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Opinione

per Da A ad A - Morgan
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5 Stelle Come un quadro di Mirò
82 su 82 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Guardarsi dentro in un disordinato viaggio musicale, forse perdendosi e ritrovandosi

Svantaggi il disordine è voluto, quindi nessun svantaggio. Basta saperlo "sopportare" e ripercorrerlo per dipanarlo

Dettagli

Design del disco
Qualità dei testi ottima
Qualità della musica ottima
Voce artista ottima
Originalità non originale
Paragone con dischi precedenti dell' artista migliore

L'autore

forrestgump75

Opinione più recente dell'autore

Da A ad A, da un punto a se stesso, la distanza può essere inesistente o infinita.
Inesistente se resti fermo, tanto sei già lì, considerandoti già arrivato;
infinito se partendo da dove sei, fai un'interminabile giro di perlustrazione, dentro e intorno a te stesso, per poi ritornare laddove eri partito.
E in questo suo nuovo album,Morgan ci accompagna appunto in questo suo lungo viaggio per sentieri intricati, fino a ritornare al punto di partenza, per rimanere sempre se stessi; un viaggio affascinante tra rock, poesia e sonorità a volte evocative di sound "passati" altre sperimentali, che riflette il creativo disordine interiore di Morgan.
Come dicevo già nel titolo dell'opinione, sembra quasi di ritrovarsi in un quadro di Mirò. Già partendo dall'osservazione della copertina si ha questa sensazione.
Una sensazione di disordine multiforme,che a tratti rasenta la confusione interiore; a seconda delle prospettive da cui lo guardi cambiano le forme, le impressioni che ti suscita, le interpretazioni. Ma non per questo cambia il fascino che la sua musica riesce ad esercitare su di te.

Proviamo a ripercorrerlo assieme dunque questo viaggio, traccia dopo traccia.

- Il viaggio parte dalle percussioni di un AMORE ASSURDO ed è il testo stesso che parla di voli di libellule, di temporali, di un divenire all'inseguimento di un vecchio amore perduto, animati dal
desiderio di recuperare qualcosa nel
"desiderio di rimaterializzare il nostro disordine speciale...nonostante il cuore infranto, da lontano ho voglia di esser grato.."

- "per strade secondarie e tortuose sfreccia la mia voglia di evasione.."
e così, col sottofondo iniziale dei tuoni di un temporale, il viaggio prosegue proprio DA A AD A, in perfetta coerenza con la traccia precedente, come un'irresistibile voglia di ricominciare e ripartire, dopo la fine appunto di un amore assurdo in cui si era messi in gioco tutto se stessi.
"..scopro che la fine è sempre inizio.."
Qui persistono le percussioni, ma stavolta non sono le sonorità elettroniche ma forse più gli strumenti a fiato a farla da padrone, assieme alla voce di Morgan che canta in doppia voce, con canto e controcanto su se stesso;

- ANIMALI FAMILIARI è un viaggio tra la variegata fauna di "animali" che vivono mimetizzati all'interno del genere umano.Ognuno
rispecchia i diversi lati delle personalità umane. Il tutto al ritmo di
un'allegra marcetta dove coesistono più strumenti.
"..Ed io mi porto sempre fuori e dentro un animale; che ti vuole, che ti viene a cercare.."

- con TRA CINQUE MINUTI, il singolo estivo estratto dall'album che quindi molti presumo già conoscano, il viaggio ripercorre sentieri più rock e quindi più consueti al precedente repertorio di Morgan.
Il brano da proprio la sensazione del trascorrere del tempo, anche quello più breve. Bisogna viverlo e rincorrerlo, piuttosto che attenderlo.
"..Tra cinque minuti che oramai non ho contati, pazientemente un attimo si attende, eternamente.."

- DEMONI NELLA NOTTE è una raffinata ballata intorno ai demoni interiori che sovente si agitano in ognuno di noi: dubbi e incertezze che ci tolgono spesso lucidità.
"..Non ti preoccupare, non ci sono demoni nella notte.." i demoni sono dentro di noi, sta a noi saperli esorcizzare.

- il viaggio si fa forse ora più tortuoso, attraverso gli struggenti sentieri
di UNA STORIA D'AMORE E DI VANITÀ. Un'interpretazione canora intensa e sofferta, dove riecheggiano lontani sentori di sonorità anni 70 (già ricorrenti tra l'altro anche nei precedenti lavori di Morgan) e resta il dubbio se siano proprio e soltanto le sonorità ad evocare tempi passati, o proprio la voce di Morgan che nelle interpretazioni forse più "melodiche" ottimamente si presta ad evocarli.
"..La leggenda del non amore che si scrive di sera, di una cosa che sarebbe bella ma non è vera.."

