sconforto consiglio vivamente la visione di questo film del regista canadese (ma di origine italiana) Vincenzo Natali.
Un film angosciante, claustrofobico, in alcuni passaggi di una cupezza "dolorosa". In breve la trama.....
Un gruppo di perfetti sconosciuti si ritrova intrappolato in una stanza cubica, non sanno come sono arrivati li, e inevitabilmente le tensioni si acutizzano. La stanza ha pareti tutte uguali, luminose. Con loro raccapriccio scoprono che la costruzione in cui si trovano è composta tutta da stanza cubiche, del tutto identiche come dimensioni, ma di colori diversi. E che i passaggi da una stanza all' altra nascondono in alcuni casi vere e proprie trappole (quali lame che escono dalle pareti e altre) Le incomprensioni, le paure emergono man mano che capiscono che non vi è uscita apparente dal cubo.
Ad aggravare la situazione vi è la presenza, tra le persone all' interno del cubo, di un ragazzo ritardato mentale che con i suoi atteggiamenti sconcussionati aggrava la tensione all' interno del gruppo. Inevitabili gli scontri di carattere che presto diventano anche fisici, mentre incombe minacciosa sui protagonisti, cosiccome sugli spettatori, la sensazione claustrofobica di una trappola perfetta. Una trappola che li porterà tutti (o quasi) a morte certa. Le stanze (e le trappole) si susseguono e le domande si moltiplicano....Perchè sono stati scelti proprio loro ? E da chi ? E con quale scopo ? Qualcuno dei presenti ha la chiave della soluzione ? Cosa li aspetterà nella stanza successiva ? Ne usciranno vivi ? E se si, in quanti ? La grande capacità del regista e dello sceneggiatore (non vorrei sbagliare ma mi pare di ricordare che il regista è anche sceneggiatore del film) sta nel rendere sempre più disperata la situazione in cui si vengono a trovare. Nel far pensare che forse stanno per trovare un uscita, e poi far ripiombare miseramente personaggi e spettatori, nella più cupa attesa. Da evitare solo se soffrite di claustrofobia, negli altri casi questo è un film assolutamente da vedere. Il finale lascia molti quesiti irrisolti e la sensazione netta che anche se a qualcuno di loro riuscisse la fuga dal cubo e dalle sue innumerevoli stanze quel che lo/la/li aspetta sia ancor più terribile di quel che hanno lasciato (io avendo visto il film lo so benissimo se riesce o meno ma non l'anticipo per non togliere la sorpresa a chi ancora non lo avesse visto) Un finale per nulla consolatorio e che rinfranca un po lo spettatore ormai troppo avvezzo ai troppi "happy end" di un cinema di maniera che è lontano anni luce da questo "piccolo gioiello" costato pochissimo che ha il suo maggior pregio nell' intelligente trama
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