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Opinione

per Dancer in the Dark
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Raccomandato: Si

Vantaggi Gran film!

Svantaggi Nessuno!

Dettagli

Genere drammatico
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori convincenti
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora da comprare!

L'autore

crowingc

Opinione più recente dell'autore

Ho sempre sostenuto che il musical non fosse il mio genere, e continuo a sostenerlo tutt’oggi, anche se film come “Dancer in the dark” mi fanno venire quasi voglia di andare a riguardare tutti quei film musicali che hanno fatto la storia del cinema e che io non ho visto. In effetti, il film di Lars Von Trier non si puo’ interamente considerare un musical, ma bensi’ un film drammatico inframezzato da bellissimi stacchetti musicali tipici dei migliori film che il cinema mondiale ci ha presentato dagli anni 30 a oggi.
Guardare serenamente “Dancer in the dark” vuol dire spogliarsi completamente da qualsiasi pregiudizio di sorta, vuol dire accantonare momentaneamente tutte quelle pregiatezze stilistiche a cui siamo abituati, aprire l’animo ad una storia fondamentalmente semplice ma cosi’ profonda da squarciare il cuore, vuol dire saper accettare tutte le apparenti incertezze di ripresa e vuol dire saper riuscire a scovare tutta la profondita’ che contraddistingue ogni personaggio presente nel film.

Lars Von Trier e’ sempre stato un regista “strano”, uno che non ha mai badato all’aspetto esteriore del film, quanto ai suoi contenuti. Credo che proprio per questo motivo abbia voluto scegliere di avere al suo fianco un’attrice che in fondo e’ una cantante, ma che nello stesso tempo e’ una cantante che sul palco riesce a vivere le sue canzoni comportandosi quasi da attrice. La cantante-attrice in questione e’ l’islandese Bjork, al suo debutto assoluto sul grande schermo, e che riesce comunque ad offrire una prova ottima e assolutamente convincente.
Ovviamente le musiche sono cantate da lei, e sicuramente questo non e’ un elemento da sottovalutare, in quanto tutta la colonna sonora e’ veramente bella e completamente azzeccata visto anche l’andamento del film che riesce a rappresentare perfettamente sia parti drammatiche sia scene degne dei migliori musical.

Un’inquadratura scura, una musica ritmata, ecco come comincia “Dancer in the dark”. Anche l’inizio quindi funge da presagio a quali sensazioni sensoriali ci troveremo davanti. Il buio, simbolo della cecita’ a cui e’ condannata la protagonista Selma (Bjork) e la musica ritmata, magico luogo in cui la stessa Selma si rifugia per estraniarsi da una realta’ che di bello non ha assolutamente niente.
Selma e’ un’immigrata cecoslovacca con un figlio a carico, abita in una roulotte posta nel giardino di una famiglia americana apparentemente benestante e lavora in una fabbrica metallurgica tantissime ore al giorno.
Selma nasconde tutto il suo essere e tutta la sua sofferenza interiore dietro ad uno spessissimo paio di occhiali, ha una malattia che presto la portera’ a diventare cieca del tutto. Anche il figlioletto di Selma e’ condannato a diventare cieco e solo un’operazione prima dei 14 anni puo’ salvargli la vista. Selma sapeva che mettendo al mondo un figlio , l’avrebbe costretto ad avere problemi con la vista, ma lei voleva tenere stretto tra le braccia un figlio tutto suo e cosi’ pur di esaudire questo desiderio comincia a lavorare giorno e notte per mettere da parte la somma necessaria per fare operare il figlio al piu’ presto. Per Selma non esistono sentimenti al di fuori dell’amore per suo figlio, non si puo’ permettere di avere un fidanzato, e non puo’ permettersi neanche di comprare qualcosa in piu’ per lei e per il figlio.
Selma sembra un tipo apparentemente chiuso, quasi avaro, ma la sua cecita’ la porta a crearsi un mondo parallelo tutto suo, un mondo pieno di colori e dove ogni rumore diventa musica. Ecco che le macchine dell’industria diventano strumenti perfetti per fare da cornice ad un suo balletto, ecco che il lento andare di un treno diventa materiale per un’altra scena da musical. Nessuno riesce a capire Selma, nessuno e’ al corrente del suo dramma, solo lei e i suoi ballerini sanno tutto, peccato che i ballerini non esistono e lei vive semplicemente in una contea americana degli anni 50.
Selma, apparentemente debole, e’ invece un tipo forte e con perizia ed impegno riesce piano piano a racimolare la somma per l’operazione del figlio, se non che il marito della coppia dove lei abita ruba il suo piccolo tesoro, e lei e’ costretta ad ucciderlo, pur di portare a termine il suo compito terreno. Ovviamente Selma sa di andare incontro alla pena di morte, ma lei riesce a prendere tutto cio’ come uno scotto da pagare per il capriccio da lei commesso in gioventu’: far nascere un frugoletto pur sapendo a quali problemi lui stesso sarebbe andato incontro.
Povera Selma, nessuno ti ha saputo capire, nessuno ha saputo comprendere la tue ragioni, ma sai, per noi uomini abituati a vedere tutto con gli occhi e’ semplicissimo giudicare, e’ semplicissimo far finta di non comprendere, e’ semplicissimo fermarci alle apparenze. Tu sei diversa, cara Selma, tu non puoi vedere con gli occhi, ma hai una dote che noi non abbiamo, tu riesci a sentire le persone , non hai bisogno di vederle, sai come sono fatte sentendo i loro sentimenti. Perdonaci Selma, purtroppo siamo solo stupidi uomini senza cuore, noi abbiamo gli occhi per vedere, ma ahime non abbiamo l’anima per capire!

