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Dopo esserci accinti a vedere questo "Dancer in the Dark" con tutti i pregiudizi possibili (su Von Trier, sul suo cinema sgradevole e 'sadico', sull'esordiente cantante Björk, sull'assurdità di una Deneuve operaia, sulla stranezza di un'America d'epoca interamente rifatta in Svezia), alla ... Leggi l'opinione
campagna americana. La sua grande passione per la musica, specialmente per tutti i pezzi cantati e ballati dei più famosi musical di Hollywood, la aiuta a sopportare il grande dolore che nasconde a tutti: sta perdendo la vista e suo figlio Gene subirà la stessa sorte se non potrà sottoporsi ad un costoso intervento chirurgico. Un giorno un suo vicino, altrettanto disperato, la accusa ingiustamente di avergli rubato i suoi risparmi e questo scatenerà il dramma.
campagna americana. La sua grande passione per la musica, specialmente per tutti i pezzi cantati e ballati dei più famosi musical di Hollywood, la aiuta a sopportare il grande dolore che nasconde a tutti: sta perdendo la vista e suo figlio Gene subirà la stessa sorte se non potrà sottoporsi ad un costoso intervento chirurgico. Un giorno un suo vicino, altrettanto disperato, la accusa ingiustamente di avergli rubato i suoi risparmi e questo scatenerà il dramma.
Finlandia / Islanda / Norvegia, 2000TRAMA: Selma, un'emigrante cieca, è una ragazza madre che lavora in una fabbrica nella campagna americana. La sua grande passione per
Francia / Svezia / Finlandia / Islanda / Norvegia, 2000Selma, ragazza madre, è arrivata negli Stati Uniti dalla ex-Cecoslovacchia. Nel piccolo paese agricolo dove risied
Una Opinione di brest su Dancer in the Dark 21 Febbraio 2001
La valutazione di questo autore:
Regia
ottima
Attori
geniali
Sceneggiatura
buona
Colonna Sonora
perfetta
Vantaggi:
Originalità, ambientazione, una grande Björk .
Svantaggi:
Nessuno .
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Sì
Opinione completa
Nell'America anni Cinquanta, la giovane ragazza madre Selma (Björk), immigrata cecoslovacca, vive in una roulotte con il figlioletto. Lavora giorno e notte in fabbrica, e nel tempo libero confeziona forcine per capelli a cottimo. Il suo 'sogno americano' è quello di risparmiare i soldi necessari a far operare il figlio, per evitargli l'ereditaria cecità che si sta già impossessando di lei. Suo unico rifugio, in una vita tanto dura, sono il canto, il ballo, i musical, che si rifugia a guardare nei cinema con la materna amica Kathy (Catherine Deneuve), e nei quali trasforma a volte la sua vita, sognando ad occhi aperti. Dura, coraggiosa e folle nel perseguimento di uno scopo che va oltre le sue forze, Selma non perderà la sua purezza nemmeno di fronte al tradimento, all'infamia e alla morte.
Dopo esserci accinti a vedere questo "Dancer in the Dark" con tutti i pregiudizi possibili (su Von Trier, sul suo cinema sgradevole e 'sadico', sull'esordiente cantante Björk, sull'assurdità di una Deneuve operaia, sulla stranezza di un'America d'epoca interamente rifatta in Svezia), alla fine dobbiamo ammetterlo: quelli di Cannes hanno dato la Palma d'Oro a un grande film.
La scommessa del talentuoso e presuntuosissimo regista danese sembrava proprio roba dell'altro mondo: girare un melodramma musicale nel 2000; usare come protagonista una specie di misterioso folletto islandese noto per il successo del suo quasi inascoltabile anti-rock; ambientarlo in America nel secondo dopoguerra girandolo interamente in Europa; infine, chiamare a finanziarlo la più composita co-produzione della recente storia del cinema continentale.
L'esito della scommessa? Un film stupefacente, capace di mescolare con fluidità gli universi paralleli che lo popolano. Una storia classica e strappalacrime tipo piccola fiammiferaia girata con la tremolante camera a spalla dell'infaticabile Lars, che rivela in ogni inquadratura il prodigioso talento di Björk nell'impersonare una figura di amore materno e integrità morale che non farà fatica a scavare un solco profondo nella memoria degli spettatori. Dancer in the Dark è un film nudo, che riesce a ritrarre con crudeltà la solitudine e l'isolamento, ma anche la rabbia e la potenza di una piccola debole donna di oggi dentro lo schema narrativo di sempre (destino avverso, meschinità del prossimo, solidarietà fra deboli, giustizia impietosa ecc.).
