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Dangerous - Michael Jackson

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Un album pericolosamente bello... Assolutamente da avere!

5  14.07.2009

Vantaggi:
Tutte le canzoni sono bellissime dalla prima all'ultima

Svantaggi:
Nessuno

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Qualità dei testi

Qualità della musica

Voce artista

Originalità

Design del disco

Paragone con dischi precedenti dell' artista


frasummer

Su di me: Il mio blog http://ricettineanticrisi.blog spot.it/

Iscritto da:03.04.2009

Opinioni:87

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 33 utenti Ciao

Sono giorni che navigo sul sito di ciao in cerca di qualcosa da recensire: qualche prodotto di uso comune, qualche film che ho visto di recente, ma non ho trovato niente. La verità è che da quando è morto Michael Jackson non sono più riuscita a concentrarmi su nulla, ho smesso di leggere, non ho più seguito un film dall'inizio alla fine e non trovo niente di cui davvero m'importa al punto di parlarne in un'opinione.
Allora ho digitato il nome Michael Jackson sul motore di ricerca e la prima cosa che mi è apparsa è stata questa foto bellissima che ritrae i suoi occhi, nonchè la copertina dell'album Dangerous.
Beh, mi sono detta che in fondo mai come ora mi sento in grado e soprattutto emotivamente coinvolta per poter recensire alcuni suoi lavori e quindi eccomi qua.

Ho già parlato di quello che significa Michael Jackson per me da un punto di vista emotivo nella mia opinione del mese su di lui e non voglio stare a ripetere tutte le parole di sofferenza e di dolore che mi tornano alla mente ora che lui non c'è più. Voglio solo sottolineare che credo se ne sia andato il miglior cantante e soprattutto il migliore artista e ballerino di tutti i tempi e mi fa piacere che almeno in parte ora venga riconosciuto tale dalla gente.
Per molti anni Michael è stato messo nel dimenticatoio dalla critica e dai negozi di dischi che non si occupavano più dei suoi lavori, mentre la stampa scandalistica non faceva altro che parlare della sua vita privata, come se potesse in qualche modo sostituire il suo genio artistico e la sua capacità di creare dei veri e propri capolavori. Da fan e da persona che ha sempre considerato Michael un essere umano prima di ogni cosa, devo dire che mi sono spesso sentita disgustata da questo atteggiamento, soprattutto da parte della stampa americana.
Adesso quando vado nei negozi di dischi o entro in un centro commerciale mi capita di vedere addirittura stand interi montati in onore del Re del Pop, con tutti i suoi lavori in bella vista e magari uno schermo lcd che trasmette ininterrottamente il suo bellissimo concerto del 1992 fatto a Bucarest... Beh devo ammettere che è un pò strano perchè non ci ero più abituata e da una parte è molto bello sentire la sua musica ovunque e "ritrovarselo" in ogni negozio di dischi in cui si entra, la cosa triste è che è dovuto morire perchè la gente tornasse a gratificarlo e a parlare dei suoi lavori.

Così mi sono detta che dopo tutte le porcherie che in questi giorni si leggono sui giornali, tutte le false notizie e tutte le speculazioni fatte ora che Michael non è più tra noi, fosse giusto che anch'io iniziassi a dare il mio piccolo contributo parlando del suo lavoro e "presentassi" al popolo di ciao questo bellissimo album.
Credo inoltre che questo disco sia il più bello, anche se è difficile da dire perchè a me piacciono davvero tutti, ma riconosco a questo lavoro un qualcosa in più, un qualcosa che in altri album secondo me manca.

