Cuore di Tenebra (Joseph Conrad)

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Cuore di Tenebra (Joseph Conrad)

Marlowe racconta di aver avuto l'incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell'Africa centrale. Si imbarca su una nave france...

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21 opinioni degli utenti

Opinione su "Cuore di Tenebra (Joseph Conrad)"

pubblicata 02/05/2003 | silvia84
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Vantaggi i simbolismi che emergono
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"l importanza dei colori"

“Cuore di tenebra” (titolo originale “Heart of darkness”) è un libro di Joseph Conrad, autore di origine polacca, ma in realtà inglese acquisito.
Purtroppo, dal libro non risulta molto il simbolismo dei colori, che caratterizza l’intera storia: è per questo motivo che consiglio anche la visione del film, preso appunto dall’omonimo libro. Lì i riferimenti sono pressoché chiari, ovviamente nel caso in cui si sappia che i colori, in quest’opera, hanno una particolare importanza.

Questa è la storia di Marlow, un uomo di mare, che viene descritto, nelle prime pagine, dagli occhi di un narratore a noi sconosciuto. I quattro personaggi, di cui si approfondirà la conoscenza solo di uno di loro, sono su una barca, ormeggiata (si dice così per le barche?) sul fiume Tamigi. Si discorre piacevolmente nella sera che incombe, così nera, così buia…Prende la parola Marlow a questo punto, che inizia a raccontare un episodio della sua storia: infatti, egli ha avuto l’onore di lavorare per la compagnia belga, impegnata nella colonizzazione del Congo. Marlow è un viaggiatore incallito ed è da troppo tempo che non lavora, così, grazie all’aiuto di una sua cara zia, riesce a trovare questo lavoro, che in fondo a lui va bene, basta che navighi. Una particolarità la notiamo già nella figura del medico, che prende la misura della testa di tutti coloro che partono per questa missione, perché si dice che una volta in Africa, la persona impazzisce e approfondire un certo tipo di studi sarebbe interessante. Ma, allo stesso tempo, nessuno di coloro che parte, ritorna in patria. E quindi ci si chiede l’utilità di questo uomo, ma Conrad non lascia tutto al caso (ma di questo parlerò dopo la breve trama).
Una volta partito, Marlow si imbatterà in una serie di scene che lo renderanno testimone della brutalità del colonialismo. Il suo scopo è quello di trovare Kurtz, il capo di tutta la spedizione, che, ormai malato, deve essere riportato a Bruxelles, per essere curato. Il viaggio per arrivare da Kurtz ha un suo significato e anche l’incontro tra i due personaggi principali ha una sua importanza, che si ricollega con il finale e con il cambiamento di Marlow stesso.