“Dancer in the dark” e’ un film che fa riflettere all’inverosimile, e’ una storia credibile e totalmente reale. Sembra che non ci sia nulla di inventato, ma che sia tutto vero , e sembra che lo spettatore viva nello stesso momento il dramma di Selma.
Una visione superficiale potrebbe farci storcere il naso, viste le inquadrature apparentemente insicure, i tagli netti delle scene e le immagini in presa diretta. Vi posso invece confermare che tutto e’ stato realizzato volutamente cosi’, con una perizia senza precedenti e con una particolarita’ assoluta.
Sono assolutamente da notare le scene in cui compare la vita quotidiana di Selma e le scene in cui compaiono i balletti che Selma immagina nella sua testa. Nelle prime l’inquadratura e’ a presa diretta, ci sono dei tagli improvvisi di scena e la telecamera e’ sempre instabile. Nelle seconde tutto e’ perfetto, i colori sono variegati, tutti i protagonisti si muovono all’unisono e tutte le immagini rasentano la perfezione. Tutto cio’ non e’ un caso, ma e’ semplicemente la dimostrazione di come la vita della protagonista sia assolutamente approssimativa nella vita reale, e come sia bella e perfetta nella vita parallela che lei riesce a costruirsi giorno dopo giorno.

“Dancer in the dark” e’ un film che sbanco’ Cannes, a mio avviso a pieno titolo. E’ un film da vedere assolutamente, vi sono delle chicche imperdibili e tutto (anche se non sembra) e’ studiato nei minimi particolari. Da segnalare la partecipazione di Catherine Denevue che comunque rimane confinata ad un ruolo di secondo piano. Ottima la prova di Bjork che sembra tagliata perfettamente per il ruolo di donna misteriosa quale e' Selma.
Finalmente un film senza effetti speciali, senza attori da cache altissimi e finalmente un film ricco solo di contenuti, imperdibile e da 5 stelle!


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Pagina 1 di 13 | 1 - 5 di 63 commenti
  • stefy1970 04/09/2007 12:19
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • highwaystar87 07/05/2007 14:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Meraviglioso.Adoro Lars von Trier

  • caria_andrea 11/09/2006 07:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Un film straordinario.

  • lellahippy 05/06/2006 11:32
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    il mio eccellente te lo meriti tutto...ciao

  • Kimi 16/09/2004 10:07
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 13 | 1 - 5 di 63 commenti

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