IL DISCO

Dangerous (tradotto "pericoloso") esce nel 1991, dopo 4 anni di silenzio dall'ultimo album "Bad".
Michael firma con la Sony il contratto più importante della storia della musica che prevede la realizzazione di 6 album in 15 anni e dopo poco ci presenta questo disco al quale ha lavorato senza sosta per moltissimo tempo.
Il periodo è perfetto perchè il nuovo decennio è appena iniziato e dopo essere stato il Re del pop negli anni 70 e 80, Michael ha l'opportunità di farsi conoscere alle nuove generazioni e di tornare ai vertici delle classifiche anche negli anni 90.
Personalmente credo di essere molto affezionata a questo album anche perchè la mia passione per Michael è iniziata proprio con Dangerous, alla tenera età di 12 anni, quando venne in italia in concerto in occasione del tour promozionale. Forse è per questo che ritengo questo il suo album migliore, ad ogni modo sono sicura che tutti concorderanno con me nell'affermare che la track list è piena zeppa di hit meravigliose.
Ogni brano è unico e presenta un sound davvero emozionante, intenso e pieno di sfaccettature. Non credo si possa definire un album omogeneo e uniforme nel suono, il disco è infatti composto da bellissimi brani lenti e stupende ballate, nonchè da pezzi ritmati e pieni di energia.
Una delle caratteristiche che mi hanno sempre colpito di Dangerous è la scelta di introdurre alcuni suoni computerizzati, come un vetro che s'infrange ( in Jam per esempio) o una portiera della macchina che sbatte (In the closet), si sente il rombo di una macchina che parte, il suono di un clacson e all'inizio di Black or white c'è una vera e propria introduzione quando si sente un padre che bussa sul muro della camera del figlio per fargli abbassare la musica, il ragazzo che sbuffa e il rumore della musicassetta che viene inserita nello sportello dello stereo.
Non mancano brani dall'aria gospel e pieni di bellissime armonie musicali come Will you be there, o brani dolci e malinconici raccontati da stupendi versi di poesia come Gone too soon.
A mio parere è un disco molto vario e forse per questo adatto ad un pubblico molto vasto, ce n'è davvero per tutti i gusti!
La scelta della copertina è molto particolare e sicuramente azzardata, ma a mio avviso resta una delle più originali che abbia mai visto. Un turbinio di figure strane mischiate tra loro senza un ordine preciso e un senso logico, senza alcun senso della prospettiva e non necessariamente inerenti alle canzoni contenute nell'album. Si possono notare tra le altre un cane vestito da re su un tropo, un bambino che tiene in mano lo scheletro di uno strano animale, una scimmia, animali da circo, colonne che riportano figure femminili, la testa di un uomo con sopra quello che sembra un nano da circo, un sentiero che non si capisce bene dove porta e la scritta Dangerous al centro della foto. In alto campeggiano misteriori gli occhi di Michael Jackson, nascosti da una mascherina che riporta il suo nome, arricchiti da un ciuffo di capelli che scende perfettamente sul naso.
Ricordo che mi passò per le mani il vinile quando uscì e ricordo benissimo la custodia che conteneva 2 lp, che si apriva a libro mostrando altre parti di questa strana copertina. So che uscì anche una versione tridimensionale di cartone contenente il cd e naturalmente in edizione limitata.
L'album ha avuto una straordinaria campagna di lancio in tutto il mondo e Michael ha avuto gli occhi puntati addosso per parecchi anni grazie a questo album.
La sua popolarità era alle stelle, la sua carriera naturalmente aveva visto il picco più alto nel periodo di Thriller ma Michael resta comunque il più grande e niente e nessuno riuscirono a sbarrargli la strada.
Il disco venne pubblicato due giorni dopo la morte di Freddie Mercury, di cui Michael era amico e grande fan, e tutt'ora rimane il disco New Jack Swing più venduto di sempre.
L'arrivo di Dangerous avvenne

Fotografie per Dangerous - Michael Jackson
Dangerous - Michael Jackson michael_jackson_dangerous-f - Dangerous - Michael
Dangerous - Michael Jackson
prima di tutte le polemiche, prima delle accuse di Jordan Chandler (che adesso HA CONFESSATO ESSERSI INVENTATO ESSENDO STATO OBBLIGATO DAL PADRE A MENTIRE), prima che la stampa fosse ossessionata da tutti i pettegolezzi a sfondo sessuale che negli anni a venire sarebbero riusciti ad infangare la sua immagine nell'opinione pubblica (ma non nei fan). Il suo era un periodo magico in cui viveva serenamente nella sua enorme villa fuori Los Angeles, il Neverland Valley Ranch, in compagnia di Liz Taylor e del suo amico Maculay Culkin.