Uso delle soggettive e dei primissimi piani, coreografie da kolossal su musiche originali della stessa Björk (scritte a più mani e firmate anche da Von Trier), un'ambientazione scarna e fredda che lungo il film costruisce il prologo della scena madre finale (che non si può anticipare), una neo-attrice a cui purtroppo d'ora in poi sarà chiesto di essere sempre all'altezza di questo esordio mozzafiato: da un soggetto che potrebbe essere stato scritto da Dickens, Von Trier cava fuori un filmone che sta in miracoloso equilibrio tra "Tutti insieme appassionatamente" (1965) e "Dead Man Walking" (1995). Detto così può sembrare roba dell'altro mondo, vero?
SCHEDA DANCER IN THE DARK (Id., D/Nl/Usa/Gb/Dk/Fra/S/Sf/Is/N 2000, 140'). Regia, soggetto e sceneggiatura: Lars Von Trier. Fotografia: Robby Mϋller. Montaggio: François Gédigier, Molly Marlene Stensgaard. Scenografia: Karl Juliusson. Costumi: Manon Rasmussen. Musiche: Björk. Con Björk, Catherine Deneuve, David Morse, Peter Stormare, Udo Kier, Joel Grey, Vincent Paterson, Stellan Skarsgaard. (Voto: 8)
Altre Opinioni
SCUSACI SELMA.... Valutazione del ProdottoDancer in the Darkscritta da
crowingc
Vantaggi: Gran film! Svantaggi: Nessuno!
Ho sempre sostenuto che il musical non fosse il mio genere, e continuo a sostenerlo tutt’oggi, anche se film come “Dancer in the dark” mi fanno venire quasi voglia di andare a riguardare tutti quei film musicali che hanno fatto la storia del cinema e che io non ho visto. In effetti, il film di Lars Von Trier non si puo’ interamente considerare un musical, ma bensi’ un film drammatico inframezzato da bellissimi stacchetti musicali tipici dei migliori ... ...30 a oggi.
Guardare serenamente “Dancer in the dark” vuol dire spogliarsi completamente da qualsiasi pregiudizio di sorta, vuol dire accantonare momentaneamente tutte quelle pregiatezze stilistiche a cui siamo abituati, aprire l’animo ad una storia fondamentalmente semplice ma cosi’ profonda da squarciare il cuore, vuol dire saper accettare tutte le apparenti incertezze di ripresa e vuol dire saper riuscire a scovare tutta la profondita’ che contraddistingue ...
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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile
03.11.2001
CAPOLAVORO Valutazione del ProdottoDancer in the Darkscritta da
cescolinus
Vantaggi: originalità, realizzazione coerente e da maestro, colonna sonora fantastica, capacità di emozionare fino allo shock! Svantaggi: Lo shock!
Quando sono andato al cinema a vedere "Dancer In The Dark" ero completamente solo! Errore! Perché uscendo dalla sala mi è rimasto un senso di angoscia mostruoso! Il mio pensiero era: " questo sì che è un capolavoro, forse il miglior film che abbia mai visto, ma non lo rivedrò mai più!"
Ma torniamo a bomba! Entro, mi siedo con il mio sacco di pop corn, e penso di andare a vedere un film dalla colonna sonora buona ma come tante, dal sicuro lieto fine, ... ...niente di più! E' vero: c'era Bjork, e questo doveva dirmela lunga ( visto che come al solito non avevo visto il trailer del film!), ma voglio dire... anche quando un genio come Madonna lavora a "Sai che c'è di nuovo" ne esce fuori una cosa mediocre se il film fa schifo! E comunque... comincia il film, e già noto questa fotografia sfuocata, quasi da registrazione amatoriale, che da subito mi mette un senso di instabilità e sofferenza addosso mostruoso... ...
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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile
07.11.2001
due geni Valutazione del ProdottoDancer in the Darkscritta da
markmorg
Vantaggi: ottima regia Svantaggi: un po' cervellotico
Quasi come se fosse un gioco del destino,Lars Von trier e Bjork,due dei geni più controversi del cinema e della musica ,si incontrano nel lavoro e nella vita,dando vita a uno dei capolavori più recenti del cinema europeo.Dancer in the dark è un misto di cinema e ottima musica.Da ascoltare la Selmasong,colonna sonora del film,assolutamente imperdibile.Dancer in the dark può sembrare un tributo alla classica impostazione hollywoodiana della macchian ... ...epopea di una madre che vuole semplicemente il bene di suo figlio,vittima incolpevole e ignara di un male crudele e terribile.La squallida e drammatica azione di Bill,quindi l'inizio della struttura drammaturgica del film,con la musica che diventa protagonista,accarezzando l'azione e dando risalto ai movimenti più sottili delle coscienze.Un film dolcissimo,triste,inquietante.TRasognato,crudele.Entusiasmante Bjork,perfetta la messinscena del grande ...
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Vantaggi: che dire è un capolavoro Svantaggi: un po' di mal di stomaco
Quanto è difficile scrivere sui capolavori, sui film particolari e che una volta tanto hanno successo; sui film di denuncia e sui film mal distribuiti; insomma come è difficile scrivere sui film targati Lars von Trier.