Per quest’opera ci sarebbe un commento lunghissimo da fare e io vorrei farvelo cercando di non annoiarvi più di tanto. Innanzitutto, partirei dalla simbologia dei colori: il bianco e il nero. Il bianco ha una denotazione positiva, in quanto rappresenta la luce della civilizzazione che i Romani portarono alla Gran Bretagna secoli e secoli fa (il riferimento alla colonizzazione romana lo possiamo trovare subito all’inizio dell’opera). In questo senso, il bianco simboleggia l’avorio, ovvero ciò che gli inglesi cercano in Africa. Il nero, invece, è simbolo dell’Africa, a cui gli inglesi non portano la civiltà, ma solo il degrado, la violenza e appunto il nero nella terra del bianco, nella terra dell’avorio.
Altro simbolismo che troviamo in questo libro è il fiume: il Tamigi, infatti, è strettamente legato al fiume Congo, che Marlow guaderà alla ricerca di Kurtz con la sua barca. Il fiume Congo è una metafora per la figura di un serpente, che ha un potere ipnotico sia su Marlow che su Kurtz: entrambi, infatti, non possono fare a meno dell’Africa e ne sono rapiti come da un incantesimo.
Bruxelles è considerata uno “hollow place”, un “bianco sepolcro” (whitered sepulchre), espressione che ha due significati fondamentali: innanzitutto, è un ossimoro, che collega due termini tra loro contrapposti, in quanto il bianco ha una connotazione positiva, quella della civilizzazione, mentre il termine “sepolcro” è un aspetto negativo della città, in cui gli uomini lavorano, ma in realtà sono morti dentro, non hanno più niente; la seconda interpretazione si basa sulla Bibbia e sul racconto dei Farisei, che vengono considerati ipocriti.
Per quanto riguarda la presenza della civiltà occidentale, possiamo riferirci sicuramente alla figura del dottore, che svolge una professione inutile e viene messo in ridicolo da Conrad, come un impiegato in Congo, che annota dei registri che nessuno mai controllerà. Un altro aspetto della civiltà occidentale è sicuramente l’uso delle armi, sottolineato in una scena, in cui una nave francese bombarda la costa: l’inutilità di questo gesto si riconosce nel fatto che nessuno risponderà a questi bombardamenti, perché gli africani non possono permettersi della armi, che sono, invece, il prodotto di una società evoluta.
Gli schiavi vengono sfruttati e anche l’impiegato dei registri è considerato un “hollow man”, perché l’unica cosa che Conrad ci fa pervenire della sua figura, sono i suoi vestiti, rigorosamente bianchi, perché è l’unica cosa che gli è rimasta: non ha più niente all’interno di se stesso, è vuoto, hollow, appunto. Da questa esperienza, Marlow uscirà cambiato, non potrà mai più essere l’uomo che è stato un volta. La prova è il fatto che, al funerale di Kurtz, Marlow riferisce alla sua fidanzata, che le ultime parole di Kurtz sono state per lei, quando in realtà sono state: “Orrore, orrore!”, perché ha riconosciuto tutto il male che ha fatto, sfruttando delle persone innocenti.
La tecnica che Conrad utilizza è quella dello “spinning the yarn”, ovvero, raccontare la storia come se fosse per sentito dire, in modo tale che ogni personaggio ne dica un pezzo, secondo la propria versione. L’utilizzo della lingua inglese è utilissimo per Conrad, in quanto l’inglese è pieno di doppi sensi, molto utili alla narrazione.
Spero di non avervi annoiato troppo. In conclusione consiglio la lettura di questo libro, anche se può essere veramente noiosa, ma quello che mi ha appassionato è stato scoprire chi è questo Kurtz, che viene nominato per tutta la storia. Ho anche trovato molto avvincenti queste spiegazioni che ho ricevuto da una lezione di inglese: per questo motivo mi scuso per aver lasciato alcune espressioni in inglese, ma non so come tradurle, perché in inglese suonano bene così.
Dopo tutta questa interpretazione, potreste anche fare lo sforzo di leggerlo, dai!


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  • monytiamo pubblicata 08/06/2005
    Speriamo che mi piaccia, dovrò leggerlo per l'estate!!! Dalla tua opi penso di si!!! Un saluto!
  • sweetfay76 pubblicata 20/09/2004
    Utile, puntuale e precisa. Ottima opinione che spiega bene dov'è la bellezza di questo libro. Complimenti!
  • magomorgano pubblicata 14/12/2003
    deve essere un bellissimo libro. A me piace tutto ciò che riguarda l'africa.
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Informazioni sul prodotto : Cuore di Tenebra (Joseph Conrad)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Marlowe racconta di aver avuto l'incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell'Africa centrale. Si imbarca su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, vede come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Dopo un lungo viaggio di duecento miglia sul fiume rintraccia Kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro. In realtà Kurtz, uomo solo e ormai folle, è quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere "la tenebra del suo cuore".

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788817167369, 9788864383149

Tipologia del prodotto: BA, BC

Categoria commerciale: tascabile

Autore: Joseph Conrad

Traduttore: G. Spina, S. Consigliere, A. C. Rossi

Numero totale di pagine: 272, 162

Alice Classification: Letterature Straniere: Testi

Classico della letteratura: classico

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, Zona

Data di pubblicazione: 1989, 2013

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 19/08/2000