I SINGOLI E I VIDEO
E' proprio grazie a questa amicizia con il piccolo divo del film "Mamma ho perso l'aereo" che Michael torna sulle scene in grande stile, con il suo primo singolo Black or white, presentandolo con un videoclip stupendo che vede Maculay Culkin come protagonista.
Quando si parla di Michael Jackson non si può non parlare anche dei videoclip che hanno accompagnato ogni sua canzone perchè insieme a MTV i suoi video hanno cambiato la storia della musica pop e nessuno come lui è riuscita mai a creare dei veri cortometraggi per la presentazione dei singoli.
Black or white parla della sua lotta contro il razzismo, di come a lui non importi se una persona che è suo amico sia bianco o nero e nel video infatti appaiono alcuni bambini di colore e alcuni caucasici, mentre nel finale del videoclip assistiamo ad una nuova tecnica digitale chiamata "morphing" introdotta qui per la prima volta e che riesce a trasformare uomini e donne di tutte le razze gli uni negli altri, in un divertentissimo effetto computerizzato.
Per la regia di questo video Michael si è rivolto allo stesso uomo che ha lavorato con lui in Thriller: John Landis e ancora una volta il risultato è stupefacente. C'è una prima parte recitata in cui Maculay viene sgridato dal padre a causa del volume troppo alto dello stereo e per ripicca decide di mandarlo dall'altra parte della terra a suon di musica, servendosi di due enormi casse collegate ad una chitarra, poi seguiamo il padre atterrare con la sua poltrona da salotto in un luogo lontano, in Africa e qui troviamo Michael che balla con alcuni masay e gente del luogo. La scena si sposta poi per le strade di una grande metropoli a a fargli compagnia questa volta c'è una donna indiana, successivamente Michael si esibisce in una coreografia con alcuni ballerini russi e nel pezzo del rap di Bill Bottrell, ecco apparire Mculay e altri ragazzini di ogni razza, fino ad arrivare al momento del morphing. L'ultima parte inizialmente era stata censurata dallo stesso Michael perchè l'uscita del video era avvenuta in contemporanea con alcuni episodi di violenza in America, ma successivamente venne poi ripresentata in occasione del Dangerous tour. In questa sequenza finale vediamo Michael ballare in una strada di notte da solo, rompendo vetri e macchine che riportano scritte razziste e altre offese simili, finchè sfinito, non si trasforma in una pantera nera e lascia la scena a Bart Simpson che salta sul divano con la maglietta di Michael Jackson, anche lui sgridato dal padre Homer che per ripicca gli spegne la tv.
Questo è il primo singolo estratto dall'album ed è quello che originariamente doveva dare il nome al disco. Tutta la campagna promozionale del lancio del cd è stata improntata su questa canzone e le radio sono letteralmente impazzite, trasmettendo "Black or white" continuamente.

Il secondo singolo estratto dall'album è Remember the time, canzone accompagnata da un video molto simpatico in cui appaiono alcuni personaggi famosi come Eddie Murphie, la modella Iman (moglie di David Bowie) e il campione Magic Johnson.
Siamo in Egitto, all'interno della casa del Faraone Eddie Murphie e sua moglie, la regina Iman, si annoia mortalmente e chiede al marito di farla intrattenere. Il loro suddito Magic Johnson presenterà alcuni tra giocolieri e mangiatori di fuoco che però non riescono ad attirare l'attenzione della regina.
Un uomo misterioso con mantello e cappuccio fa il suo ingresso e con un trucco di magia sparisce davanti ai loro occhi, trasformandosi in Michael Jackson che altri non è se non l'ex amante della regina Iman.
Michael scappa cantanto la canzone e nascondendosi ovunque in casa del faraone che gli sta dando la caccia per ucciderlo e quando alla fine lo troverà, ancora una volta Michael sparirà sotto ai suoi occhi.
Memorabile in questo video, oltre alla coreografia magistralmente studiata, è il primo bacio cinematografico di Michael con la bellissima modella di colore Iman.
Anche in questo video non mancano effetti speciali realizzati a computer e una cura quasi maniacale dei dettagli e soprattutto delle scenografie e dei costumi.
Il brano è molto bello e ha un ritmo orecchiabile, con una melodia originale, parla di una storia d'amore pur non essendo realmente una canzone d'amore.