Era il 2000, io avevo 17 anni e ero rimasto affascinato da questo film che aveva stranamente sbancato ( e scusate il termine ) il Festival di Cannes. Ero convinto che non avrei mai potuto vederlo, perché certe pellicole nella mia ... ...Roma) , ma un circolo di amatori, riuscì a proiettare il film in un teatro per due giorni. Non mi feci scappare l'occasione.
Capolavoro si, capolavoro no! Il primo ricordo che ho è legato alla tecnica di ripresa, con una macchina instabile, tremolante e con immagine offuscata (il motivo c'è).
Ero combattuto dalla voglia di andare via, avevo una sensazione di mal di mare, ma la curiosità era più forte e cavolo ho capito quanto faccia bene la curiosità. ...
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Vantaggi: tutto Svantaggi: si soffre!ma non è uno svantaggio
Struggente.Doloroso. Travolgente. Tutto è ben descrivibile da questi aggettivi: Bjork, Von Trier, la toccante storia... Un delicato ma crudele musical (che solitamente non amo, ma questo non lo è vista la geniale idea di far si che le canzoni siano solo idee di Selma) fatto di piccole, struggenti, scene. La musica è la fonte di vita per Selma, che l'accompagna fino alla fine... Le bellissime canzoni ("I've seen it all" su tutte...non perdetevi la ... ...World")prendono spunto dal più piccolo dettaglio... una matita che struscia sulla carta... un treno... Tutto per Selma è musica, tranne il silenzio. Il doloroso, orribile silenzio. E quando resta solo quello, non c'è altro da fare che ascoltare il cuore. Il cuore della meravigliosa Bjork... così piccola, ma che ci ha regalato un'interpretazione così grande... Un film nudo e crudo, ma reale e indimenticabile. Da notare poi i diversi stili che vengono ...
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Vantaggi: semi-riconciliante Svantaggi: a tratti insostenibile
...Da tempo considero Lars Von Trier un ex-regista, non proprio un fallito come Wenders o Greenaway, ma su quella strada.
Dopo aver realizzato capolavori assoluti e aver toccato l'apice con Le onde del destino, uno dei film più belli del mondo, ha cominciato a fare il fenomeno sfornando due ciofeche allucinanti (Idiots e Dancer in thedark) senza contare la fondazione di quel movimento per polli denominato Dogma.
Ecco perchè di vedere Dogville non ne volevo sapere, solo che ieri mi ci sono imbattuta per caso e, con mio enorme stupore, mi ha quasi riconciliato con LVT.
L'idea del set spoglio con gli ambienti disegnati, la buona direzione degli attori, la camera in mano a LVT medesimo (grande! queste sono le cose che mi commuovono), i fantastici titoli di coda.... tutto questo compensa la lentezza di un film che in termini di contenuto...
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Vantaggi: pungente, feroce, il grande lars Svantaggi: ---
...a breve termine, diventa di pubblico dominio e esistenza anche per il personale della ditta, le cose si complicano di brutto....
Cari Ciaoini. Conoscete Lars Von Trier?
Il geniale regista danese autore di Le onde del destino, Dancer in theDark, Dogville, Manderlay...
Magari non tutti di voi che mi leggete lo conosco; qualcuno si, qualcun'altro magari conosce solo qualcuno dei film sopra mensionati; molti non sapranno chi è.
Von Trier è un regista discusso e controverso, difficile nel suo esser ecclettico e geniale. Per questo non esistono vie di mezzo: o lo si adora o lo si detesta.
Io lo adoro.
Ogni suo film è un proporre tematiche nuove, seguendo vie e sentieri differenti da quelli precedentemente affrontati, per svilupparli e portarli avanti.
Ogni film è una continua e sempre nuova ricerca e perchè no...
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Vantaggi: Originale, fa muovere la mente, rompe le abitudini, e gli stereotipi cinematografici Svantaggi: Forse un po' lungo e potrebbe risultare pesante!
...A me è piaciuto molto, ma indipendentemente da questo consiglio a tutti almeno di vedere il tipo di ambientazione e scenografia che è stata utilizzata...
E' un film un po' pensante, forse soprattutto la parte iniziale, ma è da mettere in conto visto che stiamo parlando della regia di Lars Von Trier!
Comunque ve lo consiglio!
IL FILM:
Ambientato in una città americana delle Rocky Mountains, negli anni '30. Lars von Trier riesamina il concetto di bontà, ma tutto ciò in un linguaggio molto differente da quello della sua Gold Heart Trilogy (Breaking the Waves, The idiots and Dancer in theDark). Dogville è girato esclusivamente in uno studio con un minimo di materiale scenografico che, ancora una volta, lascia la massima libertà e la possibilità di contare sull'illuminazione ispirata al teatro televisivo degli anni settanta...
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