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I piatti della cucina romana
Vantaggi Gustosissima
Svantaggi Un pò pesante
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"Ma guarda un pò questo Miceneo che adesso si mette a scrivere anche di cucina!!!", già me lo immagino il vostro stupore e le voste parole, ebbene si sono appasionato anche di cucina e quale migliore periodo per parlare di cucina che non quello natalizio!!!
Il mangiare bene per me è stata sempre una cosa molto importante, mia madre era molto brava a cucinare, anzi doveva esserlo visto che la nostra famiglia era una famiglia di buongustai ed io fin da piccolo in casa ho sempre vissuto in mezzo a questi odori e sapori in più era romana d'hoc e perciò non mancavano mai i piatti della tradizione romana.La gastronomia romana non è certo una di quelle più leggere, anzi si rischia di diventare grassi e con un colesterolo altissimo, però molto gustosa e appetitosa, anche se esistono dei piatti che francamente non sono mai riuscito a mangiare per la loro particolarità. Magari non li mangerete mai, però volevo farveli conoscere così come li conosco io magari con qualche aneddoto che li caratterizza.
Cominciamo dai primi, chi non conosce gli "Spaghetti alla carbonara", si dice che si chiamino così perchè era il piatto preferito dei boscaioli romani che andavano sull'appeninno a fare il carbone, e che sono spaghetti conditi con un soffritto di pancetta, pecorino romano, pepe e un uovo fresco per ogni etto di pasta; i "Bucatini all'amatriciana", non sono nati proprio a Roma ma ormai fanno parte integrante della cucina romana, e sui quali c'è una grossa disputa se la ricetta originale fosse in bianco o con il pomodoro, ma comunque si facciano sono ottimi; gli "Gnocchi alla romana", da non confondersi con gli gnocchi di patate che si fanno in tutta Italia, questi sono dei rettangoli fatti con farina, uova e semola poi conditi con tanto burro e parmigiano e messi al forno.Per quanto riguarda i secondi c'è veramente l'imbarazzo della scelta, anche se sono piatti fatti con cose veramente particolari e il più delle volte poco gradite adesso. Prendiamo per esempio la "Pajata", è il budello del vitellino da latte e cucinato con il sugo, ora a parte il povero vitellino, ma l'idea del budello è veramente atroce; la "Trippa alla romana" fatta cioè con il pomodoro, la cipolla e la menta romana e poi cosparsa di pecorino; la "Coda alla vaccinara", la coda del bue fatta cuocere per ore in un sugo di pomodoro e cipolla e tanto, tanto sedano (pochi sanno che nella ricetta originale andrebbe sopra una grattata di cioccolato fondente, brrrr!!!); a Natale il "Fritto alla romana", nel quale insieme a carciofi e broccoli, ci sono anche il cervello (possibilmente di agnello) e le animelle (non chiedetemi cosa sono perchè non sono mai riuscito a capirlo, so solo che sono delle interiora dell'agnello); l'"Abbacchio arrosto con le patate", agnello fatto al forno e piatto tipicamente pasquale; i "Saltimbocca ", fettine di vitello molto tenere, infarinate, con una foglia di salvia e una fetta di prosciutto, e poi passate in padella con burro; a ferragosto è classico il "Pollo con i peperoni", cucinati insieme al pomodoro in padella.
I contorni, bè la campagna romana e laziale è ricchissima di ortaggi e insalate che vengono fatti in mille modi. Prendiamo i carciofi, il famoso "cimarolo romano", che si fanno, a parte fritti, alla "romana"(in una pentola coperta si fanno bollire , a testa in giù, insieme alla mentuccia), alla "giudia" (simili a quelli di prima ma invece dell'acqua ci si mette l'olio e perciò le foglie vengono croccanti, a Roma si dice "scrocchiarelle", e quindi squisiti); il "broccolo romanesco", quello verde con la punta che anche condito con olio e sale è gustosissimo; la rucola (che a Roma si chiama "rughetta") condita con altre insalate tipiche, la lattuga romana, l'indivia e la scarola e che davano così origine alla "misticanza"e poi le "puntarelle" (è la parte finale del cicorione) che vengono condite con una salsetta composta da aglio, acciughe, olio, sale e aceto e che sono una delle cose più buone, per me, della cucina romana.Bene spero di avervi fatto venire l'acquolina in bocca e chissà che non siate ingrassati ancora prima che inizino le vere grandi mangiate!!!
Vi auguro un buon appetito e soprattutto un gran
BUON NATALE a tutti.
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nefi 14/11/2003 20:08
mammatynca 16/08/2002 07:55
robgiach 10/02/2002 16:03
massy67 04/01/2002 16:57
Ahi ahi, mi sa che devo andare a fare merenda: mi hai messo fame! Indubbiamente la cucina roamana è molto appetitosa e tu ne hai fatto un eloquente quanto "gustoso" quadro. Ad onor di cronaca devo dire che (così come ho scritto in una precedente opinione) l'Amatriciana (si scrive così perchè proviene da Amatrice) è nata con gli spaghetti, anche se, ne convengo, con i bucatini è molto più buona. Ciao,Max.
mecmary 02/01/2002 16:31
Ah, questa l'avevo già letta! Ma non mi ricordavo proprio di te. Ci voleva l'opinione su Neruda! ;)