Il terzo singolo estratto dall'album Dangerous è In the closet.
L'espressione "in the closet", che letteralmente significa "nell'armadio" viene anche utilizzata nello slang americano per descrivere l'omosessualità e il "segreto tenuto nascosto" di chi non vuole pubblicamente dichiararsi. Questo almeno è quello che io ho letto al riguardo, mi scuso se la spiegazione non è esatta e se ho inavvertitamente offeso qualcuno.
La canzone è molto particolare e piena di effetti sonori come accennavo prima, quali lo sbattere della portiera di una macchina o il suono di vetri infranti. E' un brano dal ritmo coinvolgente e molto sexy, in alcune parti addirittura sussurrato e non cantato. Michael è accompagnato da quella che nel disco viene chiamata "mystery girl" ma che in realtà scopriremo poi essere la voce della Principessa Stephanie di Monaco. Inizialmente si era pensato dovesse essere Madonna ma poi la cantante fece sapere che la cosa non la riguardava e che alla proposta di Michael di duettare nel video, aveva risposto di essere d'accordo solo nel caso in cui lei fosse vestita da uomo e Michael da donna.
Per fortuna Michael decise di chiamare la modella Naomi Campbel per affiancarlo nel video e il risultato sono più di 6 minuti di danza sensuale tra lui e la venere nera, in un deserto sabbioso e molto caldo. Le immagini color seppia danno proprio l'effetto del caldo e dell'afa e i due danzano e cantano in maniera davvero molto sexy.

Un altro singolo estratto da questo album che probabilmente è diventato uno dei più famosi di Michael Jackson è '''Heal the world''.
Dopo brani dedicati alla sofferenza delle popolazioni del terzo mondo come "We are the world" e "Man in the mirror", Michael scrive questo testo semplicissimo (la prima rima è cuore /amore tanto per dirne una), con una naturalezza incredibile e un ritmo molto lineare. Sembrano davvero versi scritti da un bambino, tanto sono semplici e nello stesso tempo sempre attuali e mai scontati. La frase " We stop existing and start living" è davvero sconcertante per il significato che porta con se e lo stesso titolo "heal the world" sembra sia rivolto ad un bambino da curare più che alla terra stessa. Eppure questo brano è stato dedicato e scritto per sensibilizzare tutti sul problema dell'ambiente e della terra, portando con se il messaggio che per cambiare le cose bisogna partire da se stessi, dal proprio piccolo mondo e cominciare ad insegnare ai bambini cosa è giusto e cosa è sbagliato. Così dice Michael, riusciremo a curare questa madre terra che è malata e che ha bisogno di tutto il nostro amore.
La canzone è accompagnata da un video in cui Michael non appare neanche per un attimo, lasciando il posto ai bambini. Ancora una volta vediamo ragazzini di ogni etnia e di ogni religione che alla fine si uniscono tutti insieme inneggiando ai versi della canzone con una candela accesa come simbolo di speranza.
Michael fondò anche la "Heal the world foundation" in occasione del lancio di questo singolo e tutti i ricavati del Dangerous tour che l'avrebbe portato in giro per il mondo l'anno successivo, vennero devoluti a questa fondazione.

Altro singolo molto bello che durante il tour avrebbe aperto ogni concerto di Michael è '''Jam'''.
Questo brano è davvero irresistibile e sfido chiunque ad ascoltarlo senza battere il tempo con il piede o a ballare in qualunque modo. Ha un ritmo molto veloce ed è un pezzo a mio parere molto innovativo, all'avanguardia in fatto di suono. Inizia con il rumore di un vetro che si infrange e trascina l'ascoltatore sulle onde del ritmo dalla prima all'ultima nota.
Il testo ancora una volta parla della lotta contro il razzismo, di come ogni nazione dovrebbe unirsi per risolvere i problemi del mondo, anche se da un brano così ci si aspetterebbe ben altro argomento.
Il video è stato realizzato con la collaborazione del campione di basket Michael Jordan, che si è prestato a giocare con il nostro Michael in una partita "uno contro uno". Naturalmente Jackson ha il suo bel daffare a stare dietro a Jordan e spesso ironizza su se stesso e sulla sua incapacità di giocare come il campione. Il video infatti è molto simpatico e divertente, soprattutto nell'ultima parte in cui Jackson insegna a Jordan a ballare e a fare la sua ormai famosissima moonwalk. Qui si vede come un campione di basket bravissimo e famosissimo diventi un vero pezzo di legno quando si tratta di fare un passo di danza! Morale della favola: ogni Michael è unico nel suo campo di azione..