- LA VERITÀ incombe sul viaggio interiore di Morgan, come un bagliore che anziché illuminare abbaglia, impedendo di veder chiaramente dentro di se, sul ritmo iniziale di un quasi-tango o forze valzer. Difficile definire e anche questo è merito del disordine volutamente evocato e provocato dal disco. Sta di fatto che, in un brano dove coesistono in diversi momenti sia i fiati che il violino, "lei" arriva a passo di danza e
"..La verità si mostra chiaramente solo a chi sa sopportarla.." anche qui l'interpretazione di Morgan è eccellente, e fa di questo brano forse quello che attualmente più mi piace di tutto l'album.

- con U-BLUE il viaggio sembra riprendere più allegria. Si sa che la vita è fatta di momenti di struggimento e malinconia e altri di allegria e serenità.
E quando l'allegria arriva esplode sulle note di questo motivetto che quasi un pò evoca sonorità beatlessiane miste però a voci di bambini. Un'euforia multilingue cantata per metà in inglese, per il resto in italiano
".. Oggi secondo me nella tv non c'è niente di importante che ci faccia
rinunciare a giocare o a domandar perché.."

- Le percussioni irrompono quasi prepotenti, e anche le chitarre elettriche nel brano più Rock del viaggio, LA COSA. Col sentiero musicale che a tratti spiana, per poi irripidirsi quasi subito su pendenze nuovamente rock e trascinanti.

- Ma dopo le trascinanti sonorità de La Cosa, ecco che ci si imbatte in
LIEBESTOD che rallenta il nostro incedere. Si va avanti quasi a fatica.
Si passa da una pendenza trascinante, ad un passo trascinato, sofferto, in cui è il suono dei fiati e la voce di Morgan sofferta tanto quanto il nostro passo, a guidarci ancora in avanti. Brano cantato interamente in inglese.

- il viaggio è stato lungo, estenuante, ricco di scoperte rivelazioni e di
alternanza di momenti gioiosi e malinconici; quasi inevitabile dunque che, ora che è giunto alla fine, si finisca con lo sbattere CONTRO ME STESSO. Una lucida analisi e autocritica su come quasi sempre ostacoli e freni,provengano da noi stessi dall'assenza di autostima, e non da impedimenti esterni.
"...Faccio di tutto per impedire il mio successo stesso, perché son contro me stesso..Io non mi curo, non intendo ringiovanire, non ho niente da preservare.."
La parte finale del brano, del viaggio e del disco, è lunghissima e bellissima. Ritmo cadenzato, sofferto accompagnato da sonorità tribali e africane.

DA A ad A non è un disco facile lo dico subito, non per tutti.
Non per chi non è abituato al disordine che potrebbe disorientare ed impaurire.
Però, se non si ha voglia di farlo dentro se stessi, un viaggio almeno dentro l'universo musicale di Morgan lo si potrebbe anche tentare, specie se non lo si è mai esplorato prima. Ve lo consiglio, potrebbe sorprendervi.
Se decidete di seguire il mio consiglio però, un'avvertenza:non fermatevi al primo ascolto, questo disco per esser colto e apprezzato va ascoltato più e più volte. Forse pasteggiato e assaporato lentamente come un buon vino.
Io per primo c'ho messo un mese prima di decidermi a scrivere quest'opinione.
L'ho ascoltato, riascoltato, ho cercato di smussare le asperità più spigolose. Ricordo che quando commentai l'opinione dell'amico STEZAN76 su questo stesso lavoro dissi, premettendo che fino ad allora avevo ascoltato l'album solo due volte, che mi piaceva ma lo ritenevo inferiore a CANZONI DELL'APPARTAMENTO
(precedente lavoro di Morgan, di cui forse vi parlerò prossimamente).
Beh il protrarsi e ripetersi degli ascolti, mi fa apparire la mia precedente affermazione quasi come un'eresia.
Sono entrambi due grandi dischi, due gioiellini. Ma Da A ad A mi appare ora superiore perché cinque anni dopo Canzoni dell'Appartamento rispecchia una più spiccata maturità umana e artistica di Morgan. Quasi un "capolavoro dell'astrattismo" proprio come un quadro di Mirò. Che devi guardare e riguardare per riuscire a coglierne il senso più totale, girargli intorno e guardarlo (o ascoltarlo in questo caso) da tutte le prospettive; ma non sempre vi riesci. Però c'è di certo che anche quando non sei sicuro di averlo compreso totalmente al 100% comunque non puoi non rimanerne ugualmente rapito, affascinato.

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Commenti

Avete domande riguardo Da A ad A - Morgan? Domanda
Pagina 1 di 17 | 1 - 5 di 82 commenti
  • giuseppone70 18/10/2008 14:00
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • 48mietta 13/10/2008 21:30
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Complimenti

  • ziatopolina 11/10/2008 07:21
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • paropiri 15/07/2008 05:31
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Bravissimo ....come sempre........dettagliatissima opinione..............CIAO

  • Soffio81 29/06/2008 22:21
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    La più bella e completa recensione che ho letto finora.Magnifica. I miei sinceri complimenti per il tuo modo di scriver, di comunicare, di interpretare. Sei riuscito a incuriosire una persona come me che il suo "genere" mal lo sopportava. Lo ascolterò.

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