La canzone '''Who is it''' è stata lanciata come singolo verso la fine della promozione dell'album ma a mio parere resta una delle più belle di questo cd.
Ancora una volta il suono è unico, fatto di strumenti musicali ma sicuramente anche di elementi computerizzati, il tutto mixato e mescolato in modo equilibrato e molto piacevole.
Il testo racconta di come Michael sia stato lasciato dal suo amore senza alcuna spiegazione e dell'angoscia che lui prova ora che è rimasto solo. Si domanda chi è stato a portarla via da lui, se un suo amico o suo fratello e grida il suo dolore con voce graffiante.
Il video è stato realizzato senza la presenza di alcun personaggio famoso (caso strano nei video di Michael) e le immagini raccontano di questa donna che si finge ogni volta una persona diversa, per intrattenere facoltosi uomini in cambio di denaro. Michael scopre la vera identità della donna e decide di andarsene seppur con il cuore a pezzi.
Probabilmente non c'è molto altro da dire su questo singolo, ma sia per quanto riguarda il suono, sia per quanto riguarda la sua interpretazione vocale, a mio parere è molto valido.
Piccola curiosità: ospite da Ophra nel 1993 (se non sbaglio), Michael cantò una versione accappella di questo brano, con tanto di suoni fatti con la bocca per tenere il tempo e dare l'effetto della base musicale e lasciò tutti a bocca aperta per la sua bravura dal vivo.

'''Will you be there''' è, secondo il mio parere, la canzone più bella di questo album, quella probabilmente più chiacchierata e sicuramente quella con il testo più bello di Dangerous. Fa parte della colonna sonora del film "Free Willy" e ha vinto il premio come miglior colonna sonora agli MTV Movie Awards.
Il brano si apre con un pezzo della sinfonia n. 9 di Beethoven, interpretata dalla Cleveland Orchestra, successivamente un grande coro di voci quasi angeliche prende il sopravvento, riempiendo le note.
Assomiglia un pò ad una canzone gospel, una specie di duetto tra Michael e il coro, un susseguirsi di scambi di battute che rendono l'atmosfera davvero magica.
La frase "but they told me a man should be faithful and walk when unable and fight 'til the end but I'm only human" viene considerata come una delle più difficili da interpretare.
A fine brano sentiamo Michael che recita una poesia con voce commossa e rotta dal pianto.
Nel maggio del 1992 Michael venne accusato dal cantante Albano di plagio per questa canzone, che a detta di lui somigliava un pò troppo alla sua "I cigni di balaka". Arrivati in tribunale il giudice dichiarò Michael innocente e decise che entrambi i brani erano stati ispirati ad un'opera indiana non protetta da diritti d'autore.
Riporto il testo di questo brano perchè credo davvero sia il migliore di tutto l'album.

'''Will You Be There'''

Hold me
Like the River Jordan
And I will then say to thee
You are my friend

Carry me
Like you are my brother
Love me like a mother
Will you be there

Oh, love

Weary
Tell me, will you hold me
When wrong will you scold me
When lost will you find me

But they told me
A man should be faithfull
And walk when not able
And fight 'til the end
But I'm only human

Everyone's taking control of me
Seems that the world's
Got a role for me
I'm so confused
Will you show to me
You'll be there for me
And care enough to bear me

(Hold me)
Show me
(Lay your head lowly)
Show me
(Softly then boldly)
Yeah
(Carry me there)
I'm only human

(Lead me)
Hold me
(Love me and feed me)
Yeah, yeah
(Kiss me and free me)
Yeah, yeah
(I will feel blessed)
I'm only human

(Carry)
Carry
(Carry me boldly)
Carry
(Lift me up slowly)
Yeah
(Carry me there)
I'm only human

(Save me)
Lead me
(Heal me and bathe me)
Lift me up, lift me up
(Softly you'll say to me)
(I will be there)
I will be there

(Lift me)
Hold me, yeah
(Lift me up slowly)
(Carry me boldly)
Yeah
(Show me you care)
I will be there

(Hold me)
(Lay your head lowly)
I get lonely sometimes
(Softly, then boldly)
I get lonely, yeah, yeah
(Carry me there)
Carry me there

(Need me)
(Love me and feed me)
Lift me up, hold me up
(Kiss me and free me)
Lift me up sometime, up sometime
(I will feel blessed)
Yeah

Spoken:
In our darkest hour
In my deepest despair
Will you still care
Will you be there
In my trials
And my tribulations

Through our doubts
And frustrations
In my violence
In my turbulence
Through my fear
And my confessions
In my anguish and my pain
Through my joy and my sorrow
In the promise
Of another tomorrow
I'll never let you part
For you're always in my heart

TRADUZIONE

Stringimi
come il fiume Giordano
e così allora ti dirò
che sei un mio amico

portami
come se fossi mio fratello
amami come farebbe una madre
ci sarai?

stancare
dimmi, mi stingerai a te?
quando sbaglio, mi darai direzione?
quando sono smarrito, mi troverai?

ma mi hanno detto
che un uomo dovrebbe essere fedele
e dovrebbe camminare anche se non può
e combattere fino alla fine
ma sono solo umano

tutti mi stanno controllando
sembra che il mondo
abbia un ruolo per me
sono così confuso
mi farai capire
sarai lì per me
e ti occuperai abbastanza da sopportarmi?

(stringimi)
(abbassa la testa)
(gentilmente)
(portami là)

(stringimi)
(amami e nutrimi)
(baciami e liberami)
(mi sentirò come benedetto)

(portami)
(portami con decisione)
(sollevami lentamente)
(portami là)

(salvami)
(guariscimi e lavami)
(dimmi dolcemente)
(ci sarà)

(sollevami)
(sollevami lentamente)
(portami con decisione)
(dimostrami che mi ami)

(stringimi)
(abbassa la testa)
(dolcemente poi con decisione)
(portami là)

(abbi bisogno di me)
(amami e nutrimi)
(baciami e liberami)
(mi sentirò come benedetto)

nei momenti più bui
nella mia disperazione più profonda
mi vorrai ancora bene?
ci sarai?
nelle mie difficoltà
nei dubbi e nelle frustrazioni
nella mia violenza
nella mia turbolenza
nella paura e nelle mie confessioni
nell'ansia e nel dolore
attraverso la mia gioia ed il mio dolore
nella promessa di un altro giorno
non ti permetterò mai di andartene
perchè sei sempre nel mio cuore


Un altro singolo che a me piace moltissimo è "Give in to me", il brano n. 10 dell'album.
La canzone raggiunse il primo posto in Nuova Zelanda per 4 settimane consecutive, mentre non uscì mai in Nord America e in Asia.
Il brano è molto sensuale e la voce di Michael è limpida e pulita, mentre il suono a volte è dolce e a volte è graffiante come la chitarra elettrica di Slash, l'allora chitarrista dei Guns n' Roses che ha inciso questo brano insieme a Michael.
Michael parla dell'amore, della passione e di come a volte la persona a cui si rivolge l'abbia ferito e lo faccia soffrire. Ma "l'amore è un sentimento, l'amore è una donna" come dice nel testo, e anche se "lei non può capire perchè le parole non sono più sufficienti", non vuole sentire più niente, vuole solo soddisfare il suo desiderio.
Il video è stato realizzato a Monaco ed è molto semplice: Michael sta cantando sul palco insieme a Slash, quando a causa di un disguito tecnico una scintilla raggiunge Michael e lui si esibisce con l'elettricità che gli passa attraverso il corpo.
Naturalmente l'elettricità in questione è riferita alla passione di cui parla la canzone e il tutto è reso ancora più sexy dal fumo che esce dal palco e dal vento che arriva addosso a Michael, facendogli volare camicia e capelli.

'''Gone too soon''' è una di quelle canzoni che se riascoltate ora che Michael è morto assume un significato ancora più profondo.
Quando venne scritta in realtà parlava di un ragazzino amico di Michael, un certo Ryan White, che viveva con lui a Neverland e che era malato di AIDS.
Come molti nei primi anni 90, anche lui morì a causa di questo virus e Michael decise di scrivere questa canzone per ricordare di lui un'immagine dolce ed eterna.
Gone too soon, andato via troppo presto, proprio come Michael.
"Born to amuse, to inspire, to delight. Here one day, gone one night."
Sono parole semplici che però riescono a dire tutto.
Nel 1993 Michael eseguì questa canzone durante il Gran Galà tenutosi per l'elezione del presidente Bill Clinton, mentre il singolo venne poi inserito nella compilation in onore della principessa Diana rilasciato dalla Sony.

'''Dangerous''' è un brano molto "strano", se strano si può definire un brano.
Non è mai stato rilasciato un singolo di questa canzone ma tutti i fan di Michael l'hanno sempre amato molto. E' il brano che da il titolo al disco e paraddossalmente chiude l'album come ultimo pezzo.
AQnche qui sono presenti alcuni effetti sonori e un ritmo duro e metallico scandisce il tempo della canzone mentre Michael sussurra le parole. Solo il ritornello è cantato.
Il testo parla di questa donna che è pericolosa e che si è avvicinata a Michael con "uno sguardo, poi un tocco, poi un bacio e un sussurro d'amore lasciandolo ad un punto di non ritorno", lui sapeva che c'era qualcosa nel suo sguardo, qualcosa che la rendeva pericolosa. Alla fine lei s'intromette nella sua vita, gli porta via i soldi, il tempo e la sua donna lo lascia a causa sua.
Nel Dangerous tour non è presente questa canzone , ma Michael la canterà nella sua performance del 1995 degli MTV Music Awards con una coreografia complicatissima e molto bella, piena di effetto.
Ho letto da qualche parte che se la canzone fosse stata pubblicata come singolo e inserita nel tour, a detta di molti questo album sarebbe potuto arrivare al successo di Thriller.

Finisco con il parlare di alcuni brani che non sono stati pubblicati come singoli e probabilmente non sono molto conosciuti, ma che secondo me meritano comunque una piccola descrizione.
"Why you wanna trip on me?" e "She drives me wild" sono canzoni che si inseriscono perfettamente nel suono di questo disco, essendo piene di ritmo e di effetti sonori, nonchè di elementi aggiunti artificialmente. Essendo posizionate tra un singolo di successo e l'altro, ascoltando il cd dall'inizio ci si lascia scorrere tranquillamente su questi brani senza sentire la mancanza di una hit, ma apprezzandone le caratteristiche pressochè uniche.
"I can't let her get away" ha un pò lo stesso ritmo duro di Dangerous e procede a scatti, così come la voce di Michael, mentre "Keep the faith" è un grido di speranza e un'incoraggiamento per chiunque la ascolti a non mollare mai e a tenere sempre duro, ad avere fede. A me questo brano piace molto e spesso mi ha dato la carica necessaria per superare certi momenti delicati della mia vita.


Dopo aver analizzato tutte le canzoni dell'album e averne scritto un mio modesto parere, l'unica cosa che posso aggiungere è che questo album ha la rara capacità di essere quasi completamente composto da hits, con la conseguenza che ogni canzone è un capitolo a parte, ma in gradi di reggersi su se stessa.
Raramente si trovano dischi nei quali tutte le canzoni sono belle e degne di nota, ma questo è uno di quelli.
Se ancora qualcuno non lo possiede, consiglio vivamente l'acquisto immediato, soprattutto per quelli che si sono avvicinati ora alla musica di Michael e devono partire da zero. E' un disco dal suono moderno e originale e sicuramente adatto anche a questo decennio, pur essendo stato pubblicato ben 18 anni fa.


'''TRACK LIST'''

- Jam
- Why you wanna trip on me?
- In the closet
- She drives me wild
- Remember the time
- I can't let her get away
- Heal the world
- Black or white
- Who is it?
- Give in to me
- Will you be there
- Keep the faith
- Gone too soon
- Dangerous


'''SCHEDA DISCO'''

Titolo: Dangerous
Artista: Michael Jackson
Tipo album: Studio
Pubblicazione: 26 novembre 1991
Durata 77 min : 00 s
Dischi :1
Tracce :14
Genere: Soul, Dance, Funk, Rock, New jack swing, Rhythm and blues, Pop
Etichetta: Epic
Produttore: Michael Jackson, Teddy Riley, Bill Botrell
Registrazione: 25 giugno, 1990 - 29 ottobre, 1991
Premi: Dischi d'oro 1, Dischi di platino 7


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omdamea

omdamea

23.10.2009 16:32

FE NO ME NA LE pure quest'opi! (ripasso)

Conoscere

Conoscere

21.09.2009 03:19

Venire a trovare te bisogna farlo con molti ECCELLENTI in tasca.... complimenti da Enzo!!!

chantal77

chantal77

13.09.2009 22:55

Lo possiedo!!

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